Bombshell – La voce dello scandalo: la vera storia dietro al film

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L’ormai noto movimento #MeToo ha scosso nel profondo l’industria dello spettacolo e non solo. Relativamente a ciò, sono stati diversi i film che hanno portato sul grande schermo storie di vere molestie o intimidazioni ai danni delle donne. Uno di quelli affermatisi di più, anche per merito del suo cast all star, è Bombshell – La voce dello scandalo (qui la recensione). Diretto da Jay Roach (Ti presento i miei, L’ultima parola) e scritto da Charles Randolph (La grande scommessa), il film affronta un noto scandalo verificatosi ai vertici della Fox e che ha contribuito allo scoppio del movimento poc’anzi citato.

La Annapurna Pictures pose dunque in sviluppo un progetto ispirato a quella vicenda, dando dunque risalto ad un caso rivelatosi poi tutt’altro che isolato. Complice anche la parallela realizzazione della serie The Loudest Voice, con protagonista Russell Crowe e ispirata alla stessa storia, Bombshell – La voce dello scandalo non ha però ottenuto i risultati economici sperati, ma ha comunque guadagnato pareri favorevoli da parte della critica oltre ad alcuni prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’Oscar al miglior trucco. Meno apprezzate, tuttavia, sono state alcune libertà che il film si è preso rispetto alla vera storia.

Indubbiamente si tratta di un film da recuperare per comprendere meglio tanto il problema esposto quanto il modo in cui questo si riflette sul privato. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla vera storia. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Bombshell - La voce dello scandalo storia vera

La trama e il cast di Bombshell – La voce dello scandalo

Il film è basato sul noto scandalo sessuale che ha sconvolto l’America e in particolare l’impero mediatico della Fox New, con a capo Roger Ailes. Proprio quest’ultimo, il cui potere era incontrastato negli uffici della Fox, si vide nel 2016 accusato di molestie da parte di tre donne, tutte di età diverse e con ruoli differenti all’interno della rete televisiva. Si tratta di Megyn Kelly, Gretchen Carlson e Kayla Popisil, le quali stanche di un ambiente di lavoro tossico, riveleranno ciò che serve per far tremare l’azienda. Non però senza subire ripercussioni personali.

Come anticipato, nei panni delle tre protagoniste femminili si ritrovano rispettivamente Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie. Il personaggio di quest’ultima, però, è l’unico a non essere realmente esistente, ma si tratta piuttosto di una combinazione di personalità diverse. Sia la Theron che la Robbie, poi, furono nominate come miglior attrice e miglior attrice non protagonista agli Oscar. Nei panni del potente Roger Ailes si ritrova invece John Lithgow, mentre Malcolm McDowell è Rupert Murdoch. Sono poi presenti anche le attrici Allison Janney nei panni di Susan Estrich e Kate McKinnon in quelli di Jess Carr.

La vera storia dietro il film

Proprio come il bullo di Hollywood Harvey Weinstein aveva aperto un nuovo panorama per la produzione e l’esposizione cinematografica, l’impegno professionale di Roger Ailes a Fox News ha contribuito a plasmare il moderno caos dei media d’informazione. Secondo il New York Times, quando Ailes è stato licenziato nel 2016, la rete aveva una media di 2 milioni di spettatori al giorno, più di CNN e MSNBC messe insieme. Prima di essere assunto da Rupert Murdoch per lanciare Fox News nel 1996, Alies era un consulente politico repubblicano molto influente, a cui era stato attribuito il merito di aver aiutato entrambi i presidenti Ronald Reagan e George H.W. Bush a essere eletti.

Ma una volta passato alla televisione, Ailes non ci mise molto a piazzare in cima alla rete commentatori di destra aggressivi come Bill O’Reilly e Sean Hannity. Le donne che Ailes scelse per condurre i programmi in onda erano notoriamente simili: bionde, magre e bianche. E, come si vede nel film, oltre al fatto che l’amministratore delegato chiedeva che le loro scrivanie fossero trasparenti, in modo che i telespettatori avessero la possibilità di guardare le loro gambe, le donne della Fox hanno anche dichiarato di essere state incoraggiate a indossare le gonne per lo stesso motivo.

