WandaVision unisce televisione
classica e Marvel Cinematic Universe e vede protagonisti Wanda
Maximoff e Visione, due individui dotati di super poteri che
conducono vite di periferia idealizzate, che iniziano a sospettare
che ogni cosa non sia come sembra. La nuova serie è diretta da
Matt Shakman mentre Jac Schaeffer è il capo sceneggiatore.
WandaVision
è uno delle prossime miniserie in uscita su Disney+
creata da Jac Schaeffer e basata sui personaggi
Marvel Scarlet/Scarlet Witch interpretato da
Elizabeth Olsen e Vision interpretato da
Paul Bettany. La serie è ambientato nel Marvel
Cinematic Universe (MCU) e ne condividendo la continuità con i
film.
Disney+ è il servizio di streaming
dedicato ai film e ai prodotti di intrattenimento di Disney, Pixar,
Marvel, Star
Wars, National Geographic e altri brand, riuniti insieme, per
la prima volta. Come parte della divisione Media ed Entertainment
Distribution di Disney, Disney+ è disponibile sulla maggior
parte degli schermi connessi a Internet e offre una programmazione
senza interruzioni pubblicitarie con una varietà di lungometraggi
originali, documentari, serie live-action e animate e
cortometraggi. Oltre ad offrire un accesso senza precedenti allo
sterminato archivio cinematografico e televisivo di Disney,
Disney+ è il nuovo servizio di
streaming dove trovare le ultime uscite cinematografiche
distribuite da The Walt Disney Studios.
La ricerca di easter egg e di
riferimenti all’interno di un cinecomic è diventata una parte
integrante (e anche parecchio divertente) della visione di un film
di supereroi da parte dei fan. Ciò è ancora più elettrizzante
quando si tratta di un universo condiviso come il MCU, dove i collegamenti si sprecano. Dal
momento che la serie è ufficialmente collegata all’universo
cinematografico, anche nei primi tre episodi di WandaVision
sono presenti tutta una serie di riferimenti all’universo più
ampio.
Screen Rant ha raccolto e spiegato i 10 più importanti scovati
nei primi tre episodi:
Il saluto sokoviano
Quando gli Harts arrivano
per cena, Visione cerca di trasformare un momento imbarazzante in
un affascinante aneddoto sull’eredità di Wanda. Giustifica,
infatti, il gesto di Wanda che copre gli occhi del signor Hart come
un “tradizionale saluto sokoviano”. Il momento è assai divertente,
come vorrebbe la classica tradizione da sit-com, ma richiama un
momento in realtà più oscuro del MCU.
Quando Wanda interagisce per la prima volta
con i Vendicatori in Avengers:
Age Of Ultron, fa qualcosa di molto simile al team. Uno
per uno, si avvicina di soppiatto dietro di loro, mette le mani
vicino ai loro occhi o alle tempie e crea un’illusione che proietta
le loro più grandi paure. È un richiamo incredibilmente oscuro che
ricorda al pubblico che, una volta, Wanda era il cattivo della
storia.
“Mio marito e la sua testa indistruttibile”
Una delle prime interazioni
tra Wanda e Visione nella serie consiste in alcune battute un po’
civettuole che in realtà ricordano una tragica battaglia. Mentre
Wanda usa le sue capacità telecinetiche per riporre i piatti,
colpisce Visione con uno di essi, il che lo spinge a commentare
“Mia moglie e i suoi dischi volanti”, mentre Wanda
risponde dicendo: “Mio marito e la sua testa
indistruttibile”.
Entrambe le battute, in realtà,
richiamano alla mente gli eventi di Avengers:
Infinity War. Wanda lascia Visione nel film solo quando i
Vendicatori sono sopraffatti, e lo fa spostando strutture simili a
dischi rotanti lontano da Vedova Nera e Okoye. Successivamente, la
testa di Visione si è dimostrata non così indistruttibile quando
Thanos ha strappato la Gemma della Mente da essa. Lo
scambio di battute è un indizio che in fondo Wanda ricorda la
battaglia, essendo la serie ambientata dopo gli eventi del
film.
