Amy Adams è una delle attrici più talentuose della sua generazione: sei candidature agli Oscar e una carriera costellata di interpretazioni memorabili lo dimostrano senza bisogno di ulteriori conferme. Eppure, negli ultimi anni, il suo percorso cinematografico sembra aver attraversato una fase di evidente appannamento. Dopo l’ultima grande prova da protagonista in Arrival di Denis Villeneuve (2016), Adams è rimasta invischiata in una lunga serie di progetti poco fortunati, da Elegia americana a La donna alla finestra, passando per Caro Evan Hansen, Come per disincanto, Nightbitch e altri titoli che non sono riusciti a valorizzarne appieno il talento.
Una possibile svolta potrebbe arrivare ora dal Festival di Berlino, che ha annunciato la selezione ufficiale dei 22 film in concorso per l’Orso d’Oro. Tra questi figura At the Sea di Kornél Mundruczó, con Amy Adams nel ruolo di una donna che, dopo un lungo periodo di riabilitazione, fa ritorno nella casa al mare della sua famiglia, confrontandosi con un passato irrisolto e con una vita che non è più quella che aveva lasciato. Il progetto porta con sé segnali incoraggianti: Mundruczó è il regista di Pieces of a Woman e White God, mentre la sceneggiatura è firmata da Kata Wéber, autrice dei suoi lavori più riusciti.
Qualche perplessità resta però legata ai ritardi: il film, girato all’inizio del 2024, avrebbe dovuto debuttare in un festival già lo scorso anno, prima di essere rinviato. Nel frattempo, Amy Adams continua a essere molto attiva: sarà nel cast di Star Wars: Starfighter di Shawn Levy, apparirà accanto a Javier Bardem nel remake seriale di Cape Fear e ha già concluso le riprese di Klara and the Sun di Taika Waititi, ancora privo di una data di uscita ufficiale.
Il motivo per cui At the Sea viene osservato con particolare attenzione è chiaro. Tra il 2005 e il 2018, Adams ha collezionato sei nomination agli Oscar per Junebug, Il dubbio, The Fighter, The Master, American Hustle e Vice, dimostrando una straordinaria capacità di muoversi tra dramma, commedia nera e biopic storico. Un talento autentico, capace di incarnare personaggi complessi con naturalezza e profondità. La speranza è che At the Sea rappresenti finalmente il film giusto per riportare Amy Adams al centro del grande cinema che le compete.
