Avengers: Infinity War, tutti i segreti svelati dall’edizione in Home Video

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A partire dal 14 agosto sarà disponibile negli USA l’Home Video di Avengers: Infinity War (l’Italia dovrà aspettare fino al 29 agosto) e in occasione di questa prossima uscita, attesa dai fan di tutto il mondo, la Marvel ha cominciato a diffondere alcuni dei contenuti speciali del film, tra cui un lungo commento dei registi e sceneggiatori del MCU. Questa lunga intervista ha gettato una luce su molti dei momenti salienti del film e su alcune domande senza risposta, sorte agli spettatori. Di seguito sono elencate le più interessanti rivelazioni e spiegazioni uscite fuori in questa sede.

PARTE I

  • Kenneth Branagh – La voce iniziale che ascoltiamo all’inizio di Avengers: Infinity War è stata confermata essere quella del regista del primo Thor. La voce che emette il segnale di soccorso Asgardiano che chiede aiuto dopo l’attacco di Thanos è familiare all’MCU. I Russo dicono di volere qualcuno con una autorevole voce, ma non è stato fino a tarda post-produzione che hanno pensato di chiedere al regista Kenneth Branagh di recitare la parte. Branagh, oltre a essere regista, è anche un grande attore di teatro e ha fatto un magnifico lavoro (apprezzabile solo nella versione originale).
  • Perché non si vede Xandar – Fin dagli esordi di Avengers: Infinity War, il potere di Thanos era manifesto, in parte grazie al fatto che avesse già la Gemma del Potere sul Guanto. In seguito è stato spiegato che Thanos ha ottenuto la prima gemma una settimana prima degli eventi di Infinity War, ma i fan si sono chiesti a lungo perché non hanno visto l’attacco su Xandar. Durante il processo di scrittura, si è pensato di mostrarla, ma lo sceneggiatore Markus ha spiegato che era troppo simile alla sequenza di Ovunque. McFeely ha detto che non c’era nulla di nuovo che Xandar potesse portare al film, quindi era plausibile che non venisse mostrata.
  • L’inizio dello sviluppo del film – Il Marvel Cinematic Universe è noto per la sua lunga narrazione e l’approccio pianificato. Tuttavia, non tutto è sceneggiato con grande anticipo, come qualcuno potrebbe credere. McFeely ha accennato a questa cosa quando ha discusso dello sviluppo di Avengers: Infinity War e di come gli inizi del film erano diversi dalle puntate precedenti. Quando la trama di Infinity War e di Avengers 4 ha cominciato a prendere forma, Thor: Ragnarok non aveva ancora una sceneggiatura. Ciò significa che sono state discusse alcune idee diverse per aprire il film, prima che si sapesse poi esattamente in che modo cominciare, in base alla fine di Ragnarok.
  • Il buco di trama di Thor – Uno dei vantaggi dell’universo condiviso della Marvel è la capacità di altri film di legare le parti in sospeso o di risolvere i buchi della trama dei film precedenti. Avengers: Infinity War ha connessioni con diversi vecchi film MCU, ma è stato un buco di trama Thor / Avengers che il film ha effettivamente risolto. Heimdall usa la magia oscura all’inizio per trasportare Hulk sulla Terra. Come discusso da Markus, questo si collega al trasporto di Thor sulla Terra in The Avengers dopo che il bi-frost era stato distrutto in Thor. L’uso della magia oscura era la spiegazione per i viaggi di Thor già da prima, ma il concetto era vago, ora invece abbiamo una chiara idea di come funzioni.
  • Hulk non ha paura di Thanos – Uno degli archi narrativi più discussi tra i personaggi di Avengers: Infinity War è quello di Hulk. Dopo una prima lotta contro Thanos, il Gigante di Giada rifiuta di uscire per tutto il resto del film, con Bruce Banner che ripetutamente prova a “far uscire” la sua altra metà. Questo comportamento è stato letto come un Hulk che ha paura di Thanos dopo il loro incontro, ma Joe Russo ha detto che non è così; in realtà, Hulk è stanco di coprire le spalle a Banner!
  • Nessuna battuta su Sherlock – Infinity War vede il primo incontro sul grande schermo di Stephen Strange e Tony Stark. I due personaggi sono interpretati da Benedict Cumberbatch e Robert Downey Jr., due attori che in comune hanno il fatto di aver interpretato entrambi Sherlock Holmes (l’attore inglese per la BBC, l’attore americano per il cinema). Gli sceneggiatori però hanno evitato dei momenti “alla Sherlock”, con citazioni al personaggio, per evitare di appoggiarsi su un altro franchise.

