Dopo The Avengers, i Vendicatori più amati del grande schermo tornano protagonisti di Avengers: Age of Ultron,  una nuova avventura sulla quale, esattamente come il primo film, grava il peso di tantissime aspettative. Il progetto ripropone una formula sì consolidata, ma impreziosita questa volta da un’azione molto più dinamica, da una sceneggiatura attenta non soltanto alla battuta efficace ma anche alle differenze caratteriali dei supereroi e, soprattutto, dall’introduzione di nuovi affascinanti personaggi.

Il crudele Barone Strucker (Thomas Kretschmann) ha creato una base segreta a Sokovia, dove poter manipolare lo scettro di Loki conducendo esperimenti sugli esseri umani. Venuti a conoscenza dei suoi folli piani, gli Avengers attaccano la base ma hanno difficoltà a sconfiggere Pietro (Aaron-Taylor Johnson) e Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), due fratelli potenziati dagli esperimenti di Stucker. Tornati vittoriosi alla Stark Towers, Iron Man (Robert Downey Jr.) e Bruce Banner (Mark Ruffalo) utilizzano lo scettro per completare il programma di difesa Ultron.

Sfortunatamente, Ultron (James Spader) riesce a sfuggire ai loro comandi attaccando l’intelligenza artificiale J.A.R.V.I.S. e rubando lo scettro di Loki. Il robot giunge a Sokovia e i fratelli Maximoff, convinti che la loro famiglia sia stata uccisa da Tony Stark, accettano di aiutarlo per ottenere vendetta.

Gli Avengers ingaggiano una lotta contro i due ma Wanda provoca terribili visioni sul futuro, che spingono Banner a perdere il controllo. Dopo essersi rifugiati nella fattoria di Barton (Jeremy Renner), i Vendicatori vengono raggiunti da Nick Fury (Samuel L. Jackson) che li esorta a contrattaccare, prima che Ultron costringa la dottoressa Helen Cho (Claudia Kim) a fabbricare per lui il corpo perfetto.

Stark, nel frattempo, si accorge che J.A.R.V.I.S. è ancora vivo e si è nascosto nella rete e intende usare il corpo per creare Visione (Paul Bettany). I fratelli Maximoff, avendo compreso il diabolico piano di Ultron, decidono di allearsi con i supereroi mentre Romanoff (Scarlett Johansson) cade nelle mani dello spietato robot. Il ritorno di Thor (Chris Hemsworth), che ha indagato sulla gemma racchiusa nello scettro grazie al dottor Selvig (John Stellan Skarsgård), porta a galla nuove sconcertati verità…

Avengers: Age of Ultron mette al centro del racconto il concetto di squadra, e lo fa mostrandoci i protagonisti alle prese con dubbi e incertezze che nascono e si insinuano tra persone che dovrebbero supportarsi e difendersi le spalle a vicenda, gettando le basi per quello che sarà il futuro dei successivi film dell’Universo Cinematografico Marvel. Non solo, è anche la prima volta in cui anche sul campo di battaglia, vediamo i Vendicatori schierati tutti insieme, mentre coreografandosi alla perfezione, danno del filo da torcere ai nemici. Si veda la sequenza introduttiva mozzafiato.

Avengers Age of Ultron

Avengers: Age of Ultron, il film

Se in The Avengers, Joss Whedon ha permesso che l’aspettato più appariscente del film mettesse in secondo piano l’introspezione dei personaggi, in Avengers: Age of Ultron assistiamo con piacevole e inaspettata sorpresa a un nuovo episodio in cui l’azione, ancora più energica e roboante del primo capitolo (nonostante il 3D risulti inutile ancora una volta), si miscela in maniera ideale a una storia più articolata in cui il regista e autore si concede il lusso di guardare ai suoi eroi come a delle individualità singole e indipendenti, non per forza relegate ad un ruolo di componente di un gruppo ma riconoscendo loro l’essenza di individui, donando spazio a Vendicatori che fino ad ora erano rimasti nell’ombra.

Così, se di Iron Man, Captain America e Thor sappiamo tanto grazie agli stand-alone, qui c’è molto più spazio per il malinconico e tormentato Hulk, per il passato di Vedova Nera e per il legame che la unisce al Gigante di Giada, e anche per scoprire un’inedita versione di Occhio di Falco che in The Avengers era stato penalizzato dal sortilegio che Loki aveva gettato sulla sua mente, lasciandolo suo succube per oltre metà film.

Avengers: Age of Ultron

Un cast di Vendicatori messi tutti (quasi) sullo stesso livello al quale si affiancano l’avanzata intelligenza artificiale Ultron (James Spader), che metterà gli Avengers nella posizione di dover affrontare una battaglia tanto inattesa per dinamiche e svolgimento, quanto imprevedibile, il potente e misterioso Visione (Paul Bettany) e le vere rivelazioni di questo secondo film: i gemelli Pietro (Aaron Taylor-Johnson) e Wanda (Elizabeth Olsen) Romanoff, bellissimi e seducenti non solo per i poteri che possiedono, ma anche per l’evoluzione che attraversano nel corso della storia, soprattutto la seconda, interpretato da una fantastica Olsen che, in alcuni momenti, riesce a oscurare tempra e carisma della ben più allenata Johansson.

Superando in termini di epicità e di coinvolgimento emotivo il suo predecessore, Avengers: Age of Ultron non deluderà i fan del fumetto e delizierà gli amanti del genere cinematografico, anticipando, grazie a un’attenzione maggiore ai suoi protagonisti, quelle che certamente saranno storie in grado di regalarci ancora tante sorprese. Il futuro del Marvel Cinematic Universe è roseo, e Age of Ultron ci ha presentato sì una grande minaccia che incombe sul mondo dei Vendicatori, ma ci ha anche mostrato che i nostri eroi hanno un potere incredibile che loro per primi devono imparare a conoscere.