venom

Il 4 ottobre arriverà in sala Venom, con Tom Hardy nei panni di Eddie Brock, “ospite” del simbionte alieno che dà il titolo al film. Adesso cominciano ad arrivare le prime recensioni per la pellicola diretta da Ruben Fleischer che, in generale, concordano su quanto il film sia divertente seppure confusionario.

Ecco alcuni stralci delle principali testate americane on-line di settore:

  • Todd McCarthy, THR – L’unico momento sorprendente di Venom, incredibile, arriva al minuto 71 del film, quando la vista di un disordinato, sudato e tonico Tom Hardy ti fa sobbalzare con la consapevolezza che è l’attore perfetto che un giorno potrebbe interpretare Harvey Weinstein. Per questa intuizione e solo per questa intuizione, questo film è prezioso. Nonostante i profitti garantiti derivanti da qualsiasi film con il marchio Marvel associato, le persone coinvolte dovrebbero riflettere sulla verità dello slogan pubblicitario del film: “Il mondo ha abbastanza Supereroi”.
  • Michael Nordine, IndieWire – Il mondo avrà pure abbastanza supereroi, ma non ha abbastanza buoni film sui supereroi. Venom ha un ruolo marginale nel cambiare questa idea, anche se tecnicamente è un supercriminale, o a voler essere generosi, un antieroe. La notizia che l’antagonista di Spider-Man sarebbe stato protagonista di un film indipendente tutto suo con Tom Hardy come protagonista, è stata accolta calorosamente dai fan. Ma per ogni Deadpool c’è almeno un Fantastici Quattro.
  • Alonso Duralde, The Wrap – Se sostituisci Tom Hardy a Steve Martin in “All of Me” e cambi Lily Tomlin per una manciata di liquirizia nera masticata, il risultato è Venom. La differenza è che “All of Me” è un affascinante commedia screwball, e Venom è il genere di film a fumetti che le persone che odiano i film di fumetti pensano sia simili a tutti gli altri. Saltando da una situazione all’altra senza riguardo per la trama o per i personaggi, questo ritorno sul grande schermo della leggendaria nemesi di Spider-Man – visto per l’ultima volta in Spider-Man 3 – è aggressivamente rumoroso e stupido senza essere molto divertente. È una perdita di tempo (anche se, si spera, un considerevole giorno di paga) per alcuni attori di grande talento, ed è la prova che anche la Marvel non sempre ha ragione.
  • Owen Gleiberman, Variety – In Venom, la nuova storia d’origine del personaggio a fumetti, Tom Hardy è afflitto da una forza ultraterrena che invade la sua mente, il suo corpo, il suo essere. Si chiama il desiderio di agire in maniera stupida del Metodo. I sintomi, che sono altamente visibili e drammatici, vanno da una propensione per gli occhi sbarrati alla tendenza a inghiottire ogni battuta con una sorta di borbottio, in un modo che fa sembrare Hardy un incrocio tra Marlon Brando e l’ultimo Adam Sandler.
  • Peri Nemiroff, Collider – Venom riesce quasi a farla franca, alla fine, grazie al rapporto tra Eddie e Vinem stesso, ma poi viene in mente la grande occasione mancata. Venom sarebbe dovuto essere l’inizio di un franchise Marvel di qualità targato SONY. Forse sarà solo il botteghino a decidere il futuro, ma da un punto di vista della qualità, Venom non dà alla SONY solide basi si cui costruire.

Tom Hardy, Michelle Williams, Woody Harrelson, Jenny Slate, Riz Ahmed, Michelle Lee, Reid Scott, Scott Haze, Sam Medina formano il cast di Venom, diretto da Ruben Fleischer e in sala dal 4 ottobre 2018.

Venom, recensione del film con Tom Hardy