poster festa di roma 2020

La quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma si svolgerà dal 15 al 25 ottobre 2020 all’Auditorium Parco della Musica coinvolgendo numerosi altri luoghi erealtà culturali della Capitale. La Festa del Cinema di Roma è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma. La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma, Regione Lazio, Fondazione Musica per Roma, Istituto Luce-Cinecittà (in rappresentanza del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo).

IL PROGRAMMA

La Selezione Ufficiale della Festa del Cinema ospita 24 film, con l’obiettivo di offrire qualità ed eccellenza in tutte le espressioni cinematografiche: nel cinema indipendente. nella produzione di genere, nell’opera di autori affermati, in quella di registi emergenti, nella ricerca e nella sperimentazione, nel cinema di dichiarata vocazione spettacolare, nell’animazione, nella visual art e nei documentari. Anche quest’anno un ruolo importante sarà svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalla Retrospettiva, dai Restauri, dagli Omaggi e dai numerosi altri eventi che comporranno il programma della manifestazione come i format Duel e Fedeltà/Tradimenti, confermati dopo il successo dello scorso anno.Accanto alla Festa, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.

UNA NUOVA SALA VIRTUALE: DIGITAL RFF15

A partire dalla quindicesima edizione, la Festa del Cinema avrà a disposizione una nuova sala virtuale a capienza limitata, attraverso la quale seguire on demand una parte del programma: si tratta della piattaforma Digital RFF15, che sarà online a partire da lunedì 12 ottobre, all’indirizzo https://digital.romacinemafest.org/. I film saranno accompagnati dalle introduzioni dei registi. Sarà possibile acquistare il biglietto online registrandosi sulla piattaforma. Digital RFF15 è fornita da SHIFT72 in collaborazione con Festival Scope.

IL PREMIO DEL PUBBLICO BNL

Il pubblico potrà esprimere il proprio gradimento per i film della Selezione Ufficiale in occasione della prima replica di questi titoli presso il My Cityplex Savoy “Acea”. Il film più votato riceverà il Premio del Pubblico BNL della quindicesima edizione, in collaborazione con il Main Partner della Festa, BNL Gruppo BNP Paribas.

