È difficile pensare a un’amicizia hollywoodiana più iconica di quella tra Matt Damon e Ben Affleck. I due nativi del Massachusetts sono amici intimi da prima che entrambi entrassero nell’industria cinematografica e sono apparsi insieme in diverse occasioni nel corso della loro carriera, dal classico del 1997 Will Hunting – Genio ribelle (che hanno anche co-sceneggiato) al dramma sportivo del 2023 Air – La storia del grande salto (diretto da Affleck). Questa settimana tornano insieme sullo schermo in The Rip – Soldi sporchi (leggi qui la recensione), un nuovo thriller poliziesco Netflix dello scrittore/regista Joe Carnahan (The Grey e A-Team).
La vicenda si apre a partire dall’omicidio della poliziotta Jackie Velez (Lina Esco), uccisa a sangue freddo per aver scoperto qualcosa che non avrebbe dovuto sapere. Nel tentativo di risolvere il caso da lei lasciato in sospeso, il Tenente Dane Dumars (Matt Damon) e il Sergente investigativo J.D. Byrne (Ben Affleck) seguono una soffiata anonima. Scoprono così milioni di dollari in contanti in una villa appartenente alla giovane Desi (Sasha Calle). Da quel momento, la fiducia nella squadra di poliziotti di Miami inizia a vacillare. Quando forze esterne vengono poi a conoscenza dell’entità del sequestro, tutto è messo in discussione, incluso di chi potersi fidare.
Come riportato all’inizio del film, questa storia è liberamente ispirata ad una reale vicenda avvenuta a Miami. In questo approfondimento, andiamo allora alla scoperta di tutto ciò che c’è da sapere a riguardo!

Il thriller poliziesco di Netflix The Rip – Soldi sporchi è basato su una storia vera?
La risposta è dunque sì, ma solo vagamente. Sebbene il film non sembri essere una ricostruzione totalmente accurata di un incidente specifico, è ispirato a eventi reali avvenuti a Miami, come rivelato dal testo che appare sullo schermo all’inizio del film. Infatti, lo sceneggiatore e regista Joe Carnahan ha spiegato che l’ispirazione per la sua sceneggiatura è venuta dalle esperienze di un suo amico, raccontando a Tudum: “The Rip nasce da un’esperienza profondamente personale vissuta dal mio amico, sia come padre che come capo della squadra antidroga del dipartimento di polizia di Miami Dade”.
Ma ha aggiunto che, sebbene sia stato ispirato “in parte dalla sua vita”, durante la realizzazione del film ha anche attinto ad alcuni classici del cinema del passato. “Il mio amore duraturo per quei classici thriller polizieschi degli anni ’70 che davano grande importanza ai personaggi e alle relazioni interpersonali e sono diventati dei punti di riferimento di quell’epoca”, ha detto. “Film come Serpico e Il principe della città e, più recentemente, Heat di Michael Mann”.
In altre parole, la base della sceneggiatura è una storia vera, ma è stata anche rivisitata in chiave hollywoodiana. Al momento non sono disponibili dettagli più specifici sulla storia esatta da cui il film trae ispirazione, ma sembra possibile che sia stato preso spunto anche dallo scandalo dei Miami River Cops degli anni ’80, che ha visto un gruppo di agenti corrotti – che avevano sequestrato ingenti quantità di denaro proveniente dal traffico di droga, tra gli altri crimini – smascherati quando tre di loro sono annegati mentre tentavano la fuga.

The Rip – Soldi sporchi è invece ambientato ai giorni nostri e la trama non corrisponde esattamente a quegli eventi – non è certamente una rivisitazione diretta – ma ci sono dei parallelismi evidenti, e questo caso era sicuramente nella mente di Carnahan mentre scriveva la sceneggiatura. Un altro aspetto del film che si basa sulla realtà, anche se in modo diverso, è che i personaggi interpretati da Damon e Affleck sono amici di lunga data, cosa che ovviamente riflette il rapporto reale tra i due attori. Questo è un aspetto che secondo Affleck ha influito direttamente sul film.
“Joe [Carnahan], credo, ha sapientemente approfittato del fatto che… se conosci Matt o me, probabilmente sai anche che siamo amici, e questo in realtà può essere molto utile”, ha Affleck detto a Parade. “È come prendere il bagaglio che le persone portano con sé e utilizzarlo. Piuttosto che dover dedicare tempo all’inizio del film all’esposizione, dimostrando in modo piuttosto grossolano: ‘Oh guardate, ora vi mostriamo quanto sono amici questi due’”. Anche il reale rapporto dei due è dunque finito a suo modo nella scrittura, favorendo così la costruzione del rapporto tra i loro personaggi.
