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Encanto at the Hollywood Bowl: trailer dell’evento in arrivo su Disney+

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Disney+ ha diffuso il trailer di Encanto at the Hollywood Bowl, una magica esperienza che trasforma l’evento dal vivo in un film, con una speciale introduzione di Lin-Manuel Miranda. Sono inoltre disponibili le foto del cast di Encanto, il film vincitore del premio Oscar di Walt Disney Animation Studios. Prodotto da Disney Branded Television e da Fulwell 73 Productions (La Via per le Stelle, Adele: One Night Only, vincitore di Emmy Award e GRAMMYS), il nuovissimo speciale originale sarà disponibile in streaming mercoledì 28 dicembre, in esclusiva su Disney+.

Il pubblico sarà trasportato nella Casa Madrigal per assistere a un concerto spettacolare e senza precedenti: il cast originale di Encanto di Walt Disney Animation Studios si riunisce all’Hollywood Bowl per un concerto-evento che presenta i numeri musicali preferiti dai fan tratti dalla colonna sonora, nominata tre volte ai GRAMMY. Con Stephanie Beatriz (nel ruolo di Mirabel), Jessica Darrow (nel ruolo di Luisa), Diane Guerrero (nel ruolo di Isabela), Adassa (nel ruolo di Dolores), Carolina Gaitán (nel ruolo di Pepa), Mauro Castillo (nel ruolo di Félix), Angie Cepeda (nel ruolo di Julieta) e Olga Merediz (nel ruolo di Abuela Alma), insieme a ospiti speciali – le leggendarie superstar colombiane e i vincitori di diversi Latin GRAMMY® Carlos Vives e Andrés Cepeda – Encanto at the Hollywood Bowl trasforma lo storico luogo nel mondo del film d’animazione che è diventato un fenomeno globale. Questa esperienza musicale registrata dal vivo, con un’orchestra di 80 persone, 50 ballerini ed effetti speciali spettacolari, offre agli spettatori un posto in prima fila per un evento senza precedenti che celebra il mondo, i personaggi e le canzoni di Encanto, il film Disney Animation.

Encanto at the Hollywood Bowl è diretto da Chris Howe (Coldplay Live at Whitby Abbey, Bruno Mars: 24k Magic Live at Apollo) e coreografato da Jamal Sims (coreografo originale del film Encanto) e Kai Martinez con scenografie di Misty Buckley (Coldplay’s 2016 Super Bowl 50 Halftime Show, The Little Mermaid Live! di ABC). Sally Wood (BRIT Awards 2021, An Audience with Adele) è la showrunner creativa di Fulwell 73 Productions, mentre Gabe Turner, Emma Conway e Lou Fox sono gli executive producer. La trasformazione visiva dell’Hollywood Bowl in Casita è stata realizzata da NorthHouse (Coldplay al The Queen’s Platinum Jubilee). L’evento musicale è prodotto da Fulwell 73 Productions, Live Nation-Hewitt Silva e Disney Concerts, insieme ad AMP Worldwide, il team che ha realizzato numerosi eventi live-to-film di grande successo all’Hollywood Bowl, tra cui Beauty and the Beast in Concert at the Hollywood Bowl di Disney, con Zooey Deschanel e Kelsey Grammer, e The Nightmare Before Christmas di Disney, con Danny Elfman e Catherine O’Hara. Per Disney Branded Television, Marc Buhaj è vice president, unscripted and nonfiction, e Nicole Silveira è vice president, unscripted.

Dirige d’orchestra Anthony Parnther, eseguendo dal vivo la colonna sonora del film e le canzoni più amate, mentre l’eccezionale cast e gli ospiti speciali eseguono live le acclamate canzoni del film. L’orchestra è accompagnata da una band colombiana composta da musicisti della colonna sonora originale.

Encanto di Walt Disney Animation Studios racconta la storia di una famiglia straordinaria, i Madrigal, che vive nascosta tra le montagne della Colombia, in una casa magica, in una città vivace, in un luogo meraviglioso e incantato chiamato Encanto. La magia di Encantoha donato a ogni bambino della famiglia un potere unico, dalla superforza al potere di guarire. Tutti tranne Mirabel. Ma quando scopre che la magia che circonda Encanto è in pericolo, Mirabel decide che lei, l’unica Madrigal ordinaria, può essere l’ultima speranza della sua straordinaria famiglia.

La colonna sonora del film Encanto contiene otto canzoni originali del cantautore/compositore Lin-Manuel Miranda (Hamilton, Oceania), nominato agli Academy Award, ai Tony® e ai GRAMMY®, e una colonna sonora originale del compositore Germaine Franco, nominato agli Academy Award®. La colonna sonora, certificata platino da R.I.A.A., ha occupato la posizione numero 1 della classifica degli album Billboard 200 per nove settimane non consecutive e la canzone “We Don’t Talk About Bruno”, certificata tre volte platino da R.I.A.A., ha raggiunto la vetta della classifica Hot 100 per cinque settimane. La colonna sonora e la canzone hanno occupato la posizione numero 1 della Billboard 200 e della Hot 100 contemporaneamente per cinque settimane consecutive. La colonna sonora originale del film Encanto è stata nominata per tre GRAMMY® Awards – Compilation Soundtrack for Visual Media Album, Score Soundtrack for Visual Media e Song Written for Visual Media per “We Don’t Talk About Bruno”.

Encanto 2: a 5 anni dall’uscita del primo film, ci sono finalmente novità sul futuro del progetto

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Encanto ha battuto record, su questo non c’è dubbio. Ma si è anche affermato come una parte speciale della storia Disney, lasciando i fan con la voglia di saperne di più. Anche se sono passati cinque anni da quando il film è arrivato nelle sale nel novembre 2021, l’entusiasmo per un secondo film è più forte che mai.

Encanto racconta la storia dei Madrigal, una famiglia colombiana che vive in una casa magica chiamata l’Encanto, dove ogni bambino è benedetto con un dono speciale — tranne Mirabel. Quando la magia della famiglia inizia a indebolirsi, Mirabel capisce che potrebbe essere lei la chiave per salvare la loro casa e riunire la sua famiglia, imparando infine a dare valore a se stessa.

In occasione della promozione dell’uscita di Zootropolis 2 in home video, il regista Byron Howard ha discusso della possibilità di un sequel dell’amato film Disney e del riportare quella magia ai fan.

Byron Howard: La cosa incredibile dei film è che, in genere, richiedono circa cinque anni per essere realizzati. E spesso, come per Yvette [Merino], Jared [Brown], me stesso e molti membri della nostra troupe che hanno partecipato a entrambi i film, c’è molta sovrapposizione tra chi lavora su quale progetto. Quindi diventa una questione di strategia: come far sovrapporre i progetti man mano che vengono completati? Encanto è stata un’esperienza straordinaria. Il cast e la troupe sono diventati la nostra famiglia in quel progetto, la nostra famiglia colombiana — è stata un’esperienza incredibile, straordinaria, illuminante.

