I 100 registi più influenti di Hollywood secondo la classifica di Vulture

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La rivista Vulture ha stilato la classifica dei 100 registi più potenti di Hollywood, indicano una tendenza sempre più evidente: nell’epoca dominata per anni da franchise e universi condivisi, il nome del regista sta tornando a essere un vero marchio capace di attirare il pubblico in sala. Il caso più emblematico è quello di Christopher Nolan, il cui successo con Odissea ha confermato la capacità di trasformare un film originale in un evento globale.

Secondo l’analisi di Matt Belloni per Puck, gli attori hanno perso parte del loro storico potere come elementi trainanti del mercato cinematografico, soprattutto in un’epoca in cui i social hanno modificato il rapporto tra star e pubblico. Al contrario, registi come Christopher Nolan, James Cameron, Ryan Coogler, Greta Gerwig e Denis Villeneuve sono diventati garanzie di qualità, identità visiva e interesse commerciale.

La classifica di Vulture, realizzata attraverso il confronto con agenti, produttori, dirigenti, giornalisti e professionisti dell’industria, conferma questo cambiamento: Hollywood sembra avvicinarsi nuovamente a un modello più vicino alla stagione degli autori degli anni Settanta, quando figure come Francis Ford Coppola e Martin Scorsese possedevano un’influenza creativa e commerciale paragonabile a quella degli studi.

Per quanto riguarda i criteri, Vulture ha riportato i seguenti:

  • Opera complessiva (filmografia): Hanno soddisfatto in modo affidabile le aspettative nel corso di una lunga carriera? La chiave qui è la costanza.
  • Redittività: Riescono a trasformare un budget di 100 milioni di dollari in un incasso da un miliardo? Se no, che mi dite del trasformare un budget di 10 milioni in un incasso di 100 milioni?
  • Prestigio: Non si tratta solo di trofei su una mensola. Attirare talenti di primo piano rimane uno dei modi più veloci per ottenere il via libera per un progetto, e fare balenare l’immagine di un podio agli Oscar o del red carpet di Cannes rimane un modo efficace per ingaggiare una stella del cinema.
  • Controllo creativo: Sono i principali autori di un film o semplicemente dei registi su commissione?
  • Reputazione: Nell’era di Letterboxd e Rotten Tomatoes, non è mai stato così facile per gli studios e i finanziatori quantificare la portata di un singolo regista. Ogni subreddit parasociale conta.
  • Potenziale: Hanno già raggiunto il picco, oppure il meglio deve ancora venire? Con questa lista non stiamo solo guardando al passato; stiamo cercando di scattare un’istantanea di chi ha potere in questo preciso momento.

Da Nolan a Coogler: i registi diventano il nuovo marchio del cinema hollywoodiano

La prima posizione della classifica di Vulture è dunque occupata da Christopher Nolan, una scelta difficilmente contestabile considerando il rapporto costruito negli anni tra il regista britannico e il pubblico. Dopo il successo di Oppenheimer, culminato con l’Oscar al miglior film, Odissea ha ulteriormente rafforzato la sua posizione, registrando il miglior debutto globale della sua carriera e dimostrando che il nome di un autore può ancora essere un potente strumento di marketing.

La particolarità del percorso di Nolan è proprio la capacità di rendere commerciali opere lontane dai tradizionali meccanismi dei blockbuster. Da Inception a Interstellar, passando per Dunkirk e Oppenheimer, il regista ha costruito un’identità riconoscibile fondata su ambizione narrativa, spettacolo visivo e una promessa precisa: ogni suo film rappresenta un’esperienza cinematografica.

Al secondo posto si trova Ryan Coogler, reduce dal successo di I peccatori, oltre che dei due capitoli di Black Panther e di Creed. La sua ascesa dimostra come anche registi più giovani possano costruire un rapporto di fiducia con il pubblico, unendo cinema d’autore, rappresentazione culturale e capacità di lavorare all’interno dei grandi sistemi produttivi.

Sul podio arriva anche Denis Villeneuve, il cui peso industriale è cresciuto grazie a progetti come Dune e il prossimo capitolo della saga di James Bond. La sua posizione conferma il valore del regista come figura capace di dare prestigio a grandi proprietà intellettuali, anche se resta ancora da valutare il suo impatto commerciale su materiale completamente originale.

La quarta posizione assegnata a Greta Gerwig è invece legata soprattutto all’enorme fenomeno culturale e commerciale di Barbie, un successo che ha trasformato la regista in una delle figure più riconoscibili della nuova Hollywood. Al quinto posto compare Quentin Tarantino, il cui ultimo film risale a diversi anni fa, ma il cui nome continua a rappresentare un valore unico grazie a una filmografia diventata un marchio.