SELEZIONE UFFICIALE

  • SOUL (Film d’Apertura) di Pete Docter, Stati Uniti, 2020, 100’ Con le voci di: Jamie Foxx, Tina Fey, Phylicia Rashad, Ahmir-Khalib Thompson a.k.a. Questlove, Angela Bassett, Daveed Diggs. Joe Gardner, un insegnante di musica di scuola media, ha l’occasione di suonare nel migliore locale jazz della città. Un piccolo passo falso lo proietterà dalle strade di New York fino a un luogo fantastico in cui le nuove anime ricevono personalità, peculiarità e interessi prima di andare sulla Terra. Determinato a ritornare alla propria vita, Joe si allea con 22, un’anima ancora in formazione che non capisce il fascino dell’esperienza umana. Mentre Joe cerca disperatamente di mostrare a 22 cosa renda la vita così speciale, troverà le risposte alle questioni più rilevanti della nostra esistenza.
  • 9 JOURS À RAQQA | 9 DAYS AT RAQQA di Xavier de Lauzanne, Francia, 2020, 89’ | Doc Leila Mustafa è una donna curda siriana. Combatte per Raqqa, l’ex capitale dello Stato Islamico, devastata dalla guerra. Ingegnere di formazione, Sindaco a soli trent’anni, si destreggia in un mondo di uomini e la sua missione è di ricostruire la sua città, consentire la riconciliazione e creare una democrazia. Non esattamente una missione ordinaria. Una scrittrice, Marine de Tilly attraversa il confine tra Iraq e Siria per incontrarla. In una città ancora pericolosa, ha nove giorni per scoprire e approfondire la storia di Leila.
  • AFTER LOVE di Aleem Khan, Regno Unito, 2020, 89’ Cast: Joanna Scanlan, Nathalie Richard, Nasser Memarzia, Talid Ariss – Mary Hussain, che si è convertita alla religione islamica quando si è sposata e adesso ha poco più di sessant’anni, vive serenamente con suo marito Ahmed nella città costiera di Dover, situata nella parte sud-orientale dell’Inghilterra. In seguito alla morte inaspettata del coniuge, Mary si ritrova improvvisamente vedova. Il giorno dopo la sepoltura, la donna scopre che Ahmed aveva una vita segreta a Calais, oltre il canale della Manica, a soli trentaquattro chilometri di distanza dalla loro casa di Dover. La sconvolgente rivelazione la spinge ad andare lì per saperne di più.
  • AMMONITE di Francis Lee, Regno Unito, 2020, 117’ Cast: Saoirse RonanKate Winslet, Gemma Jones, James McArdle, Alec Secareanu, Fiona Shaw – Nel 1840, la paleontologa Mary Anning lavora in solitudine a Lyme Regis, sull’aspra costa meridionale dell’Inghilterra. I giorni delle sue acclamate scoperte sono lontani, e ora la donna, per mantenere se stessa e la madre malata, vende fossili comuni a ricchi turisti, uno dei quali, Roderick Murchison, affida alle cure di Mary sua moglie, la giovane Charlotte, che si sta riprendendo da una tragedia personale. Mary non può permettersi un rifiuto, ma entra in attrito con l’indesiderata ospite. Eppure, nonostante le profonde differenze che le dividono, Mary e Charlotte scoprono di potersi offrire l’un l’altra ciò che entrambe stanno cercando: la consapevolezza di non essere sole. È l’inizio di una storia d’amore che cambierà le loro vite.
  • ASA GA KURU | TRUE MOTHERS di Naomi Kawase, Giappone, 2020, 139’ Cast: Hiromi Nagasaku, Arata Iura, Aju Makita, Miyoko Asada – Dopo aver ricorso invano a una dolorosa e lunga serie di trattamenti per la fertilità, Satoko e suo marito Kiyokazu adottano un bambino, che chiamano Asato. Sei anni dopo, Satoko ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi solo al marito e al figlio, e la famiglia vive un’esistenza serena. Ma improvvisamente questa felicità viene minacciata da una telefonata di Hikari, la madre biologica di Asato, che chiede di riavere suo figlio o di ricevere un indennizzo in denaro. Satoko e Kiyokazu l’avevano incontrata al tempo dell’adozione di Asato, quando Hikari aveva 14 anni: da allora la coppia non aveva più notizie di lei. Un giorno, mentre Asato è a scuola, Satoko riceve una visita della ragazza, e sente che quella sulla porta non è la vera Hikari.
  • DE NOS FRÈRES BLESSÉS | FAITHFUL di Hélier Cisterne, Francia, Belgio, Algeria, 2020, 105’ Cast: Vincent Lacoste, Vicky Krieps, Meriem Medjkrane, Myriam Ajar, Maximilien Poullein, Hassen Ferhani – 1956, Algeri, quando l’Algeria era una colonia francese. Fernand Iveton, trent’anni, operaio francese nato in Algeria, comunista e sostenitore della causa algerina, è arrestato nella fabbrica dove lavora con l’accusa di avervi piazzato una bomba, che è stata trovata e disinnescata prima dell’esplosione, e che l’uomo ha in effetti sistemato, ma in modo da non uccidere o ferire nessuno. Fernand viene incarcerato e torturato. Intanto Hélène, considerata dall’opinione pubblica come la moglie di un “traditore” e di un “terrorista”, vede la propria vita franare. Si rifiuta di abbandonare Fernand, mentre si prepara il processo: viene chiesta la condanna alla ghigliottina. Un tuffo nei ricordi di una coppia, una storia d’amore infranta dalla ragion di Stato.
  • DES HOMMES | HOME FRONT di Lucas Belvaux, Francia, Belgio, 2020, 100’ Cast: Gérard Depardieu, Catherine Frot, Jean-Pierre Darroussin, Yoann Zimmer, Félix Kysyl, Édouard Sulpice – Borgogna, in Francia, nel 2003. Solange ha riunito tutta la sua grande famiglia, amici e colleghi, in occasione del suo sessantesimo compleanno. I festeggiamenti tuttavia vengono bruscamente interrotti dall’inatteso arrivo del tormentato e squattrinato fratello di Solange, Feu-de-Bois, che dà in escandescenze e si scaglia contro Saïd, l’unico nordafricano presente. Lo fa con una violenza che ha radici profonde, nascoste nei silenzi, nella sofferenza repressa, nei penosi rimorsi, nei dolorosi fantasmi del passato, nelle ferite ancora aperte, nelle storie taciute – ma pronte ora a riemergere in una sola notte – di una generazione segnata in gioventù, cinquant’anni prima, dalla guerra d’Algeria.
  • LE DISCOURS | THE SPEECH di Laurent Tirard, Francia, 2020, 88’ Cast: Benjamin Lavernhe, Sara Giraudeau, Kyan Khojandi, Julia Piaton, François Morel – Adrien è un uomo di trentacinque anni, nevrotico, ipocondriaco, bloccato in una crisi di mezza età e in una interminabile cena di famiglia durante la quale il papà tira fuori il suo solito aneddoto, la mamma tira fuori l’eterno cosciotto d’agnello, e la sorella, Sophie, ascolta il suo futuro marito neanche fosse Einstein. E così Adrien aspetta. Aspetta che Sonia, la sua fidanzata, risponda ai messaggi che lui le ha inviato, e metta fine alla “pausa” che lei gli ha imposto da un mese. Ma Sonia non risponde. Per coronare il tutto, Ludo, il suo futuro cognato, gli chiede di tenere un discorso al matrimonio: l’ansia di Adrien si trasforma in panico. E se invece questo discorso si rivelasse come la cosa migliore che potesse capitargli?
  • DRUK | ANOTHER ROUND di Thomas Vinterberg, Danimarca, 2020, 116’ Cast: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang, Lars Ranthe, Maria Bonnevie, Helene Reingaard Neumann, Susse Wold – Esiste una teoria secondo la quale nasciamo con una piccola quantità di alcol nel sangue e una moderata ubriachezza spalancherebbe le nostre menti al mondo che ci circonda, riducendo i nostri problemi e aumentando la creatività. Incoraggiati da questa teoria, Martin e tre suoi amici, tutti demotivati insegnanti delle scuole superiori, intraprendono un esperimento mirato a mantenere un livello costante di alcol nel sangue per tutta la giornata lavorativa. Inizialmente i risultati sono positivi e il piccolo progetto si trasforma in un vero studio accademico. Ma l’esperimento causerà conseguenze inattese.
  • ÉTÉ 85 | SUMMER OF ‘85 | ESTATE ‘85 di François Ozon, Francia, 2020, 100’ Cast: Félix Lefebvre, Benjamin Voisin, Philippine Velge, Valeria Bruni Tedeschi, Melvil Poupaud, Isabelle Nanty, Laurent Fernandez – Nel corso dell’estate del 1985, l’estate dei suoi sedici anni, mentre si trova in vacanza in una cittadina balneare sulle coste della Normandia, un giorno Alexis si salva dall’annegamento grazie a un atto eroico del diciottenne David: Alexis ha appena incontrato l’amico che ha sempre sognato di avere. Ma questo sogno realizzato riuscirà a durare più di un’estate?
  • FIREBALL: VISITORS FROM DARKER WORLDS di Werner Herzog, Clive Oppenheimer, Regno Unito, Austria, Stati Uniti, 2020, 97’ | Doc | Il film sarà visibile esclusivamente sulla piattaforma Digital RFF15 e sarà presentato online dai due registi Nel corso di miliardi di anni, le meteore hanno rimodellato il nostro pianeta, causando di volta in volta la morte o la prosperità per la nostra specie, e forse persino la nascita della vita sulla Terra. Oggi sono ancora avvertibili gli echi di questi impatti, che risuonano tra cultura, storia, scienza, mitologia e immaginazione. Il regista Werner Herzog e il vulcanologo Clive Oppenheimer intraprendono un viaggio che li porta a esplorare il mistero e l’origine dei meteoriti, a scoprire quali siano gli effetti materiali e culturali del passaggio e dell’eventuale caduta di meteore, comete e asteroidi, analizzandone anche le influenze sulle religioni e su tradizioni ancestrali.
  • FORTUNA di Nicolangelo Gelormini, Italia, 2020, 108’ Cast: Valeria Golino, Pina Turco, Cristina Magnotti, Anna Patierno, Luciano Saltarelli, Denise Aisler, Leonardo Russo, Giovanni Ludeno, Marcello Romolo, Libero De Rienzo – Nancy è una bambina timida che vive con i genitori in un palazzone incastonato come un meteorite in un angolo del mondo dimenticato dal bene. Chiusa da qualche tempo in un silenzio che allarma sua madre, Nancy viene seguita da Gina, una psicologa distratta e scostante. La bambina sembra non riconoscersi nel nome con cui gli adulti la chiamano, e sente di non appartenere a ciò che la circonda. Come in una favola cui a volte stenta a credere, pensa di essere una principessa in attesa di tornare sul suo pianeta nello spazio. Sono Anna e Nicola, i suoi amici del cuore, a chiamarla Fortuna. Ed è solo con loro che condivide un segreto indicibile, che appartiene a un mondo nero di adulti senz’anima.
  • HOME di Franka Potente, Germania, Francia, 2020, 100’ Cast: Kathy Bates, Jake McLaughlin, Lil Rel Howery – Marvin Hacks, quarant’anni, torna a casa sul suo skateboard dopo più di diciassette anni di prigione, con indosso la stessa tuta che aveva quando fu arrestato da ragazzo. Presto scopre che, anche dopo venti anni, Clovis, la cittadina dove è nato, non ha perdonato l’atrocità da lui commessa. Marvin e sua madre Bernadette, malata terminale, riescono lentamente a riconciliarsi. L’uomo prende in simpatia anche Delta, ventidue anni: quel che Marvin non sa è che Delta è un membro della famiglia Flintow, che non ha affatto dimenticato la morte della loro nonna, uccisa proprio da Marvin. I Flintow chiariscono a Marvin, senza mezzi termini, che non c’è più posto per lui a Clovis. Ma Marvin è disposto ad accettare le conseguenze del proprio passato, costi quel che costi.
  • I CARRY YOU WITH ME di Heidi Ewing, Stati Uniti, Messico, 2020, 111’ Cast: Armando Espitia, Christian Vázquez, Michelle Rodríguez, Ángeles Cruz, Raúl Briones – Arcelia Ramírez Iván, giovane padre e aspirante cuoco, spera di trovare lavoro in un ristorante, e intanto cerca di mantenere suo figlio. Ma il venire alla luce della relazione dell’uomo con Gerardo stravolge tutto, e così Iván prende la decisione di attraversare il confine e di entrare negli Stati Uniti, facendo al figlio e al compagno Gerardo la promessa di tornare. Una tenera storia d’amore che attraversa i decenni, partendo dal Messico e proseguendo come un viaggio, prima di Iván, poi di Gerardo, verso una vita insieme a New York. Una riflessione sulla famiglia, sul sacrificio, sul rimpianto e sulla speranza, che ripercorre le vite di due uomini, dalla loro infanzia in Messico, attraverso le scelte che li portano a diventare adulti. Da una storia vera.
  • LĒCIENS | THE JUMP di Giedrė Žickytė, Lituania, Lettonia, Francia, 2020, 85’ | Doc | – Negli anni settanta, durante la Guerra Fredda, una motovedetta americana e una nave sovietica si incontrano al largo della costa orientale degli Stati Uniti per parlare dei diritti di pesca nell’Atlantico. Nel frattempo, mentre i comandanti sovietici sono a bordo della nave della guardia costiera statunitense dove si tengono i colloqui, un marinaio lituano salta gli oltre tre metri di acqua gelida che separano le barche. Atterrando sul ponte della nave americana, chiede disperatamente asilo. Sebbene tentino, gli americani alla fine non riescono a fornirgli la protezione richiesta e ai sovietici è permesso di catturarlo e riportarlo sulla loro nave. Ma questo è solo l’inizio della storia.
  • LAS MEJORES FAMILIAS | THE BEST FAMILIES di Javier Fuentes-León, Perù, Colombia, 2020, 99’ Cast: Tatiana Astengo, Gabriela Velásquez, Gracia Olayo, Grapa Paola, Sonia Seminario, Jely Reátegui – Luzmila e Peta sono due sorelle che lavorano come domestiche per Alicia e Carmen e per le loro facoltose famiglie in Perù. Sono considerate quasi come membri delle famiglie per le quali prestano servizio, o almeno così sembra. Finché un giorno, mentre la città in cui vivono è invasa da violente manifestazioni di protesta, una festa di compleanno riunisce tutti i membri dei due gruppi familiari e un segreto a lungo taciuto, che coinvolge entrambe le famiglie – quella del piano di sopra e quella del piano di sotto – viene improvvisamente rivelato, facendo scoppiare e distruggendo per sempre la bolla di perfezione creata intorno al loro aureo mondo aristocratico.
  • EL OLVIDO QUE SEREMOS | FORGOTTEN WE’LL BE di Fernando Trueba, Colombia, 2020, 136’ Cast: Javier Cámara, Nicolás Reyes Cano, Juan Pablo Urrego, Patricia Tamayo, María Teresa Barreto – In Colombia, nella violenta Medellín degli anni ’70, Héctor Abad Gómez è uno stimato medico e un padre di famiglia che si preoccupa non solo del benessere dei propri figli, ma anche di quello dei bambini appartenenti alle classi più svantaggiate, e la sua casa trabocca di vitalità e creatività, grazie a un’educazione basata sulla tolleranza e sull’amore. Ma disgraziatamente un cancro gli porta via una delle sue adorate figlie. Spinto dalla disperazione e dalla rabbia, Héctor si vota completamente alle cause sociali e politiche, diventando un attivista dei diritti umani: i detentori del potere faranno di tutto per metterlo a tacere. Tutto è visto con gli occhi del suo unico figlio maschio, Héctor Abad Faciolince, divenuto poi uno scrittore.
  • RICOCHET di Rodrigo Fiallega, Messico, Spagna, 2020, 93’ Cast: Martjin Kuiper, Iazua Larios, Andrés Almeida – Messico. Martijn è un uomo sulla cinquantina, di origine straniera, che vive da vent’anni in una tranquilla cittadina, dove si è sposato e ha messo su famiglia. Ma poi, durante la festa della città, suo figlio è stato ucciso. Da allora, Martijn si è gravemente ammalato e si è separato dalla moglie. Un giorno, viene a sapere che l’assassino di suo figlio sta per uscire di prigione: decide allora, all’istante, di vendicarsi.
  • THE SHIFT di Alessandro Tonda, Italia, Belgio, 2020, 83’ Cast: Clotilde Hesme, Adamo Dionisi, Adam Amara – La storia di due giovani terroristi. Eden e Abdel irrompono in una scuola di Bruxelles per compiere una strage di coetanei, ma Abdel si fa saltare in aria prima del previsto coinvolgendo Eden nell’esplosione. Poco dopo i paramedici Isabel e Adamo, accorsi sul posto, caricano sulla loro ambulanza un ragazzo ferito e privo di sensi senza immaginare che si tratta proprio di Eden. Quando Isabel si accorge della cintura esplosiva è ormai troppo tardi: Eden si è svegliato e prende il controllo dell’ambulanza, minacciando i paramedici di premere il bottone se non eseguiranno i suoi ordini.
  • SMALL AXE di Steve McQueen, Regno Unito, 2020 | 128’ (Mangrove) | 70’ (Lovers Rock) | 80’ (Red, White and Blue) Cast: Shaun Parkes, Letitia Wright (Mangrove) | Amarah-Jae St. Aubyn, Micheal Ward (Lovers Rock) | John Boyega, Steve Toussaint (Red, White and Blue) – Cinque film incentrati su storie della comunità caraibica di Londra ambientate tra 1969 e 1982, e accomunate dal tema della lotta al razzismo. Il titolo della serie (lo stesso di un brano di Bob Marley) evoca un proverbio giamaicano sulla forza del dissenso: se voi siete il grande albero, noi siamo la piccola ascia. Mangrove: 1970, storia vera del processo ai Mangrove Nine, ossia Frank Crichlow, proprietario del ristorante Mangrove, e altri otto imputati, arrestati per proteste contro la brutalità razzista della polizia londinese. Lovers Rock: anni ’80, una notte, una festa, una storia d’amore e di musica reggae. Red, White and Blue: anni ’80, storia vera di Leroy Logan, agente nero che si scontra con il razzismo della polizia.
  • STARDUST di Gabriel Range, Regno Unito, 2020, 104’ Cast: Johnny Flynn, Marc Maron, Jena Malone – Nel 1971, un David Bowie appena ventiquattrenne intraprende il suo primo viaggio in America con Ron Oberman, addetto stampa della Mercury Records, per promuovere il suo nuovo album, The Man Who Sold the World, e per incontrare un mondo non ancora pronto per lui. Durante questo frenetico viaggio, Bowie inizia lentamente a maturare il bisogno di reinventarsi per definire la sua vera identità d’artista; da questa intuizione nascerà il suo iconico e celestiale alter ego, Ziggy Stardust. Catturando il punto di svolta che ha dato il la alla sua carriera, Stardust offre un ritratto di David prima che diventasse Bowie, una delle più grandi personalità della storia della musica.
  • SUPERNOVA di Harry Macqueen, Regno Unito, 2020, 93’ Cast: Colin Firth, Stanley Tucci, Pippa Haywood, Peter Macqueen, Nina Marlin – Sam e Tusker, partner da vent’anni, viaggiano attraverso l’Inghilterra a bordo del loro vecchio camper per far visita agli amici, rivedere i famigliari e ritrovare i luoghi del loro passato. Da quando due anni prima a Tusker è stato diagnosticato l’insorgere di una demenza precoce, il tempo insieme è sempre più prezioso. Il film indaga, di fronte alle avversità, sul significato dell’amore.
  • SUBARASHIKI SEKAI | UNDER THE OPEN SKY di Miwa Nishikawa, Giappone, 2020, 126’
    Cast: Koji Yakusho, Taiga Nakano, Seiji Rokkaku, Yukiya Kitamura, Midoriko Kimura, Masami Nasagawa – Mikami, ex esponente della Yakuza, che ha trascorso la maggior parte della vita in prigione, viene rilasciato. Inizia così a lottare per trovare un lavoro adeguato e per inserirsi nella società. Ma il codice di condotta di Mikami, profondamente radicato nelle regole e nei codici ai quali apparteneva, non si adatta all’ordinato sistema di assistenza sociale del Giappone. Il mondo in cui viene catapultato è un mondo che non capisce. Essere compatito o disprezzato non fa parte del suo bagaglio culturale, inoltre non comprende la grammatica sociale degli aiuti statali, volti a trovargli lavori saltuari e mal pagati. La sua natura impulsiva e inflessibile e le sue radicate convinzioni rischiano di compromettere anche i rapporti con chi cerca di aiutarlo.
  • TIME di Garrett Bradley, Stati Uniti, 2020, 81’ | Doc | – Fox Rich è un’indomita battagliera, un modello di tenacia e perseveranza. Imprenditrice e madre di sei figli maschi, ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita a combattere per ottenere il rilascio del marito, Rob G. Rich, che sta scontando una condanna a sessant’anni di prigione per una rapina che, in un momento di disperazione, commisero insieme agli inizi degli anni novanta. Accostando il passato dei video familiari che Fox ha registrato per Rob nel corso degli anni, al presente degli intimi scorci sulla vita della donna, la regista Garrett Bradley ha composto un ritratto della resilienza e dell’amore incrollabile che sono necessari per riuscire a prevalere sulle infinite separazioni imposte dal sistema carcerario degli Stati Uniti.
  • HERSELF | LA VITA CHE VERRÀ – HERSELF – In coproduzione con Alice nella città di Phyllida Lloyd, Irlanda, Regno Unito, 2020, 97’ Cast: Clare Dunne, Harriet Walter, Conleth Hill – Dopo tanto tempo, Sandra trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie da un marito violento. In lotta contro una società che sembra non poterla proteggere e con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente per le bambine, decide di costruire da sola una casa tutta per loro. Non tutto andrà bene ma durante l’impresa troverà la forza di ricostruire la sua vita e riscoprirà se stessa, anche grazie all’appoggio di un gruppo di persone disposte ad aiutarla e a darle sostegno. Per Sandra e le sue figlie la nuova vita che verrà per fortuna non sarà mai più come quella di prima.
  • TIGERS di Ronnie Sandahl, Svezia, Italia, Danimarca, 2020, 115’ Cast: Erik Lonngren, Frida Gustavsson, Johannes Bah Kuhnke, Maurizio Lombardi – Martin Bengtsson è un prodigio del calcio, il talento più promettente che la Svezia abbia mai visto. A sedici anni, Martin realizza il suo sogno d’infanzia di diventare un calciatore professionista quando viene acquistato da una delle più importanti società calcistiche italiane e internazionali, l’Inter. È l’occasione di una vita, ma a quale prezzo? Mentre tenta di adattarsi a una realtà nella quale tutto e tutti possono essere comprati e venduti, Martin trova sempre più difficile distinguere l’abnegazione dalla sottomissione, il piacere dalla sofferenza, gli amici dai nemici.