Un tostapane delle Stark Industries
In pieno stile sit-com,
ogni episodio presenta uno spot pubblicitario. I prodotti unici
fanno riferimento ad altri eventi nel MCU, come l’articolo che
compare nel primo spot pubblicitario, un tostapane creato dalle
Stark Industries. La pubblicità esorta il pubblico a
“dimenticare il passato”, ma ricorda sicuramente un evento
traumatico del passato di Wanda. Mentre la pubblicità continua e il
tostapane viene utilizzato, il pulsante che lo accende suona in
maniera sospettosa come l’esplosione repulsiva della tuta di Iron
Man.
Allo stesso modo, il segnale
acustico del timer richiama effettivamente alla mente il conto alla
rovescia di una bomba. Il pubblico ricorderà che quando Wanda era
giovane, i suoi genitori furono uccisi quando una bomba delle Stark
Industries atterrò sulla sua casa. Lei e suo fratello sono rimasti
intrappolati tra le macerie per giorni a causa di una granata che
non è esplosa, in attesa di morire. Quell’esperienza traumatica ha
portato all’odio di Wanda per Tony
Stark.
La voce alla radio
Nel secondo episodio, Wanda
sente una voce che la chiama attraverso una radio. La voce sarà
familiare ai fan del MCU, in quanto appartiene all’attore Randall
Park, che interpreta l’agente dell’FBI Jimmy Woo in Ant-Man
and the Wasp.
I fan più attenti sapevano già che
l’attore doveva apparire nello show, anche se il suo ruolo nella
storia non è mai stato rivelato. L’unica organizzazione che finora
ha una presenza nella serie è la misteriosa SWORD. È probabile che
l’agente Woo non sia più con l’FBI dopo il salto temporale di
cinque anni di Avengers:
Endgame, ma con SWORD appunto, che dovrebbe lasciare il
pubblico a chiedersi se ora è un amico o un nemico.
L’orologio Strücker
Il secondo episodio
presenta anche un cenno al passato di Wanda, anche se in questo
caso si tratta di… un orologio. Lo Strücker dovrebbe essere un
pezzo elegante, ma il simbolo dell’HYDRA sul quadrante non può che
riportare alla memoria alcuni tristi ricordi.
Il nome, ovviamente, è un riferimento al
Barone Strücker, lo scienziato dell’Hydra che ha usato una Gemma
dell’Infinito per condurre su Wanda e suo fratello a Sokovia. I
gemelli Maximoff si sono offerti volontari per il programma
sperimentale perché pensavano che potesse renderli abbastanza
potenti da affrontare da soli Tony Stark. Mentre Wanda potrebbe
essere felice di avere i suoi poteri ora, lo spot serve come
promemoria del percorso oscuro che ha intrapreso per ottenerli… e
del fatto che ha perso suo fratello.
Abe Brown
Quando viene rivelato al
pubblico che la “sit-com” di WandaVision è
monitorata dallo SWORD, vengono anche rivelati alcuni credits
fasulli dello show. Tra questi c’è un nome proveniente direttamente
dal MCU. Abe è l’abbreviazione di Abraham e Abraham Brown è
già apparso nel MCU: è un personaggio in
Spider-Man: Homecoming.
Uno dei compagni di classe di Peter
e un membro della squadra di quiz a cui Peter partecipa, Abe non
appare nel sequel del film. Questo perché è sopravvissuto allo
schiocco di Thanos e si è diplomato al liceo. A questo punto, dopo
gli eventi di Avengers:
Endgame, dovrebbe essere poco più che vent’enne.
Non è chiaro quale ruolo (ammesso che ce ne sia uno!) potrebbe
svolgere in WandaVision,
ma l’uso del suo nome su un monitor dello SWORD rende possibile che
ora sia un agente.
Simser Paint
Nel terzo episodio, Wanda e
Visione si preparano per l’arrivo del loro bambino a sorpresa.
