Dopo settimane di silenzio assoluto, Kevin Feige ha finalmente risposto al commento di Martin Scorsese sui film Marvel, discussione che si è estesa nel tempo a varie personalità coinvolte nel mondo dei cinecomic come James Gunn, Bob Iger (CEO Disney) e vari attori. Sostanzialmente il regista americano aveva ribadito che la sua idea di arte non coincideva con quella dei prodotti dello studio e che il sistema è ormai monopolizzato da questo tipo di prodotto.

Penso che non sia vero“, ha dichiarato Feige spiegando che i film sui supereroi non sono negativi per il cinema. “Penso che io stesso e tutti coloro che lavorano su questi film adorano il cinema, amano i film, adorano andare al cinema, amano partecipare ad un’esperienza comunitaria in un cinema pieno di gente“.

Non c’è rivelazione, mistero o un vero pericolo emotivo“, aveva scritto Scorsese nella lettera pubblicata dal New York Times, “Nulla è a rischio. Le immagini sono realizzate per soddisfare una serie specifica di esigenze e sono progettate come variazioni su un numero finito di temi“. Il pensiero del presidente e ora direttore creativo dei Marvel Studios però è del tutto opposto: “Da anni cerchiamo di realizzare diversi tipi di film, come Ant-Man che è un heist movie e Captain America: The Winter Soldier come thriller politico. Un altro rischio è non aver realizzato film con Iron Man dal 2013, contrapponendo invece il Tony Stark di Robert Downey Jr. contro il Captain America di Chris Evans in Civil War.

Abbiamo fatto Civil War, una storia in cui i nostri personaggi più popolari entravano in un grave scontro ideologico e fisico. Abbiamo ucciso metà dei nostri personaggi alla fine di Infinity War. Penso che sia divertente per noi prendere il nostro successo e usarlo per correre dei rischi e andare in direzioni diverse“.

Martin Scorsese chiude il discorso sui film Marvel e spiega perché non sono cinema

Ognuno ha una diversa definizione di cinema. Ognuno ha una diversa definizione di arte. Ognuno ha una diversa definizione di rischio“, afferma Feige. “Alcune persone non pensano che sia il cinema. Tutti hanno diritto alla loro opinione. Tutti hanno il diritto di ripetere quell’opinione. Tutti hanno il diritto di scrivere articoli su quell’opinione, e non vedo l’ora di scoprire cosa succederà dopo. Ma nella nel frattempo continueremo a fare film“.

E sempre a proposito di rischi, la mente dietro il MCU ha fatto l’esempio di WandaVision, la serie ora in cantiere di cui ha recentemente visitato il set e che vedrà protagonisti Elizabeth Olsen e Paul Bettany in un’ambientazione da sitcom degli anni ’50. “È diverso da qualsiasi cosa che abbiamo fatto finora. È diverso da qualsiasi cosa questo genere abbia mai fatto prima.”

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Fonte: THR