The Nice Guys: la spiegazione del finale del film

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The Nice Guys (leggi qui la recensione), diretto da Shane Black nel 2016, si inserisce nel genere buddy-comedy con venature noir e poliziesche, caratteristica della filmografia del regista, noto per mescolare azione e humor in contesti criminali (sua è la saga di Arma Letale). Ambientato nella Los Angeles degli anni Settanta, il film combina indagini, corruzione e gag comiche, offrendo un tono retrò ma moderno nello stile visivo e narrativo. La sceneggiatura gioca sulle dinamiche tra protagonisti improbabili, mescolando suspense e comicità in modo calibrato, evocando atmosfere di detective story classiche reinterpretate in chiave ironica e scanzonata.

Ryan Gosling e Russell Crowe, The Nice Guys rappresenta un punto interessante nelle rispettive carriere. Crowe, spesso associato a ruoli drammatici e intensi come in A Beautiful Mind o Cinderella Man, qui si mostra più ironico e autoironico, mettendo in luce il suo lato comico. Gosling, reduce da interpretazioni intense in film come Drive o La La Land, si cala in un ruolo scanzonato e maldestro, accentuando il contrasto tra i due protagonisti e confermando la propria versatilità attoriale.

Il film richiama alcuni titoli coevi di genere investigativo-comico, come Kiss Kiss Bang Bang (sempre di Shane Black) e 21 Jump Street, dove l’equilibrio tra azione e comicità si fonda su duo eterogenei. Lo stile ironico e la costruzione della suspense evidenziano un approccio simile a queste produzioni, pur con un’ambientazione storica e riferimenti culturali anni Settanta. Nel resto dell’articolo si proporrà un approfondimento con spiegazione del finale del film, analizzando come risolve la trama e sviluppa i temi dei personaggi.

The Nice Guys film

La trama di The Nice Guys

Nella Los Angeles del 1977, il frustrato detective privato Holland March viene assunto alla signora Glenn per indagare sulla morte di sua nipote, l’attrice pornografica Misty Mountains. La donna, infatti, sostiene che la ragazza sia ancora viva e Holland ritiene che possa esserci stato uno scambio di identità con la scapestrata Amelia Kutner. Avendo scoperto che March è sulle sue tracce, la ragazza assolda l’intimidatorio Jackson Healy. Quando quest’ultimo scopre che Amelia è diventata il bersaglio dei gangster Blue Face e il Vecchio, chiede a Holland di aiutarlo a scoprire la verità. Gli investigatori scoprono infatti che Amelia e Misty stavano lavorando ad una nuova pellicola porno e che tutti coloro che sono collegati al progetto stanno velocemente venendo uccisi da un misterioso mandante.

La spiegazione del finale del film

Il terzo atto di The Nice Guys si apre con l’inseguimento finale che vede Holland March e Jackson Healy convergere verso l’auto-proiezione della pellicola di Amelia al Los Angeles Auto Show. I due investigatori affrontano i sicari degli esecutivi automobilistici e John Boy, riuscendo a proteggere la giovane Holly e impedire che il film venga sequestrato. La tensione culmina sul tetto dell’edificio, dove March si scontra con Older Guy, cadendo entrambi. March atterra in piscina illeso mentre l’avversario perde la vita. Nel frattempo, Healy sconfigge John Boy ma lo risparmia seguendo il volere di Holly, consolidando il legame tra i protagonisti.

Il racconto si chiude con la proiezione del film di Amelia, che smaschera la collusione tra la famiglia Kuttner e gli industriali dell’auto, assicurando l’arresto di Judith. March e Healy, pur privi di tutti i dettagli della cospirazione, riescono a consegnare le prove necessarie alle autorità e garantire che Amelia venga almeno parzialmente giustiziata dalla verità. La sequenza finale al bar, con March che mostra a Healy l’annuncio della loro nuova agenzia investigativa, “The Nice Guys”, sancisce la nascita di un duo professionale e personale pronto ad affrontare nuovi casi, chiudendo l’arco narrativo principale.

The Nice Guys

Il finale porta a compimento i temi del film evidenziando l’evoluzione della relazione tra i due protagonisti, inizialmente riluttanti e in contrasto. Attraverso le difficoltà e le minacce, March e Healy imparano a fidarsi l’uno dell’altro, sviluppando un’intesa sia lavorativa sia personale. Il tono ironico e le gag continuano a sostenere la tensione, dimostrando che la comicità può coesistere con la violenza e la corruzione. La capacità dei protagonisti di proteggere i più deboli, come Holly, evidenzia il valore morale di responsabilità e solidarietà che permea l’intera vicenda.

Con questa conclusione si sottolinea inoltre la critica sociale del film, evidenziando come il potere e la corruzione possano influenzare la giustizia e la sicurezza pubblica. La rivelazione del coinvolgimento degli industriali e della famiglia Kuttner nel tentativo di sopprimere la verità illustra i meccanismi di inganno e manipolazione presenti nella società. Il lavoro combinato dei protagonisti, guidato da una moralità pragmatica e dal rispetto per la giustizia, permette di contrastare tali forze, suggerendo che coraggio e collaborazione possono prevalere anche in un contesto complesso e corrotto.

Il film lascia così al pubblico un messaggio chiaro sulla fiducia, la lealtà e l’importanza di agire con integrità. L’unione tra March e Healy dimostra come il confronto tra differenze personali possa trasformarsi in cooperazione efficace. Inoltre, la capacità di proteggere i più vulnerabili e di perseguire la verità nonostante gli ostacoli rappresenta un valore centrale, sottolineando l’etica professionale e personale. Il finale incoraggia a riconoscere le proprie responsabilità, a non arrendersi di fronte alle ingiustizie e a trovare equilibrio tra ironia e serietà anche nelle situazioni più pericolose.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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