M. Night Shyamalan

Il regista M. Night Shyamalan ha parlato della nuova strategia distributiva della Warner Bros. per il 2021, etichettandola come una decisione ridicola. Shyamalan è noto a livello mondiale per aver diretto nel 1999 The Sixth Sense – Il sesto senso, che lo ha reso uno dei registi di thriller più apprezzati di sempre. Tuttavia, da quel grande successo la sua produzione è stata parecchio altalenante, spaziando da film molto apprezzati come Unbreakable e Split, ad altri che invece sono stati parecchio criticati, come Lady in the Water, After Earth e anche il più recente Glass. Tuttavia, grazie al piccolo schermo, è riuscito a riconquistare la fiducia del pubblico grazie alla fortunata serie horror Servant, distribuita da Apple TV+ (la seconda stagione debutterà il prossimo venerdì).

Servant ha già ricevuto il via libera per una terza stagione e nel frattempo Shyamalan è impegnato con la post-produzione del suo nuovo film, Old, adattamento di una graphic novel francese. La sua prossima fatica verrà distributia da Universal (che si era già occupata della release di tutti gli ultimi film del regista): una cosa positiva, dal momento che Shyamalan non sembra apprezzare particolarmente la nuova strategia distributiva messa in atto dalla Warner. Bros. Alla fine del 2020, la major ha annunciato che tutti i film previsti per l’anno corrente, inclusi attesissimi blockbuster come The Suicide Squad, Dune e Matrix 4, sarebbero stati distribuiti in contemporanea sia nelle sale che su HBO Max (nello specifico, la release sulla piattaforma di streaming avverrà senza costi aggiuntivi; il film sarà disponibile per un mese). Proprio di recente, Shyamalan si è unito al coro dei registi che si sono scagliati contro tale scelta.

Parlando con Fandom in occasione della promozione della stagione di Servant, a M. Night Shyamalan è stato chiesto di esprimere un giudizio sul piano di WB. Il regista lo ha definito “ridicolo”, soprattutto perché i registi non sono stati minimamente chiamati in causa. Ha aggiunto di sentirsi molto dispiaciuto per i registi coinvolti, specificando anche che non crede che questa strategia sia la risposta più giusta. Il regista ha anche spiegato che, al di là di quanto tempo ci vorrà per tornare in sala in totale sicurezza, l’esperienza cinematografica tornerà nelle nostre vite; c’è quindi un modo per i cinema di prosperare insieme allo streaming, senza per forza dover “cannibalizzare l’uno per l’altro”.

“Potete solo immaginare quale sia la mia reazione a tutto questo”, ha spiegato Shymalan. “È una scelta che non condivido affatto. Soprattutto perché i registi non sono stati coinvolti nella cosa. È ridicolo. Naturalmente, è tutto guidato dall’azienda… Mi dispiace per tutti i miei colleghi che l’hanno scoperto e che ora devono fare i conti con questa cosa. Non è la risposta più giusta. Non è certamente la risposta e spero vivamente che presto torneremo tutti al cinema. Tre mesi, quattro mesi, cinque mesi… al di là di quanto tempo ci vorrà. E spero che entrambi i metodi di fruizione possono coesistere. Spero che ci sia un intrattenimento di qualità destinato alle nostre case e un intrattenimento di qualità destinato al grande schermo. Non c’è bisogno di cannibalizzare l’uno per l’altro.”