TUTTI NE PARLANO

Uno spazio dedicato ad alcuni titoli che arrivano alla Festa del Cinema dopo un sorprendente esordio internazionale.

  • IRONBARK | THE COURIER | L’OMBRA DELLE SPIE di Dominic Cooke, Regno Unito, 2020, 112’ Cast: Benedict Cumberbatch, Merab Ninidze, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley – Un modesto uomo d’affari britannico, Greville Wynne, si ritrova coinvolto in uno dei più grandi conflitti internazionali della storia. Per volere dell’MI-6, l’agenzia di spionaggio per l’estero del Regno Unito, e di un’agente della CIA, forma una partnership segreta e pericolosa con l’ufficiale sovietico Oleg Penkovsky nel tentativo di fornire informazioni cruciali necessarie per prevenire uno scontro nucleare e disinnescare la crisi dei missili cubani.
  • PALM SPRINGS | PALM SPRINGS VIVI COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI di Max Barbakow, Stati Uniti, Hong Kong, 2020, 90’ Cast: Andy Samberg, Cristin Milioti, J.K. Simmons, Meredith Hagner, Camila Mendes, Tyler Hoechlin – Lo spensierato Nyles e la riluttante damigella d’onore Sarah si incontrano per caso a un matrimonio a Palm Springs. Per entrambi le cose si complicano quando non riescono in alcun modo a scappare dal ricevimento, da se stessi, e soprattutto l’uno dall’altra, bloccati in un loop temporale tra amore, disillusione e confusione.
  • PENINSULA di Sang-ho Yeon, Corea del Sud, 2020, 116’ Cast: Gang Dong-won, Lee Jung-hyun, Lee Re, Kwon Hae-hyo, Kim Min-jae, Koo Kyo-hwan – Quattro anni dopo lo scoppio dell’epidemia zombi che ha devastato l’intera penisola coreana, Jung-seok, ex soldato scampato al contagio e rifugiatosi a Hong Kong, accetta di tornare a casa per portare a termine un’allettante missione. L’intera nazione è ora una terra dimenticata da Dio e dagli uomini. Per conto di un gruppo di criminali, Jung-seok dovrà recuperare un camion abbandonato nel centro di Seoul entro un limite di tempo e fuggire silenziosamente dal Paese. Ma qualcosa va storto. L’operazione va in tilt quando una misteriosa milizia nota come Unità 631 tende un’imboscata alla piccola squadra di Jung-seok, che si ritrova improvvisamente circondata da orde di spietatissimi zombi.
  • THE REASON I JUMP di Jerry Rothwell, Regno Unito, Stati Uniti, 2020, 82’ | Doc | – Dal best seller di Naoki Higashida, una coinvolgente esplorazione della neurodiversità attraverso le esperienze di soggetti autistici non parlanti di tutto il mondo. Le intuizioni rivelatrici di Higashida sull’autismo, scritte a tredici anni, insieme ai ritratti di cinque giovani, aprono una finestra su un universo sensoriale travolgente, che spesso sa essere anche gioioso. I passaggi raccontati dalle parole di Higashida riflettono ciò che il suo autismo significa per lui e per gli altri, il modo in cui la sua percezione del mondo differisce da quella degli altri, così come i suoi comportamenti, che spiegano il motivo per cui salta. Tutto si sviluppa attorno al messaggio di Naoki: non parlare non significa non avere niente da dire.
  • SEIZE PRINTEMPS | SPRING BLOSSOM di Suzanne Lindon, Francia, 2020, 73’ Cast: Suzanne Lindon, Arnaud Valois, Florence Viala, Frédéric Pierrot, Rebecca Marder – Suzanne ha sedici anni, ma si annoia a frequentare i suoi coetanei. Ogni giorno, andando a scuola, passa davanti a un teatro. Lì fa la conoscenza di un uomo, più grande di lei, che diventa per la ragazza un’ossessione. Nonostante la differenza d’età, i due trovano l’uno nell’altra una fuga dalla loro melanconia, e si innamorano. Ma a un certo punto Suzanne comincia a temere di star sciupando la sua vita e i suoi sedici anni, quella vita che tanto faticava a vivere con lo stesso spirito dei suoi coetanei.

EVENTI SPECIALI

  • FILM DI CHIUSURA – COSA SARÀ di Francesco Bruni, Italia, 2020, 101’ Cast: Kim Rossi Stuart, Lorenza Indovina, Barbara Ronchi, Giuseppe Pambieri, Raffaella Lebboroni, Fotinì Peluso – La vita di Bruno Salvati è in una fase di stallo. I suoi film non hanno mai avuto successo e il suo produttore fatica a metter su il prossimo progetto. Sua moglie, da cui si è separato di recente, sembra già avere qualcun altro accanto. E per i suoi due figli, Bruno non è il padre che vorrebbe essere. Un giorno Bruno scopre di avere la leucemia. Si affida a un’ematologa competente e tenace per trovare un donatore di cellule staminali compatibile.
  • FRANCESCO di Evgeny Afineevsky, Stati Uniti, Repubblica Ceca, 2020, 118’ | Doc | – Francesco offre uno sguardo sulle sfide più urgenti del XXI secolo. Il film pone domande profonde sulla condizione umana, immergendosi con compassione nei grandi problemi del nostro tempo. Papa Francesco mostra, con umiltà, saggezza e generosità, toccanti esempi delle sue lezioni di vita, mentre lavora per aiutarci a capire quale sarà il ruolo di ciascuno di noi nella costruzione di un futuro migliore.
  • FUORI ERA PRIMAVERA – VIAGGIO NELL’ITALIA DEL LOCKDOWN di Gabriele Salvatores, Italia, 2020, 75’ | Doc | – Un intimo racconto degli italiani in lockdown: dalle meravigliose piazze Italiane vuote, agli eroi in prima linea nelle corsie degli ospedali, ai balconi in festa, alle riprese domestiche. Una testimonianza collettiva filtrata attraverso la regia e la visione di un grande artista che, con un vero e proprio film documentario, restituisce alla nostra futura memoria una fotografia autentica e completa dell’Italia di oggi.
  • MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI di Alex Infascelli, Italia, 2020, 105’ | Doc | – È la notte che precede il suo addio al calcio, e Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita, come se la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della sua carriera, scene di vita personale e ricordi inediti. Un racconto intimo, in prima persona, dello sportivo e dell’uomo.
  • OSTIA CRIMINALE – LA MAFIA A ROMA di Stefano Pistolini, Italia, 2020, 77’ | Doc | – La Mafia ha risalito la penisola fino a Ostia, il mare di Roma, e qui ha messo radici, servendosi di potenti famiglie criminali e dei collaudati meccanismi di usura, spaccio e sottomissione della città “normale”. Grandi operazioni delle forze dell’ordine contrastano il fenomeno, ma la guerra ancora non è vinta.
  • ROMULUS di Matteo Rovere, Italia, 2020 | Serie TV | Ep. 1 Tu, 59’ | Ep. 2 Regere, 49’
    Cast: Andrea Arcangeli, Francesco Di Napoli, Marianna Fontana, Sergio Romano, Ivana Lotito, Vanessa Scalera, Giovanni Buselli, Demetra Avincola, Silvia Calderoni, Massimiliano Rossi, Gabriel Montesi – Lazio, VIII secolo a.C., un mondo arcaico e selvaggio, dove dominano la violenza e la paura. Le gesta di Yemos, principe fuggiasco, Wiros, schiavo e orfano, e Ilia, giovane vestale cambieranno il loro mondo e daranno origine alla leggenda.

INCONTRI RAVVICINATI

La quindicesima edizione della Festa del Cinema dedica ampio spazio agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura.