Il film è stato anche un importante sfogo per cast e troupe in un periodo in cui erano tutti separati gli uni dagli altri durante la pandemia di COVID-19.

Byron Howard: Realizzare un film su una dozzina di persone che vivono insieme in una casa è stato incredibile, e mi piacerebbe vedere un film di Encanto uscire nel mondo, nelle sale, in un periodo che non sia gravato da pandemia, quarantena e cose del genere. Abbiamo un amore profondo, profondissimo per Encanto.

Definendola un’“esperienza straordinaria” lanciarsi nel mondo del musical dopo aver lavorato al franchise di Zootropolis, i commenti di Howard accendono qualche speranza per un secondo film. Tuttavia, le voci su un sequel di Encanto non sono una novità. Anzi, se ne è parlato anche di recente, nel marzo 2025, quando l’attore John Leguizamo ha dichiarato a People che stanno “lavorando” a una trama. Sebbene non ci sia ancora un annuncio ufficiale, è stato riportato che i produttori stanno esplorando modi per espandere il mondo magico, con possibili focus su Bruno e sull’evoluzione dei doni della famiglia.

Stephanie Beatriz, che nel film ha dato la voce a Mirabel, ha fornito un aggiornamento su Encanto 2 già nel 2023, dicendo a ScreenRant di non aver “sentito un c—o di niente” riguardo a un possibile sequel. Ha poi suggerito che gli impegni dei registi del film potrebbero esserne la ragione, aggiungendo che le cose potrebbero andare avanti una volta conclusi altri progetti.

Stephanie Beatriz: Mi piacerebbe tantissimo lavorare di nuovo con loro. Quel team su quel film è stato incredibile con cui lavorare. Penso che in questo momento gran parte del tempo di Jared Bush e Byron Howard sia assorbito da altri impegni… Ma mi piacerebbe davvero lavorare di nuovo con loro. Vado spesso nei parchi e ogni volta che le persone mi riconoscono me lo chiedono anche loro. Quindi so che i fan del film sono davvero, davvero ansiosi di sapere se ci sarà un sequel. Mi piacerebbe farlo… Penso che ci sia tantissima storia da raccontare e che ci siano moltissime persone che vorrebbero vederla, ma non ho sentito un c—o di niente.

En el barro 2: spiegazione del finale e chi paga per la morte di Julián

La stagione 2 di En el barro (In the Mud) riporta lo spettatore dentro i corridoi brutali di La Quebrada, trasformando il carcere femminile in un ecosistema politico dove ogni alleanza è una moneta e ogni errore costa sangue. Gladys “La Borges” Guerra rientra in prigione dopo un tentativo fallito di reinserimento nella società, ma il vero shock non è il ritorno dietro le sbarre: è scoprire che la piramide del potere è cambiata. Al vertice ora c’è Gringa Casares, che controlla l’“outing business”, il sistema corrotto che mette in connessione detenute e guardie per operazioni notturne di adescamento e rapina. È un’economia criminale che regge La Quebrada come un governo ombra: chi la gestisce, decide la vita e la morte.

L’innesco emotivo che spinge Gladys a sporcarsi di nuovo le mani non è l’ambizione ma la famiglia. Il rapimento del nipote la costringe a muoversi in un territorio dove non può più restare neutrale. E qui la stagione fa la sua mossa più efficace: intreccia la guerra interna per il controllo del carcere con un ricatto esterno, facendo collassare dentro La Quebrada la stessa logica del mondo fuori. La prigione diventa una cassa di risonanza: ogni scelta “strategica” produce conseguenze intime, e viceversa.

Il finale, in particolare, funziona perché non cerca un colpevole “giusto”, ma un colpevole “utile”. La domanda “chi prende la colpa per la morte di Julián?” non è un giallo: è il cuore del meccanismo di potere. Non vince chi dice la verità, ma chi riesce a imporla.

Chi prende la colpa per la morte di Julián e perché Aquino punisce Antín

La morte di Julián è l’evento che svela il vero volto dell’istituzione. Il ragazzo viene sequestrato da Gladys come mossa disperata per ottenere uno scambio con Aquino (un figlio per un figlio), ma l’operazione si inceppa quando la guerra tra Gringa e Zurda manda in crisi l’intero sistema delle uscite notturne. A quel punto entra in gioco la dirigenza: Beatriz, la direttrice, e Antín, figura chiave del controllo interno, scoprono il rapimento prima che lo scambio possa avvenire. Da lì la serie si sposta su un piano più oscuro: non è più il crimine delle detenute a determinare gli esiti, ma la necessità dell’apparato di coprire le proprie tracce.

Antín comprende che Julián, se tornasse vivo dal padre, trasformerebbe La Quebrada in un obiettivo. Non per moralità, ma per vendetta: Aquino saprebbe esattamente chi colpire e dove colpire. La soluzione estrema scelta da Antín — far sparire definitivamente il problema — non è un colpo di scena gratuito, è l’esito logico di un potere che si auto-protegge. Nel linguaggio della stagione 2, la vita di Julián diventa un rischio reputazionale e operativo. E quando un sistema è corrotto, il rischio si elimina, non si gestisce.

Il passaggio decisivo del finale è il tentativo di Antín di scaricare la responsabilità su Gladys. La “capra espiatoria” perfetta: detenuta, recidiva, legata a un piano di ricatto. Ma Aquino non si lascia manipolare. Qui la serie è precisa: il boss non è presentato come giusto o umano, ma come lucido. Ha abbastanza elementi per ricostruire la catena dei comandi e, soprattutto, ha un secondo testimone disposto a vendersi la verità per vendetta: Beatriz, che Antín aveva già cercato di usare come parafulmine per il caos interno al carcere. È una dinamica classica di potere: quando tradisci un alleato, gli stai insegnando a distruggerti.

Per questo, nel finale, non è Gladys a “pagare” per la morte di Julián. A pagare è Antín, perché Aquino riconosce in lui il vero nodo: non l’esecutore materiale, ma l’uomo che ha trasformato un rapimento “negoziabile” in un omicidio “irreparabile” per preservare se stesso. La punizione ha anche un valore simbolico: non è solo vendetta, è ristabilire gerarchie. Aquino mostra che nessun funzionario può giocare con la sua famiglia e pensare di uscirne pulito.

Gringa muore? Perché il potere passa a Zurda e cosa cambia davvero a La Quebrada

Parallelamente alla vicenda di Julián, la stagione costruisce l’inevitabilità della caduta di Gringa. Il suo dominio si fonda su una gestione predatoria dell’outing business: Zurda e le sue fanno il lavoro sporco, Gringa incassa e controlla. È un modello coloniale interno al carcere, e infatti genera resistenza. La serie chiarisce che Gringa non è solo un’antagonista personale, è un assetto di potere incompatibile con l’equilibrio fragile di La Quebrada. Troppa concentrazione, troppa violenza, troppa arroganza: prima o poi qualcuno ti presenta il conto.

