Emilia Clarke, per tutti Daenerys Targaryen di Game of Thrones, è adesso in sala in Solo: A Star Wars Story, spin off della saga di Star Wars in cui interpreta la misteriosa Qi’Ra. 

Durante la promozione del film, la Clarke ha avuto modo di raccontare la sua esperienza sul set di Terminator Genysis, il disastroso capitolo del franchise in cui è stata Sarah Connor. A dirigere il film c’era Alan Taylor, che la Clarke conosceva dalla sua esperienza nella serie HBO. L’attrice ha dichiarato a Vanity Fair che la lavorazione del film fu infernale, con lo stesso Taylor irriconoscibile rispetto all’atmosfera di armonia in cui lo aveva conosciuto lei, lavorando con lui alla serie di successo. “È stato masticato e sputato dalla produzione, non era più lui”.

Emilia Clarke ha poi concluso spiegando che per lei è stato un bene che il film non sia stato un successo, perché un eventuale sequel sarebbe stato molto difficile da portare avanti. Inoltre, l’attrice ha spiegato che nell’ambiente il film è stato paragonato ai Fantastici Quattro per difficoltà di produzione, soltanto che gli attori del reboot sulla prima famiglia Marvel sembra che scherzassero tra loro dicendosi “almeno non abbiamo lavorato a Terminator Genysis“.

Solo: A Star Wars Story, il primo trailer

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Ricordiamo che lo spin-off sarà ambientato dieci anni prima degli avvenimenti di Una Nuova Speranza. Nel film ci sarà anche ChewbaccaAlden Ehrenreich interpreterà il giovane personaggio che fu di Harrison Ford. Nel cast anche Emilia Clarke, Donald Glover e Woody Harrelson.

Solo: A Star Wars Story è previsto per il 23 maggio 2018 e dopo il licenziamento dei registi Phil Lord e Christopher Miller, registi di 21 Jump Street e The LEGO Movie, è stato incaricato Ron Howard di completare l’opera. La sceneggiatura porterà la firma di Lawrence Kasdan e di suo figlio Jon Kasdan.

Solo: A Star Wars Story, recensione del film di Ron Howard