Abbiamo aspettato Deadpool 2 a lungo, e finalmente è arrivato, con più azione, più sangue, e molti più Easter Egg: una lunga, lunghissima serie di riferimenti alla Marvel, DC, e cultura pop. Il film ha ricevuto un budget più elevato, un cast più grande, e una lunga serie di celebrità ansiose di farne parte, Deadpool 2 punta a soddisfare il proprio pubblico in diversi modi. Tra cui il raddoppiare la quantità di piccoli momenti dedicati ai fan, di rottura della quarta parete, e di battute per intenditori che forse qualcuno si è perso. Per non parlare delle battute molto sottili e delle Easter Egg che sono quasi impossibili da trovare: cameo stellari, riferimenti alla mitologia estesa dei fumetti X-Men e ai film, e molto altro.

Ecco una lista delle Easter Eggs di Deadpool 2, per assicurarci che non ve ne perdiate nemmeno uno. E attenzione agli spoiler.

9La maglietta di Taylor Swift con i gattini

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Le magliette indossate da Ryan Reynolds nel film sono qualcosa di epico. Tra queste, risalta quella con due gattini. La maglietta fa la propria apparizione dopo che Wade cerca di uccidersi dopo la perdita di Vanessa, e viene curato da Colosso (lo sapevamo che gli voleva bene). Ma, prima che il gigante riesca a finire di discutere la possibilità di unirsi agli X-Men, Wade è sparito, scappato con la sedia a rotelle di Charles Xavier. Nella scena, in molti avranno notato che Wade indossa una maglietta con due micetti, e un cerchio con delle scritte. I due gattini in questione non sono gattini a caso: come rivelato dal cerchio, sono Olivia e Meredith, che qualcuno conoscerà come i gatti di Taylor Swift.

La battuta di Hugh Jackman su Les Misérables

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Il primo film di Deadpool si era divertito ad insistere sui riferimenti a Hugh Jackman e Wolverine. Il che ha senso. La cosa divertente, è che le battute avevano un carattere personale e, quando Jackman si è mostrato all’altezza dell’humour, tutti i fan hanno capito che Deadpool 2 sarebbe stato ancora meglio, ed è stato così. Ma vale la pena menzionare uno degli Easter Egg più divertenti e più difficili da trovare che riguardano Hugh Jackman. Mentre Deadpool illustra il proprio piano usando del pastelli, nomina Russell, al quale si riferisce come “Prigioniero 24601”. Il numero farà suonare qualche campanello d’allerta ai fan di musical, trattandosi del numero con il quale viene designato Jean Valjean, il protagonista di Les Misérables, interpretato proprio da Hugh Jackman nel film diretto da  Tom Hooper.

Deadpool e X-Men le origini: Wolverine

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La scena che compare a metà dei titoli di Deadpool è una delle migliori di sempre, ed ha interessato e fatto ridere molti. Ma il salto all’indietro nel tempo non è il primo ritorno a X-Men le origini: Wolverine, il primo film a vedere Ryan Reynolds nel panni di Wade Wilson. Stiamo parlando di una scena in particolare, e la versione del nuovo film è particolarmente divertente, e imbarazzante per Wade. Allora, le parti del film che mostrano Reynolds nel panni di Wilson prima degli esperimenti non sono così male. Infatti, il lavoro di spada fatto da Reynolds rimane uno dei momenti migliori del film, quando sconfigge una stanza piena di nemici con solo due katane, deviando pallottole. È una delle acrobazie che Deadpool fa nel nuovo film, ma senza menzionare direttamente Le origini. La sequenza in questione comincia con Deadpool che di nuovo taglia un proiettile a metà in slow motion, ma questa volta non ferma affatto i proiettili.