Seguono figure storiche come James Cameron, sesto grazie alla forza commerciale della saga di Avatar, Steven Spielberg e Martin Scorsese. Quest’ultimo rappresenta un caso interessante: pur non essendo mai stato un regista associato principalmente al box office, ha dimostrato con opere come The Wolf of Wall Street e Killers of the Flower Moon di possedere un’autorevolezza sufficiente per portare il pubblico verso film complessi e lontani dai modelli più convenzionali.

La classifica evidenzia anche alcune contraddizioni del sistema. Vulture ha sottolineato come la lista rifletta ancora una struttura di potere prevalentemente bianca e maschile, con ostacoli maggiori per donne e registi appartenenti a minoranze nel raggiungere lo stesso livello di influenza industriale.

Il dato più significativo, però, riguarda il cambiamento del rapporto tra pubblico e cinema. Piattaforme come Letterboxd, Reddit e YouTube hanno favorito una maggiore attenzione verso gli autori, trasformando alcuni registi in figure riconoscibili quasi quanto gli attori protagonisti.

Il ritorno del regista come marchio non significa necessariamente una scomparsa delle grandi proprietà intellettuali, che restano centrali per gli studios. Piuttosto indica un possibile equilibrio nuovo: i franchise continuano ad attirare il pubblico, ma sempre più spettatori sembrano scegliere un film anche in base a chi lo dirige.

La nuova generazione di autori hollywoodiani sta quindi recuperando un potere che sembrava appartenere al passato. Se negli anni Settanta il nome di Coppola, Scorsese o Spielberg poteva determinare il valore percepito di un progetto, oggi quel ruolo appartiene a figure come Nolan, Villeneuve e Coogler. La differenza è che questa volta gli autori devono convivere con un mercato dominato da franchise globali, cercando di dimostrare che una visione personale può ancora trasformarsi in un evento cinematografico.

Di seguito, ecco l’elenco dei 100 registi stilato da Vulture:

1. Christopher Nolan

2. Ryan Coogler

3. Denis Villeneuve

4. Greta Gerwig

5. Quentin Tarantino

6. James Cameron

7. Steven Spielberg

8. Martin Scorsese

9. Jordan Peele

10. Paul Thomas Anderson

11. Phil Lord & Christopher Miller

12. Rian Johnson

13. David Fincher

14. Alejandro González Iñárritu

15. Bong Joon Ho

16. Guillermo del Toro

17. Zach Cregger

18. Emerald Fennell

19. James Gunn

20. James Mangold

21. Sam Mendes

22. Danny Boyle

23. J.J. Abrams

24. Baz Luhrmann

25. Ridley Scott

26. Alfonso Cuarón

27. Peter Jackson

28. Curry Barker

29. Kane Parsons

30. Josh Safdie

31. Daniel Kwan & Daniel Scheinert

32. Robert Eggers

33. Joel & Ethan Coen

34. Wes Anderson

35. Michael Mann

36. Shawn Levy

37. Jon M. Chu

38. Matt Reeves

39. Anthony & Joe Russo

40. Jon Favreau

41. Christopher McQuarrie

42. Joseph Kosinski

43. Pete Docter

44. Andrew Stanton

45. Brad Bird

46. Chloé Zhao

47. Yorgos Lanthimos

48. Ben Affleck

49. Bradley Cooper

50. Kenneth Branagh

51. Adam McKay

52. Martin McDonagh

53. Steven Soderbergh

54. Damien Chazelle

55. Taika Waititi

56. Alex Garland

57. Paul Feig

58. Antoine Fuqua

59. Paul King

60. Gina Prince-Bythewood

61. John Krasinski

62. Sam Raimi

63. Michael B. Jordan

64. Tyler Perry

65. M. Night Shyamalan

66. James Wan

67. Chad Stahelski

68. David Leitch

69. Francis Lawrence

70. Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett

71. Adam Wingard

72. Dan Trachtenberg

73. Jared Hess

74. Gareth Edwards

75. Scott Derrickson

76. Parker Finn

77. Danny & Michael Philippou

78. Osgood Perkins

79. Tim Burton

80. Kathryn Bigelow

81. Judd Apatow

82. Edgar Wright

83. Ang Lee

84. Spike Lee

85. Barry Jenkins

86. Sean Baker

87. Celine Song

88. Richard Linklater

89. Luca Guadagnino

90. Ari Aster

91. Benny Safdie

92. Olivia Wilde

93. Edward Berger

94. Nia DaCosta

95. Michael Bay

96. Zack Snyder

97. Guy Ritchie

98. Todd Phillips

99. Maggie Gyllenhaal

100. David O. Russell

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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