A breve rivedremo Tom Hardy nei panni di Eddie Brock nell’attesissimo sequel Venom: La furia di Carnage. Prima di entrare a far parte dell’universo di Spider-Man targato Sony, però, l’attore aveva già fatto il suo debutto nel mondo dei supereroi grazie al terzo film della trilogia de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, in cui aveva interpretato il ruolo di Bane, uno dei più celebri nemici di Batman.

 

Una delle caratteristiche che hanno sempre distinto il lavoro di Hardy è il modo in cui l’attore è capace di usare la sua voce. In una recente intervista con Wired, il diretto interessato ha parlato proprio del processo che lo ha condotto a scegliere quale voce avrebbe dovuto avere il suo Bane, discutendo anche del tentativo di aggirare eventuali obiezioni nei confronti di un attore bianco che interpretava un personaggio che nei fumetti ha origini latine.

“Credo che Nolan abbia fatto una scelta fantastica”, ha spiegato Hardy. “Nei fumetti, Bane è la quintessenza del Latinx. Io non lo sono. Così mi sono documentato e sono incappato in quest’uomo di nome Bartley Gorman, che si proclamò il re degli zingari. Era un pugile a mani nude. Mostrai quello che avevo trovato su di lui a Chris. Potevamo inseguire una sorta di percorso alla Darth Vader, quindi impiegare una voce da cattivo con un tono riconoscibile, oppure potevamo ispirarci a Gorman. Ed è quello che abbiamo fatto, perché volevamo considerare le origini di Bane. Dissi a Chris che potevamo pentircene e che alla fine doveva essere una sua scelta, ma lui era d’accordo. E alla fine l’abbiamo fatto, rendendo il tutto molto più fluido.”

Il Bane di Tom Hardy ha raggiunto un impatto a livello culturale assai elevato, sebbene la natura di tale impatto sia stata diversa da quella raggiunta, ad esempio, dal Joker di Heat Ledger. Bane è diventato in poco tempo un’icona nel mondo del web e la performance di Hardy – al di là del rispetto dovuto – è stata spesso fonte di umorismo e di ispirazione per meme assai divertenti. Proprio per questo, Christopher Nolan pensa che l’attore non abbia ancora ottenuto il giusto riconoscimento per la sua interpretazione.