Ad Astra film
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Considerato uno dei più talentuosi e importanti registi del nuovo cinema statunitense, James Gray ha negli anni dato vita ad acclamati lungometraggi come I padroni della notte, Civiltà perduta e C’era una volta a New York. Con il suo ultimo film, Ad Astra (qui la recensione), presentato nel 2019 in concorso al Festival di Venezia, Gray si è infine cimentato con il genere della fantascienza, esplorando però questa sempre in rapporto a quelle tematiche relative all’animo umano tanto ricorrenti e centrali nel corso di tutte le sue opere. Il risultato è un avvincente racconto che si spinge ai confini tanto dello spazio quanto dell’esistenza.

 
 

Il titolo del film, a tal proposito, è parte della celebre espressione latina per aspera ad astra, ovvero “attraverso le asperità sino alle stelle”, indicante dunque un cammino verso la gloria per chi proveniva da una vita impavida, ricca di asperità e pericoli. Il protagonista di Ad Astra deve infatti compiere un percorso accidentato, soprattutto a livello spirituale, per poter giungere ad una maggiore consapevolezza di sé e della vita. Un percorso che, letteralmente, lo porterà fino alla più lontana delle stelle. Per Grey, il film è dunque paragonabile al complesso Cuore di tenebra, il celebre romanzo di Conrad incentrato sulla civiltà umana.

Candidato ai premi Oscar per il miglior sonoro, Ad Astra non è però solo un complesso viaggio spirituale, ma anche uno sbalorditivo viaggio spaziale, con effetti speciali e ricostruzioni che puntano ad essere quanto più realistici possibile. Tutto ciò rende il film certamente atipico rispetto a suoi simili, ma assolutamente da non perdere. Prima di intraprendere una visione del film, sarà utile approfondire alcune curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Ad Astra: la trama del film

Protagonista del film è Roy McBride, un ingegnere aerospaziale della NASA. Al di là del problematico matrimonio con Eve, Roy vive con un solo trauma sulle spalle, ovvero l’aver perso suo padre, Clifford McBride, 20 anni prima durante una spedizione su Nettuno, dalla quale l’uomo non è più tornato. L’obiettivo del genitore era quello di portare a compimento il progetto Lima, basato sulla ricerca di vita extraterrestre. Mentre è ancora perso in quel lutto mai realmente compreso, Roy si vede incaricato di compiere una missione nello spazio, intorno alla quale viene mantenuto un certo mistero.

Sulla terra, infatti, si stanno verificando una serie di calamità dovute ad alcune strane onde d’urto, la cui origine sembra provenire proprio da Nettuno. Roy deve dunque recarsi lì, dove si trovano ancora i resti dell’esperimento di suo padre, nel tentativo di capire cosa sta minacciando la razza umana. Mentre affronta la missione, però, l’astronauta finirà per rivelare alcuni segreti che mettono in dubbio l’esistenza dell’umanità e il suo posto nell’universo. Allo stesso tempo, dovrà fare i conti con i suoi traumi passati, trovando risposte in cui forse avrebbe preferito non imbattersi mai.

Ad Astra cast

Ad Astra: il cast del film e le location

Ad interpretare il protagonista Roy McBride vi è l’attore Brad Pitt, che da tempo cercava un progetto da poter realizzare insieme a Gray. Nel ruolo di sua moglie Eve si ritrova invece l’attrice Liv Tyler, mentre Ruth Negga ha il ruolo di Helen Lantos. Al film prendono poi parte anche gli attori Donald Sutherland con il ruolo del colonnello Thomas Pruitt e John Ortiz in quelli del generale Rivas. Il ruolo di Clifford McBride è invece interpretato dal premio Oscar Tommy Lee Jones. In Ad Astra sono diverse le somiglianze tra il suo personaggio e quello da lui interpretato nel fantascientifico Space Cowboys.

Per quanto riguarda le location del film, Gray non volevo assolutamente ricorrere a teatri di posta e green screen. Ha pertanto ricercato location reali, che potessero anche aiutare gli attori a sentirsi maggiormente parte del racconto. Le Dune di Dumont nel Deserto del Mojave sono state un perfetto ambiente lunare mentre alcune sequenze sotterranee di Marte, per esempio, sono in realtà tunnel in disuso della città di Los Angeles. Anche per quanto riguarda le astronavi, il più possibile di queste è stato ricostruito, mentre per le parti più complesse si è ricorsi alla CGI. Ciò, come desiderato dal regista, ha permesso al film di acquisire un realismo in più.

Ad Astra: il finale, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Come noto, Gray ha dovuto concordare con i produttori un finale diverso rispetto a quello inizialmente immaginato, più conciliante e dunque più accessibile per il grande pubblico. In seguito all’uscita del film, tuttavia, è stato rilasciato anche il finale alternativo, ovvero quello originariamente scritto e girato da Gray. In questo viene data una rappresentazione ancora più rosea del nuovo legame tra Roy e Eve. Nella breve scena, i due sono sdraiati a letto e discutono dell’imminente viaggio di Eve sulla Luna. La loro conversazione viene interrotta dalla loro giovane figlia che entra nella loro stanza, indicando che è passato del tempo rispetto alle avventure di Roy, poiché i due non avevano figli all’inizio del film.

È possibile fruire di Ad Astra grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 28 dicembre alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb, Collider

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