La svolta arriva quando Gladys, fallita la strada dello scambio con Julián, ha bisogno di un uomo fuori capace di agire. Entra in scena Lalo, legato a Zurda, e la trattativa è brutalmente coerente con il mondo della serie: aiuto in cambio di appoggio politico. Il carcere come Stato parallelo, con patti, alleanze e colpi di mano. In questo senso, Gladys è il personaggio che meglio rappresenta la “politica della sopravvivenza”: non si muove per ideologia, ma per necessità, e proprio per questo diventa una pedina decisiva.

Lo scontro finale in cortile è costruito come un rovesciamento di regime. Zurda non vince perché è più “buona”, vince perché ha più consenso e perché sa usare le crepe del sistema. Gringa e la figlia finiscono isolate, circondate, senza la rete di paura che le proteggeva. La loro morte non è solo un epilogo violento: è l’esecuzione di una sentenza collettiva. La Quebrada non perdona chi rompe il patto implicito della convivenza carceraria, quello per cui il potere può essere sporco, ma deve restare funzionale. Gringa era caos che si credeva ordine.

Eppure il dettaglio più importante è quello che viene dopo: il sistema continua. Antín — prima di essere punito — aveva bisogno di un capo per far ripartire l’operazione. È qui che la serie mette il coltello nella piaga: la rivoluzione non abolisce la corruzione, la redistribuisce. Zurda prende il comando e paga “formalmente” un prezzo (isolamento, conseguenze gestibili), ma il carcere resta un dispositivo di sfruttamento. La stagione 2 non racconta la liberazione: racconta il ricambio delle élite.

Nicole e Solita riescono a scappare? Il finale come fuga dall’industria della prigione

Dentro questa guerra di potere, la storyline di Nicole e Solita lavora su un’altra idea: la prigione come macchina economica che ti divora. Nicole entra nell’outing business per sopravvivere e sostenere la famiglia fuori, e la sua relazione con Solita è un atto di resistenza intima in un contesto dove l’intimità è sempre un rischio. La serie maneggia materiale duro (abusi e violenze) e il punto narrativo non è lo shock, ma la funzione: mostrare quanto rapidamente un sistema senza tutele trasformi i corpi in oggetti di scambio e punizione.

Il loro finale è, tra tutti, quello più “classico” e per questo più potente: la fuga. Non una fuga romantica, ma una fuga costruita con opportunismo, paura e strategia. L’elemento chiave è il denaro: Nicole usa l’occasione offerta da Julián per ottenere risorse, poi prepara l’uscita con l’aiuto della madre. Quando Zurda rilancia le uscite notturne, Nicole e Solita sfruttano la normalità ritrovata come copertura perfetta: la libertà non arriva quando il sistema è in crisi, arriva quando il sistema riparte e abbassa la guardia.

Il senso del loro epilogo è netto: l’unico modo per vincere davvero a La Quebrada non è diventare regina, è sparire dalla mappa. È anche un contrappunto morale alla scalata di Zurda: mentre il potere si ricompone, chi vuole una vita deve scappare. In una serie così cinica, questo è un lieto fine possibile, ma non consolatorio: la fuga è l’eccezione, non la regola.

Helena e Cristian: perché il finale taglia il legame e cosa dice sulla “verità” in prigione

En El Barro 2 finale

La storyline di Helena è quella più scomoda e la serie la usa come test di coerenza per la comunità carceraria. Helena è introdotta come figura “utile” e quasi rispettata, ma il suo segreto ribalta completamente la percezione. Il punto, qui, non è indugiare nei dettagli (che restano estremamente delicati), ma osservare la dinamica: in carcere la reputazione è protezione, e quando crolla, crolla tutto. La reazione delle detenute — violenta e immediata — mostra come La Quebrada non abbia giustizia, ma codici: chi viola certe linee perde ogni diritto informale alla sicurezza.

Il finale, con Cristian che prende coscienza e recide il legame, ha una funzione narrativa precisa: interrompere la manipolazione. È uno dei pochi momenti in cui la stagione 2 concede un atto di “riparazione” fuori dal circuito del potere. Non risolve il trauma, ma spezza la catena. E serve anche a ricordare che, per quanto La Quebrada sia il centro della serie, le sue onde d’urto arrivano ovunque: famiglie, figli, comunità, futuro.

Empire: il finale sarà “esplosivo”

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Empire: il finale sarà “esplosivo”

Dopo il debuto straordinario di Empire, la serie si può tranquillamente avviare verso una prima stagione serena, senza pericoli di tagli o interruzioni. La showrunner Ilene Chaiken ha commentato la serie e il finale di sagione che a suo dire sarà “esplosivo”.

Empire-1x01La notizia è arrivata prima che girassimo il finale di stagione e sapere che lo show verrà rinnovato ci permetterà di cambiare l’epilogo della serie, che vi promettiamo sarà veramente esplosiva.

Sui personaggi ha invece dichiarato: “[Cookie] La donna non si fida di nessuno e questo è un elemento importante della storia; in uno dei prossimi episodi, conosceremo l’unica persona di cui si fida e capiremo perchè la donna si comporta in questa maniera. [Lucious] Andre dovrà affrontare una malattia, che ci mostrerà quanto è solido il legame che ha con sua moglie, mentre Jamal si renderà conto di essere dotato di una resistenza estrema, che si concretizzerà nella capacità di tollerare il dolore meglio di qualunque membro della sua famiglia ed infine Hakeem, che sembra un ragazzino ribelle, mostrerà le sue straordinarie doti di artista“.

Sui personaggi che invece ci riserveranno delle sorprese, la Chaiken ha detto: “Sicuramente Anika, la quasi fidanzata di Lucious è da tenere d’occhio, dato che nei prossimi episodi sarà chiaro quanto può essere feroce la ragazza”.

Empire, serie tv: trama, cast, finale e tante curiosità

Empire, serie tv: trama, cast, finale e tante curiosità

Gli amanti della serie tv e musica – soprattutto dei generi hip-hop e RnB – avranno di sicuro sentito parlare di Empire, la serie evento targata Fox, campione d’ascolti, andata in onda dal 2015.

Ideata da Lee Daniels e Danny Strong e prodotta dalla 20th Century Fox Television, Empire è una sorta di serie tv musical drama, ambientata a Philadelphia e che racconta delle vicende della famiglia Lyon, dal passato oscuro, proprietaria e fondatrice dell’etichetta discografica Empire Records.

