Il principe cerca figlio: dal cast agli easter eggs, tutto quello che c’è da sapere

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Nel corso degli anni Ottanta e Novanta l’attore Eddie Murphy è stato uno dei re della commedia, portando sul grande schermo personaggi divenuti iconici. Tra questi si annovera anche quello del principe Akeem, protagonista dell’apprezzatissimo Il principe cerca moglie (1988), ancora oggi considerato tra i migliori film realizzati dall’attore nel corso della sua carriera. Ci sono voluti ben 33 anni, ma infine nel 2021 anche questo film ha avuto un sequel, intitolato Il principe cerca figlio (qui la recensione), diretto da .

Per Murphy è stata dunque l’occasione per riprendere uno dei suoi personaggi più amati, raccontando con gli è accaduto dopo gli eventi del primo film. Eddie Murphy ha poi dichiarato che il sequel è nato dopo il fallimento dei tentativi di trasformare il primo film in un’opera teatrale, seguito da un incontro con il regista di Black Panther Ryan Coogler. Murphy ha detto che, sebbene non gli piacesse l’idea proposta da Coogler per un sequel, gli è venuta in mente l’idea di sviluppare una propria trama per un seguito.

Pur se il film non è stato accolto in modo positivo, Murphy ha già dichiarato di avere un idea per un terzo film, ma di non avere intenzione di realizzarlo fino a quando non avrà 75 anni, ovvero nel 2036. In attesa di scoprire se questo ulteriore film ci sarà davvero, in questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Il principe cerca figlio. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e agli easter eggs presenti nel film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il titolo nel proprio catalogo.

Il principe cerca figlio cast attori
Eddie Murphy e Arsenio Hall in Il principe cerca figlio. © 2021 Courtesy of Amazon Studios

La trama e il cast di Il principe cerca figlio

Quando suo padre muore, il principe Akeem del regno di Zamunda, in Africa, diventa re. Akeem, felicemente sposato con la regina Lisa, la donna che molto tempo prima ha conosciuto nel Queens, ha avuto tre figlie, ma nessun figlio che erediterà il suo trono alla morte di lui. Per questo motivo, la sua vita e il trono rischiano di essere presi dal generale Izzi, dittatore militare di Nexdoria, paese confinante, ancora infuriato per la cancellazione del matrimonio tra Akeem e sua sorella Imani, avvenuto ormai trent’anni prima. Tuttavia, in punto di morte, re Joffy Joffer rivela a suo figlio che in realtà un erede maschio esiste.

Durante la sua avventura a New York, Akeem ha infatti concepito il suo primogenito con una donna conosciuta in uno dei bar del Queens, evento che non ricorda affatto poiché era stato drogato da lei. Il nuovo re e il suo confidente Semmi ritornano dunque negli Stati Uniti d’America, dove cercano ed incontrano il giovane, di nome Lavelle, per convincerlo ad andare incontro al suo destino. Ma la mentalità del giovane Lavelle, nonché i suoi modi di fare per nulla ortodossi, renderanno molto arduo il compito di Akeem.

Nel ruolo del principe Akeem Joffer vi è nuovamente Eddie Murphy, che come suo solito interpreta qui più di un ruolo. Grazie al trucco, egli è ricopre anche i ruoli di Clarence, Randy Watson, e Saul. Nel ruolo del fidato Semmi vi è invece Arsenio Hall, che sempre grazie al trucco interpreta anche il reverendo Brown. Il giovane Jermaine Fowler dà invece vita al personaggio di Lavelle Junson, mentre l’attrice Leslie Jones è la madre Mary Junson. L’attore Tracy Morgan è Reem Junson, zio di Lavelle, mentre KiKi Layne interpreta Meeka Joffer. Completano il cast Shari Headley nel ruolo della regina Lisa e Wesley Snipes in quello del generale Izzi.