Hanno persino creato una sorta di asilo nido nella stanza degli
ospiti. La vernice che usano è però di una marca speciale: Simser
Paint. Questo marchio è speciale perché in realtà non esiste. In
realtà, è un riferimento allo storyboard artist Jeremy Simser.
Potrebbe non sembrare un importante
riferimento al MCU per alcuni, ma è un easter egg parecchio
interessante. Simser, infatti, fornisce numerosi esempi del suo
lavoro sullo show attraverso il suo sito web ufficiale. Proprio sul
suo sito, infatti, ha rivelato che sta lavorando anche a
Doctor
Strange in the Multiverse of Madness, che includerà il
personaggio di Scarlet Witch. Questo potrebbe essere un indizio sul
fatto che esiste molta più continuity tra i due progetti
di quanto non si pensasse all’inizio.
Geraldine menziona Ultron
Nel terzo episodio della
serie il tragico passato di Wanda viene menzionato apertamente per
la prima volta. Geraldine menziona il fratello di Wanda e il
villain Ultron. La menzione è sufficiente per convincere Wanda a
espellerla violentemente da Westview, dando al pubblico il primo
assaggio sul mondo esterno.
Questa è anche una delle prime volte in cui
Wanda non sta solo alterando la realtà, ma anche nascondendola a
tutti. Ora, il pubblico capisce che Wanda sta attivamente evitando
il suo passato e il trauma che ne deriva. Non vuole avere niente a
che fare con le cose che l’hanno ferita, dando così credito alla
teoria che ha il controllo completo di ciò che sta accadendo a
Westview.
Il ritorno dell’accento di Wanda
Nel terzo episodio, Wanda, per la prima
volta, menziona di essere una gemella, proprio come i bambini che
ha. Mentre parla di Pietro, ritorna l’accento sokoviano sviluppato
per il personaggio e che ancora mancava in WandaVision.Canta persino ai suoi figli in
sokoviano.
È un promemoria che il tono
classico da sit-com americana che Wanda ha sfoggiato non è il suo.
È interessante notare che, quando le è stato chiesto del suo
accento nelle interviste, Elizabeth Olsen si è assicurata di dire ai
giornalisti che l’accento di Wanda non era sparito. Non solo
l’episodio lo dimostra, ma è un’ulteriore prova che Wanda sta
mettendo in scena la sua realtà alternativa.
Hydra Soak
Anche nel terzo episodio
c’è una pubblicità per un prodotto da bagno “a marchio” Hydra. La
polvere da bagno, chiamata “Hydra Soak”, ha lo scopo di far
scoprire a chi la indossa “la dea interiore”. Non solo richiama i
giorni di Wanda con l’Hydra (e forse è anche un riferimento alla
storyline del Framework da Agents Of
SHIELD con il sapone blu per il controllo mentale), ma dà
anche credito a una teoria secondo cui le abilità di Wanda
potrebbero non esserle state donate da una Gemma dell’Infinito.
I fan hanno a lungo ipotizzato che
Wanda e Pietro avessero già la capacità di avere superpoteri, sia
che fossero la risposta del MCU ai mutanti dei fumetti o
qualcos’altro. Se i suoi poteri fossero innati, invece che dati da
qualcosa (o da qualcuno), ciò aprirebbe la porta a più personaggi
con poteri naturali nel MCU.
È da tempo ormai che i fan si
chiedono come i Marvel Studios introdurranno i
personaggi degli X-Men nel MCU, sin da quando la Disney ha acquistato la
20 th Century Fox nel 2019. Ad oggi, molti credono che
l’introduzione dei mutanti nell’universo condiviso potrebbe
avvenire attraverso l’esplorazione del Multiverso.
Sappiamo già che il sequel di
Doctor Strange, che sarà diretto da
Sam Raimi, approfondirà l’esistenza di varie
realtà alternative, e dal momento che Scarlet Witch sarà tra i
protagonisti di quell’avventura, si ipotizza che la serie WandaVision
possa preparare il terreno affinché “i figli dell’atomo” si
uniscano al
MCU.
