Perché Frankenstein 2 di Guillermo del Toro non si farà: la spiegazione di Mia Goth

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Jacob Elordi nei panni del mostro di Frankenstein che guarda Elizabeth

Mia Goth ha chiarito perché un possibile Frankenstein 2 diretto da Guillermo del Toro non vedrà mai la luce. L’attrice, che interpreta Lady Elizabeth Harlander e la Baronessa Claire Frankenstein nella nuova versione Netflix del classico di Frankenstein, ha spiegato come le voci su un sequel – o su una reinterpretazione de La sposa di Frankenstein — non abbiano mai avuto basi concrete.

Già prima dell’uscita del film, si era parlato della possibilità che del Toro potesse confrontarsi con il mito cinematografico reso celebre da Boris Karloff, ma oggi quella strada appare definitivamente chiusa.

“Victor Frankenstein è morto”: l’ostacolo narrativo decisivo

In un’intervista rilasciata a Collider, Mia Goth ha raccontato di aver affrontato direttamente l’argomento con il regista: “Gliel’ho chiesto, e lui mi ha risposto: ‘Ma Victor Frankenstein è morto’.”

Ed è proprio questo il nodo centrale. Il film di del Toro si conclude infatti con la morte di Victor Frankenstein (interpretato da Oscar Isaac), dopo una riconciliazione finale con la Creatura, interpretata da Jacob Elordi. Senza Victor in vita, diventa praticamente impossibile adattare La sposa di Frankenstein, che ruota attorno alla creazione di una compagna per il Mostro.

Inoltre, il finale scelto da del Toro ha un tono volutamente catartico e speranzoso: la Creatura non è più intrappolata in un ciclo di rifiuto e distruzione. Riproporre una storia incentrata su un nuovo rigetto, come accade tradizionalmente con la Sposa, rischierebbe di contraddire il senso stesso del film.

Un remake è già in arrivo (ma non è quello di del Toro)

A rendere ancora meno probabile qualsiasi sequel c’è un altro fattore chiave: un nuovo film su La sposa di Frankenstein è già in produzione. The Bride!** uscirà il 6 marzo 2026, sarà diretto e scritto da Maggie Gyllenhaal e vedrà Christian Bale nei panni del Mostro, affiancato da Jessie Buckley, Annette Bening, Jake Gyllenhaal e Penélope Cruz.

La scelta di non proseguire con un sequel è inoltre coerente con la carriera di del Toro, che non ha mai diretto un sequel. Anche Pacific Rim: Uprising fu realizzato senza di lui, a causa di problemi produttivi che lo costrinsero a lasciare il progetto mentre era impegnato con The Shape of Water.

Nonostante il successo critico del film — e l’acclamazione per la performance di Jacob Elordi, già premiata ai Critics Choice Awards — Frankenstein è stato concepito come un’opera autonoma, completa e chiusa. E, a quanto pare, resterà tale.