Thor: Love and Thunder

È già noto che Thor: Love and Thunder mostrerà l’arrivo di Mighty Thor di Jane Foster, completo del suo Mjolnir. I punti interrogativi sulla storia, sul fatto che Jane possa o meno essere “degna”, sull’impostazione narrativa sono sufficienti per generare migliaia di conversazioni e dibattiti tra i fan, ma c’è anche un grosso problema logistico che il film dovrà affrontare. Il concept art per il quarto film da solista di Thor ha stabilito che il Mjolnir di Jane sarà effettivamente lo stesso di quello distrutto da Hela in Thor: Ragnarok.

 
 

Thor: Ragnarok ha usato la distruzione del Mjolnir da parte della villain, Hela, come unità di misura del suo potere, per stabilire da subito che fosse una minaccia gravissima. Un po’ quello che hanno scelto di fare con Thanos, quando all’inizio di Avengers: Infinity War uccide Loki. Tuttavia, il concept ci mostra Mighty Thor con il Mjolnir in pugno.

In che momento Jane Foster è entrata in possesso del mitico Martello di Thor? L’ipotesi più plausibile anche se improbabile è che Mighty Thor si sia materializzata in quel punto della Scandinavia dove Odino si era esiliato, dove viene raggiunto dai tre figli e dove Hela distrugge il martello. Cosa che sembrerebbe confermata dal concept, visto che nel disegno, il Mjolnir è pieno di segni che ne indicano la distruzione.

Odino ha scelto di nascondersi in una tranquilla contemplazione dopo essere uscito dall’incantesimo di Loki. Sapeva che stava vivendo gli ultimi giorni della sua lunga vita, e cosa sarebbe successo una volta che la sua magia fosse svanita e la terrificante Hela fosse stata libera. La sua decisione di isolarsi, rimanendo in esilio e insistendo sul fatto che il dottor Strange non dicesse a nessuno dove si trovasse era buona quanto un incantesimo che proteggesse la sua posizione. Il fatto che Strange sia riuscito a trovarlo solo prendendo una ciocca di capelli di Thor suggerisce inoltre che la cima della scogliera non fosse una destinazione turistica molto nota. Era un posto anonimo, per non farsi trovare. L’idea che un posto del genere sarebbe stato ritrovato per erigere un santuario in cui i frammenti di Mjolnir sarebbero rimasti immobili per essere “adorati” è illogica nella migliore delle ipotesi. Per non parlare del fatto che lasciare gli artefatti magici (non importa quanto incantati) in un campo incustodito sarebbe incredibilmente stupido.

Thor: Love and Thunder ha bisogno di spiegare o ricostruire le protezioni intorno alla posizione di Odino prima che sia credibile che Jane possa visitare il santuario e rimettere insieme i frammenti di Mjolnir per la sua trasformazione di Mighty Thor. Non sarebbe stato più appropriato per Jane Foster evocare lei stessa in qualche modo i frammenti, se fosse stata ritenuta degna da Odino? È difficile capire perché abbia persino visitato il santuario di Odino, dato che nel loro unico incontro l’aveva insultata e poi imprigionata. Non è certo la configurazione per una relazione affettuosa. In breve, il film di Taika Waititi dovrà fare i conti con molti sospesi e questioni da spiegare.

Thor: Love and Thunder

Thor: Love and Thunder è il titolo ufficiale del quarto capitolo sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo da Natalie Portman, come confermato sabato durante il panel dei Marvel Studios al Comic-Con. L’uscita nelle sale è fissata invece al 6 maggio 2022.

Taika Waititi tornerà alla regia di Thor: Love and Thunder, un film dei Marvel Studios dopo Thor: Ragnarokcosì come Chris Hemsworth e Tessa Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers: Endgame. Nel cast anche Christian Bale nei panni del villain Gorr il Macellatore di Dei, e Russell Crowe in quelli di Zeus. L’ispirazione del progetto arriva dal fumetto “The Mighty Thor”, descritto da Waititi come “la perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.