Temirlan Blaev, giovane attore apparso brevemente in Star Wars: Gli Ultimi Jedi, ha spiegato come mai non abbiamo visto il personaggio del Bambino Sensibile alla Forza – apparso alla fine del film di Rian Johnson – ne L’Ascesa di Skywalker, il capitolo finale della trilogia sequel arrivato nelle nostre sale lo scorso dicembre.

 
 

Blaev ha avuto una piccola (anche se memorabile) parte ne Gli Ultimi Jedi, facendo la sua apparizione nella scena finale del film ambientata su Cantonica: nella scena in questione, uno dei bambini che avevano aiutato Finn e Rose a fuggire, afferra una scopa con la Forza e scruta speranzosamente nello spazio. La sequenza non ha fatto altro che avvalorare una delle tesi maggiormente sostenute dall’intera mitologia della saga, ossia il fatto che un eroe possa provenire da qualsiasi luogo, al di là della linea di sangue.

Molti fan hanno sperato che il personaggio del Bambino Sensibile alla Forza avrebbe fatto il suo ritorno in Star Wars IX, soprattutto in base al finale di Episodio VIII, in cui abbiamo visto l’Alleanza pronta a rioganizzarsi dall’interno per continuare a combattere il Primo Ordine. Inoltre, il personaggio di Blaev era presente nella sceneggiatura di Episodio IX ad opera di Colin Trevorrow (l’ormai famosa versione mai realizzata del film dal titolo “Duel of the Fates“). Eppure, nel film di J.J. Abrams non c’è alcuna traccia del “Broom Boy” (espressione con cui vengono chiamati i Bambini Sensibili alla Forza nella versione originale).

Il Bambino Sensibile alla Forza “sacrificato” in Star Wars IX per chiudere le storie di personaggi più importanti

Adesso, in una nuova intervista con lo YouTuber Jaime Stangroom, è stato proprio Temirlan Blaev a parlare del suo mancato ritorno in Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, spiegando quanto segue: “Non ne sono sicuro, ma forse la mia storia sarebbe potuta continuare. Forse avremmo potuto vedere come Rey mi avrebbe allenato o come mi avrebbe aiutato in qualche modo. Allo stesso tempo, però, mi sono chiesto: ‘Ero davvero così importante?’. ‘Sono un personaggio importante o sono soltanto un ragazzo… un ragazzo fortunato in una galassia lontana, lontana?’. Molte persone mi hanno spesso chiesto del mio ipotetico ritorno. Io rispondevo sempre che bisognava aspettare e vedere. Ma adesso credo di aver capito perché le cose sono andate come sono andate…”

Considerando tutte le storyline e i personaggi con cui L’Ascesa di Skywalker ha dovuto fare i conti, ha senso che al Bambino Sensibile alla Forza non sia stato assegnato un ruolo di rilievo nel capitolo conclusivo della saga degli Skywalker. Il film doveva necessariamente chiudere le storie di personaggi molto più importanti, come Rey e Kylo Ren, e al tempo stesso reintegrare alcune storiche figure come quella dell’Imperatore Palpatine. L’epilogo de Gli Ultimi Jedi, in realtà, non riguardava effettivamente l’introduzione nella saga del personaggio del “Broom Boy”: si trattava, più che altro, di mostrare come i normali abitanti della Galassia fossero stati ispirati dalle gesta di Luke e come fossero pronti a combattere contro la tirannia del Primo Ordine.

Lucasfilm e il regista J.J. Abrams uniscono ancora una volta le forze per condurre gli spettatori in un epico viaggio verso una galassia lontana lontana con Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, l’avvincente conclusione dell’iconica saga degli Skywalker, in cui nasceranno nuove leggende e avrà luogo la battaglia finale per la libertà.

Il cast del film comprende Carrie Fisher, Mark Hamill, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Anthony Daniels, Naomi Ackie, Domhnall Gleeson, Richard E. Grant, Lupita Nyong’o, Keri Russell, Joonas Suotamo, Kelly Marie Tran, con Ian McDiarmid Billy Dee Williams.