  • STEVE MCQUEEN | Premio alla Carriera
    Ospite di un Incontro Ravvicinato della Festa di Roma, Steve McQueen presenterà Small Axe, una serie antologica di cinque film ambientati a Londra tra gli anni ‘60 e gli ‘80, sulle vite di un gruppo di ragazzi e delle rispettive famiglie appartenenti alla comunità indiana della città. Ancor prima di essere un regista, Steve McQueen è un artista. Ha studiato arte e design e ha esposto le sue opere in tutto il mondo, anche alla Biennale di Arti Visive di Venezia. Le prime forme d’arte con cui si misura sono quindi la fotografia e la scultura. Nel 1999 espone presso la London Institute of Contemporary Arts e viene premiato con il Turner Prize, il più prestigioso riconoscimento inglese di arte contemporanea: si tratta di un aspetto da tenere a mente quando si guarda un suo film. Nella sua carriera cinematografica, iniziata negli anni novanta con i cortometraggi Bear, Deadpan ed Exodus, prima di imporsi al grande pubblico nel 2008 con il suo primo, struggente, lungometraggio, Hunger (vincitore della Caméra d’or per la miglior opera prima al Festival di Cannes), McQueen ha sempre puntato anzitutto sulla cura della composizione dell’inquadratura. Muovendosi dunque lungo la linea di confine tra cinema e arte, l’autore inglese, alla fine degli anni duemila, pone al centro della sua poetica la simbologia dei corpi: il corpo martirizzato, lacerato dalla fame, vettore ultimo di resistenza, di Bobby Sands (interpretato da Michael Fassbender in una delle sue performance più estreme) in Hunger; quello corrotto e degradato dalla dipendenza sessuale di Brandon (ancora Michael Fassbender) in Shame; quello torturato e offeso di Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor) in 12 anni schiavo (film che riceve importanti riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar®: miglior film, migliore sceneggiatura non originale e miglior attrice non protagonista, mentre McQueen ottiene la sua prima nomination come miglior regista). Un cinema, quello di McQueen, che combina uno sguardo impassibile e oggettivo alla incessante ricerca di poesia visiva, e che ama mostrare più che raccontare. Come accade anche in Widows – Eredità criminale, heist movie su un gruppo di vedove costrette a proseguire il lavoro sporco iniziato dai loro mariti, altra opera certosina nella composizione delle inquadrature.
  • DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO
    All’ultima Berlinale Fabio e Damiano D’Innocenzo hanno vinto l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura. Il film da loro scritto e diretto, Favolacce, ha un sapore totalmente inedito per l’attuale panorama cinematografico italiano. Ambientata tra le villette a schiera di Spinaceto, quartiere periferico a sud di Roma, è una storia di adulti-orchi, con le vite divorate dalla rabbia, e di adolescenti al limite dell’afasia. Nati trentuno anni fa a Tor Bella Monaca, Damiano e Fabio crescono tra i libri di Pasolini, Camus e Bukowski: “Era un ambiente dalla cultura anomala, antiaccademica, sgangherata”, ricordano durante un’intervista. A diciannove anni iniziano a scrivere film. Poi l’incontro con Alex Infascelli, che li presenta al proprio agente. Da lì iniziano a fare i ghostwriter fino a quando colpiscono al cuore pubblico e critica con la loro opera prima, La terra dell’abbastanza, presentata nella sezione Panorama del Festival di Berlino nel 2018. Il film ottiene quattro candidature ai David di Donatello e vince i Nastri d’Argento nella categoria miglior regista esordiente. Nello stesso anno Matteo Garrone li chiama a collaborare alla sceneggiatura di Dogman. Nel 2020 trionfano a Berlino con Favolacce, premiato anche con il Nastro d’Argento per il miglior film e con quello per la migliore sceneggiatura. L’anno prima, pubblicano con La nave di Teseo la loro prima raccolta di poesie, “Mia Madre è un’arma”. I D’Innocenzo sono inoltre anche fotografi e nel 2020 pubblicano con Contrasto il loro primo libro fotografico “Farmacia Notturna”. Ospiti della Festa del Cinema, saranno protagonisti di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorreranno i loro successi artistici.
  • GABRIELE MAINETTI
    Nato a Roma nel 1976, Gabriele Mainetti si laurea in Storia e Critica del cinema e, in seguito, si trasferisce a New York dove segue lezioni di regia, direzione della fotografia, sceneggiatura e produzione presso la NYU/Tisch School of the Arts. Studia anche recitazione: la sua carriera inizia infatti come attore. Il suo esordio è nel 1999 nel cast del film Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina, e in TV nel 2001 con la fiction Stiamo bene insieme. Artista a tutto tondo, Gabriele Mainetti è anche un grande appassionato di musica: frequenta corsi di composizione e arrangiamento e firma la colonna sonora dei suoi cortometraggi e di alcuni documentari. Ma è la regia la sua passione più grande. Il suo esordio dietro la macchina da presa avviene nel 2004 con il cortometraggio Il produttore; quattro anni più tardi dirige Basette, scritto da Nicola Guaglianone e interpretato da Valerio Mastandrea e Marco Giallini. Nel 2001 fonda la Goon Films, società di produzione con cui realizza il corto Tiger Boy, che nel 2013 vince un Nastro d’Argento nella categoria miglior cortometraggio e viene selezionato dall’ Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra i dieci finalisti per la nomination agli Oscar® per il miglior cortometraggio. Sempre con la Goon Films, nel 2015 produce e dirige il suo primo lungometraggio, Lo chiamavano Jeeg Robot. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film ottiene un grande successo di pubblico e di critica e riceve sedici nomination ai David di Donatello, ottenendone sette tra cui quello per il miglior regista esordiente. Gabriele Mainetti tornerà alla Festa anche quest’anno. Sarà infatti protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorrerà la sua carriera artistica e mostrerà in prima mondiale alcune scene del suo nuovo, attesissimo film Freaks Out.
  • MARCO E ANTONIO MANETTI
    Attesi ospiti della Festa del Cinema di Roma, presenteranno in anteprima alcune sequenze del loro film più recente, Diabolik, interpretato da Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea, e saranno protagonisti di un Incontro Ravvicinato con il pubblico durante il quale ripercorreranno la loro carriera. Non è facile rimanere fedeli al proprio immaginario, soprattutto se questo non è mainstream, e riuscire allo stesso tempo a realizzare prodotti audiovisivi che sappiano essere originali e spaziare fra i generi. I fratelli Marco e Antonio Manetti, registi, sceneggiatori e produttori cinematografici romani, sono tra i pochissimi autori italiani in grado di farlo e di realizzare un cinema “proletario”, sia nei mezzi che nei temi trattati. Cresciuti con B-movie e cultura popolare, i due cineasti romani iniziano la loro carriera negli anni ‘90, firmando numerosi videoclip di successo, prima di arrivare, negli anni 2000, a raggiungere il grande pubblico televisivo grazie alla serie L’ispettore Coliandro. Nel mezzo, una carriera cinematografica ricca di successi. Un percorso iniziato nel 1997 con la vittoria del Premio speciale della giuria al Torino Film Festival con Torino Boys, anche se è con Zora la vampira e con Piano 17 che iniziano a farsi conoscere da un pubblico più ampio. Nel 2011 presentano il thriller L’arrivo di Wang alla Mostra di Venezia e nel 2013 con Song ‘e Napule, presentato alla Festa del Cinema, ricevono il consenso di critica e pubblico. Nel 2017 Ammore e Malavita vince il David di Donatello per il miglior film. Con Carlo Macchitella e la Beta Film danno vita alla Mompracem, casa di produzione particolarmente attenta a dare spazio ai registi emergenti.
  • FRANÇOIS OZON
    Parigino, classe 1967, François Ozon è uno dei registi europei più brillanti e innovativi. I suoi film combinano ironia, sensibilità, intuizione e ambiguità legata alle relazioni umane e sociali. Inizia a interessarsi al cinema sin da giovanissimo, Ozon, laureandosi in storia del cinema alla Fémis. In quegli anni inizia a realizzare diversi cortometraggi, prima di esordire alla regia con Sitcom – La famiglia è simpatica. Successivamente realizza i due film che lo consacrano definitivamente, Amanti criminali e Gocce d’acqua su pietre roventi. Nel 2002 con Otto donne e un mistero, interpretato da un cast tutto al femminile tra cui Catherine Deneuve, Fanny Ardant e Isabelle Huppert, conquista il pubblico europeo e fa incetta di nomination ai premi César. Nel 2007, con Angel – La vita, il romanzo, presentato in concorso al Festival di Berlino, omaggia i melò hollywoodiani degli anni quaranta. Nel 2010 dirige di nuovo Catherine Deneuve, questa volta al fianco di Gérard Depardieu e Fabrice Luchini, in Potiche – La bella statuina, presentato alla 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2013 incanta la Croisette con Giovane e bella e nel 2016 presenta a Venezia Frantz, dramma liberamente ispirato a L’uomo che ho ucciso di Ernst Lubitsch, e nel 2019, con il toccante Grazie a Dio, trionfa al Festival di Berlino vincendo il Gran Premio della giuria. François Ozon sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato, durante il quale presenterà il suo nuovo lungometraggio, Eté ‘85. Con il sostegno dell’Ambasciata di Francia.
  • GIANFRANCO ROSI
    Nato in Eritrea nel 1963, dopo aver frequentato l’università in Italia, nel 1985 si trasferisce negli Stati Uniti e si diploma presso la New York University. Documentarista dal tratto accurato e incisivo, esponente del cinema del reale, Rosi si pone fin dai primi lavori come un osservatore perfetto, che interviene il meno possibile nel flusso del racconto. Il suo stile di visione è ben riconoscibile già dal primo mediometraggio, del 1993, Boatman, presentato in numerosi festival internazionali. Nel 2008, il suo primo lungometraggio Below Sea Level vince il premio Orizzonti alla Mostra di Venezia, il Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009 e riceve la nomination come miglior documentario agli European Film Awards. Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario – Room 164, sconcertante film-intervista a un killer messicano del cartello di Juàrez, vincitore del premio FIPRESCI alla Mostra di Venezia. Nel 2013, sempre a Venezia, vince il Leone d’Oro con Sacro GRA e nel 2016 torna in sala con Fuocoammare, in cui descrive le contraddizioni del popolo di Lampedusa attraverso gli occhi del dodicenne Samuele. Presentato in concorso al 66° Festival di Berlino, dove si aggiudica l’Orso d’Oro, Fuocoammare viene premiato anche come miglior documentario agli European Film Awards ed entra nella cinquina dei titoli in gara per l’Oscar® al miglior documentario. In concorso a Venezia anche quest’anno, Rosi ha presentato Notturno, girato nel corso di tre anni in Medio Oriente: uno sguardo umanista sulle persone che subiscono la guerra come presenza opprimente nelle loro vite. A Roma Gianfranco Rosi sarà al centro di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorrerà la sua carriera.
  • ZADIE SMITH
    Nata nel 1975 nella contea del Brent, nel nordovest di Londra, un luogo che farà da scenario ad alcuni dei suoi scritti, fin da piccola Zadie Smith sviluppa vari interessi, dal tip-tap al giornalismo alla musica jazz. Tuttavia, alla fine è la letteratura a emergere come la sua principale attitudine. Terminati gli studi, si iscrive al King’s College di Cambridge per studiare letteratura inglese. Nel frattempo pubblica alcuni racconti in una raccolta di scritti di studenti. Un editore intuisce il suo talento e le offre un contratto. Tre anni più tardi, nel 2000, il suo primo romanzo, “Denti bianchi” (edito in Italia da Mondadori), viene acclamato da critica e pubblico diventando un caso letterario mondiale, e le vale numerosi premi tra cui il Whitbread First Novel Award, il Guardian First Book Award e il Commonwealth Writers First Book Prize. Negli anni successivi prende vita il suo secondo romanzo, “L’uomo autografo”, seguìto, nel 2005, dal terzo, “Della bellezza”, ambientato a Boston e dintorni, premiato con l’Orange Prize per la fiction. Poi è la volta di “NW”, che viene candidato al Women’s Prize for Fiction, classificandosi tra i cinque romanzi finalisti e, nel 2016, di “Swing Time”, un racconto di formazione incentrato su un’amicizia tra due ragazze. Dal 2010 insegna alla New York University e collabora stabilmente con il “New York Times” e il “New Yorker”. Durante la quarantena ha scritto una raccolta di saggi, “Questa strana e incontenibile stagione”, edita da SUR, che la conferma ancora una volta come una delle voci più potenti e acute della sua generazione. Di questo e di molto altro parlerà durante l’Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa di cui sarà protagonista.
  • FRANCESCO TOTTI
    Per i tifosi romanisti, il 27 settembre del 1976 è nato l’ottavo re di Roma, Francesco Totti. Simbolo della Capitale, da sempre molto più di un “semplice” calciatore, Totti ha dedicato la sua incredibile carriera ai colori giallorossi sin dall’esordio, avvenuto a soli sedici anni. Giocherà per ventiquattro anni con la stessa maglia, diventandone il capitano, e segnando 307 gol in 786 partite. Con la maglia giallorossa ha vinto uno scudetto, nel 2001, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane. Maradona disse di lui: «È il miglior giocatore del mondo, sì. Sa rendere semplici le cose difficili, sa far giocare bene la squadra». E come dargli torto. La grandezza di Francesco Totti, sul campo, andava cercata soprattutto nella sua capacità di anticipare i tempi di gioco, di essere imprevedibile e di creare l’inatteso. Fino a quel giorno di maggio del 2017, quando allo Stadio Olimpico si giocava Roma-Genoa, ma i 65.000 tifosi erano accorsi lì per salutare il loro capitano che, al triplice fischio finale, avrebbe dato l’addio al calcio giocato. E lui, con la moglie Ilary e i suoi tre figli, fa il suo ultimo giro di campo, commosso, davanti a una platea in lacrime. Su quella notte che ha preceduto il suo addio al calcio, si sofferma Mi chiamo Francesco Totti (tratto dal libro “Un Capitano” scritto da Francesco Totti con Paolo Condò, edito da Rizzoli), il film diretto da Alex Infascelli che sarà presentato in anteprima alla Festa di Roma e che ripercorre la vita e la carriera del “pupone”. Ma Totti sarà anche il protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa, durante il quale ripercorrerà le tappe più significative della sua carriera calcistica.
  • JOHN WATERS
    Figura chiave del cinema contemporaneo, John Waters è autore di alcuni tra i film più trasgressivi e provocatori di sempre. Duke of dirty, Pope of trash: sono gli appellativi dei quali Waters è sempre andato fiero, sostenendo che “ci vuole buon gusto per apprezzare il cattivo gusto”. Nato in una famiglia benestante e cattolica, manifesta da subito tendenze stravaganti. Si avvicina al cinema durante l’adolescenza e sua nonna gli regala una cinepresa 8mm con cui realizza il corto Hag in a Black Leather Jacket. Capisce che il cinema è la sua strada e nel 1966 gira Roman Candles, quaranta minuti di collage a base di sesso, droga e religione. Al film prende parte Harris Glenn Milstead, un ragazzo che ama travestirsi e che, da quel momento, sarà per sempre Divine, sua musa ispiratrice e celebre drag queen. Il suo primo lungometraggio è Mondo Trasho, seguito da Pink Flamingos, che viene venduto in tutto il mondo. Nel 1981 Waters stupisce ancora una volta il pubblico con Polyester. Il film viene presentato in Odorama: un cartoncino con dei tondini numerati che lo spettatore deve grattare quando il numero corrispondente appare sullo schermo per sentire l’odore di una data scena. Tra la fine degli anni ‘80 e i ‘90 Waters gira una serie di film di successo decisamente più mainstream, mentre il suo cinema diviene oggetto di una consistente rivalutazione, tanto che nel 2018 il Museum of Art di Baltimora gli dedica una personale e nel 2019 il Festival di Locarno lo premia con il Pardo d’onore Manor. Protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa, parlerà della sua carriera cinematografica e dei film che l’hanno ispirata. Con il sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.
  • THOMAS VINTERBERG
    Autore di punta della cinematografia danese, Thomas Vinterberg sarà ospite della Festa per partecipare a un Incontro Ravvicinato con il pubblico durante il quale presenterà il suo ultimo film, Druk (Another Round), interpretato da Mads Mikkelsen. Classe 1969, nasce a Copenaghen, dove frequenta la Scuola Nazionale di Cinema nella quale si laurea nel 1993, girando il suo primo cortometraggio Last Round. Due anni dopo tenta una rivoluzione cinematografica, insieme a Lars von Trier, con il quale fonda il movimento Dogma 95. L’idea è di riportare il cinema a una dimensione più pura, con delle regole precise: niente musica, niente make-up, solo la realtà e il rispetto delle unità aristoteliche di tempo, spazio e azione. Nel 1998 con Festen – Festa in famiglia, girato con una telecamera a spalla, si insinua tra i misfatti di un nucleo familiare borghese con esito tanto disturbante quanto irresistibile. Oltre al Premio della giuria a Cannes, la pellicola viene nominata ai Golden Globe come miglior film straniero. Nel 2003 abbandona Dogma 95 e dirige Le forze del destino, produzione americana interpretata da Sean Penn. Nel 2012 realizza il suo film più cupo, Il sospetto, in cui fa esplodere il talento di Mads Mikkelsen. Il film riceve una nomination agli Oscar® come miglior film straniero. Dopo una parentesi britannica, presenta alla Berlinale 2016 La comune, che descrive la vita di una comune di Copenaghen negli anni ‘70. Nel 2018 presenta alla Festa del Cinema di Roma Kursk, sulla tragedia del sottomarino a propulsione nucleare russo affondato nel Mare di Barents.
  • THOM YORKE
    Cantautore, polistrumentista e compositore inglese, leader dei Radiohead, Thom Yorke è una delle personalità più carismatiche della musica contemporanea. Nato a Wellingborough, Regno Unito, nel 1968, il suo primo incontro con la musica avviene a sette anni, quando i genitori gli regalano quella che sarà la sua prima chitarra. Yorke non si ferma lì, imparando suonare anche basso, pianoforte e batteria. Parlando delle sue influenze musicali ai tempi della scuola, ha affermato: «La scuola era sopportabile perché il dipartimento di musica era separato dal resto della scuola. Aveva pianoforti in minuscole stanze, ed ero solito passare un sacco di tempo intrattenendomi lì dopo le lezioni». Ancora giovanissimo, nel 1985 fonda una band, gli On a Friday che solo nel 1992, con il sopraggiungere del contratto con la casa discografica EMI, muta il suo nome in Radiohead, denominazione mantenuta ancora oggi. Tra i gruppi musicali più rivoluzionari della storia del rock, firmano album che scalano le vette delle classifiche mondiali ed entrano di diritto nella storia della musica: da Ok Computer a Kid A, da Amnesia a A Moon Shaped Pool. Nel corso degli anni Yorke ha coltivato numerosi altri progetti anche da solista, dividendo il suo impegno anche con la politica e l’attenzione alle problematiche sociali. Autore di colonne sonore per cinema e serie TV, ha lavorato tra gli altri con Paul Thomas Anderson, Christopher Nolan e Luca Guadagnino. Sarà protagonista di un Incontro con il pubblico della Festa nel quale parlerà delle grandi colonne sonore della storia del cinema.

