Intervistata da Vanity Fair, che le dedica la cover del prossimo numero, Scarlett Johansson ha parlato della sua carriera, dell’esperienza sul set di Woody Allen, del nuovo film che la vede protagonista (e che forse le farà guadagnare una nomination agli Oscar), Marriage Story, e ovviamente del cinecomic dove ha potuto indossare per l’ultima volta i panni di Vedova Nera, standalone che uscirà nelle sale a marzo 2020.

Non volevo che fosse una storia di origine“, ha affermato l’attrice, “Non volevo che fosse una storia di spionaggio o che sembrasse superficiale. Volevo farlo solo se si adattava esattamente a quello che era il personaggio. Avevo passato così tanto tempo a grattare sotto la superficie di Natasha, e pensavo che se non avessimo raggiunto qualcosa di profondo, non c’era motivo di farlo“.

Ho svolto il mio lavoro in Avengers: Endgame, e in realtà mi sono sentita soddisfatta“, ha spiegato la Johansson motivando la scelta di tornare dopo la morte del personaggio. “Sarei stata felice di lasciarla così. Quindi doveva esserci una ragione per mungere ancora questa mucca.

Il film parla di molte cose difficili. Tratterà di molti traumi e dolori, e spero che riesca ad affrontare temi come l’insicurezza, la vergogna, la delusione e il rimpianto insieme a tante cose diverse, perché questa storia non è solo ciò che sembra. La profondità è ciò che guida tutto quanto“.

Vedova Nera: confermato il ritorno di una vecchia conoscenza del MCU

Si sono da poco concluse le riprese di Vedova Nera, lo standalone che vedrà protagonista l’eroina in una timeline “inedita” per il MCU, ovvero la pausa che intercorre tra la fine di Civil War e l’inizio di Infinity War. In questa parentesi Natasha Romanoff si troverà in Europa e dovrà affrontare uno dei nemici più temibili dei fumetti Marvel, Taskmaster, già mostrato in diversi concept art.

La regia è stata affidata a Cate Shortland, seconda donna (dopo Anna Boden di Captain Marvel) a dirigere un titolo dell’universo cinematografico Marvel, mentre la sceneggiatura è stata riscritta nei mesi scorsi da Ned Benson (The Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme alla Johansson ci saranno anche David Harbour, Florence Pugh, e Rachel Weisz.

Al momento non ci sono ulteriori aggiornamenti sul film, né sui personaggi o le direzioni della trama. Lo studio è invece determinato a mantenere la massima segretezza intorno al progetto.

Fonte: Vanity Fair