Quando verrà finalmente rilasciato come avvio ufficiale della Fase 4 del MCU, Black Widow potrà finalmente sistemare l’ipocrisia dei Vendicatori in merito all’oscuro passato di Natasha. Il prequel ha già promesso di rivelare cosa è successo a Budapest, e ci sarà probabilmente anche l’opportunità non solo di esplorare i misteri della Stanza Rossa, ma anche di affrontare un problema relativo ai primi film del MCU, che in maniera alquanto bizzarra – come sottolineato da un nuovo report di Screen Rant – ha sempre riguardato solo ed esclusivamente Vedova Nera.

 

Black Widow vedrà il MCU esplorare cosa è successo esattamente a Natasha dopo che Captain America: Civil War l’ha vista agire di nascosto sulla scia della scoperta di Tony Stark, e cioè che Nat stava aiutando il Team Cap. Piuttosto che unirsi ai Secret Avengers di Steve Rogers – una squadra di supereroi che merita di far parte del MCU – nello standalone si parlerà del passato di Natasha, in relazione anche all’introduzione del personaggio di Yelena Belova (Florence Pugh). Sia Nat che Yelena saranno attirate insieme ad altre vittime della Stanza Rossa per combattere il controllore del programma, ossia il misterioso Taskmaster.

Cioè che emerge in base a quanto sappiamo ad oggi di Black Widow è che Natasha sta ancora lavorando per cancellare il suo passato con la Stanza Rossa, che è stato menzionato per la prima volta in The Avengers, quando si è fatto riferimento al suo passato in qualità di nemica dello SHIELD. Data la natura di prequel dopo Civil War e il fatto che Nat si rivolgerà di nuovo ai suoi alleati (o almeno ad Iron Man), l’obiettivo della restituzione diventa ancora più simbolico. Ma l’idea che Vedova Nera debba essere ritenuta responsabile – anche da sola – per i suoi “crimini” passati mentre era sotto il controllo della Stanza Rossa è soltanto ipocrisia da parte del MCU, perché non è qualcosa di cui Nat può essere accusata interamente da parte degli altri Vendicatori.

Black Widow e la questione della “nota rossa sul registro”

È giusto dire che la maggior parte dei Vendicatori ha “la nota rossa sul registro” – è senza dubbio ciò che li coinvolge in primo luogo nell’Iniziativa Avengers (ad eccezione di Cap, perché è un esempio di virtù, e di Occhio di Falco, dal momento che nessuno si è mai preso la briga di fornirgli alcun retroscena) -, ma Vedova Nera è l’unico personaggio ad essere espressamente ritenuto responsabile di ciò. La realtà è che Natasha non dovrebbe sentirsi come se avesse un debito che ha bisogno di cancellare dopo aver “disertato” la Stanza Rossa, perché come è stato accennato in Avengers: Age of Ultron (e dovrebbe essere rimarcato in Black Widow), è stata condizionata fin dalla tenera età ad agire come un’assassina.

È stata sterilizzata con la forza, deformata dal nefasto condizionamento psicologico della Stanza Rossa e poi inviata nel mondo per uccidere con il libero arbitrio che l’è stato sostanzialmente strappato via. Il fatto che Nat sia preoccupata di fare ammenda per quello che ha fatto – anche quando era totalmente fuori controllo come Bucky in Captain America: The Winter Soldier – parla della sua mentalità, ma è un tradimento fondamentale del suo trauma. In un franchise che in genere ha sempre saputo come affrontare il disturbo da stress post-traumatico, fare in modo che Natasha si scusi per quello che le è successo senza che il passato venga contestualizzato e affrontato correttamente è pura ipocrisia, ed è appunto qualcosa che deve essere risolto in Black Widow.

La regia di Black Widow è stata affidata a Cate Shortland, seconda donna (dopo Anna Boden di Captain Marvel) a dirigere un titolo dell’universo cinematografico Marvel, mentre la sceneggiatura è stata riscritta nei mesi scorsi da Ned Benson (The Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme a Scarlett Johansson ci saranno anche David HarbourFlorence Pugh e Rachel Weisz.

In Black Widow, quando sorgerà una pericolosa cospirazione collegata al suo passato, Natasha Romanoff dovrà fare i conti con il lato più oscuro delle sue origini. Inseguita da una forza che non si fermerà davanti a nulla pur di sconfiggerla, Natasha dovrà affrontare la sua storia in qualità di spia e le relazioni interrotte lasciate in sospeso anni prima che diventasse un membro degli Avengers.