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Distintasi anche oltre i confini nazionali, Valeria Bruni Tedeschi è ad oggi una delle più affermate interpreti italiane, che negli anni ha compiuto anche il passo dietro la macchina da presa firmando alcune apprezzate pellicole. Celebre anche per i suoi lungometraggi francesi, la Tedeschi si divide con naturalezza tra le due cinematografie, ottenendo continuamente riconoscimenti per le sue interpretazioni. Ecco 10 cose che non sai su Valeria Bruni Tedeschi.

1Parte delle cose che non sai sull’attrice

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Valeria Bruni Tedeschi: i film in cui ha recitato

10. Ha recitato in film italiani e film francesi. L’attrice ottiene una prima notorietà grazie al film Storia di ragazzi e di ragazze (1989), per poi divenire ancor più popolare con i suoi ruoli in La seconda volta (1995) e La parola amore esiste (1998). Negli anni successivi recitare in pellicole di importanti registi come Il colore della menzogna (1998), La balia (1999), La felicità non costa niente (2003), È più facile per un cammello (2003), CinquePerDue – Frammenti di vita amorosa (2004), Tickets (2005), Il tempo che resta (2005), Munich (2005), dove recita accanto all’attore Eric Bana, L’abbuffata (2007), Baciami ancora (2010), di Gabriele Muccino, Padroni di casa (2012), Un castello in Italia (2013), Il capitale umano (2014), con l’attore Fabrizio Bentivoglio, Latin Lover (2015), di Cristina Comencini, La pazza gioia (2016), con l’attrice Micaela Ramazzotti, I villeggianti (2018) e Aspromonte – la terra degli ultimi (2019).

9. Ha scritto e diretto dei lungometraggi. Ad oggi la Tedeschi ha diretto un totale di quattro film, da lei anche sceneggiati. Questi sono È più facile per un cammello, Actrices (2007), Un castello in Italia e I villeggianti. Questi ultimi due presentati rispettivamente al Festival di Cannes e alla Mostra di Venezia, ottenendo ottimi riscontri da parte della critica, che lodato le doti e la sensibilità da regista della Tedeschi.

8. Ha vinto importanti premi. L’attrice vanta un totale di sei nomination ai premi David di Donatello come miglior attrice protagonista. Di queste, la Tedeschi ha riportato ben quattro vittorie, rispettivamente per i film La seconda volta, La parola amore esiste, Il capitale umano e La pazza gioia. Nel 1994 ha invece vinto il Premio César come miglior promessa femminile per il film Le persone normali non hanno niente di eccezionale.

Valeria Bruni Tedeschi e il suo discorso di David di Donatello

7. Ha incantato tutti con il suo discorso. Nel ricevere il David di Donatello per la migliore attrice protagonista per il film La pazza gioia, l’attrice si è lanciata in un lungo discorso divenuto subito iconico. Oltre ad aver ringraziato i suoi colleghi nel film, la Tedeschi ha inoltre ringraziato tra lacrime e risate amici, amiche, amori ed ex-amori, poeti come Leopardi e Ungaretti, i genitori e anche la sua psicanalista.

Valeria Bruni Tedeschi non è su Instagram

6. Non è presente sul social network. L’attrice ha dichiarato di non possedere un account su Instagram, non piacendole sprecare tempo dietro a social network di questo tipo. Sulla piattaforma è tuttavia possibile trovare alcune fan page a lei dedicate, con le sue foto più recenti o gli ultimi aggiornamenti sui suoi progetti.

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