Dopo oltre trent’anni di carriera, Adam Sandler non ha alcuna intenzione di rallentare. L’attore e produttore hollywoodiano ha ricevuto il Career Achievement Award agli AARP’s Movies for Grownups Awards e, durante il suo discorso, ha parlato apertamente di invecchiamento, ambizioni e futuro creativo, rassicurando fan e addetti ai lavori sul fatto che il meglio – o quantomeno molto altro – deve ancora arrivare.
Negli ultimi mesi l’attenzione intorno a Sandler è tornata alta grazie all’uscita del suo nuovo film Jay Kelly, che ha riacceso il dibattito su quale direzione prenderà la sua carriera nei prossimi anni. Proprio per rispondere a queste domande, l’attore ha scherzato – ma non troppo – sul tempo che sente ancora di avere davanti: secondo Sandler, restano “60, 70 anni… forse 80, magari 90” prima di fermarsi. Abbastanza, ha promesso, per realizzare almeno altri 50 film, aggiungendo con la consueta ironia che almeno la metà saranno buoni.
Da icona della commedia a interprete versatile

La carriera di Adam Sandler è iniziata nei primi anni ’90 con Saturday Night Live, dove è rimasto per cinque stagioni prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della commedia cinematografica americana. Film come Billy Madison, Big Daddy e The Wedding Singer lo hanno consacrato come star globale, costruendo un immaginario fatto di personaggi sopra le righe ma immediatamente riconoscibili.
Nel 1999 Sandler ha fondato Happy Madison Productions, la casa di produzione con cui ha dato vita a molti dei suoi titoli più popolari, da Happy Gilmore a Anger Management fino a 50 volte il primo bacio. Parallelamente, negli anni ha saputo sorprendere pubblico e critica con interpretazioni drammatiche di grande spessore, ottenendo elogi per film come Punch-Drunk Love e Uncut Gems.
Di recente, Sandler è tornato anche a uno dei suoi ruoli più amati con Happy Gilmore 2, mentre è attualmente impegnato sul set di Roommates accanto a Natasha Lyonne e Nick Kroll. In Jay Kelly, dove recita insieme a George Clooney, interpreta Ron Sukenick in un film che ha diviso la critica, ma che vanta comunque un 77% su Rotten Tomatoes.
Premiato per l’impatto duraturo della sua carriera, Adam Sandler appare oggi come un artista pienamente consapevole del proprio percorso. Se davvero realizzerà altri 50 film, una cosa è certa: Hollywood non ha ancora visto l’ultimo atto della sua storia.
