Il diario di Bridget Jones: tutto quello che c’è da sapere sul film

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Uscito nel 2001 al cinema, il film Il diario di Bridget Jones si è imposto come una delle commedie romantiche più apprezzate e iconiche del nuovo millennio. Il suo merito sta non solo nell’essere un brillante adattamento dell’omonimo libro di Helen Fielding, ma anche nell’aver proposto una protagonista fuori dai canoni e proprio per questo capace di risultare più vera presso il grande pubblico, che ha potuto facilmente immedesimarsi in lei e nelle sue avventure e disavventure lavorative e romantiche. Diretto da Sharon Maguire, il film è dunque stato un grandissimo successo sia al box office che tra la critica.

Si tratta dunque di un grande classico di questo genere, caratterizzato non solo da divertenti situazioni tipiche di questa tipologia di film ma anche da interpretazioni di alto livello. Per tutti i fan di questo genere, Il diario di Bridget Jones è dunque un titolo da non perdere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi al libro, alla trama, al cast di attori e ai sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Il diario di Bridget Jones: il libro di Helen Fielding

Il diario di Bridget Jones nasce ufficialmente il 28 febbraio del 1995 come rubrica curata dalla giornalista Helen Fielding sul quotidiano britannico The Independent. In essa, si descrive ogni settimana il punto di vista di una donna di trent’anni, single, in cerca di amore e stabilità. Il successo straordinario di tale rubrica ha poi spinto la Fielding a rielaborare quanto scritto in un romanzo omonimo, pubblicato nel 1996. Anche questo si è poi affermato come un grandissimo successo letterario, con oltre 10 milioni di copie vendute nei primi sette anni. La calorosa accoglienza del romanzo ne ha decretato la strada verso il grande schermo.

Ciò che ha reso Il diario di Bridget Jones un fenomeno culturale mondiale è in particolare il suo proporre un personaggio che dialoga in modo realistico con i problemi e le aspirazioni delle donne del tardo XX Secolo. Sono infatti rappresentate molte delle ansie che colpirono i trentenni, sia donna che uomini, negli anni Novanta. Il fatto che Bridget Jones sia un personaggio tanto poco conforme agli standard, tra i suoi vizi e le sue manie, la rende adatta anche ad un pubblico maschile. Il libro, inoltre, è anche considerato come uno dei principali fondatori del cosiddetto Chick Lit, ovvero quel genere letterario rappresentato da scrittrici che si rivolgono prevalentemente ad un pubblico di donne giovani, single e in carriera.

Infine, non si può sottolineare il fatto che la Fielding, in fase di scrittura, abbia avuto come modello da cui trarre ispirazione il classico della letteratura Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, a cui Il diario di Bridget Jones è ispirato. L’adattamento cinematografico ha presentato alcune sfide tecniche. Il pensiero di Bridget, onnipresente nel libro che è infatti strutturato come un diario, è difficilmente comunicabile in un film. La Fielding e lo sceneggiatore Andrew Davies si sono dunque occupati in particolare di tradurre le preoccupazioni di Bridget Jones in uno stile cinematografico, che potesse dunque rendere visibile ciò che nel libro è espresso attraverso i pensieri.

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Il diario di Bridget Jones: la trama e il cast del film

Protagonista del film è dunque Bridget Jones, una trentenne insoddisfatta della propria vita e della propria forma fisica, con una profonda cotta per il suo capo Daniel Cleaver. Quando è chiamata a partecipare all’annuale cena di Capodanno a casa di sua madre, Bridget incontra qui l’ammaliante e introverso avvocato Mark Darcy, dal quale rimane profondamente colpita. Decisa a migliorarsi, la donna inizia dunque a tenere un proprio diario dove annotare quanto le accade e gli impegni fatti per dare una sistemata alla sua vita. Allo stesso tempo, Bridget si ritrova inaspettatamente al centro delle attenzioni sia di Daniel che di Mark, i quali erano un tempo grandi amici. Fare una scelta tra i due pretendenti sarà per lei però molto difficile.

Per interpretare Bridget Jones furono prese in considerazione attrici come Kate Winslet e Helena Bonham Carter, ma ad ottenere il ruolo fu l’americana Renee Zellwegger. La cosa suscitò parecchie lamentele, in quanto veniva tradita la natura profondamente inglese del personaggio. La Zellwegger però studiò a lungo per dar vita ad un convincente accento inglese, lavorò presso una casa editrice e mise su circa 12 chili, dando dunque vita ad una perfetta versione di Bridget Jones. Il suo impegno e la sua interpretazione furono poi lodati ampiamente la Zellwegger ottenne anche una nomination come miglior attrice ai premi Oscar.

Accanto a lei, nel ruolo di Daniel Cleaver vi è invece l’attore Hugh Grant, lieto per una volta di poter abbandonaree il ruolo dell’eroe romantico e rivelare un lato più cinico e deprecabile. Colin Firth, invece, è l’affascinante avvocato Mark Darcy. Tale personaggio era stato scritto dalla Fielding proprio ispirandosi al signor Darcy di Orgoglio e pregiudizio, interpretato dallo stesso Firth nell’omonima serie televisiva del 1995. Nel film recitano poi gli attori Jim Broadbent e Gemma Jones nei panni del padre e della madre di Bridget, mentre Shirley Henderson, James Callis e Sally Phillips sono Jude, Tom e Shazzer, amici di Bridget.

Il diario di Bridget Jones: i sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Dato il grande successo del film, nel 2004 è stato realizzato un sequel dal titolo Che pasticcio, Bridget Jones!, interpretato ovviamente sempre dalla Zellwegger, da Firth e da Grant. Si portano così avanti le vicende dell’amata protagonista, divisa tra il lavoro e una sfera sentimentale quantomai complicata. Pur incassando sensibilmente meno, anche questo dimostrò il grande interesse del pubblico nel personaggio e nel modo in cui questo affronta il suo genere di riferimento. Dopo 12 anni di attesa, nel 2016 è infine stato distribuito Bridget Jones’s Baby, dove la protagonista si ritrova alle prese con una maternità senza sapere esattamente di chi sia il figlio.

In attesa di vedere tali sequel, è possibile fruire di Il diario di Bridget Jones grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple iTunes, Now, Paramount+ e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 4 ottobre alle ore 21:10 sul canale La 5.

Fonte: IMDb

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. Da quello stesso anno è critico cinematografico per Cinefilos.it, frequentando i principali festival cinematografici nazionali e internazionali. Parallelamente al lavoro per il giornale, scrive saggi critici e approfondimenti sul cinema.

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