Durante un’intervista con
Deadline proprio in occasione della promozione di WandaVision,
a Kevin Feige è stato chiesto se la prima
serie Disney+ della Marvel servirà
effettivamente come trampolino di lancio per la tanto attesa
introduzione degli
X-Men nel
MCU. Come previsto, il boss non ha potuto confermare la cosa,
ma al tempo stesso ha suggerito che potrebbe essere una
possibilità…
Deadline: “Sappiamo, grazie alla presenza di Monica Rambeau
in WandaVision, che il suo persnaggio di collegherà
Captain Marvel 2 e che la serie sarà collegata a Doctor Strange in
the Multiverse of Madness. WandaVision è quindi una trampolino di
lancio per il revival degli X-Men
che state attualmente pianificando?”
Feige: “Col senno di poi, tra
cinque anni, quando riparleremo di tutto quello che è successo,
tutto potrebbe essere stato un trampolino per tutto. Nello
specifico… sì, per Monica in Captain Marvel 2 e per Wanda che
collabora con Doctor Strange nel sequel.”
È una risposta vaga (come da
tradizione), ma è vero che WandaVision
sembra gettare le basi per un
MCU molto diverso rispetto al passato. Ad oggi è improbabile
che vedremo davvero il debutto degli
X-Men nello show, ma nulla esclude che alla fine della prima
stagione possa esserci una sorta di riferimento o qualche
anticipazione in relazione al futuro cinematografico dei
mutanti…
Dopo WandaVision,
il debutto di Agatha All Along è dietro l’angolo
magico del Marvel Cinematic Universe e la
serie darà seguito alle trame create da film e show precedenti.
Kathryn Hahn torna nell’MCU per il suo
primo progetto da protagonista.
L’attrice ha debuttato
nel franchise in uno dei migliori programmi TV dell’MCU. Agatha
Harkness di Hahn si è rivelata la cattiva di WandaVision di Disney+. Lo spettacolo l’ha messa a
confronto con Scarlet Witch di
Elizabeth Olsen. La serie del 2021 è stato un tale
successo per la Marvel che la sua storia continuerà in più modi.
Scarlet Witch è tornata in Doctor Strange nel
Multiverso della Follia, la storia di Agatha continua
in Agatha All Along e White
Vision di
Paul Bettany tornerà nella serie TV
Vision pianificata dalla Marvel. Per godersi
appieno Agatha
All Along, in arrivo il 19 settembre su Disney+, è necessario capire come
Agatha Harkness sia arrivata dove si trova all’inizio dello show e
qual è ruolo che Scarlet Witch in tutto questo.
Wanda è stata costretta
a uccidere Visione in Avengers: Infinity War
Avengers:
Infinity War è stato un importante trampolino di lancio
per la storia MCU di Scarlet Witch. Il personaggio
di Olsen ha avuto da fare più in quello che nel suo seguito,
Avengers: Endgame, e l’attrice è
riuscita a offrire una performance straziante e avvincente. Wanda
Maximoff è uno dei membri più potenti degli Avengers, il che
significa che quando tutto sembrava perduto, è stata lei a dover
fare il più grande sacrificio per fermare Thanos, uccidendo Visione.
Poiché il Titano Pazzo
non si sarebbe fermato davanti a nulla per completare il suo Guanto
dell’Infinito, Scarlet Witch è costretta a
uccidere l’amore della sua vita. Wanda trattiene Thanos con una
mano mentre distruggeva la Gemma della Mente (e Visione) con
l’altra. Alla fine, è tutto inutile, poiché Thanos usa la Gemma del
Tempo per riportare in vita Visione e ottenere la Gemma della Mente
prima di ucciderlo di nuovo.