Empire cast e trama

A capo della famiglia Lyon c’è Lucious Lyon (Terrence Howard), un ex cantante hip hop con un passato da piccolo delinquente di strada che, negli anni è riuscito a ‘ripulirsi’ e a fondare un vero e proprio impero discografico. Per anni la sua etichetta riesce a fare il bello e il cattivo tempo in campo musicale, dettando le regole del gioco e controllando vendite e classifiche. Quando purtroppo gli viene diagnosticata la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), con una prospettiva di vita di soli tre anni, Lucious comincia a pensare al futuro della Empire Records e della sua famiglia.

Costretto dagli eventi, Lucious decide di affidare la guida della sua etichetta musicale a uno dei suoi tre figli. C’è Hakeem (Bryshere Y. Gray), il più giovane dei tre, grande promessa dell’hip hop ma ragazzino viziato e profondamente immaturo che vive la sua vita tra alcol, droghe e incontri occasionali; Jamal (Jussie Smollett), il secondogenito di Lucious è invece sensibile e riflessivo nonché un vero e proprio talento della musica RnB, ma in contrasto con il padre che non accetta la sua omosessualità; in ultimo c’è Andre (Trai Byers), il più grande dei tre fratelli, direttore finanziario della Empire Records, un uomo brillante e con un grande fiuto per gli affari nonché l’unico a non aver ereditato il talento musicale della famiglia.

Ognuno dei tre fratelli, almeno sulla carta, potrebbe essere un buon sostituto di Lucious che, invece, non sembra ancora pronto a lasciare le redini del suo impero. Per lui infatti Jamal è troppo morbido nel suo approccio agli affari, Hakeem è ancora troppo immaturo e Andre non ha abbastanza carisma né talento per gestire un’etichetta musicale.

Empire personaggi: il ritorno di Cookie Lyon

Mentre Lucious continua a forgiare i suoi ragazzi per renderli un giorno all’altezza del compito, una donna del suo passato torna a complicare la situazione. Cookie Lyon (Taraji P. Henson), ex moglie di Lucious, finita dentro per spaccio per proteggere il marito, viene scarcerata grazie a un sconto di pena e torna in città per rivendicare la sue fetta di società.

Si scopre infatti che la Empire Records è stata fondata da Cookie e Lucious molti anni prima, grazie ai soldi ricavati dallo spaccio di droga per cui la donna è stata messa in prigione. Nonostante non ci sia nulla di scritto che possa provarlo, Cookie non sembra intenzionata a rinunciare alla sua parte di società.

Convinta di poter ritornare nella vita di Lucious e dei suoi figli senza problemi, Cookie però, uscita di prigione, ha un risveglio assai brusco. Non solo i figli sono restii a riaccoglierla a braccia aperte – soprattutto Hakeem – ma anche Lucious, con il quale è ancora legalmente sposato, sembra essersi rifatto una vita. In quella che prima era la sua casa, Cookie trova Anika Calhoun (Grace Gealey), la nuova compagna di Lucious, molto più giovane di lei e intenzionata a mettere le grinfie sulla società.

Tagliata fuori da tutto, Cookie, un mattone alla volta, ricostruirà la sua vita, progettando una terribile vendetta nei confronti di Lucious.

Empire colonna sonora

La vera forza di Empire, oltre al suo cast eccezionale – la coppia Terrence/Taraji è insuperabile -, sta tutta nella sua colonna sonora. Le incredibili voci di Jussie Smollett, Yazz (nome d’arte di Bryshere Yazshawn “Yazz” Gray, interprete di Hakeem) e Terrence Howard, trovano soddisfazione nelle travolgenti canzoni originali scritte e composte per la serie.

Timothy Mosley, conosciuto in tutto il mondo soltanto come Timbaland, è un famoso rapper, cantautore e produttore discografico americano ed è proprio a lui che è stata affidata la colonna sonora di Empire. Scelto da Lee Daniels, sotto consiglio dei suoi figli, grandi fan del rapper, Timbaland, in collaborazione con il cantautore e produttore Jim Beanz, ha composto e prodotto ogni singola canzone della serie.

La coppia Timbaland-Beanz ha lavorato insieme al team di sceneggiatori di Empire per adattare le musiche ma soprattutto i testi alla serie, affinché questi ultimi fossero lo specchio musicale dell’interiorità dei personaggi. Molte delle canzoni interpretate da Jussie e Yazz, infatti, non solo seguono perfettamente l’andamento della serie ma anche l’emotività di Jamal e Hakeem.

Ma con l’evoluzione della serie, anche la musica cambia. Nel maggio del 2015, infatti, anche il cantante Ne-Yo si unisce al team di cantautori e produttore, per la creazione delle nuove canzoni di Empire. Inoltre, la serie conta un numero impressionante di guest star musicali come Alicia Keys, Courtney Love, Mary J. Blige, Estelle, Snoop Dogg, Jennifer Hudson, Rita Ora, Patty Labelle, Anthony Hamiltion e molti altri ancora.

L’interna colonna sonora della serie Empire è disponibile in ascolto su Spotify, Apple Music e sul canale Youtube ufficiale EmpireFoxVEVO.

Empire finale: l’ultima stagione

Nonostante un inizio a cento all’ora, Empire, come molte altre serie tv, ha subito inevitabilmente dei cali negli ascolti. Se nella sua prima stagione, Empire riusciva a far registrare al network della Fox 17 milioni di telespettatori ogni settimana, dopo 6 stagioni e 102 episodi, la serie ha decisamente perso quota.

Inizialmente i drammi della famiglia Lyon riuscivano a tenere viva l’attenzione del pubblico; tuttavia, però, col passere delle stagione, la trama è diventata assai ripetitiva. Intrighi, manipolazioni, musica travolgente, drammi familiari e complotti, alla fine non erano abbastanza per tenere i telespettatori attaccati allo schermo. In ogni caso, Empire è riuscita ad arriva alla sua sesta stagione, grazie soprattutto al personaggio di Cookie, interpretato da Taraji P. Henson, definito come uno dei migliori degli ultimi vent’anni di televisione.

La sesta e ultima stagione di Empire, annunciata dalla Fox a metà del 2019, è andata in onda dal 24 settembre 2019 al 21 aprile 2020. Tuttavia, a causa dell’emergenza Corona Virus, il network ha dovuto sospendere le riprese lasciando il pubblico senza un finale di serie. La sesta stagione, che doveva essere di 20 episodi, si è infatti conclusa con l’episodio 6×18, Home Is On The Way (in italiano “Sulla Via Di Casa”). Gli episodi finali non sono mai stati girati a causa della pandemia e della sospensione della attività televisive e cinematografiche.

Questa scelta purtroppo obbligata, ha lasciato Empire senza un degno finale e molte delle situazione legate alla vita dei Lyon, sono rimaste irrisolte. Gli autori, quindi, per poter concludere degnamente la serie, hanno dovuto lavorare in fase di post-produzione per trasformare l’episodio 6×18 in un finale accettabile.

