Dragonheart: dal cast al finale, tutte le curiosità sul film con Sean Connery

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I draghi sono da sempre una delle creature fantastiche più amate e ricorrenti nel cinema. Simbolo di potenza e magnificenza, queste creature suscitano continuamente fascino e timore allo stesso tempo. Tra i tanti film che li hanno raccontati, uno dei più amati e ricordati è Dragonheart (qui la recensione), diretto nel 1996 da Rob Cohen. Con un’ambientazione a metà tra lo storico e il fantasy, il film ha infatti raccontato in modo inedito la mitica creatura, donandole uno spessore che raramente gli era stato concesso. Proprio la presenza da protagonista del drago, come anche il suo aspetto e la sua celebre voce, ha poi contribuito al successo del film.

Il film è stato scritto da Charles Edward Pogue, ma arrivò a vedere la luce solo dopo una lunga gestazione. In particolare, molti erano i dubbi su come realizzare un drago che, data la sua grande presenza in scena, risultasse convincente. I risultati ottenuti da Jurassic Park con i dinosauri furono particolarmente illuminanti da questo punto di vista, spingendo la produzione a far realizzare il drago in CGI. Ci vollero mesi affinché il realismo richiesto potesse essere raggiunto, con la grande sfida di far in modo che il drago potesse anche essere in grado di muovere la bocca e parlare.

Il risultato fu a dir poco sbalorditivo, portando gli addetti agli effetti speciali a guadagnarsi una meritata nomination all’Oscar. Per tutti gli amanti del grande fantasy, Dragonheart è dunque ancora oggi un film particolarmente imprescindibile. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Dragonheart. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e al suo finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Dragonheart cast

La trama di Dragonheart

Il film si svolge nella Britannia del X Secolo. Appena succeduto al tirannico padre, il giovane principe Einon viene ferito mortalmente al cuore. Soccorso dal fido maestro Bowen, che l’ha cresciuto educandolo ai valori dei Cavalieri di Re Artù, il ragazzo viene salvato da un drago che gli dona metà del suo cuore, legando indissolubilmente il proprio destino al suo, facendogli però promettere che regnerà con saggezza e pietà verso gli altri. Il principe non tarda però a mostrarsi peggiore del padre. Bowen si convince allora che la causa di tutto sia proprio il drago e il dono da lui fatto al giovane. Dopo una lunga ricerca i due si scontrano, stringendo poi un’amicizia che attraverso alterne vicende li porterà ad appoggiare la rivolta contro il tiranno, fino allo scontro finale.

 

Il cast del film

Per dar voce al drago protagonista del film, la prima ed unica scelta degli autori fu l’attore premio Oscar Sean Connery. Questi rimase profondamente affascinato dalla realizzazione del drago, acconsentendo a donargli la propria voce. L’attore non si limitò però solo a questo, ma si sottopose anche ad uno studio delle sue espressioni facciali, così da poter riutilizzare molte di queste per il drago, dando vita ad una maggiore somiglianza tra i due. Nei panni del protagonista umano Bowen, invece, la prima scelta era ricaduta su Liam Neeson. I produttori respinsero però la sua partecipazione poiché non convinti dall’idea che Neeson potesse essere un credibile attore di film action. Al suo posto venne dunque preferito Dennis Quaid.

Questi, per prepararsi al ruolo, venne addestrato all’utilizzo della spada. In particolare, egli ricercò uno stile di combattimento orientale, così da poter caratterizzare e rendere ulteriormente unico il suo personaggio. L’attore David Thewlis venne invece scelto per il ruolo del perfido Einon. Il regista lo scelse perché questi era in grado di rendere temibile il suo personaggio tramite l’intelletto e non la forza bruta. Nel film sono poi presenti gli attori Pete Postlethwaite nei panni di Fratello Gilbert di Glockenspur e Julie Christie in quelli della regina Aislinn. Dina Meyer è Kara, una contadina che si unisce alla battaglia contro Einon. Jason Isaac è invece Felton, il secondo in comando di Einon.

Dragonheart sequel

Il finale del film: cosa accade al drago?

Draco – questo il nome del drago – è consapevole che la malvagità di Einon non sarà distrutta finché avrà vita, e l’unico modo per fermarlo definitivamente è che Draco stesso debba morire. Egli chiede quindi a Bowen di dargli il colpo fatale. Il cavaliere è distrutto dalla notizia di dover uccidere il suo amico drago e si rifiuta, consapevole che egli è l’ultimo rimasto della sua specie. Tuttavia, messo alle strette da un nuovo attacco di Einon, accetta di fare quanto gli viene richiesto e scaglia un colpo mortale al cuore del suo amico, ponendo così fine anche alla vita di Einon.

Bowen, a cui si aggiungono anche i contadini, assiste agli ultimi istanti di Draco e gli domanda come faranno senza di lui: mentre il suo corpo si trasforma in puro spirito di luce, Draco risponde sereno di guardare sempre le stelle in cielo. Grazie al suo eroico sacrificio, infatti, l’ultimo drago ascende alla volta celeste e si ricongiunge ai suoi fratelli fra le stelle della costellazione del Drago, vegliando sui suoi amici e sul loro regno per gli anni a venire.

I sequel di Dragonheart

Dato il grande successo del film, Dragonheart divenne poi una saga, con ben quattro sequel rilasciati però direttamente per il mercato dell’home-video. Questi sono Dragonheart 2 – Una nuova avventura (2000), Dragonheart 3 – La maledizione dello stregone (2015), Dragonheart 4 – L’eredità del drago (2017) e Dragonheart: Vengeance (2020). Di questi, solo il primo è in realtà un vero e proprio sequel. I successivi sono invece dei prequel che vanno a raccontare eventi accaduti prima della storia del film del 1996. In ognuno di questi, inoltre, cambia il cast di attori, mai uguale a quello del primo film. Proprio per tale motivo, i film non ottennero lo stesso successo dell’originale.

Il trailer di Dragonheart e dove vedere il film in streaming e in TV

Prima di vedere tali sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Dragonheart è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV e Google Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 17 luglio alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. Da quello stesso anno è critico cinematografico per Cinefilos.it, frequentando i principali festival cinematografici nazionali e internazionali. Parallelamente al lavoro per il giornale, scrive saggi critici e approfondimenti sul cinema.

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