INCONTRI RAVVICINATI ON-AIR

  • PETE DOCTER | Premio alla Carriera
    Dopo aver incantato il pubblico con gioielli di animazione come Up, Monsters & Co. e Inside Out, il regista, sceneggiatore, animatore e produttore cinematografico statunitense Pete Docter torna a regalare nuove emozioni. Docter riceverà il Premio alla Carriera in qualità di Chief Creative Officer di Pixar Animation Studios e sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale presenterà il suo ultimo lavoro, Soul, film di apertura della Festa. Con otto nomination agli Oscar® e due vittorie con Up e Inside Out, Docter è uno degli autori più geniali di sempre, abilissimo nel dar vita a storie cariche di sentimento adatte a un pubblico di tutte le età. I suoi film possiedono tutti un centro emotivo che li differenzia dagli altri prodotti d’animazione e per questo si propongono con livelli di lettura differenti: divertono i più piccoli e fanno riflettere i più grandi su temi universali quali lo scorrere del tempo, l’identità e la morte. Inizia a disegnare fumetti da adolescente e si laurea al California Institute of the Arts nel 1990, anno in cui entra alla Pixar, che in quel periodo appartiene a Steve Jobs. Apprezzato dai suoi superiori per le straordinarie abilità artistiche, nel 1995 è tra gli autori del soggetto di Toy Story – Il mondo dei giocattoli e, nel 1999, tra gli sceneggiatori di Toy Story 2 Woody & Buzz alla riscossa. Esordisce come regista nel 2001 con Monsters & Co., nominato agli Oscar® come miglior film d’animazione. L’anno seguente realizza il corto La nuova macchina di Mike e riceve un’altra candidatura agli Oscar®. Negli anni seguenti firma la sceneggiatura di WALL•E (di Andrew Stanton) e torna alla regia nel 2009 con Up, che vince due Oscar®, due Golden Globe e un BAFTA, oltre a numerosi altri premi. Nel 2015 scrive e dirige Inside Out, premiato con l’Oscar® al miglior film d’animazione. Dal 2018 è Chief Creative Officer di Pixar Animation Studios.
  • DAMIEN CHAZELLE
    C’è tanta magia nel cinema di Damien Chazelle. E poi musica, tecnica, colori, sogni e speranze, freschezza e nostalgia. Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nonché il più giovane cineasta a cui sia stato assegnato l’Oscar® per la miglior regia, vinto a soli trentadue anni per La La Land, sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorrerà la sua breve ma già ricchissima carriera. Cresciuto a Princeton, nel New Jersey, Chazelle già da bambino vede nel cinema la sua passione principale. È la musica, però, a fargli prendere inizialmente un’altra direzione: durante gli anni del liceo, infatti, cerca di affermarsi come batterista jazz. Inizia a suonare nella band della scuola ma sente di non avere talento sufficiente, quindi accantona la musica per tornare alla sua prima passione. Si iscrive a Harvard, studia cinema presso il Dipartimento di Studi Visivi e Ambientali e inizia a girare i primi corti e a scrivere e dirigere il suo primo lungometraggio, Guy and Madeline on a Park Bench. Nel 2013 realizza il cortometraggio Whiplash, che l’anno successivo diventa il suo secondo film, un’opera magnetica che vince tre Oscar®. Il 2017 è il suo anno d’oro. Con La La Land, vero e proprio tributo alla magia del cinema, fa incetta di candidature agli Oscar®. Ne riceve quattordici, eguagliando il primato di Eva contro Eva e Titanic, e ne vince sei, tra cui quello per la miglior regia. L’anno successivo, il regista apre la Mostra di Venezia con First Man – Il primo uomo, e anche questa volta fa centro. La pellicola riceve infatti numerosi premi, tra cui l’Oscar® per i migliori effetti speciali.
  • WERNER HERZOG
    Rappresentante di un cinema alieno, visionario e del tutto estraneo a facili etichettature, nome di spicco nel movimento del Neuer Deutscher Film, Werner Herzog ha scritto e diretto più di sessanta opere, tra lungometraggi e cortometraggi documentari e di finzione, incentrati sul rapporto tormentato tra uomo e natura, su personaggi dall’animo di sognatori con idee e visioni sublimi ma quasi sempre votati alla sconfitta, sulla indiscernibilità tra documentario e finzione, sulla ricerca di ciò che lo stesso autore ha chiamato “verità estatica”. Sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale presenterà il documentario Fireball: Visitors from Darker Worlds, co-diretto con Clive Oppenheimer. Nato a Monaco di Baviera il 1942, a undici anni vede il suo primo film, a quindici scrive la sua prima sceneggiatura e a diciassette si approccia alla regia. Nel 1968 scrive e dirige Segni di vita, il suo primo lungometraggio, premiato a Berlino con l’Orso d’Argento. Negli anni ‘70 dirige capolavori come Aguirre, furore di Dio (che segna l’inizio del sodalizio con Klaus Kinski), L’enigma di Kaspar Hauser e La ballata di Stroszek. Nel 1982 il suo Fitzcarraldo riceve il premio per la miglior regia a Cannes. Nel 1992 va in Kuwait per testimoniare la prima Guerra del Golfo e realizza il doc Apocalisse nel deserto. Nel 2001, dopo essersi trasferito a Los Angeles, Herzog torna alla fiction con Invincibile, per poi dedicarsi a una serie di documentari tra cui Encounters at the End of the World, diretto insieme a Henry Kaiser, che nel 2009 viene nominato agli Oscar® come miglior documentario. Presidente di giuria al Festival di Berlino nel 2010, nel 2013 riceve il Pardo d’onore al Festival di Locarno.