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Gli easter eggs presenti nel film, da Il re leone a Black Panther

Nel film sono presenti diversi easter eggs, alcuni dei quali relativi a precedenti film di Eddie Murphy. Dalle gag ricorrenti con Imani Izzi, la promessa sposa di Murphy del primo film, che abbaia ancora come un cane secondo la gag del film originale, a una gag meravigliosamente sottile di McDonalds, questo sequel rende continuamente omaggio al suo predecessore. Forse il riferimento più significativo è però nella struttura del film. L’incipit è praticamente identico e poco dopo, c’è una scena di combattimento che ricorda il primo film, ma questa volta Akeem duella con le sue figlie Meeka, Omma e Tinashe.

Un altro riferimento si trova nel negozio di barbiere MY-T-Sharp, che, come nel primo film, è il primo posto in cui Akeem si reca dopo essere sbarcato nel Queens ed è ancora frequentato da Clarence, Morris e Sweets insieme al loro fedele cliente Saul, nessuno dei quali è invecchiato di un giorno. Oltre a questo, la trama riprende quella del film precedente, con Lavelle che lotta per sfuggire a un matrimonio imposto dal padre per motivi politici e inseguire la ragazza che ama veramente.

Il principe cerca figlio trama film
Eddie Murphy, Arsenio Hall e Clint Smith in Il principe cerca figlio. © 2021 Courtesy of Amazon Studios

In Il principe cerca figlio si ritrovano poi easter eggs relativi ad altri film. Il primo di questi sia ha con il generale Izzi (Wesley Snipes), che viene introdotto in modo molto particolare. Il personaggio di Michael Blackson lo definisce “il domatore di elefanti” e “l’uomo più dotato d’Africa”, nonché “l’ispirazione per Mufasa”. Il momento fa riferimento al film del 1994 Il Re Leone, in cui l’attore James Earl Jones (qui nei panni di re Joffy Joffer), interpreta Mufasa, il padre di Simba. Successivamente, quando Akeem torna a My-T-Sharp nel Queens, viene immediatamente accolto dai suoi vecchi amici e il signor Clarence lo chiama “Mufasa”.

Quando poi Lavelle viene introdotto nel film, egli è pronto a smettere di fare il bagarino e vuole trovare un lavoro regolare. Lo zio Reem (Tracey Morgan) cerca di tranquillizzarlo e si riferisce al nipote chiamandolo “giovane Jedi”. Ovviamente si tratta di un riferimento al franchise di Star Wars. Quando invece Re Akeem si riunisce a Mary, suo fratello Reem non è entusiasta che Lavelle abbia una nuova figura paterna. Si fa a quel punto riferimento alla patria del personaggio, Zamunda, e si include anche un breve riferimento a “Wakanda”, l’ambientazione fittizia del film Black Panther del 2018.

Un altro importante easter egg è quello che fa riferimento al film Una poltrona per due, interpretato proprio da Murphy. Dopo l’introduzione dello zio Reem in Il principe cerca figlio, Lavelle ottiene un’intervista con Calvin Duke (Colin Jost). L’impiegato di Duke & Duke fa riferimento a suo nonno e suo zio, personaggi del film del 1983 poc’anzi citato. Randolph Duke (Ralph Bellamy) e Mortimer Duke (Don Ameche) avevano già ripreso i loro personaggi in Il principe cerca moglie, di fatto stabilendo che i due film si svolgono nella stessa realtà.

Nel film, poi, Lavelle accusa Calvin Duke di essere un razzista e cita una foto che lo ritrae fare la blackface come prova. In risposta, il personaggio di Jost spiega che avrebbe dovuto essere “l’Aladdin di Will Smith”. Si riferisce al film Aladdin del 2019, in cui Will Smith interpreta il genio blu. Infine, la scena post-credits del film mostra Saul che parla con Baba e recita “Signifying Monkey” di Rudy Ray Moore. Il regista, Brewer, offre un omaggio al soggetto reale del suo film del 2019, Dolemite Is My Name, che vede Murphy nel ruolo di protagonista.

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Il trailer di Il principe cerca figlio e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Il principe cerca figlio grazie alla sua presenza su una delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nel catalogo di Prime Video. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma e si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 22 maggio alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2018. Da quello stesso anno è critico cinematografico per Cinefilos.it, frequentando i principali festival cinematografici nazionali e internazionali. Parallelamente al lavoro per il giornale, scrive saggi critici e approfondimenti sul cinema.

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