spider-man no way home

È stato Sam Raimi a portare per la prima volta il personaggio di Spider-Man sul grande schermo nel 2002, e ora il celebre regista è pronto a tornare nell’Universo Marvel per dare il suo contribuito alla storia e al futuro di Doctor Strange.

 
 

Come suggerisce il titolo del sequel, Doctor Strange in the Multiverse of Madness porterà lo Stregone Supremo a compiere un viaggio in un numero potenzialmente illimitato di realtà alternative, riprendendo il discorso introdotto nel finale di Loki, che naturalmente verrà portato avanti anche da Spider-Man: No Way Home.

Realizzare il sequel di Doctor Strange e No Way Home contemporaneamente deve essere stata un’esperienza assai particolare per il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige, soprattutto perché il threqueel con Tom Holland riporterà sul grande schermo alcuni dei cattivi già apparsi nei film di Raimi (e non solo!), a cui proprio Feige aveva lavorato in qualità di produttore.

“È stato surreale lavorare a un film di Doctor Strange con Sam Raimi in una stanza, e poi lavorare a un film di Spider-Man con Jon Watts e Alfred Molina nei panni di Doc Ock in un’altra”, ha rivelato Kevin Feige durante un recente intervista con Empire. “È stata una parte strabiliante degli ultimi 10 anni della mia vita.”

“Tutto quello che facciamo alla Marvel si basa su un piccolo gruppo di persone sedute attorno a un tavolo che dicono, ‘Non sarebbe bello se…?'”, ha aggiunto. “Il Multiverso ha sempre fatto parte dei piani. Non potevamo ignorarlo, perché si tratta di una parte troppo grande e importante della storia nei fumetti.”