La ruota delle meraviglie

Kate Winslet fa marcia indietro e rinnega le sue collaborazioni con i registi Roman Polanski e Woody Allen, per i quali aveva recitato rispettivamente in Carnage del 2011 e ne La ruota delle meraviglie del 2017.

 
 

In una recente intervista rilasciata a Vanity Fair in occasione della promozione del suo nuovo film Ammonite (in cui recita al fianco di Saoirse Ronan e che verrà presentato in anteprima al Toronto Film Festival), l’attrice ha parlato della sua esperienza con Polanski e Allen e del fatto che sia stato proprio il lavoro con Francis Lee (regista di Ammonite) ad averle aperto gli occhi sul ruolo della donna nell’industria cinematografica e, soprattutto, sul modo in cui viene rappresentata nei film.

“Ammonite mi ha reso davvero consapevole a dovermi impegnare di più per onorare ciò che le donne vogliono dire per se stesse nei film e come vogliamo davvero essere ritratte, indipendentemente dall’orientamento sessuale”, ha spiegato Winslet. “Perché la vita è breve e mi piacerebbe fare del mio meglio quando si tratta di dare un buon esempio alle donne più giovani. Stiamo offrendo loro un mondo piuttosto incasinato, quindi mi piacerebbe fare la mia parte per avere una certa integrità.” 

Parlando nello specifico di Polanski e Allen, ha aggiunto: “Ad esempio, a cosa diavolo pensavo quando ho lavorato con Roman Polanski e Woody Allen? È incredibile come quegli uomini godessero di una così alta considerazione nell’industria cinematografica per tutto quel tempo. È vergognoso! E devo assumermi la responsabilità del fatto che ho lavorato con entrambi. Non posso tornare indietro nel tempo. Faccio i conti con il mio rimpianto, ma cosa posso fare se non dire sinceramente come la penso su tutta questa vicenda?”

Ricordiamo che in una vecchia intervista con il New York Times rilasciata proprio in occasione dell’uscita de La ruota delle meraviglie, Kate Winslet aveva assunto una presa di posizione totalmente differente nei confronti dei due cineasti: “Da attore devi essere in grado di mettere tutto da parte, ammettere di non conoscere la verità e concentrarti solo sul tuo lavoro. Woody Allen è un regista incredibile, così come Roman Polanski. La verità è che ho avuto un’esperienza lavorativi straordinaria con entrambi.”