DUEL – FEDELTÀ/TRADIMENTI

Dopo il successo dello scorso anno, la Festa del Cinema 2020 ripropone i format “Duel” e “Fedeltà/Tradimenti”. Nel primo, due personalità del mondo artistico, della cultura e dello spettacolo si sfidano davanti al pubblico, confrontando opinioni divergenti su temi legati al cinema, ai suoi protagonisti, alle sue storie. Nel secondo, noti scrittori italiani e internazionali commentano la trasposizione cinematografica di celebri opere letterarie. “Duel” si terrà presso Palazzo Merulana e al MAXXI, “Fedeltà/Tradimenti” al MACRO.

DUEL

  • 17 ottobre ore 17 | MAXXI
    INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO | ALIEN
    Con Antonio Monda e Francesco Chiamulera
  • 21 ottobre ore 17 | Palazzo Merulana L’UOMO DEI SOGNI | FUGA PER LA VITTORIA
    Con Federica Aliano e Nicola Calocero
  • 21 ottobre ore 19 | Palazzo Merulana JOHN CARPENTER | STEVEN SPIELBERG
    Con Mario Sesti e Caterina Taricano
  • 22 ottobre ore 17 | Palazzo Merulana
    MARCELLO MASTROIANNI | GIANMARIA VOLONTÉ Con Paolo Di Paolo e Fabio Ferzetti
  • 22 ottobre ore 19 | Palazzo Merulana VIA COL VENTO | L’ETÀ DELL’INNOCENZA
    Con Guia Soncini e Camilla Baresani
  • 23 ottobre ore 17 | Palazzo Merulana MICHAEL BAY | CHRISTOPHER NOLAN
    Con Giona A. Nazzaro e Gabriele Niola
  • 23 ottobre ore 19 | Palazzo Merulana VINCENTE MINNELLI | DOUGLAS SIRK
    Con Francesco Zippel e Roberto Pisoni

FEDELTÀ/TRADIMENTI

  • 16 ottobre ore 19 | MACRO DON CHISCIOTTE
    Con Concita De Gregorio
  • 17 ottobre ore 19 | MACRO STEPHEN KING
    Con Michela Murgia
  • 18 ottobre ore 19 | MACRO
    LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI
    Con Steve Della Casa
  • 20 ottobre ore 19 | MACRO
    LA FINESTRA SUL CORTILE Con Isabella Aguilar
  • 21 ottobre ore 19 | MACRO FANTOZZI
    Con Edoardo Ferrario
  • 22 ottobre ore 19 | MACRO TRUMAN CAPOTE
    Con Nicola La Gioia
  • 23 ottobre ore 19 | MACRO SCHINDLER’S LIST
    Con Andrea Minuz
  • 24 ottobre ore 19 | MACRO DRACULA
    Con Chiara Valerio
  • 25 ottobre ore 19 | MACRO
    TOM JONES Con Leonardo Colombati

PREAPERTURE – OTTOBRE CON LA FESTA DEL CINEMA

  • 12 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
    ERA LA PIÙ BELLA DI TUTTI NOI – LE MOLTE VITE DI VERONICA LAZAR
    di Leonardo Celi, Roberto Savoca, Italia, 2020, 52’ | Doc |
    Alexandra Celi racconta, in questo docu-film biografico, i molteplici aspetti della vita di sua madre, Veronica Lazar, che è stata attrice di teatro e di cinema, ebrea esule dalla Transilvania, moglie di Adolfo Celi, organizzatrice culturale, psicologa professionista, donna fiera e rivoluzionaria, scomparsa nel 2014.
  • 12 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
    EARTHLING: TERRESTRE
    di Gianluca Cerasola, Italia, 2020, 71’ | Doc |
    Il primo documentario cinematografico-spaziale che racconta, in esclusiva mondiale la vita, lo spazio, l’arte e i record dell’astronauta Luca Parmitano. Un racconto scandito dalla voce di Maria Grazia Cucinotta e dalla presenza scenica di Giancarlo Giannini che sono i coprotagonisti di questo docu-film, insieme all’astronauta dei record. Earthling: Terrestre racconta l’uomo, il padre di famiglia, l’addestramento e la vita in orbita.
  • 13 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
    L’AMORE NON SI SA
    di Marcello Di Noto, Italia, 2019, 92’
    Cast: Antonio Folletto, Silvia D’Amico, Diane Fleri, Gianni D’Addario, Simone Borrelli
    Denis, musicista e donnaiolo, lavora e si diverte sulla scia del business neomelodico gestito dalla malavita. Quando si trova coinvolto in un regolamento di conti, comprende che il futuro non esiste sul bagnasciuga delle logiche omertose. Grazie all’amore per Marian, troverà la forza di ribellarsi.
  • 13 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
    PORTO RUBINO – STORIE, CANZONI E LUPI DI MARE
    di Fabrizio Fichera, Italia, 2020, 57’ | Doc |
    Il viaggio che Renzo, a bordo del suo gozzo, decide di intraprendere, costeggiando la Puglia, alla ricerca del pericoloso mostro marino, divoratore del mare. Un’avventura segnata dal sale e dalla paura, dalla libertà e dalla comunione. Durante la navigazione verrà aiutato da marinai speciali e gente di mare. Tra gli altri Giuliano Sangiorgi, Antonio Diodato, Paola Turci, Vasco Brondi, Noemi, Bugo e Gino Castaldo. L’obiettivo è quello di arrivare sano e salvo a Taranto.
  • 14 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
    DISCO RUIN – 40 ANNI DI CLUB CULTURE ITALIANA
    di Lisa Bosi, Francesca Zerbetto, Italia, 2020, 115’ | Doc |
    Un viaggio visionario, l’ascesa e il declino dell’Italia del clubbing, raccontati dai protagonisti di questa storia, tra notti in autostrada e afterhours che divorano il giorno. Quattro generazioni che vogliono essere “messe in lista” per entrare in questi luoghi di aggregazione e di perdizione, dove non conta che cosa fai di giorno, ma solo chi interpreti durante la notte. Quarant’anni in cui la discoteca ha prodotto cultura, arte, musica e moda.

RETROSPETTIVA

La retrospettiva della quindicesima edizione della Festa del Cinema, a cura di Mario Sesti, sarà dedicata a Satyajit Ray, considerato uno dei maggiori cineasti della storia della settima arte. Da un punto di vista cinematografico, il mix di attori non professionisti e robusti interpreti, la pregnanza del paesaggio e l’aura carismatica dei corpi, la concentrazione sui bisogni primari della fame e della centralità della famiglia e della solitudine, di un passato remoto e della modernizzazione incombente, rendono l’opera di Ray simile a una sorta di anello mancante tra quella di Rossellini e quella di Pasolini. Prima che la politica degli autori in Europa deflagrasse nella nouvelle vague, Ray, dalla fine degli anni ‘50, diventa non solo sceneggiatore e regista dei suoi film ma anche compositore. Partecipa all’arredamento e alla costruzione delle scene attivamente come Welles a quelle dei suoi film, essendo un romanziere professionista e un artista grafico di levatura, completa i copioni e li illustra con disegni ad accompagnare i dialoghi. Ray, la cui importanza nella cultura indiana è più vasta di quanto possiamo immaginare, ha saputo innanzitutto lavorare sul cinema come il più sincretico dei linguaggi, senza rinunciare all’eccellenza europea di maestri come Renoir (con cui lavorò) o alla più profonda cultura indiana affondando profonde radici nella musica, nella raffinatezza visiva, nell’antropologia. Il torpore, l’apatia, il silenzio sono gli strumenti principali che i suoi personaggi usano come difesa nei confronti dell’avversità e dell’ingiustizia, di un conteso ostile e di ambizioni irrisolte, una strategia che appartiene all’Asia e che l’Occidente non riconosce. Ma la libertà con la quale ha saputo attingere senza riserve al cinema, alla letteratura, alla musica, a raffinati stili d’illuminazione e notevoli attori, parla di un artista senza limiti e frontiere che inventa con disinvolta sicurezza una lingua unica e mirabile.