Empire, dove vederla in streaming?

Tutte le stagioni di Empire sono disponibili in streaming, in abbonamento su Sky e NowTV oppure in acquisto e/o noleggio su Chili.

https://www.youtube.com/watch?v=6EtcV5oUNX0

Fonte: Wiki, IMDB,

Empire, Jussie Smollett: “Stiamo facendo qualcosa di nuovo, davvero”

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La nuova serie FOX Empire, è  la serie del momento e  episodio dopo episodio sta davvero conquistando gran parte del pubblico americano. Ebbene oggi a parlare del successo dello show è l’attore Jussie Smollett: 

Inizialmente ne ho sentito parlare da mia sorella, che è una produttrice, e ho subito chiamato il mio agente, che fortunatamente stava già lavorando per farmi fare il provino.

Non ne ho percepito la portata fino a due settimane fa, per via di alcuni problemi familiari, lavoravo, ma non mi godevo a fondo i frutti del mio lavoro.

Adoro il mio personaggio Jamal, sembra debole, ma in realtà è molto forte, e questo fa si che piaccia al pubblico.

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Come artista, ogni tanto pensi che in realtà non ci sia nulla di nuovo da poter fare, eppure questo show mi ha dato una speranza, fare qualcosa di nuovo e di successo.

Sicuramente Taraji P. Henson è il nostro asso nella manica. E’ quel qualcosa in più che attira gli spettatori

Empire svela la cover dei 100 personaggi più grandi di tutti i tempi

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All’inizio dell’anno, il noto magazine Empire aveva posto ai suoi lettori una di quelle domande alle quali, probabilmente, è impossibile trovare una risposta: “Quali sono i personaggi dei film più grandi di tutti i tempi?”. Evidentemente, però, per tutti i cinefili del mondo trovare una risposta non è stato così difficile, perché il risultato c’è stato ed è andato a comporre quella che sarà la classifica targata 2015 dei 100 Personaggi dei Film più Grandi di Tutti i Tempi (100 Greatest Movie Characters of All Time).

In attesa di scoprire la lista, è possibile di seguito vedere la bellissima cover dell’edizione speciale dedicata ai 100 Personaggi. Tra i protagonisti della classifica, come si evince dalla foto, ci saranno Indiana Jones, Ellen Ripley, Jack Sparrow, il Joker di Heath Ledger e persino Wolverine. Cosa ne pensate? Quali sono i vostri personaggi preferiti?

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Empire strikes again Uncut: ecco il nuovo remake fan-made di Casey Pugh

Molto tempo fa, in una galassia lontana lontana…bhè, in realtà era solo il 2010 quando Casey Pugh realizzò Star Wars Uncut, un remake fan-made dell’originale Star Wars di George Lucas. Composto da quasi 500 sequenze lunghe all’incirca 15 secondi, il fan-remake venne molto apprezzato dalla Lucasfilm. e ciò che si scopre in questi giorni sta a testimoniare come quello fu solo l’inizio…

Rilasciato in via ufficiale dall’account Youtube di Star Wars, Empire Uncut vede ancora una volta Pugh dietro le quinte per assemblare a dovere oltre 1.500 inquadrature e piccole sequenze, realizzando un secondo remake fan-made del sequel di Star Wars, ovvero L’Impero colpisce ancora (Empire strikes again). E pare proprio che questo nuovo lavoro di Pugh funzioni meravigliosamente!

E noi ve lo proponiamo qui, in tutta la sua bellezza (e originalità). Buona visione!

 

In un prologo al film, Mary Franklin (Lucasfilm’s Senior Events & Fan Relation Lead) ha reso il proprio omaggio ai produttori responsabili del remake, prima di annunciare il ritorno dello Star Wars Fan Film Awards. Come da copione, l’evento che si svolge dal 2002, spinge tutti i fan dell’amatissima saga fantascientifica creata dal genio di George Lucas a proporre dei corti e opere varie ispirate al mondo di Star Wars: il tutto da suddividere tra varie categorie, tra le quali ‘commedia’, ‘animazione, ‘non-fiction’ e così via. I vincitori prenderanno parte al prossimo Star Wars Celebration Day ad aprile 2015.

Le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 16 gennaio 2015. Nel frattempo, chissà se Pugh ha intenzione di mettersi a lavorare su un Ritorno dello Jedi Uncut…Diciamo solo che non sarebbe una cattiva idea.

Fonte: Hollywoodreporter.com

Empire of the Dead: il fumetto Marvel di George A. Romero sarà una serie tv

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Empire of the DeadIl successo degli zombie non si arresta e oggi apprendiamo che una nuova serie potrebbe approdare in TV. Infatti secondo Varity, Demarest Films ha in intenzione di sviluppare uno show sul fumetto Marvel di George A. Romero, “Empire of the Dead”. La storia è una sorta di continuazione degli avvenimenti del primo film cult di Romero.

La serie è ambientata a New York City dove Manatthan è stata messa in quarantena.

Romero scriverà la serie al fianco di Peter Grunwald. Entrambi saranno i produttori esecutivi con Sam Engelbardt e William D. Johnson diDemarest Film.

Empire of Light: recensione del film con Olivia Colman

Empire of Light: recensione del film con Olivia Colman

Il regista di 1917 Sam Mendes si circonda nuovamente di un grande cast (Olivia Colman, Colin FirthMicheal Ward) per realizzare un film meta-cinematografico dal gusto retrò e nostalgico. Empire of Light è una storia interamente ambientata in un cinema, luogo in cui tutto diventa possibile, questa volta non solo sullo schermo. Nell’attesa dell’uscita del film in sala il 23 Febbraio, ecco la recensione di Empire of Light.

Empire of Light: la sinossi del film

empire of light 2022

Negli anni Ottanta di Margaret Thatcher e degli skin heads, Stephen, un ventenne nero, è la new entry dello staff di un elegante cinema sulla costa inglese. Tra i membri del cinema Empire c’è anche la cinquantenne Hilary (Olivia Colman), una donna gentile e pacata ma anche molto sola. Tra psicofarmaci e squallidi rapporti sessuali con il direttore del cinema (Colin Firth), Hilary conduce un’esistenza tranquilla ma anche monotona. Fin da subito, tra StephenHilary s’instaura un intesa speciale: tra similitudini caratteriali e grosse differenze, i due si scoprono anime sole e complementari.

Le differenze d’età e sociali non rendono la storia tra Stephen e Hilary affatto semplice. Presto il cinema Empire si trasforma in un luogo in cui perdersi, nascondersi, scontrarsi e, soprattutto, evadere dagli aspetti più freddi e sconsolanti della realtà.

