Abbiamo aspettato Deadpool 2 a lungo, e finalmente è arrivato, con più azione, più sangue, e molti più Easter Egg: una lunga, lunghissima serie di riferimenti alla Marvel, DC, e cultura pop. Il film ha ricevuto un budget più elevato, un cast più grande, e una lunga serie di celebrità ansiose di farne parte, Deadpool 2 punta a soddisfare il proprio pubblico in diversi modi. Tra cui il raddoppiare la quantità di piccoli momenti dedicati ai fan, di rottura della quarta parete, e di battute per intenditori che forse qualcuno si è perso. Per non parlare delle battute molto sottili e delle Easter Egg che sono quasi impossibili da trovare: cameo stellari, riferimenti alla mitologia estesa dei fumetti X-Men e ai film, e molto altro.

Ecco una lista delle Easter Eggs di Deadpool 2, per assicurarci che non ve ne perdiate nemmeno uno. E attenzione agli spoiler.

10Laird

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Cominciamo dall’Ester Egg più facile da perdersi, perché si riferisce a qualcuno che sta dietro la macchina da presa, uno che quasi nessuno poterebbe capire da sé, se non le persone coinvolte. Parliamo di quando Wade sta facendo il suo discorso motivazionale finale a Peter sull’elicottero, prima di lanciarsi con il paracadute. Deadpool rassicura Peter sul fatto che farà in modo che non gli succeda nulla, per poi girarsi di scatto verso i piloti esclamando: “Laird, attacca!” Insomma, a quel punto del film non c’è nessun personaggio dal nome Laird, e la battuta va (come è solito fare Deadpool) al di là dello schermo. Nei titoli, infatti, il personaggio è semplicemente indicato come “Pilot”, interpretato da Abiola Uthman. La battuta di Wade è uno scherzo che solo i membri della troupe possono capire: Laird è infatti un membro del dipartimento costumi del film, la persona incaricata di aiutare Reynolds ad indossare e togliere la tuta da Deadpool.

Deadpool ha sicuramente visto i film del MCU

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Il primo film di Deadpool ha trasposto sullo schermo una delle caratteristiche fondamentali del personaggio di Wade Wilson, e cioè il fatto che sia cosciente di tutto: tutto ciò che accade dentro e fuori il mondo dei fumetti, e soprattutto del fatto che esista un mondo al di fuori dei fumetti. E, se nel primo film i riferimenti al MCU erano pochi (essendo Deadpool proprietà della Fox e non dei Marvel Studios), nel secondo film questi si sono moltiplicati. Ovviamente, ci sono riferimenti aperti ai personaggi DC, universo che Deadpool insulta spesso e volentieri. Ma ci sono anche così tanti riferimenti al MCU, che sicuramente qualcuno finisce per essere peso per strada. Ad esempio, quando si chiama Domino una “black Black Widow”, ovvero una “Vedova Nera nera”, o quando si riferisce a Dopinder come “Brown Panther”. Ma il riferimento migliore ad Avengers è l’omaggio alla “ninna nanna” di Vedova Nera per Hulk. Dopo essere saltato sulle spalle di Fenomeno nella battaglia finale, infatti, Wade cerca di calmarlo citando qualche parola della canzone (Il sole sta calando).

Il cameo invisibile di Brad Pitt

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Allora, senza dubbio il prossimo è un cameo del quale i fan parleranno parecchio. E, dato che non è necessario essere del fan di Marvel per conoscere Brad Pitt, è un cameo che pochi perderanno nel leggere i titoli di coda del film. Ma è la storia che sta dietro questo cameo a renderlo interessante. Infatti, Brad Pitt è stato, per un certo periodo, uno dei potenziali interpreti di Cable. Sembra che la cosa non sia andata più in là di un paio di chiacchiere, ma anche dopo essere stato scartato, sembra che le cose siano rimaste amichevoli. Abbastanza da partecipare a questo cameo: uno a cui i fan sapevano di dover fare attenzione. Ma non sapevano di dover fare attenzione all’arrivo del mutante interamente invisibile, chiamato Vanisher. Inoltre, si tratta di un riferimento ai fumetti Marvel, del quale il film usa solamente il nome (dato che, nei fumetti, il personaggio ha la capacità di teletrasportarsi, non di sparire).

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