Cuori in Atlantide: la spiegazione del film tratto da un racconto di Stephen King

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Troppo spesso lo scrittore Stephen King viene sbrigativamente classificato come autore di opere horror. Chi ha letto e conosce i suoi romanzi sa bene che all’interno di essi sono racchiusi numerosi generi e tra quelli che spiccano maggiormente vi è il coming of age. Romanzi e adattamenti cinematografici come Carrie – Lo sguardo di Satana, It e soprattutto Stand by Me ne sono un chiaro esempio. A questi titoli si può aggiungere anche il film del 2001 Cuori in Atlantide, diretto da (regista anche di Ho cercato il tuo nome e Fallen).

Si tratta di un film tratto da un racconto di King meno noto rispetto ad altri, dal titolo Uomini bassi in soprabito giallo. Tra questo e la sua trasposizione cinematografica vi sono però alcune differenze. Lo sceneggiatore premio Oscar William Goldman – che di King ha adattato anche Misery non deve morire e L’acchiappasogni si era preso parecchie libertà con il materiale, per restringerne la portata e la focalizzazione. Sono stati così eliminati alcuni riferimenti ad altre opere dello scrittore, con cui questo suo racconto si interseca.

Ciò non ha però privato il racconto di Cuori in Atlantide della sua bellezza e ancora oggi è ricordato come uno dei più toccanti adattamenti di un’opera di King. Ma proprio per via dei cambiamenti apportati, il finale e il significato del film potrebbero risultare piuttosto oscuri agli spettatori. In questo articolo, approfondiamo dunque tali aspetti di Cuori in Atlantite, riportando anche dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Cuori in Atlantide trama film
Mika Boorem, Anton Yelchin e Will Rothhaar in Cuori in Atlantide. © 2001 – Warner Bros. All rights reserved.

La trama e il cast di Cuori in Atlantide

Protagonista del film è il cinquantenne Bobby Garfield, costretto a tornare nella sua città natia per partecipare ad un funerale. La permanenza nei luoghi d’infanzia, catapulta Bobby nei vividi ricordi del suo passato e in particolare a quando a undici anni conobbe il misterioso Ted Brautigan, un anziano che si dice dotato di poteri psichici. Tra i due nasce una profonda amicizia e Bobby si vede investito di tutte le attenzioni che non ha mai ricevuto dalla madre Liz. Ma ci sono aspetti di sé che Ted non ha rivelato a Bobby, come il fatto di essere ricercato da dei misteriosi uomini bassi in soprabito giallo.

Ad interpretare Bobby Garfield da adulto vi è l’attore David Morse, mentre da undicenne ha il volto di Anton Yelchin, noto per aver interpretato Pavel Chekov nei nuovi film di Star Trek. Ad interpretare Ted Brautigan, invece, vi è il due volte premio Oscar Anthony Hopkins, il quale per dar vita al suo personaggio ha rivelato di essersi ispirato a suo nonno materno, il quale ha avuto una forte influenza nella sua vita. La madre di Bobby, Liz, è interpretata da Hope Davis mentre gli amici Carol e Sully sono interpretati da Mika Boorem e Will Rothhaar.

La spiegazione del finale: chi sono gli Uomini bassi in soprabito giallo?

Il film, come anticipato, è tratto da un racconto del celebre scrittore Stephen King intitolato proprio Uomini bassi in soprabito giallo. Questo è contenuto nella raccolta del 1999 Cuori in Atlantide, che dà dunque il titolo al film. In essa, come nell’adattamento cinematografico, Ted afferma di essere dotato di poteri psichici che gli permettono di leggere nella mente altrui e di essere per questo ricercato dai misteriosi uomini bassi in soprabito giallo che danno il titolo al racconto. Nel finale di questo, Bobby assiste proprio al momento in cui Ted viene portato via da tali esseri.

Al ragazzo viene data la possibilità di andare con loro, verso una destinazione sconosciuta, ma lui decide di restare, pur disprezzandosi per la sua decisione di abbandonare l’amico. Tuttavia, il racconto rivela infine che un Bobby ora cresciuto ha ricevuto una busta da Ted piena di petali di rose rosse, capendo così che l’amico è di nuovo libero dagli uomini bassi. Similmente, nel finale del film Ted viene portato via ma prima che ciò avvenga comunica a Bobby che non dimenticherà mai il tempo trascorso insieme. Il ragazzo inizialmente incolpa la madre per il rapimento dell’amico, ma in seguito accetta la cosa, facendola coincidere con la fine della sua infanzia.

Cuori in Atlantide Anthony Hopkins
Anthony Hopkins e Mika Boorem in Cuori in Atlantide. © 2001 – Warner Brothers & Castle Rock Entertainment – All Rights Reserved

Ma chi sono gli Uomini bassi in soprabito giallo e chi è davvero Ted Brautigan? Per capirlo, è necessario sapere che il racconto di Stephen King è strettamente legato a quella che è la sua magnus opus, ovvero La Torre Nera. In questo grande racconto composto da 8 libri, nel quale confluiscono a loro modo tutte le storie composte da King, Ted Brautigan si scopre essere un potentissimo frangitore, un potere che l’antagonista della saga, il Re Rosso, intende sfruttare in modo da distruggere i Vettori e la Torre Nera, rimodellando l’universo sotto il proprio dominio.

Per far ciò ha dunque bisogno di Ted, che manda a far catturare dagli Uomini bassi in soprabito giallo, ovvero dei soldati creati dalla fusione di diverse razze. Questi personaggi sono infatti dotati di teste deformi di topo, con denti che crescono in continuazione e vestono abiti pacchiani dai colori sgargianti. Cuori in Atlantide appare dunque più chiaro se posto in relazione con la più ampia opera di King, mentre preso singolarmente come film offre invece un racconto che al di là degli elementi fantasy parla di crescita e in particolare del passaggio dall’infanzia all’età adulta, con tutta la malinconia che ciò comporta.

Il trailer di Cuori in Atlantide e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Cuori in Atlantide grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TVGoogle Play e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 21 giugno alle ore 21:00 sul canale Iris.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. Da quello stesso anno è critico cinematografico per Cinefilos.it, frequentando i principali festival cinematografici nazionali e internazionali. Parallelamente al lavoro per il giornale, scrive saggi critici e approfondimenti sul cinema.

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