Olivia Colman domina e cattura la scena

Lei è l’Attrice di mezza età inglese per eccellenza: Olivia Colman è maestosa anche in Empire of Light. Nel film la vediamo interpretare una donna mentalmente fragile, dotata di tantissime sfaccettature emozionali. Hilary è appena uscita da un esaurimento nervoso e sta tentando di tornare in carreggiatala vediamo fluttuare tra le emozioni, positive e negative, rimanerne travolta ma anche navigarle con forza. A differenza di personaggi più regali e impenetrabili come Regina Elisabetta II in The  Crown o Anne in La Favorita, in Empire of light Colman compensa la parte glaciale, che sappiamo riuscirle tanto bene, con quella più umana ma anche con quella impulsiva ed estrema. La prova attoriale richiesta alla protagonista del film è notevole, ma Colman se la cava divinamente, sia nei panni della folle che in quelli della donna matura e solitaria.

Tutto il cast di Empire of Light è all’altezza della prova richiesta dal regista e sceneggiatore Sam Mendes: ironici e drammatici, un po’ freak, un po’ nerd ed alienati, tutti i membri dell’Empire sono curiosi e perfettamente calati nel contesto vintage e vagamente decadente del film. Il direttore incravattato e viscido Colin Firth, il ragazzo sempre ottimista dai gusti stravaganti Micheal Ward, ma anche la stagista punk e lo scorbutico operatore, tutti i personaggi mostrano i propri colori, più o meno accesi.

Un film dalle tinte forti e dagli strati molteplici

Empire of Light

Non si capisce fino in fondo che storia voglia raccontare Mendes con Empire of light. È un elogio alla settima arte? È una critica al razzismo e agli skin heads? O ancora è una dedica agli amori fuori dall’ordinario? Le piste aperte nel corso del film sono tante, come anche i momenti d’epilogo. Non si tratta di un film a episodi, ma le sequenze sono spesso autoconclusive e molto specifiche. Nell’intrigo delle linee narrative, Empire of Light è comunque un film che si regge bene in piedi e che riesce ad intrattenere. E, per la settima arte, questo è l’importante: partire dal vero e creare, attraverso il fascio di luce, mondi straordinari.

Quello di Empire of Light è davvero un mondo magico e straordinario. Le immagini sono perfettamente costruite e settano il contesto in modo potente: siamo calati nell’Inghilterra – costiera e piovosa – degli anni Ottanta, dentro ad un cinema anni Sessanta mezzo in disuso. Ambienti e personaggi danzano davanti alla macchina da presa costruendo, appunto, la magia plausibile e fantastica di questa storia.

Empire of Light: il primo trailer del nuovo film di Sam Mendes

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Empire of Light: il primo trailer del nuovo film di Sam Mendes

Arriverà il 23 febbraio nelle sale italiane, distribuito da The Walt Disney Company Italia, il film di Sam Mendes Empire of Light che sarà presentato in anteprima al 40° Torino Film Festival. Ambientato nei primi anni ‘80 in una cittadina balneare inglese, Empire of Light è una storia potente e toccante sui legami umani e sulla magia del cinema del regista premio Oscar Sam Mendes.

Empire of Light è interpretato da un cast stellare, tra cui la vincitrice dell’Academy Award Olivia Colman, il vincitore del BAFTA Micheal Ward, Tom Brooke, Tanya Moodie, Hannah Onslow, Crystal Clarke, con Toby Jones e il premio Oscar Colin Firth. Il film è prodotto da Neal Street Productions di Sam Mendes e Pippa Harris, in collaborazione con Searchlight Pictures.

Searchlight Pictures

Searchlight Pictures è una casa di produzione cinematografica a livello globale che sviluppa, produce, finanzia e acquista film, sia per la distribuzione cinematografica mondiale che per quella in streaming. Ha le proprie attività di marketing e distribuzione e fa parte di The Walt Disney Studios, una divisione di The Walt Disney Company. Fondata nel 1994 con il nome di Fox Searchlight Pictures, i suoi titoli hanno incassato oltre 5 miliardi di dollari in tutto il mondo e hanno ottenuto 46 Academy Award, cinque dei quali come Miglior Film dal 2009: The Millionaire, 12 Anni Schiavo, Birdman – O l’Imprevedibile Virtù dell’Ignoranza, La Forma dell’Acqua – The Shape of Water e Nomadland; 51 BAFTA Award, 28 Golden Globe Award e 10 Grammy Award. Searchlight Television, la divisione che sviluppa e produce serie per partner di streaming, di rete e via cavo ha ottenuto un Primetime Emmy Award nella categoria migliore attrice, oltre a 5 candidature per la sua prima produzione The Dropout di Elizabeth Meriwether, in collaborazione con Hulu e 20th Studios. Searchlight ha recentemente distribuito Omicidio nel West End di Tom George, Not Okay di Quinn Shephard, Good Luck to You, Leo Grande di Sophie Hyde, Fire Island di Andrew Ahn, La fiera delle illusioni – Nightmare Alley di Guillermo Del Toro, e il documentario di Ahmir “Questlove” Thompson Summer of Soul realizzato con Hulu in collaborazione con Onyx Collective di Disney. Tra le prossime uscite figurano Gli Spiriti dell’Isola di Martin McDonagh; The Menu di Mark Mylod ed Empire of Light di Sam Mendes, Next Goal Wins di Taika Waititi e Chevalier di Stephen Williams.

Empire of Light, il trailer del film di Sam Mendes

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Empire of Light, il trailer del film di Sam Mendes

Empire of Light, il film di Sam Mendes che arriverà il 23 febbraio nelle sale italiane distribuito da The Walt Disney Company Italia, sarà presentato questa sera in anteprima al 40° Torino Film Festival.

Scritto e diretto dal vincitore dell’Academy Award® Sam Mendes, Empire of Light è una storia toccante incentrata sul potere dei legami umani in tempi burrascosi. Ambientato nei primi anni Ottanta all’interno e nei dintorni di un vecchio cinema sbiadito in una cittadina costiera dell’Inghilterra, il film segue Hilary (Olivia Colman), una donna che gestisce il cinema e deve fare i conti con la sua salute mentale, e Stephen (Micheal Ward), un nuovo dipendente che sogna di fuggire da questa cittadina provinciale in cui deve affrontare avversità quotidiane. Sia Hilary che Stephen trovano un senso di appartenenza attraverso la loro dolce e improbabile relazione e sperimentano il potere curativo della musica, del cinema e della comunità.

Il film Searchlight Pictures Empire of Light è interpretato da un cast stellare tra cui la vincitrice dell’Academy Award® Olivia Colman, il vincitore del BAFTA Micheal Ward, Tom Brooke, Tanya Moodie, Hannah Onslow e Crystal Clarke, con Toby Jones e il premio Oscar® Colin Firth.

