Una Terra fantastica, un uomo che cerca di fare quel che è giusto per il proprio regno e la propria famiglia, una donna spodestata, un re ubriacone, una regina crudele con un torbido segreto, un figlio illegittimo. Questi sono solo alcuni degli ingredienti di Game of Thrones, il Italia Il Trono di Spade, serie Tv rivelazione della HBO trasmessa lo scorso anno a partire dal 17 aprile e qui in Italia dall’11 novembre al 9 dicembre.

Ecco la trama principale della prima serie (fonte Wikipedia): Eddard Stark, lord di Grande Inverno, viene incaricato dal suo re e amico Robert Baratheon di recarsi ad Approdo del Re per ricoprire la carica di Primo Cavaliere del Re. La guerra fra i Sette Regni è però alle porte, a causa degli intrighi e delle mire al trono dei membri della nobile Casa Lannister. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark, si arruola invece nei Guardiani della notte e si reca sulla Barriera, enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini dalle ostili terre del Nord, da cui sta arrivando una minaccia terribile. Nel frattempo Daenerys Targaryen e il suo crudele fratello Viserys, ultimi superstiti della nobile Casa Targaryen regnante prima della rivolta dei Baratheon, cercano di ricostruire l’antico potere nelle selvagge terre al di là del mare.

Il romanzo di riferimento della serie, nato dalla penna di George R. R. Martin, è Game of Thrones, primo volume della saga Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e edito in Italia da Mondadori.

Molti tentativi erano stati fatti, prima di questo, per portare sul grande schermo il romanzo, ma l’autore era sempre stato contrario a causa della moltitudine di trame e personaggi che in un film sarebbero andate inevitabilmente perduti. E’ intervenuta quindi la HBO e così, con l’aiuto alla sceneggiatura dello stesso Martin, è arrivata la prima serie, un successo planetario.

Quello che gioca decisamente a favore del telefilm è prima di tutto la sua qualità. Si tratta di un prodotto a tutti gli effetti cinematografico: regia, sceneggiatura, attori, costumi, scenografia; tutto concorre a formare un quadro curato tecnicamente e visivamente portentoso, fatto supportato dalle splendide scenografie naturali dell’Irlanda del Nord, della Scozia e del Marocco.

La storia, complice la straordinaria presenza di Sean Bean, ricorda per ambientazione e costumi Il Signore degli Anelli, forse anche perché si tratta di un’altra grande e famosa saga fantasy che ha sedotto migliaia di lettori prima ancora che di spettatori. Cappa e Spada da un lato, intrigo di corte dall’altro, passando per bordelli, incesti, tradimenti, assassinii, e persino soprannaturali presenza dal Nord.

Come tutte le trasposizioni cinematografiche che si rispettino, Game of Thrones divide: da una parte ci sono i fedelissimi lettori, dall’atra invece i lettori per così dire “permissivi” e poi ci sono gli spettatori, che non avendo letto i romanzi amano incondizionatamente la serie pur perdendosi qualche pezzo. Il lavoro degli sceneggiatori è stato ad ogni modo ammirevole; David Benioff e D.B. Weiss, anche produttori, con l’aiuto di George R. R. Martin hanno messo in piedi letteralmente le pagine del libro, ricreando alla perfezione la dinamiche interne, le fazioni, i personaggi e realizzando una sigla iniziale che funge da cartina geografica che possa far orientare i più all’interno dei diversi piani spaziali nei quali si muove tutto il racconto. Tuttavia molti personaggi sono stati solo abbozzati, altri invece eliminati e una maggiore indulgenza verso le scene ad alto contenuto sessuale è stata sottolineata dai più, scene giustificate ovviamente dalla spettacolarizzazione prevista per il grande pubblico. Tutti dettagli con i quali il fan deve fare i conti.

Quello che però è più interessante è che sembra che Martin, nella scrittura delle sceneggiature dei vari episodi, abbia sentito l’esigenza di risistemare alcune cose, dando più spazio ad alcune scene piuttosto che ad altre, fenomeno decisamente interessante che raramente si è verificato dal momento che molti autori di saghe notevoli sono purtroppo morti prima che la tv o il cinema potessero interessarsi a loro. Resta tuttavia misterioso il fatto che alcuni elementi fondamentali, che avranno molta importanza nei capitoli a seguire, siano stati sottaciuti, omessi o abbozzati. Si fa riferimento soprattutto ai Meta Lupo, i lupi che i giovani Stark adottano all’inizio della serie. Questi animali, più grossi di un lupo e simbolo della casa Stark, sono presenze fantastiche, evanescenti, ma sempre pronte a difendere il proprio padrone, vivendo in simbiosi con lo stesso. Chissà come svilupperanno questo elemento nelle serie successive.

