julianne moore

Julianne Moore è una delle attrici più apprezzate del cinema internazionale a noi contemporaneo. Versatile, capace e combattiva, è riuscita a conquistare il pubblico in più di 25 anni di onorata carriera.

 
 

Nonostante il suo lavoro di attrice, lei non si è mai considerata una diva e ha sempre fatto sentire la sua voce per le campagne sociali da lei sostenute. Un’attrice che ha fatto davvero tanta gavetta e si è inventata il lavoro, conscia delle proprie capacità ed abilità.

Ecco dieci cose che, forse, non sapevate di Julianne Moore.

Julianne Moore: i suoi film e la sua carriera

 

1. È cresciuta tra Europa e Stati Uniti. Julie Anne Smith è nata il 3 dicembre del 1960 a Fayetteville, nella Carolina del Nord, da Anne Love, un’assistente sociale psichiatrica, e Peter Moore Smith, un avvocato militare, colonnello dell’esercito e pilota di elicottero. Ha un fratello e una sorella più piccoli, Valerie e Peter Moore, e a causa del lavoro dei suoi genitori, è cresciuta tra due continenti. Si è diplomata nel 1979 a Francoforte sul Meno e poi si è laureata in Belle arti a Boston. Da parte di madre ha discendenze scozzesi, mentre da parte di padre ne ha di albanesi.

2. Il film di Julianne Moore. Inizia la gavetta alle sogli degli anni ’90 con film come Body of Evidence – Il corpo del reato (1993), America oggi (1993), e nel 1995 inizia la sua lunga collaborazione Todd Haynes, che inizia con il film Safe. In seguito recita in Nine Months – Imprevisti d’amore (1995), Il mondo perduto – Jurassic Park (1997), Boogie Nights – L’altra Hollywood (1997) e Fine di una storia (1998), film per i quali viene candidata all’Oscar nel 1998 e nel 2000. Recita anche in Il grande Lebowski (1998), Psycho (1998), Magnolia (1999), Lontano dal paradiso (2002), The Hours (2002), I figli degli uomini (2006), Savage Grace (2007), A Single Man (2009), I ragazzi stanno bene (2010), Crazy, Stupid, Love (2011), Don Jon (2013), Still Alice (2014), Maps to the Stars (2014), Hunger Games: il canto della rivolta Parte 1 e Parte 2 (2014 e 2015), Kingsman – Il cerchio d’oro (2017). Recita poi in Suburbicon (2017) al fianco di Matt Damon, Gloria Bell (2018), La donna alla finestra (2021) e Caro Evan Hansen (2021).

3. Ha recentemente recitato in una nota serie. Nel corso della sua carriera l’attrice non ha poi mancato di recitare anche in alcune produzioni televisive, come le serie Così gira il mondo (1985) e 30 Rock (2009-2013). Ha poi preso parte anche a film TV quali Un difficile addio (1991), Omicidi e incantesimi (1991) e Game Change (2012). Nel 2021, invece, è protagonista delle miniserie La storia di Lisey, diretta dal regista cileno Pablo Larraìn e basata sull’omonimo romanzo di Stephen King.

Julianne Moore da Oscar

4. È stata candidata per 5 volte. La prima nomination per la Miglior attrice non protagonista è arrivata nel 1998 per la sua interpretazione nel film Boogie Night – L’altra Hollywood di Paul Thomas Anderson e due anni dopo è arrivata quella per la miglior attrice grazie al film Fine di una storia di Neil Jordan. Nel 2003 ottiene ben due candidature: una alla miglior attrice per Lontano dal paradiso di Todd Haynes e la seconda come miglior attrice non protagonista per The Hours di Stephen Daldry. La quinta ed ultima nomination arriva nel 2015 con Still Alice, vincendo il premio.

Julianne Moore in Still Alice

5. Ha ricevuto il plauso mondiale per Still Alice. Nel 2014 prende parte alle riprese del film, nel ruolo della protagonista. Il film, che è un adattamento del romanzo Perdersi di Lisa Genova e che racconta la storia di Alice Howland, affermata linguistica che si trova a combattere contro l’Alzheimer presenile, è stato girato da Richard Glatzer. Il regista era affetto da sclerosi laterale amiotrofica e, putroppo, è mancato qualche dopo aver terminato le riprese. Per la sua interpretazione l’attrice si è preparata a lungo studiando la malattia che era chiamata a rappresentare.

Julianne Moore combatte l'Alzheimer Still Alice

Julianne Moore in Hunger Games

6. Ha recitato nel film su insistenza dei figli. Negli ultimi due film della saga di Hunger Games l’attrice ha interpretato il ruolo della presidentessa Alma Coin. Julianne Moore ha dichiarato che i suoi due figli, entrambi fan dei romanzi, l’hanno convinta a firmare per il ruolo di Alma Coin. Per il ruolo, oltre a una parrucca grigia, Julianne Moore ha indossato anche lenti a contatto scure, caratterizzando ulteriormente il personaggio.

Julianne Moore è hot

7. Passano gli anni, ma lei non cambia. La Moore è una splendida ultracinquantenne, sempre brillante e bellissima. Nel corso della sua carriera ha partecipato ad alcuni film definiti controversi, nei quali è apparsa in scene di sesso davvero hot. Nel corso degli anni, pur invecchiando, la bellezza è una dote che le rimane, pur non essendo mai stata considerata una “sex bomb” come altre sue colleghe.

Julianne Moore: il marito e i figli

8. È sposata con un regista. Dopo un primo matrimonio avuto con l’attore e regista John Could Rubin, durato dal 1986 al 1995, l’attrice conosce nel 2003 il suo attuale marito, ovvero il regista e produttore Bart Freundlich. I due hanno lavorato insieme per il film I segreti del cuore, intraprendendo da quel momento una relazione. In seguito hanno avuto due figli, Caleb e Liv, nati rispettivamente nel 1997 e nel 2002.

Julianne Moore: l’altezza dell’attrice

9. Un talento concentrato. La Moore è alta a malapena 1,60, anche se in realtà sembri molto più slanciata di quello che è. Eppure, anche se piuttosto bassina rispetto alle tante sue colleghe attrici, è riuscita a superarle tutte grazie alla sua personalità e alle sue interpretazioni sempre così intense e di grande impatto.

10. È anche scrittrice. Nel corso della sua vita ha subìto qualche problema di emarginazione, dovuto alla sua bassa statura e ai suoi capelli. Così, ha scritto ben sette libri, nei quali racconta la storia di una ragazzina con le lentiggini ed i capelli rossi che impara ad apprezzarsi e a stare al mondo. Il primo libro di chiama Freckeface Strawbarry ed è uscito nel 2007.

Fonti: IMDb, biography, Elle