Empire of Light, dal 2 marzo al cinema

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Empire of Light, dal 2 marzo al cinema

Empire of Light è una storia incentrata sul potere dei legami umani in tempi burrascosi. Ambientato nei primi anni Ottanta all’interno e nei dintorni di un vecchio cinema sbiadito in una cittadina costiera dell’Inghilterra, il film segue Hilary (Olivia Colman), una donna che gestisce il cinema e deve fare i conti con la sua salute mentale, e Stephen (Micheal Ward), un nuovo dipendente che sogna di fuggire da questa cittadina provinciale in cui deve affrontare avversità quotidiane. Sia Hilary che Stephen trovano un senso di appartenenza attraverso la loro dolce e improbabile relazione e sperimentano il potere curativo della musica, del cinema e della comunità.

Empire of Light, leggi la recensione

Il film Searchlight Pictures Empire of Light è interpretato dalla vincitrice dell’Academy Award® Olivia Colman, il vincitore del BAFTA Micheal Ward, Tom Brooke, Tanya Moodie, Hannah Onslow e Crystal Clarke, con Toby Jones e il premio Oscar® Colin Firth. Al cinema dal 2 marzo distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Empire celebra il 10° anniversario de La Compagnia dell’Anello

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Empire celebra il 10° anniversario de La Compagnia dell’Anello

Si avvicina il 10° anniversario dell’uscita al cinema de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. Per l’occasione la rivista Empire ha preparato un numero speciale con nuove foto

Empire 2×08: seconda clip inedita dall’episodio “My Bad Parts”

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Empire 2×08: seconda clip inedita dall’episodio “My Bad Parts”

Guarda la nuova inedita clip di Empire 2×08, l’ottavo episodio che si intitolerà “My Bad Parts” e che andrà in onda sul network americano della FOX:


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Empire è una serie televisiva statunitense creata da Lee Daniels e Danny Strong, che segue le vicende di una famiglia nel mondo dell’hip-hop.

La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul network Fox il 7 gennaio 2015. Nel gennaio 2015 la serie viene rinnovata per una seconda stagione. In Italia viene trasmessa su Fox dal 3 marzo 2015.

Lucious Lyon è un ex delinquente di strada che negli anni è riuscito a costruire un impero, guidando con successo la Empire Entertainment, un colosso della musica hip-hop. Il suo impero è rimasto incontrastato per anni, ma tutto questo potrebbe cambiare, quando gli viene diagnostica la SLA che lo renderà invalido nel giro di tre anni. Per non vedere crollare tutto ciò che ha costruito, Lucious decide di affidare la guida della Empire a uno dei tre figli.

Hakeem è il prediletto e il più giovane, è un musicista di talento e playboy viziato che pensa solo alla fama. Jamal è il figlio di mezzo, prodigioso musicista dall’anima sensibile, che a differenza di Hakeem, rifugge dai riflettori. Jamal è gay e questo crea diversi imbarazzi in suo padre. Andre è il figlio maggiore, brillante uomo d’affari e direttore finanziario della Empire Entertainment, ma che secondo Lucious non ha il carisma adatto per gestire la società. I piani di Lucious si complicano quando l’ex moglie, e madre dei suoi figli, Cookie, esce dal carcere grazie ad uno sconto di pena per buona condotta vedendosela ridurre da trenta a diciassette anni.

Empire 2×08: foto promozionali dall’episodio “My Bad Parts”

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Empire 2×08: foto promozionali dall’episodio “My Bad Parts”

Il network americano della FOX ha diffuso le foto promozionali di Empire 2×08, l’ottavo episodio che si intitolerà  “My Bad Parts” e che andrà in onda prossima settimana sul network americano.

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Empire è una serie televisiva statunitense creata da Lee Daniels e Danny Strong, che segue le vicende di una famiglia nel mondo dell’hip-hop.

La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul network Fox il 7 gennaio 2015. Nel gennaio 2015 la serie viene rinnovata per una seconda stagione. In Italia viene trasmessa su Fox dal 3 marzo 2015.

Lucious Lyon è un ex delinquente di strada che negli anni è riuscito a costruire un impero, guidando con successo la Empire Entertainment, un colosso della musica hip-hop. Il suo impero è rimasto incontrastato per anni, ma tutto questo potrebbe cambiare, quando gli viene diagnostica la SLA che lo renderà invalido nel giro di tre anni. Per non vedere crollare tutto ciò che ha costruito, Lucious decide di affidare la guida della Empire a uno dei tre figli.

Hakeem è il prediletto e il più giovane, è un musicista di talento e playboy viziato che pensa solo alla fama. Jamal è il figlio di mezzo, prodigioso musicista dall’anima sensibile, che a differenza di Hakeem, rifugge dai riflettori. Jamal è gay e questo crea diversi imbarazzi in suo padre. Andre è il figlio maggiore, brillante uomo d’affari e direttore finanziario della Empire Entertainment, ma che secondo Lucious non ha il carisma adatto per gestire la società. I piani di Lucious si complicano quando l’ex moglie, e madre dei suoi figli, Cookie, esce dal carcere grazie ad uno sconto di pena per buona condotta vedendosela ridurre da trenta a diciassette anni.

Empire 2×07: nuova clip dall’episodio “True Love Never”

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Empire 2×07: nuova clip dall’episodio “True Love Never”

Guarda la nuova clip inedita di Empire 2×07, il settimo episodio che si intitolerà “True Love Never” e che andrà in onda questa settimana sul network americano della FOX.

Empire 2×04: promo dell’episodio “Poor Yorick”

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Guarda il Trailer ufficiale di Empire 2×04, il quarto episodio che si intitolerà “Poor Yorick” e che andrà in onda la prossima settimana sul network americano della FOX.

Empire 2×03: foto promozionali dell’episodio “Fires in Heaven”

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Empire 2×03: foto promozionali dell’episodio “Fires in Heaven”

Il network americano della FOX ha diffuso le foto promozionali di Empire 2×03, l’atteso terzo episodio della seconda stagione che si intitolerà “Fires in Heaven”:

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Empire 2×03: due clip dall’episodio “Fires of Heaven”

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Il network americano della FOX ha diffuso due clip di Empire 2×03, il terzo episodio della seconda stagione che si intitolerà “Fires of Heaven” e che andrà in onda questa settimana:

https://youtu.be/jMoUeJdr7aU

 


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Empire 2×02: le clip dell’episodio “Without a Country “

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Empire 2×02: le clip dell’episodio “Without a Country “

Il network americano FOX ha diffuso le clip ufficiale di Empire 2×02, il secondo atteso episodio che si intitolerà “Without a Country” e che andrà in onda questa settimana.

https://youtu.be/Q8bXtxv8SiM


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Empire 2×02: clip dall’episodio “Without a Country”

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Empire 2×02: clip dall’episodio “Without a Country”

Il network americano della FOX ha diffuso la clip ufficiale di Empire 2×02, l’atteso secondo episodio che si intitolerà  “Without a Country” e che andrà in onda questa settimana.