La scelta del cast è stata poi affidata agli sceneggiatori, sempre coadiuvati da Martin, e in alcuni casi si è rivelata particolarmente felice. Su tutti i casi di Eddard Stark, interpretato da Sean Bean che ne ricalca alla perfezione la saggezza, l’integrità, l’onore, un vero re di Grande Inverno. Anche i biondi e potenti Lannister sembrano fatti apposta per i ruoli, da Tyrion, Peter Dinklage, a Jaime, Nikolaj Coster-Waldau, fino alla bellissima e terribile Cersei, Lena Headey. Anche i giovani Stark sono stati scelti seguendo buone direttive estetiche: Isaac Hempstead-Wright è Bran Stark, Richard Madden è Robb Stark, Sophie Turner è Sansa, Maisie Williams è Arya, Kit Harington è il figlio bastardo Jon Snow. Ritroviamo qui Jason Momoa, noto in Italia per aver raccolto il testimone di Arnold Schwarzenegger, e diventato per la saga di Martin khal Drogo, sovrano incontrastato della rude tribù guerriera dei Dothraki; con lui poi compaiono gli ultimi superstiti dei nobili Targaryen, Viserys interpretato da Harry Lloyd e la bella Daenerys, Emilia Clarke, sposa di Drogo e personaggio chiave, destinato a portare avanti la vendetta per il patricidio commesso da Jaime Lannister. Altra famiglia in gioco per il Trono di Spade, e che all’inizio sembra prevalere è quella dei Barathoen, tra cui Robert, re di Approdo del Re, interpretato da Mark Addy e il giovane ma crudele Joeffrey, primo Baratheon ad avere capelli biondi in una stirpe di bruni, è interpretato da Jack Gleeson e sarà protagonista di uno degli episodi più incredibili della prima stagione.

Ovviamente non tutti questi attori danno del loro meglio e soprattutto trai giovani ci sono le sorprese, quelle belle e quelle brutte: tra le prime annoveriamo soprattuto Arya/Maisie Williams, tra le seconde invece Jon Snow/Kit Harington che non riesce ad andare al di là della sua espressione tormentata, peccato perché il personaggio di Jon promette di essere uno di quelli che il buon Martin, così crudele verso le sue creature, farà vivere a lungo.

A seguito però del vero e proprio genocidio che ha in programma Martin, passato trai fan come il più sadico degli scrittori, è stato fondamentale rimpolpare il cast che attraverso gli episodi subisce quasi un ricambio generazionale, in cui nuovi personaggi e nuove storie sostituiscono quelle vecchie e compiute.

I casting per la seconda stagione iniziarono infatti già a maggio 2011: il 23 giugno 2011 è stato annunciato che Natalie Dormer, già vista in The Tudors in cui interpreta Anna Bolena e di sfuggita in Captain America, interpreterà Margaery Tyrell; a luglio Martin stesso, cha continua ad avere un ruolofondamentale nel casting della serie, ha annunciato che Brienne di Tarth sarà interpretata dall’attrice britannica Gwendoline Christie, della cui scelta lo scrittore è particolarmente soddisfatto, mentre Carice van Houten e Stephen Dillane interpreteranno rispettivamente Melisandre e Stannis Baratheon, gli eredi legittimi di Robert. Gli attori Liam Cunningham e Oliver Ford Davies sono stati inoltre confermati per i ruoli di Davos Seaworth e del maestro Cressen. Ad agosto è stato annunciato che il personaggio di Asha Greyjoy sarà interpretato dall’attrice Gemma Whelan e che verrà però chiamato col nome di Yara, per evitare l’assonanza con Osha (altropersonaggio interpretato da Natalia Tena già a partire dalla metà della prima stagione). È stata annunciata l’entrata nel cast di Nonso Anozie (nel ruolo di Xaro Xhoan Daxos), Tom Wlaschiha (in quello di Jaqen H’ghar) e Karl Davies nei panni di Alton Lannister (aggiunta di sceneggiatura poichè tutti i Lannister esistenti nei romanzi sono stati presentati già nella prima stagione).

