Wonder Woman, il cinecomic diretto da Patty Jenkins e interpretato da Gal Gadot, è uscito nel 2017 e ha in qualche modo risollevato le sorti del DCEU, grazie al successo riscontrato non solo da parte della critica ma anche da parte del pubblico.

Wonder Woman è stato il primo grande film di supereroi diretto da una regista donna: all’epoca, Jenkins divenne la seconda regista donna a realizzare un film con un budget di oltre 100 milioni di dollari. Ad oggi, il film detiene il record per il maggior incasso per una regista donna, oltre ad essere stato uno dei maggiori successi di quell’annata cinematografica.

In una recente intervista con Collider, Connie Nielsen, che nel franchise di WW interpreta Ippolita, la regina delle guerriere Amazzoni di Themyscira, ha parlato di quanto Patty Jenkins abbia combattuto duramente per i temi femministi del film. Nielsen ha rivelato che la regista ha lottato per eliminare dal film le controverse origini delle guerriere e una scena che riguardava uno stupro di massa.

“Patty aveva le idee molto chiare su come dovevano essere le Amazzoni. In origine, credo ci fosse quest’idea che uno stupro di massa le aveva profondamente traumatizzate. Ma Patty non voleva che il pubblico le vedesse come delle vittime. Per lei erano delle donne incredibilmente coraggiose e non voleva sottoporle a quel tipo di trauma sin dall’inizio. Voleva che il pubblico si concentrasse sulla loro cultura, sul motivo per cui erano così feroci… su cosa significava vivere in un’isola dove non c’erano uomini.”

Il futuro di Wonder Woman al cinema

Wonder Woman 1984 è arrivato in Italia direttamente in esclusiva digitale lo scorso 12 febbraio. Nel sequel, oltre a Gal Gadot, hanno recitato anche Chris PineKristen Wiig e Pedro Pascal. Subito dopo l’uscita del film in USA (avvenuta a dicembre 2020, in contemporanea al cinema e su HBO Max), è stato confermato ufficialmente Wonder Woman 3, che vedrà ancora una volta il ritorno di Patty Jenkins dietro la macchina da presa e quello di Gadot nei panni di Diana Prince.