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Empire 2×06: anticipazioni e promo

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Si intitolerà A High Hope for a Low HeavenEmpire 2×06, la sesta puntata della seconda stagione dello show televisiva di successo targato FOX.

https://youtu.be/i9zDqgsrmPw

In Empire 2×06 Lucious e Cookie devono mettere da parte le loro divergenze per proteggere i loro figli, mentre Jamal fa di tutto per ritornare in studio e cercare di non essere definito solo un artista gay, Hakeem cerca di comportarsi come un uomo ed Andrelavora sodo per far chiudere una sezione dell’Empire, fino a quando si imbatte in una persona interessata come lui alla religione e che è legata all’etichetta di Lucious, laGutter Life.

Empire 2×04: anticipazioni e promo

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Si intitolerà Poor Yorick, Empire 2×04, la quarta puntata della seconda stagione della serie televisiva di successo trasmessa dal network americano FOX.

In Empire 2×04 i Lyons sono ancora divisi in due fazioni, tuttavia decidono di girare assieme un video per il duetto di Hakeem e Jamal dall’album di Hakeem che è stato divulgato online e questo porterà vantaggio ad entrambe le compagnie; nel frattempo,Lucious scambia le sue manette reali con altre virtuali e consapevole di non poter gestire una compagnia con un caso di omicidio a suo nome, decide di cercare Vernon e farlo sparire per sempre.

Empire 2: una featurette di 20 minuti

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Empire 2: una featurette di 20 minuti

La Fox ha diffuso una lunga featurette per Empire 2. Ecco il video di seguito:

https://youtu.be/NQxP8zRcp4Q

Empire è una serie televisiva statunitense creata da Lee Daniels e Danny Strong, che segue le vicende di una famiglia nel mondo dell’hip-hop. La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul network Fox il 7 gennaio 2015. Nel gennaio 2015 la serie viene rinnovata per una seconda stagione. In Italia viene trasmessa su Fox dal 3 marzo 2015.

Lucious Lyon è un ex delinquente di strada che negli anni è riuscito a costruire un impero, guidando con successo la Empire Entertainment, un colosso della musica hip-hop. Il suo impero è rimasto incontrastato per anni, ma tutto questo potrebbe cambiare, quando gli viene diagnostica laSLA che lo renderà invalido nel giro di tre anni. Per non vedere crollare tutto ciò che ha costruito, Lucious decide di affidare la guida della Empire a uno dei tre figli.

Empire 2: tre nuovi promo della nuova stagione

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Empire 2: tre nuovi promo della nuova stagione

Guarda tre nuovi promo inediti di Empire 2, l’attesissimo secondo ciclo di episodi della serie televisiva di successo trasmessa dal network americano della FOX.

http://youtu.be/6EHYCthyw8w

http://youtu.be/MF7kUaJ4MBo

http://youtu.be/O8LUE6lr528

Empire 2: promo ufficiale della seconda stagione

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Empire 2: promo ufficiale della seconda stagione

Il network americano della FOX ha diffuso un promo di un minuto di Empire 2, l’atteso secondo ciclo della serie televisiva di successo che ritornerà in onda ad Ottobre.

https://youtu.be/h9bSk7ZedEU

Empire 2: prima foto del cast nel poster promozionale

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Empire 2: prima foto del cast nel poster promozionale

Il network americano della FOX ha diffuso il primo poster promozionale di Empire 2, l’atteso secondo ciclo di episodio che ci svela anche la prima foto del cast al completo.

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Empire 2: nuovo promo “No Doubt About It”

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Empire 2: nuovo promo “No Doubt About It”

Il network americano della FOX ha diffuso il nuovo promo di Empire 2, l’attesissimo secondo ciclo della serie televisiva rivelazione della scorsa stagione. Il nuovo contributo video si intitola “No Doubt About It”:

https://youtu.be/LVNXC60ZEAs

Empire è una serie televisiva statunitense creata da Lee Daniels e Danny Strong, che segue le vicende di una famiglia nel mondo dell’hip-hop. La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul network Fox il 7 gennaio 2015. Nel gennaio 2015 la serie viene rinnovata per una seconda stagione. In Italia viene trasmessa su Fox dal 3 marzo 2015.

Lucious Lyon è un ex delinquente di strada che negli anni è riuscito a costruire un impero, guidando con successo la Empire Entertainment, un colosso della musica hip-hop. Il suo impero è rimasto incontrastato per anni, ma tutto questo potrebbe cambiare, quando gli viene diagnostica laSLA che lo renderà invalido nel giro di tre anni. Per non vedere crollare tutto ciò che ha costruito, Lucious decide di affidare la guida della Empire a uno dei tre figli.

Empire 2: Mariah Carey nel cast dalla nuova stagione

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Manca ancora un po’ al debutto di Empire 2, l’attesissimo secondo ciclo di episodi della serie di successo targata FOX, e oggi arriva la notizia che molti fan aspettavano, ovvero che la nota cantante Mariah Carey apparirà nel corso del secondo ciclo di episodi come Guest Star. A confermare la notizia è stato il creatore dello show, Lee Daniels, sulle pagine di EW.

Empire è una serie televisiva statunitense creata da Lee Daniels e Danny Strong, che segue le vicende di una famiglia nel mondo dell’hip-hop. La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul network Fox il 7 gennaio 2015. Nel gennaio 2015 la serie viene rinnovata per una seconda stagione. In Italia viene trasmessa su Fox dal 3 marzo 2015.

GUARDA ANCHE: Empire 2: i poster ufficiali della seconda stagione

Lucious Lyon è un ex delinquente di strada che negli anni è riuscito a costruire un impero, guidando con successo la Empire Entertainment, un colosso della musica hip-hop. Il suo impero è rimasto incontrastato per anni, ma tutto questo potrebbe cambiare, quando gli viene diagnostica laSLA che lo renderà invalido nel giro di tre anni. Per non vedere crollare tutto ciò che ha costruito, Lucious decide di affidare la guida della Empire a uno dei tre figli.

Hakeem è il prediletto e il più giovane, è un musicista di talento e playboy viziato che pensa solo alla fama. Jamal è il figlio di mezzo, prodigioso musicista dall’anima sensibile, che a differenza di Hakeem, rifugge dai riflettori. Jamal è gay e questo crea diversi imbarazzi in suo padre. Andre è il figlio maggiore, brillante uomo d’affari e direttore finanziario della Empire Entertainment, ma che secondo Lucious non ha il carisma adatto per gestire la società. I piani di Lucious si complicano quando l’ex moglie, e madre dei suoi figli, Cookie, esce dal carcere grazie ad uno sconto di pena per buona condotta vedendosela ridurre da trenta a diciassette anni.