Martin ha confermato che Ben Crompton sarà l’interprete di Eddison Tollet, detto Edd l’addolorato, mentre l’attore Roy Dotrice entrerà nel cast nel ruolo del piromante Hallyne. La giovane Hannah Murray è stata scelta per interpretare Gilly, una ragazza oppressa dal Bruto Craster; Robert Pugh è stato annunciato come interprete di Craster, mentre Michael McElhatton ha attenuto il ruolo di Roose Bolton. Sono stati confermati gli attori Patrick Malahide (Balon Greyjoy), Daniel Portman (Podrick Payne) e Ian Hanmore (Pyat Pree) e l’attrice Oona Chaplin (nipote di Charlie!), che interpreterà Jeyne Westerling. In seguito Fintan McKeown viene scelto per interpretare ser Amory Lorch.

Per la seconda stagione il personaggio di Gregor Clegane non sarà più interpretato da Conan Stevens ma da Ian Whyte, già interprete di uno degli Estranei nella prima stagione. L’attrice Lisa Nolan ha rinunciato all’ingaggio per non girare scene di nudo, mentre Margaret John, che interpreta la Vecchia Nan, è deceduta poco dopo le riprese della prima stagione.

Come per tutte le saghe fantasy, anche per vedere e apprezzare Game of Thrones, lo spettatore deve avere un requisito, amare il genere. Ovviamente poi la ricchezza di trama, di personaggi, di luoghi e il fascino che ogni opera solida a profonda desta nelle menti curiose fa il resto. La serie realizzata dalla HBO sta per tornare, la seconda stagione è alle porte e il primo aprile tutto ricomincerà.

Avevamo lasciato gli Stark dispersi: Rob sul piede di guerra per vendicare il padre e conquistare l’indipendenza di Grande Inverno; Arya scappa da Approdo del re, per sfuggire agli scagnozzi di Joffrey, insieme a Yoren, confratello dei Guardiani della Notte; Sansa è quasi prigioniera della corte, ad Approdo del Re, dal momento che è promessa di Joeffrey, nonostante la sorte toccata al padre, ingiustamente accusato di tradimento e brutalmente ucciso per ordine di Joeffrey stesso; Bran e Rickon sono a Grande Inverno, perchè “ci sarà sempre uno Stark a Grande Inverno”; infine Jon Snow ha preso il nero dei Guardiani della Notte, e pur volendo disertare per andare a vendicare Ned Stark, viene convinto dagli amici a restare fedele al suo giuramento. Tyrion Lannister è anche lui in guerra, ma privato del suo più forte combattente, il figlio Jaime, rapito da Rob Stark durante la battaglia di Forca Verde; Jaime si trova quindi in balia di Rob, che l’ha sempre disprezzato e considerato un rivale; Cersei è a corte, accanto a suo figlio, illegittimo re successore di Robert Baratheon; Tyrion invece è sul campo di battaglia, accanto al padre, tra le braccia della prostituta Shea. Alla morte di khal Drogo, Daenerys Targaryen ha trovato il modo per far schiudere le uova di drago, e con i suoi tre ‘figli’, lasciata sola anche dal fratello ucciso da Drogo stesso, sembra decisa a riconquistare ciò che è suo di diritto, il trono di spade. Ad esso ambisce anche il fratello di Robert Baratheon, Stannis che combatterà contro Stark e Lannister la battaglia dei Cinque Regni.

Ritroveremo tutti i personaggi (quelli rimasti in vita almeno) e ne conosceremo di nuovi. Gli Stark dispersi, i Lannister sul piede di guerra, l’ultima Targaryen con un’arma straordinaria appena conquistata, l’ombra del tradimento sul trono dei Baratheon e il Sette Regni sul piede di Guerra. Sarà il fuoco e il sangue a trionfare? O il ruggito dei leoni Lannister? Oppure il Meta Lupo avrà la sua vendetta e otterrà giustizia? L’appuntamento, attesissimo, è per il primo di aprile, quando Game of Thrones Stagione 2 farà il suo debutto sulla HBO.

Quando si gioca al gioco del trono si vince, o si muore.