I FILM IN RETROSPETTIVA

  • AGANTUK | THE STRANGER | LO STRANIERO
    di Satyajit Ray, India, Francia, 1991, 120’
    Cast: Utpal Dutt, Mamata Shankar, Deepankar Dey, Bikram Bhattacharya, Rabi Ghosh, Dhritiman Chatterjee
  • APARAJITO | THE UNVANQUISHED | L’INVITTO
    di Satyajit Ray, India, 1956, 110’
    Cast: Pinaki Sen Gupta, Smaran Ghosal, Karuna Bannerjee, Kanu Bannerjee, Subodh Ganguli, Charuprakash Ghosh
  • APUR SANSAR | THE WORLD OF APU | IL MONDO DI APU
    di Satyajit Ray, India, 1959, 105’
    Cast: Soumitra Chatterjee, Sharmila Tagore, Alok Chakravarty, Swapan Mukherjee, Dhiresh Majumdar, Sefalika Devi
  • ARANYER DIN RATRI | DAYS AND NIGHTS IN THE FOREST | GIORNI E NOTTI NELLA FORESTA
    di Satyajit Ray, India, 1970, 115’
    Cast Soumitra Chatterjee, Subhendu Chatterjee, Samit Bhanja, Rabi Ghosh, Sharmila Tagore, Kaberi Bose
  • ASHANI SANKET | DISTANT THUNDER | TUONO LONTANO
    di Satyajit Ray, India, 1973, 101’
    Cast: Soumitra Chatterjee, Bobita, Sandhya Roy, Ramesh Mukherjee, Chitra Banerjee, Govinda Chakravarty
  • CHARULATA | THE LONELY WIFE | LA MOGLIE SOLA
    di Satyajit Ray, India, 1964, 117’
    Cast: Soumitra Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Shailen Mukherjee, Shyamal Ghoshal, Gitali Roy, Subrata Sen
  • In collaborazione con il River to River Florence Indian Film Festival
    DEVI | THE GODDESS | LA DEA
    di Satyajit Ray, India, 1960, 93’
    Cast: Sharmila Tagore, Soumitra Chatterjee, Chhabi Biswas, Karuna Bannerjee, Purnendu Mukherjee, Arpan Chowdhury
  • JALSAGHAR | THE MUSIC ROOM | LA SALA DA MUSICA
    di Satyajit Ray, India, 1958, 100’
    Cast: Chhabi Biswas, Padma Devi, Gangapada Basu, Tulsi Lahiri, Kali Sarkar, Pinaki Sen Gupta
  • KANCHENJUNGHA
    di Satyajit Ray, India, 1962, 102’
    Cast: Chhabi Biswas, Karuna Bannerjee, Anubha Gupta, Pahari Sanyal, Alakananda Roy, Arun Mukherjee, Subrata Sen
  • KAPURUSH | THE COWARD | IL VIGLIACCO
    di Satyajit Ray, India, 1965, 70’
    Cast: Soumitra Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Haradhan Bannerjee, Santi Chatterjee, Satish Haldar, Deochand Lal
  • MAHANAGAR | THE BIG CITY | LA GRANDE CITTÀ
    di Satyajit Ray, India, 1963, 136’
    Cast: Madhabi Mukherjee, Anil Chatterjee, Haradhan Bannerjee, Jaya Bhaduri, Sefalika Devi, Vicky Redwood
  • PARASH PATHAR | THE PHILOSOPHER’S STONE | LA PIETRA FILOSOFALE
    di Satyajit Ray, India, 1958, 111’
    Cast: Tulsi Chakravarty, Ranibala Devi, Kali Bannerjee, Gangapada Basu, Jahar Roy, Haridhan Chatterjee
  • PATHER PANCHALI | SONG OF THE LITTLE ROAD | IL LAMENTO SUL SENTIERO
    di Satyajit Ray, India, 1955, 125’
    Cast: Kanu Bannerjee, Karuna Bannerjee, Subir Banerjee, Runki Banerjee, Uma Das Gupta, Chunibala Devi
  • PRATIDWANDI | THE ADVERSARY
    di Satyajit Ray, India, 1970, 110’
    Cast: Dhritiman Chatterjee, Indira Devi, Krishna Bose, Debraj Ray, Joyshree Roy, Dhara Roy
  • SHATRANJ KE KHILARI | THE CHESS PLAYERS | I GIOCATORI DI SCACCHI
    di Satyajit Ray, India, 1977, 129’
    Cast: Sanjeev Kumar, Saeed Jaffrey, Shabana Azmi, Farida Jalal, Amjad Khan, Richard Attenborough

RESTAURI E OMAGGI
RESTAURI

  • PADRE PADRONE
    di Paolo e Vittorio Taviani, Italia, 1977, 113’
    Cast: Saverio Marconi, Omero Antonutti, Marcella Michelangeli, Fabrizio Forte, Nanni Moretti, Gavino Ledda
    Palma d’oro nel 1977, il film viene presentato nel restauro realizzato nel 2020 dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 16mm e da un positivo sonoro 35mm, messi a disposizione da RAI Cinema. Tutte le lavorazioni sono state approvate da Paolo Taviani. La realizzazione del restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina. Ispirato all’autobiografia di Gavino Ledda, il film ne segue il percorso di formazione ed emancipazione, da pastorello sardo strappato alla scuola e alla comunità dal padre, alla laurea in glottologia. Gavino si affranca dall’isolamento e dalla sottomissione all’autorità paterna attraverso lo studio e la conquista della parola, del linguaggio, dell’espressione e della comunicazione. Decide di laurearsi con una tesi sui dialetti sardi e di tornare dal continente in Sardegna per riappropriarsi delle sue origini e liberarle dalle incrostazioni patriarcali. Il film esplora il rapporto dialettico tra Natura e Cultura, tra radici e autonomia, tra voglia di restare e voglia di andare, con uno stile didattico e straniante, sospeso tra realtà e simbolo.
  • IN NOME DELLA LEGGE
    di Pietro Germi, Italia, 1949, 99’
    Cast: Massimo Girotti, Charles Vanel, Camillo Mastrocinque, Jone Salinas, Saro Urzì, Turi Pandolfini
    Il restauro di In nome della legge è stato realizzato nel 2020 dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale ed eseguito presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata a partire da un lavanda stampato dal negativo originale, andato purtroppo perduto, e da un positivo colonna, messi a disposizione da Cristaldi Film. Il film racconta la storia del pretore Guido Schiavi che, giunto in un paese siciliano, entra in contrasto con un latifondista locale, il barone Lo Vasto, con i mafiosi del posto e l’omertà della gente. Vorrebbe riportare la pace in paese, ma è visto dal barone come una minaccia: salvatosi da un agguato, decide di arrendersi e andarsene, ma l’omicidio della sola persona che gli si era mostrata amica lo spinge a restare per fare giustizia. Tratto dal romanzo “Piccola pretura” del giudice Giuseppe Guido Lo Schiavo, e sceneggiato, fra gli altri, da Fellini e Monicelli, In nome della legge è un film dall’anima composita: è, sul piano narrativo e visivo, un western, che si rifà al modello classico di John Ford, e al topos dell’uomo di legge che raggiunge la frontiera dove impone la giustizia; è, per i temi trattati, un film neorealista, di impegno civile; è anche, per i forti contrasti messi in scena, un melodramma sociale. È un film che usa l’immaginario western per porre in luce e denunciare la realtà della mafia.

OMAGGI
Una coppia straordinaria del cinema italiano

  • VERA & GIULIANO di Fabrizio Corallo, Italia, 2020, 65’ | Doc |
    La storia del grande amore e del lungo e fecondo sodalizio artistico che lega da quasi sessant’anni il regista Giuliano Montaldo e la moglie Vera Pescarolo, sua compagna di vita e di lavoro e complice insostituibile in un rapporto simbiotico costantemente alimentato da una magnifica forza creativa. Un gentiluomo e una gentildonna senza tempo si confrontano in scena rievocando il comune impegno etico nel dar vita a un cinema pronto a denunciare ogni tipo di intolleranza e nel coltivare le loro affinità e identità di vedute esistenziali con un allegro e costante “mutuo soccorso”.
  • FELLINOPOLIS
    di Silvia Giulietti, Italia, 2020, 79’ | Doc |
    Il mondo di Federico Fellini, dentro gli studi di Cinecittà, popolato dai suoi personaggi, raccontato dai suoi collaboratori (Lina Wertmüller, Dante Ferretti, Nicola Piovani, Maurizio Millenotti) e dai backstage di Ferruccio Castronuovo, emersi da un passato di oltre quarant’anni.
    Il film sarà preceduto da:
    LA FELLINETTE
    di Francesca Fabbri Fellini, Italia, 2020, 13’
    Cast: Milena Vukotic, Ivano Marescotti, Sergio Bustric, Carlo Truzzi, Gabriele Pagliarani, Federico Bassi
    “Fellinette”, una bambina disegnata sul foglio di un quadernino nel lontano 1971 da Federico Fellini, è la protagonista di questa favola ambientata sulla spiaggia di Rimini il 20 gennaio 2020, giorno del centenario della nascita del grande Maestro. Attraverso la sua fervida immaginazione di bimba vivremo un’avventura insieme malinconica e meravigliosa.
  • Omaggio ad Alida Valli
    ALIDA
    di Mimmo Verdesca, Italia, 2020, 104’ | Doc |
    Mimmo Verdesca racconta per la prima volta la storia della leggendaria Alida Valli, attraverso le parole inedite dei suoi scritti privati, arricchendola di preziosi materiali d’archivio e testimonianze esclusive. Il documentario mostra un quadro completo della vita di una giovane e bellissima ragazza di Pola che diventò in breve tempo una delle attrici più famose e amate della Storia del cinema.
  • Omaggio a Glauber Rocha
    GLAUBER, CLARO
    di César Meneghetti, Brasile, 2020, 80’ | Doc |
    Il film è un ritorno, dopo quasi mezzo secolo, nella Roma del più grande regista brasiliano di sempre, Glauber Rocha, quella del periodo del suo esilio italiano. Compone un mosaico dei ricordi di amici, collaboratori, critici, e intanto mostra come si presentano oggi le location capitoline del suo penultimo lungometraggio, Claro (1975), raccontando Rocha e la sua generazione, anche attraverso retroscena inediti, fino alla sua contestazione contro la Mostra del Cinema di Venezia nel 1980.
  • Omaggio a Graziella Lonardi Buontempo
    DONNA DI QUADRI
    di Gabriele Raimondi, Italia, 2020, 65’ | Doc |
    Graziella Lonardi Buontempo, mecenate, collezionista e amante dell’arte contemporanea, nasce a Napoli nel 1928. Trasferitasi a Roma, inizia a frequentare artisti emergenti, sostenendoli e diventandone orientatrice e punto di riferimento. Donna di Quadri racconta la sua avventura attraverso le voci di amici, familiari, collaboratori e grandi artisti che ne hanno incontrato il talento, da Achille Bonito Oliva a Raffaele La Capria e Lina Wertmüller.

