300 film

È ormai chiaro a tutti che Zack Snyder non tornerà più a lavorare con la Warner Bros., né per gli agognati sequel di Justice League né per eventuali nuovi progetti. Di recente il regista, impegnato con la promozione di Army of the Dead, ha spesso condiviso le sue esperienze negative con lo studio, e ora ha parlato anche dei piani per un altro sequel di 300.

In una recente intervista con The Playlist, il regista ha spiegato che aveva un accordo con la Warner Bros. per firmare la sceneggiatura di un nuovo seguito del film del 2007 basato sull’omonimo romanzo a fumetti di Frank Miller, ma pare che lo studio non fosse interessato alla sua visione della storia.

“Durante la pandemia, avevo un accordo con la Warner Bros. e ho scritto quello che, essenzialmente, doveva essere il capitolo finale di 300”, ha spiegato il regista. “Ma quando mi sono seduto per scriverlo, quello che è venuto fuori è stato un film molto diverso. Stavo scrivendo a proposito di Alessandro Magno, e alla fine è venuto fuori un film sulla relazione tra lui ed Efestione. Una vera e propria storia d’amore. Quindi non poteva essere considerato un terzo film.”

“Era quello il concept, ed è uscito fuori veramente bene”, ha continuato Snyder. “Si chiama ‘Blood and Ashes’ ed è una bellissima storia d’amore, davvero. Chiaramente ambientata in tempi di guerra. Mi piacerebbe farlo, ma la Warner Bros. ha detto di no. Sai, non sono dei miei grandi fan. È così e basta”. 

Considerato che 300 – L’alba di un impero non è stato accolto in maniera così entusiasmante, è facile intuire perché la Warner Bros. fosse potenzialmente riluttante all’idea di realizzare un nuovo film basato essenzialmente su una storia d’amore e non su ciò che aveva reso il primo 300 così celebre, ossia le sequenze d’azione…

Zack Snyder aggiorna sul film dedicato a Re Artù

Nella stessa intervista, Snyder ha anche anticipato qualcosa sul film dedicato a Re Artù a cui sta lavorando ormai da un po’ di tempo: “Sto scrivendo una sorta di rivisitazione della leggenda arturiana, che è ambientata in un luogo diverso”, ha spiegato. “È come nell’era della corso all’oro in America. È un po’ strano, lo ammetto. Ma è bello. Mi piace molto.”