No Time to Die recensione film
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Cary Joji Fukunaga, regista di No Time to Die, ultimo film di 007 in sala e ultimo film del franchise con Daniel Craig, ha paragonato la saga di James Bond ai Simpson. Per quanto il paragone possa sembrare azzardato, in effetti il regista ha spiegato bene il suo punto.

 

In particolare, Fukunaga ha confrontato il modo in cui i cattivi e le trame dell’epopea di 007 hanno spesso previsto e preceduto gli eventi mondiali in modo simile a come spesso accade per i Simpson. Il regista prosegue affermando che il franchise costituisce una sequenza temporale di eventi e temi che si sono riflessi nel mondo reale. Queste le sue parole: “È divertente, se torni indietro e guardi alcuni dei cattivi e le loro trame vedi come si sono sviluppati in modo diverso nel tempo, è quasi come I Simpson, quando la serie predice le cose nel futuro. Sento che si può tornare in alcuni dei film di Bond e individuare le cose che alla fine abbiamo visto accadere realmente.”

No Time to Die, la recensione del film con Daniel Craig

No Time to Die, atteso nelle sale italiane il 30 settembre 2021, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Léa Seydoux (Madeleine Swann), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wrigh (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami Malek, Billy Magnussen, Lashana Lynch Ana de Armas.

In No Time to Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.