PARTE II

  • La frattura tra Steve e Tony – Avengers: Infinity War non poteva spendere troppo tempo a parlare della frattura tra Steve Rogers e Tony Stark, né del collasso del progetto Vendicatori vinto in Capitan America: Civil War. Tuttavia, il commento fornisce molte informazioni illuminanti. McFeely nota che Tony è ben consapevole del rapporto di Vision con Scarlet Witch, nonostante sia tecnicamente un fuggiasco. È così che Tony sa che Steve potrebbe aiutarli a localizzare Vision e la sua Gemma della Mente, dato che Steve conosce la sorte di tutti i suoi Vendicatori Segreti (un nome che è stato anche confermato). Joe Russo dice inoltre che mentre Tony è consapevole di questa cosa, non fa nulla a riguardo perché vuole mantenere i Vendicatori vivi in ​​ogni modo possibile – nel caso in cui abbiano bisogno di ricominciare.
  • Il telefono di Cap – Alla fine di Civil War, Steve spedisce a Tony un telefono al quale potrà sempre raggiungerlo. I fan si sono chiesti, però, perché Tony porta sempre così il dispositivo mobile. A quanto pare non è che Stark lo porti sempre con sé, ma una scena eliminata dalla versione cinematografica con Happy Hogan chiarirà senza dubbio le idee agli spettatori.
  • Steve e Tony potevano incontrarsi – Avengers: Infinity War si sviluppa su location differenti, tanto che Tony e Steve non si incontrano mai, per tutta la durata del film. Tuttavia gli sceneggiatori hanno spiegato che sarebbero potuti riunirsi. McFeely afferma che alcune bozze vedevano Tony essere l’unico ad accogliere la squadra al quartier generale dei Vendicatori al posto di Rhodey. Ma l’idea non ha poi funzionato perché i due avevano troppe cose da dirsi per gestire una situazione d’emergenza come l’invasione di Thanos.
  • L’influenza di Spielberg – Tutti i registi e i narratori prendono in prestito elementi da altri lavori sia consciamente che inconsciamente. Uno dei riferimenti consapevoli con cui i fratelli Russo hanno reso omaggio a Steven Spielberg è quando il Q-Ship dell’Ordine Nero arriva a New York, un singolo sparo segue Tony Stark mentre esce dal Sanctum Sanctorum e si riversa nelle strade piene inondate di panico. Un altro omaggio imperdibile, è Mascella d’Ebano che tenta di strappare dal collo di Strange l’Occhio di Agamotto, imitando lo stregone che voleva strappare il cuore a Indiana Jones ne Il Tempio Maledetto.
  • Come mai Doctor Strange è così potente – Doctor Strange è uno dei migliori personaggi di Avengers: Infinity War e i Russo ha spinto i suoi poteri più lontano di quanto non sia mai stato fatto prima. Secondo Joe Russo, l’evoluzione del personaggio è ovvia, visti gli anni che Strange passa ad allenarsi dopo le vicende della sua storia d’origine, come abbiamo visto bene in Thor: Ragnarok. Si potrebbe dire che Doctor Strange è finalmente il Maestro delle Arti Mistiche.
  • Un nuovo ordine nero – L’Ordine Nero fa parte delle new entry al MCU di Avengers: Infinity War, ma si tratta di personaggi familiari per i lettori di fumetti. Tuttavia, il modo in cui sono stati rappresentati nel film è diverso dall’originale cartaceo. Per cominciare, i Russo volevano diminuire il loro potere per renderli alla portata degli eroi. Per Mascella d’Ebano in particolare, Joe Russo ha detto che la loro interpretazione è ispirata a Mefistofele dal fumetto di Jim Starlin. McFeely osserva anche che sono state utilizzate alcune delle battute di Mephisto nei fumetti e le hanno date a Mascella nel film.

PARTE III

  • La battuta “è tutto connesso” – Mentre i Marvel Studios prestano molta attenzione alla loro continuità, il lato TV del MCU non è altrettanto preciso. Lo scontro tra vendicatori e Ordine Nero a New York lascia Cull Obsidian senza un braccio, arto che rimane in città, e che dovrebbe essere ritrovato in Agents of SHIELD.
  • La ragione per la nuova tuta di Spider-Man – Un sacco di personaggi in Avengers: Infinity War indossano nuovi completi, ma nessuno ha ricevuto l’attenzione di Spider-Man. L’aspetto di Iron Spider è stato presentato alla fine di Spider-Man: Homecoming, e anche se molti potrebbero indicare la capacità della Marvel di vendere nuovi giocattoli come motivo del cambiamento, non è così; come sottolinea Markus, Peter aveva bisogno di un nuovo costume per sopravvivere nello spazio. Il costume di Iron Spider può aver aiutato con il merchandising, ma lo sceneggiatore dice che non era lo scopo principale del nuovo look di Spidey.
  • Perché Thanos attacca solo ora – Siccome l’MCU si estende fino all’alba dei tempi, con i Vendicatori che si sono formati solo nell’ultimo decennio, molti si sono chiesti perché Thanos abbia aspettato fino ad ora per collezionare le Gemme. È stato teorizzato che questo fosse collegato alle recenti morti di protettori importanti come l’Antico, Ego e Odino, sebbene la risposta sia più semplice. Durante il commento ad Avengers: Infinity War, McFeely e Joe Russo rivelano che Thanos sapeva che avrebbe incontrato una forte resistenza nel momento in cui ha attaccato, quindi stava aspettando di scoprire dove fosse la Gemma dell’Anima. Una volta catturata Nebula e scoperto che Gamora gli aveva mentito, il piano poteva essere messo in atto.
  • Gli sceneggiatori volevano Teschio Rosso – Una delle maggiori sorprese del film è arrivata con la ricomparsa di Teschio Rosso, un personaggio che il pubblico non ha mai più visto dalla fine di Captain America: The First Avenger nel 2011. Anche quel film è stato scritto da Markus e McFeely, che hanno disperatamente voluto riporta il personaggio al cinema. Grazie alla loro esperienza pluriennale con l’MCU, sono stati in grado di trovare finalmente un modo per raccontare meglio la storia di Teschio Rosso.
  • Il viaggio di Thor – Thor ha ricevuto una grande quantità di tempo sullo schermo in Avengers: Infinity War ed è stato protagonista di quello che in maniera più canonica si definisce il viaggio dell’eroe. Infatti, Joe ha detto che questo sarebbe stato il film di Thor se avesse puntato alla testa e ucciso effettivamente Thanos; la sua trama di vendetta definitiva sarebbe stata completata grazie alla potente Stormbreaker. Il commento descrive anche alcune delle loro idee alternative su come Thor ottiene la sua ascia, una delle quali lo vedeva combattere contro un drago. Joe ha anche paragonato il suo viaggio alle prove di Ercole.
  • L’origine dei cani spaziali – Mentre i fan dei fumetti possono riconoscere l’orda di alieni di Thanos, non tutti sanno come chiamarli. Durante la sua parte nella battaglia del Wakanda, Rocket Raccoon li chiama “cani spaziali”, un nome di cui i Russo hanno rivelato l’origine. Dopo una delle proiezioni di prova per Avengers: Infinity War, qualcuno si è riferito agli Outrider come cani spaziali mentre faceva un commento sul film. I Russo lo hanno trovato esilarante e hanno deciso di inserirlo tra le battute di Bradley Cooper.

