Il direttore creativo dei Marvel Studios Kevin Feige ha paragonato il Blip di Thanos alla pandemia di Coronavirus, affermando che l’esperienza condivisa nella vita reale aggiunge maggiore gravità al disastro immaginario raccontato nel MCU. In Avengers: Infinity War, il signore della guerra intergalattico usa il potere finale concesso dal Guanto dell’Infinito per cancellare metà della popolazione dell’universo con uno schiocco delle dita.

Dopo aver assistito alla distruzione del suo pianeta natale Titan a causa della sovrappopolazione, Thanos credeva che stesse effettivamente salvando l’universo. Avengers: Endgame vede i supereroi annullare il massacro di Thanos in un evento successivamente chiamato Blip, mentre tutti quelli che erano scomparsi sono tornati in vita. La pandemia di Coronavirus è stata una catastrofe su scala globale, con oltre 89 milioni di casi confermati e quasi 2 milioni di morti, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

Dai vari lockdown alla divisione politica su come affrontare il virus, la vita umana del singolo quanto le relazioni sociali ne hanno risentito pesantemente. Molte industrie sono rimaste paralizzate, al pari di quella dell’intrattenimento. Per tutto il 2020 non ci sono state nuove uscite legate al MCU, dal momento che l’intero calendario è stato ripristinato proprio in seguito allo scoppio della pandemia. Di recente, Feige ha dichiarato che se la pandemia avesse colpito prima, nel 2018 o nel 2019, quando si stava per arrivare alla conclusione della Saga dell’Infinito con Endgame, sarebbe stato molto peggio per il franchise.

Il Blip e le ripercussioni sul futuro del MCU

Parlando con Variety, Feige ha discusso in merito alle implicazioni creative della pandemia sul MCU. Feige ha ricordato per la prima volta la battaglia di New York, che costituisce il terzo atto di The Avengers ed è stato indicato come un evento catastrofico nell’universo. Sentiva che il trauma globale del Blip poteva seguire i medesimi binari, ma era diffidente nel ripetere lo stesso tema. Inizialmente erano pronti a lasciarselo alle spalle ed esplorare nuovi temi, ma Feige ha affermato che i parallelismi con il trauma globale della pandemia nella vita reale hanno aggiunto nuovo peso al Blip.

“Lo scorzo marzo, quando siamo entrati per la prima volta in contatto con questa pandemia globale, è come se avessimo sperimento il Blip. È un’esperienza universale, che ha colpito ogni essere umano sulla faccia della Terra. Ora c’è un parallelismo diretto tra ciò che i personaggi del MCU hanno incontrato e ciò che tutti noi nel mondo reale abbiamo vissuto. Come vedrete, in molti dei nostri prossimi progetti ci saranno ancora più parallelismi. I personaggi si ritroveranno a parlare delle conseguenze del Blip… come se stessero parlando della pandemia di Covid nel mondo reale.”