Roma oscar 2019

Il 24 febbraio saranno annunciati i vincitori dei 91° Academy Awards, gli Oscar 2019. L’edizione di quest’anno si presenta già particolare, vista l’assenza di un presentatore ufficiale, dopo il rifiuto di Kevin Hart. Ma siamo sicuri che l’Academy riuscirà a fare a meno dell’ospite, soprattutto con un programma che vedrà risplendere principalmente i nominati, che sono i veri protagonisti della serata.

E proprio oggi sono stati annunciati i fortunati nominati nelle 24 categorie ufficiali e, non troppo a sorpresa, Roma di Alfonso Cuaron guida la classifica dei film più nominati con 10 candidature, a pari merito con La Favorita di Yorgos Lanthimos, risultato, questo, decisamente più sorprendente.

E difficilmente si era vista una lista di nominati così esterofila, con il regista messicano alla carica, favorito anche per la categoria Miglior Film, mentre Pawel Pawlikowski, regista polacco già premio Oscar per Ida, nella categoria Miglior film Straniero, porta a casa anche una nominatio alla regia, vera sorpresa degli annunci della mattinata. Il film è il bellissimo Cold War.

Resta invece a bocca asciutto Bradley Cooper, per la regia, categoria in cui è stato finalmente riconosciuto un posto a Spike Lee (che compare per la prima volta anche nella categoria principale) per il bellissimo BlackkKlansman. Il film di Lee ha conquistato ben 6 nomination, due in meno di A star is born (che concorre per 8 categorie), ma senza dubbio una vera “scossa” nel panorama cinematografico americano di quest’anno.

Altro schiaffo al pubblico USA è Vice, di Adam McKay, che conquista 8 nomination, mentre a fare la storia, letteralmente, è Black Panther. Il film, sicuramente trascinato dagli incassi esorbitanti e dall’altissimo gradimento di cui ha goduto, ha messo a segno un colpo storico: 7 nomination agli Oscar 2019 per il cinecomic. Mai nessun film dello stesso genere era arrivato a tanto, comparendo anche nella categoria Miglior Film. Ci era andato vicino soltanto Logan, con la nomination per la migliore sceneggiatura.

Molte soprese anche tra le nomination agli attori. Le due protagoniste di Roma sono entrambe arrivate nella cinquina (Yalitzia Aparicio come protagonista e Marina De Tavira come non protagonista), mentre Willem Dafoe è il vero outsider nella categoria dei protagonisti, con la sua magnifica interpretazione di Van Gogh in Sulla soglia dell’eternità. Per La Favorita tripletta di nominate, con la regina Colman nella categoria principale, e con le due “bitches”, Rachel Weisz e Emma Stone, in quella secondaria.

Barry Jenkins ha ottenuto 3 nomination con Se la strada potesse parlare, così come i Fratelli Coen, per il loro film a episodi su Netflix, La ballata di Buster Scruggs. Si è fermato a tre anche Cold War, che però compare in tra categorie prestigiosissime: Film Straniero, Fotografia e Regia, una vera e propria attestazione di stima da parte dell’Academy che ha invece concesso “solo” 5 candidature a Green Book, il film che sembrava essere il favorito alla corsa per gli Oscar 2019.

Certo, non sempre l’alto numero di nomination è garanzia di vittoria, ma sicuramente aumenta le probabilità. Ma chi invece è stato lasciato completamente fuori dalle nomination? Sicuramente ci sono diversi attori che potevano ambire a un posto, a partire da Nicole Kidman, che gareggiava con Distroyer e con Beautiful Boy, ma anche il giovane Timotheé Chalamet, che piace tanto al pubblico americano. Anche i fan di Toni Colette e Emily Blunt avrebbero qualcosa da dire, tuttavia l’inclusione a sorpresa di Melissa McCarthy e Yalitzia Aparicio nella cinquina ha scombinato i pronostici.

Fuori dai giochi dei grandi Il primo uomo di Damien Chazelle che non è riuscito a conquistare nemmeno un posto nella categoria musicale, che tanto gli è stata cara nel suo lavoro precedente. Mentre è sempre lì, misteriosamente, Bohemian Rhapsody, con 5 nomination e diverse buone chance di vittoria.

Tra le nomination notevoli cìè senza dubbio quella a Paul Schrader per la sceneggiatura originale di First Reformed, un riconoscimento obbligato a un film che forse avrebbe potuto dire la sua tra le migliori interpretazioni (Ethan Hawke).

Con la netta sensazione che Roma possa conquistare quasi tutti i premi per cui è candidato, l’appuntamento è al 24 febbraio quando, nell’autogestione di Hollywood, al Dolby Theatre, verranno assegnati i 91° Academy Awards.

Oscar 2019 nomination: tutti i nominati della 91° edizione