PARTE IV

  • All’inizio c’era molto più spazio per Thanos – Thanos è già il personaggio principale di Avengers: Infinity War, ma le prime bozze in realtà includevano anche più scene con lui. Markus lo ha confermato parlando di altri momenti su Titano, che erano stati scritti prima. Questa è stata una delle numerose scene di flashback che sono state eliminate durante lo sviluppo. Persino l’Ordine Nero è arrivato vicino ad avere più tempo sullo schermo, con Joe Russo che ha rivelato un’altra bozza che includeva un flashback per ogni membro. Tutto questo è stato ritenuto non necessario per raccontare la storia di Infinity War, e quindi rimosso dalla sceneggiatura finale.
  • Il possibile arrivo in ritardo di Cap – Nonostante la sua importanza negli ultimi dieci anni della MCU, Captain America è quasi un ruolo di supporto in Avengers: Infinity War. Occupa un piccolo spazio all’inizio della storia, il che gli permette di avere una grande importanza nella conclusione. Tuttavia, a un certo punto gli autori hanno discusso la possibilità di non presentarlo fino al terzo atto. La scelta finale è stata poi differente.
  • Un momento mancante per la Gemma dell’Anima – Mentre ognuna delle Gemme dell’Infinito viene utilizzata in diversi punti del film, la Gemma dell’Anima solo su Titano. Durante il suo contatto diretto con Thanos, Doctor Strange crea più versioni alternative di se stesso. Il Titano pazzo riesce a scovare rapidamente lo stregone, grazie alla Gemma; rintraccia il vero dottor Strange e la pietra elimina rapidamente tutte le versioni che non erano il vero Strano.
  • Perché Spider-Man muore così lentamente – Nemmeno il nuovo costume poteva proteggere Peter Parker dallo schiocco di Thanos, sebbene la sua morte sia degna di nota per la durata, rispetto a quella degli altri eroi. Joe e McFeely hanno discusso di come la morte di Spider-Man sia durata più a lungo rispetto agli altri. Secondo gli sceneggiatori, Peter doveva lottare contro il suo trasformarsi in cenere, avvertendo il disintegramento prima che cominciasse, grazie ai sensi di ragno.
  • La logica di Thanos – Il piano di Thanos è stato al centro di molti dibattiti nelle settimane che hanno seguito l’uscita  di Avengers: Infinity War, quindi Joe Russo ha deciso di spiegare anche questo durante il commento. Il piano di Thanos non riguarda proprio il salvataggio dell’universo; vuole invece dimostrare che la sua linea di pensiero è corretta, indipendentemente dal costo. Questo è il motivo per cui non ha nemmeno pensato di raddoppiare tutte le risorse nell’universo, cosa che chiarisce quanto “folle” sia Il Titano Pazzo.
  • Thanos e il Guanto sono danneggiati – Dopo che Thanos ha schioccato le dita alla fine di Avengers: Infinity War, viene trasportato nel mondo delle Anime dove incontra una giovane Gamora e dice chela sua missione gli è costata “tutto”. Secondo il commentario, usando tutte e sei le Gemme per far sparire metà della popolazione dell’universo dall’esistenza Thanos ha danneggiato irrimediabilmente il Guanto e se stesso. Il suggerimento dà forse qualche indizio ancora poco chiaro su quello che accadrà in Avengers 4.
Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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