John Lithgow and Connie Britton in Bombshell - La voce dello scandalo
John Lithgow and Connie Britton in Bombshell – La voce dello scandalo. Foto di Hilary B Gayle

Come si vede in Bombshell – La voce dello scandalo, la prima vera bomba scoppia quando l’ex co-conduttrice di Fox & Friends Gretchen Carlson ha accusato Ailes nel 2016 di “molestie sessuali gravi e persistenti”, sostenendo che l’amministratore delegato le ha rovinato la carriera spostando i suoi programmi dalle fasce orarie di prima serata una volta che lei aveva rifiutato le sue avances. Nella sua causa, la Carlson ha rivelato una registrazione segreta di una conversazione estremamente vile, che viene mostrata in Bombshell.

Quando lei affrontò Ailes per il trattamento che le aveva riservato, lui rispose: “Penso che io e te avremmo dovuto avere una relazione sessuale molto tempo fa, così tu saresti stata brava e migliore e io sarei stato bravo e migliore”. Carlson sperava che il suo sforzo di rendere pubbliche le accuse avrebbe contribuito a incoraggiare altre donne a farlo, ma le operazioni conniventi e ostili del network hanno contribuito a bloccare le denunce per anni. Persino Megyn Kelly, una delle commentatrici più famose dell’emittente, era rimasta in silenzio sulla questione.

I dipendenti di Fox News, come tanti altri lavoratori innocenti, sono stati messi a tacere da NDA e clausole arbitrali obbligatorie che garantivano che il cattivo comportamento dell’azienda rimanesse sotto il tappeto, per evitare che la vittima affrontasse gravi conseguenze finanziarie e professionali. Detto questo, l’azione legale della Carlson ha spinto i figli di Rupert Murdoch, Lachlan e James, a lanciare un’indagine interna sugli affari del CEO. Come suggerisce il film, tuttavia, questa decisione non è stata presa per bontà d’animo; è stata piuttosto il prodotto di un profondo disprezzo tra i fratelli e Ailes.

Kate McKinnon e Margot Robbie in Bombshell - La voce dello scandalo
Kate McKinnon e Margot Robbie in Bombshell – La voce dello scandalo. Foto di Hilary B Gayle

I commentatori hanno ipotizzato quale sia stato l’incidente che ha spinto i figli di Murdoch a prendere questa decisione – alcuni citano lo scandalo delle intercettazioni telefoniche che si è ritorto contro il padre – ma non c’è una risposta certa. Come si vede nel film, la decisione della Carlson di rendere pubbliche le sue accuse contro Roger Ailes è stata, per molto tempo, l’atto di un ranger solitario. Un’atmosfera di paura e di silenzio legale aveva impedito a molte altre vittime di farsi avanti. Anche dopo che la causa della Carlson è venuta alla luce, la moglie di Ailes, Beth, e la co-conduttrice di Fox News Kimberly Guilfoyle hanno contribuito a lanciare una campagna interna a sostegno dell’amministratore delegato.

Questo tipo di modello ha protetto Ailes dai controlli per decenni (tre donne hanno dichiarato al New York Magazine che il capo di Fox News le aveva molestate già negli anni ’60). Naturalmente, però, non sarebbe stato sempre così. Almeno 20 donne, tra cui Megyn Kelly, si sono fatte avanti con gli avvocati di Murdoch che conducono l’indagine o, in alcuni casi, con gli avvocati della stessa Carlson, raccontando storie di molestie. Una donna ha dichiarato che Ailes l’aveva filmata e l’aveva usata per ricattarla e spingere altre ignare vittime verso di lui. Tuttavia, quell’impiegata non sarebbe stata né il personaggio di Margot Robbie, Kayla Pospisil, né quello di Kate McKinnon, Jess Carr, poiché entrambi sono stati completamente inventati per il film.

Le loro posizioni nel film servono a illustrare il fatto raccapricciante che questa terribile pratica si abbatteva regolarmente sulle donne che non potevano o non volevano opporsi ad Ailes. Durante questo periodo, con l’accumularsi delle prove e del numero di accuse, la Fox è stata spinta a licenziare Ailes. Nonostante quanto mostrato in Bombshell, tuttavia, con un incontro tra Murdoch, i suoi figli e Ailes che suggeriva che era stato costretto a lasciare la posizione, Ailes si dimise formalmente da Fox News. In breve tempo è diventato consigliere personale del Presidente Donald Trump fino alla sua morte, avvenuta nel 2017 dopo una caduta nella sua casa in Florida. È stato meno di un anno dopo che il magnate ha lasciato Fox News.

Il trailer del film e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Bombshell – La voce dello scandalo grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple iTunes, Now, Prime Video e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 28 novembre alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb, Independent

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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