RIFLESSI

  • LE EUMENIDI
    di Gipo Fasano, Italia, 2020, 70’
    Cast: Valerio Santucci, Gian Marco Ceccaranelli, Matteo Tomassini, Mattia Vita, Benedetta Fasano, Marco Santucci, Maurizio Marchetti
    Il film si intitola come la terza tragedia dell’Orestea; narra la persecuzione delle Erinni nei confronti di Oreste fino al processo ai suoi danni, che culmina con la sua assoluzione grazie al voto di Atena. La storia ruota intorno all’ultima notte di un ragazzo dell’alta borghesia romana: dopo aver commesso un delitto, vaga senza meta, fugge da demoni invisibili, in attesa di giudizio.
  • HASTA EL CIELO | SKY HIGH
    di Daniel Calparsoro, Spagna, 2020, 121’
    Cast: Miguel Herrán, Carolina Yuste, Asia Ortega Leiva, Luis Tosar, Richard Holmes, Patricia Vico
    Quando incontra per la prima volta Estrella, Angel non sa che quella ragazza gli cambierà la vita. Poli non può lasciare che Angel gli rubi la fidanzata. Tuttavia lo convince a unirsi alla sua banda di rapinatori di gioiellerie. Grazie alla sua abilità da ladro, Angel conquista con i suoi nuovi compagni obiettivi ambiziosi. Ma all’orizzonte c’è sempre un furto più redditizio, e così Angel si fa trascinare in una pericolosa spirale di crimini.
  • HONEYDEW
    di Devereux Milburn, Stati Uniti, 2020, 106’
    Cast: Sawyer Spielberg, Malin Barr, Barbara Kingsley
    È una notte complicata per Sam e Riley, una giovane coppia in viaggio tra campagne sperdute. Prima vengono cacciati da un campeggio, poi la loro macchina si guasta. In cerca di aiuto, suonano alla porta di una casa isolata, la cui proprietaria, Karen, è una strana contadina anziana che vive con il figlio ancora più strano, Gunni. Quando Karen inizia a mostrarsi per quel che è realmente, la notte di Sam e Riley si trasforma in un incubo.
  • LEUR ALGERIE | THEIR ALGERIA
    di Lina Soualem, Francia, Algeria, Svizzera, Qatar, 2020, 72’ | Doc |
    Dopo sessantadue anni di vita passati insieme, Aïcha e Mabrouk, i nonni di Lina, hanno deciso di separarsi. Insieme sono giunti dall’Algeria a Thiers, una cittadina medievale in Francia, più di sessant’anni fa. Fianco a fianco, hanno vissuto una caotica esistenza da immigrati. Ma oggi la forza che per tanto tempo li ha uniti sembra essere scomparsa. Per Lina, la separazione è un’occasione per ripensare il loro lungo viaggio di esilio e la propria identità.
  • MALEDETTA PRIMAVERA
    di Elisa Amoruso, Italia, Francia, 2020, 94’
    Cast: Micaela Ramazzotti, Giampaolo Morelli, Emma Fasano, Manon Bresch, Federico Ielapi
    Nina è una ragazzina che vive in una famiglia un po’ scapestrata, con un padre bizzarro che litiga sempre con sua mamma e un fratellino problematico. Costretta a trasferirsi con loro in un quartiere periferico di Roma, nella nuova scuola conosce una ragazza mulatta poco più grande di lei che balla la Lambada, le dà attenzione e la fa sentire speciale. Tutte cose che a Nina mancano. Tra loro nascerà una grande amicizia.
  • MARINO Y ESMERALDA
    di Luis R. Garza, Messico, 2020, 75’
    Cast: Stéphanie Rose, Luis R. Garza
    Marino, diciott’anni, studente di cinema, incontra Esmeralda, studentessa e pittrice ventenne, nella quale trova la musa che ha sempre desiderato per i suoi film. A poco a poco, ingenuamente, Marino scopre che Esmeralda è molto di più. E presto si ritrova a voler essere quello che lei è per lui: la sua fonte di ispirazione.
  • WE ARE THE THOUSAND – L’INCREDIBILE STORIA DI ROCKIN’1000
    di Anita Rivaroli, Italia, 2020, 78’ | Doc |
    26 luglio 2014. Cesena. Mille musicisti provenienti da tutta Italia si ritrovano per suonare “Learn to Fly” dei Foo Fighters e convincere Dave Grohl a fare un concerto in città. Il video dell’evento raggiunge oltre 45 milioni di views su YouTube, e i Rockin’1000 realizzano il loro sogno: i Foo Fighters decidono di suonare a Cesena! Questo è solo l’inizio dell’avventura dei 1000, che sono a tutti gli effetti la rock band più grande del mondo e continuano a esibirsi in formazioni sempre più numerose.

FILM DELLA NOSTRA VITA

Come ogni anno, il Direttore Artistico Antonio Monda, i membri del Comitato di Selezione – composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, Valerio Carocci – e Mario Sesti, Responsabile Retrospettive, condivideranno con il pubblico una breve rassegna di film che hanno segnato la loro passione per il cinema: dopo il western, il musical, il noir, la screwball comedy, nel 2020 sarà la volta della fantascienza. Ciascun film sarà accompagnato da un incontro con autori, attori e ospiti. Inoltre, prima di ogni proiezione della prossima Festa del Cinema, gli spettatori potranno assistere a brevi pillole dei più celebri e amati film di fantascienza.

  • Antonio Monda
    CLOSE ENCOUNTERS OF THE THIRD KIND | INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO
    di Steven Spielberg, Stati Uniti, 1977, 138’
    Cast: Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon, Bob Balaban, Cary Guffey
  • Richard Peña
    THE DAY THE EARTH STOOD STILL | ULTIMATUM ALLA TERRA
    di Robert Wise, Stati Uniti, 1951, 92’
    Cast: Michael Rennie, Patricia Neal, Hugh Marlowe, Sam Jaffe, Billy Gray, Frances Bavier
  • Mario Sesti
    FORBIDDEN PLANET | IL PIANETA PROIBITO
    di Fred M. Wilcox, Stati Uniti, Giappone, 1956, 98’
    Cast: Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen, Warren Stevens, Jack Kelly, Richard Anderson
  • Giovanna Fulvi
    GWOEMUL | THE HOST
    di Bong Joon Ho, Corea del Sud, 2006, 120’
    Cast: Song Kang-ho, Byun Hee-bong, Park Hae-il, Bae Doo-na, Ko Ah-sung, Scott Wilson
  • Alberto Crespi
    ALIENS | ALIENS – SCONTRO FINALE
    di James Cameron, Stati Uniti, Regno Unito, 1986, 137’
    Cast: Sigourney Weaver, Carrie Henn, Michael Biehn, Paul Reiser, Lance Henriksen, Bill Paxton
  • Francesco Zippel
    FAHRENHEIT 451
    di François Truffaut, Regno Unito, 1966, 112’
    Cast: Oskar Werner, Julie Christie, Cyril Cusack, Anton Diffring, Jeremy Spenser, Bee Duffell
  • Valerio Carocci

STAR WARS: EPISODE IV – A NEW HOPE | STAR WARS: EPISODIO IV – UNA NUOVA SPERANZA
di George Lucas, Stati Uniti, 1977, 121’
Cast: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness

ALTRI EVENTI DELLA FESTA
MOSTRE, INSTALLAZIONI, VISIONI

  • IL GIRO DEL PALAZZO
    15 – 25 ottobre | Foyer Sinopoli (Auditorium Parco della Musica)
    24 ottobre | Performance Live | Teatro Studio Gianni Borgna (Auditorium Parco della Musica)
    “Il Giro del Palazzo” vuole raccontare attraverso una narrazione fotografica e audiovisiva composta da foto, testo, voce e suono il periodo che va dal 9 marzo al 4 maggio 2020. Il quartiere popolare di Testaccio a Roma è il palcoscenico di questa storia: i suoi muri, i suoi abitanti, i suoi rumori silenziosi. “Il Giro del Palazzo” è un progetto ideato e realizzato da Alessandro Montanari, fotografo e autore. I suoi scatti, che raccontano il periodo del lockdown, sono accompagnati dal testo pungente e mai retorico dell’ex Direttore del quotidiano “La Nazione” Giuseppe Mascambruno. L’attore Francesco Montanari con la propria voce ne ha interpretato la penna: il risultato emoziona e colpisce per l’importante espressività. La colonna sonora originale, creata appositamente, è scritta e suonata dal duo di producer Coreless Collective. Nella serata del 24 ottobre, presso il Teatro Studio Gianni Borgna, Francesco Montanari e il duo di producer Coreless Collective interpreteranno dal vivo rispettivamente il testo e la colonna sonora originale del “Giro del Palazzo”, mentre dietro di loro verranno proiettate le immagini del progetto. “Il Giro del Palazzo” è accanto alla Onlus “Sanità di Frontiera”, organizzazione non a scopo di lucro che grazie al suo importante lavoro contribuisce al miglioramento del livello di salute e benessere psico-fisico di persone svantaggiate, attraverso interventi sociosanitari di prossimità (www.sanitadifrontiera.org). L’obiettivo della serata è quella di recuperare fondi attraverso una donazione libera degli invitati e degli ospiti, da destinare interamente al progetto di “Sanità di Frontiera” “Unità Mobile Salute e Inclusione a Roma”.
    Credits: Valentina Galimberti (curatore), Alessandro Montanari (direzione artistica, regia, foto), Giuseppe Mascambruno (testo), Francesco Montanari (voce), Coreless Collective (soundtrack), Emiliano Luciani (progetto grafico)
  • MOSTRA VITTORIO STORARO: SCRIVERE CON LA LUCE
    18 settembre – 1° novembre 2020 | Palazzo Merulana (Via Merulana 121, Roma)
    Palazzo Merulana, nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, ospiterà, fino al 1° novembre 2020, l’esposizione foto-cinematografica Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce, con il patrocinio della Festa del Cinema di Roma. In mostra una selezione di settanta immagini, realizzate con la tecnica della doppia-impressione, tratte dai lavori più celebri del Maestro e poste a confronto con riproduzioni di opere d’arte che sono state sua fonte d’ispirazione nell’attività di indagine sul rapporto tra la cinematografia e le altre arti. Già tre volte Premio Oscar® per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, vincitore di numerosi altri riconoscimenti, con questa mostra Vittorio Storaro si presenta in una veste insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, narratore per immagini fisse di una storia che si intreccia e trova punti di contatto con le opere della Collezione Cerasi di Palazzo Merulana. Con CoopCulture la mostra arriva per la prima volta a Roma, città natale del Maestro ed anche per questo a lui particolarmente cara, dopo aver toccato tappe nazionali e internazionali.
    Info: https://www.palazzomerulana.it/
  • CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
    15 – 25 ottobre 2020 | Largo Federico Fellini, Roma
    Sorgente Group, Holding del Gruppo finanziario-immobiliare Sorgente che fa capo a Valter Mainetti, partecipa alla Festa del Cinema di Roma con un’iniziativa che vuole celebrare il centenario della nascita del Maestro Federico Fellini e contrastare il fenomeno dilagante della violenza sulle donne, con la presenza-ricordo di una statua della grande attrice Anna Magnani. L’installazione artistica, creata da un’idea di Paola Mainetti, sarà esposta a Largo Fellini, sotto le Mura Aureliane alla fine di via Veneto, dal 15 al 25 ottobre. È costituita da quattro panchine, di cui una rossa, che ospita la scultura in bronzo della Magnani. Anna Magnani, indimenticabile attrice romana, donna indomita e coraggiosa, simboleggia la condanna contro ogni forma di sopraffazione sulle donne ed esprime con forza la voglia di riscatto delle vittime di violenza.
  • VRE-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE
    16-18 ottobre 2020 (ore 10-19)
    VRE è un festival internazionale dedicato al mondo delle tecnologie immersive e all’impatto sul nostro prossimo futuro. VRE si terrà in una formula ibrida: Official Selection su Piattaforma VeeR, Talk ibride su piattaforma Strem Yard, Art Performance a Villa Maraini, a Roma. La Giuria internazionale, composta da Jaehee Cho, Yair Agmon e Rafael Pavon, decreterà il vincitore #VRE20. Le Talk offriranno un’opportunità di confronto sul ruolo strategico delle tecnologie immersive nei diversi settori (arti, medicina, valorizzazione del patrimonio culturale, business, sostenibilità). Si parlerà anche di etica e di digital humanities. VRE vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto le giovani generazioni sulla VR come medium capace di generare empatia e consapevolezza nella cultura della sostenibilità. Accesso gratuito agli eventi digitali, su prenotazione per eventi on-site.
    Info: https://www.vrefest.com/