Scarlet Witch ha posto
Westview sotto un incantesimo a causa del suo dolore
Il dolore di Wanda – Cortesia Disney
Dopo che i due film di
Avengers hanno chiuso la Infinity Saga dell’MCU,
la storia di Wanda Maximoff è continuata nel suo primo progetto
come personaggio principale. Olsen è salita alle stelle in
WandaVision di Disney+,
con il dolore per la morte di Vision e l’esperienza traumatica che
ha vissuto mentre cercava di ucciderlo per salvare l’universo. Il
dolore e i poteri di Wanda Maximoff si sono mescolati e l’hanno
portata a lanciare un incantesimo sulla città di Westview, dove si
è recata dopo aver visto il cadavere di Vision al quartier generale
della SWORD. Vision aveva acquistato un appezzamento di terreno a
Westview per vivere con lei.
WandaVision esplora molte diverse ere della TV,
poiché Scarlet Witch ha creato una realtà simile ai programmi TV
che guardava da bambina e le ha portato conforto. Wanda non
intendeva intrappolare tutti gli abitanti di Westview sotto il suo
incantesimo, ma il suodolore e la sua
magia del caos erano così potenti che una volta che li ha
liberati, l’intera città ne era stata inghiottita.
Wanda ha sacrificato
Visione e i suoi figli per salvare gli abitanti di Westview
Wanda e Visione – Cortesia Disney
Quando ha creato l’Hex
(l’anomalia di Westview), Wanda ha anche portato in vita una
versione di Visione di
Paul Bettany. Più avanti in
WandaVision, i due avrebbero avuto due gemelli,
Billy e Tommy. I bambini sono cresciuti più velocemente del
normale, passando da neonati a bambini di 10 anni nel corso di una
manciata di episodi. Purtroppo, per salvare la città di Westview e
liberarsi dal circolo in cui si trovava, Wanda ha dovuto fare un
altro grande sacrificio.
Si
vocifera che “Teen” di Joe Locke sia Billy
Kaplan, uno dei figli reincarnati di Wanda e Visione, in
Agatha All Along. Nel finale della serie di
WandaVision, Scarlet Witch ha dovuto lasciar
andare Visione e i suoi figli per poter liberare Westview e i suoi
cittadini dall’Hex. Comprensibilmente, gli abitanti della città
erano arrabbiati con Wanda per le sue azioni. L’Hex si è ritirato,
riportando le cose come erano, con Wanda che ha dato un ultimo
emozionante addio ai suoi figli e a Visione prima che se ne
andassero.
Wanda Maximoff ha
intrappolato Agatha Harkness a Westview e l’ha lasciata senza
poteri
Agnes in Wandavision – Cortesia DIsney
Nel corso del tempo,
WandaVision ha rivelato che la vera cattiva della
serie era Agatha Harkness di Kathryn Hahn. Il personaggio è stato
richiamato a Westview a causa della potente energia che ne
derivava. Si è travestita da “ficcanaso” Agnes, avvicinandosi a
Wanda e manipolando molti eventi, come indurre il Ralph Bohner di
Evan
Peters a fingere di essere
Quicksilver. La vera intenzione di Agatha era
quella di raccogliere la potente magia del caos di
Scarlet Witch per se stessa.
Alla fine della serie,
Agatha viene sconfitta da Wanda, che abbraccia pienamente la sua
eredità di Scarlet Witch, con tanto di un nuovo costume da
supereroina. Come punizione, Wanda ha spogliato Agatha della sua
magia e l’ha lasciata intrappolata a Westview nei panni di Agnes. I
trailer di Agatha All Along hanno rivelato che la
serie MCU inizia con questa nota, seguendo Agatha mentre continua a
essere intrappolata dall’incantesimo di Wanda.
Wanda si è scatenata nel
multiverso finché i suoi figli non le hanno fatto vedere la
luce
Scarlett Witch in Wandavision – Cortesia Disney
Dopo che il finale di
WandaVision ha peggiorato il dolore di Wanda,
Doctor Strange nel Multiverso della Follia ha
fatto del personaggio un cattivo a tutti gli effetti. Il film ha
seguito il tentativo di Wanda corrotta da Darkhold di trovare i
suoi figli attraverso il multiverso. Uno dei suoi obiettivi
includeva prendere per sé i poteri di salto nel multiverso della
giovane America Chavez, il che avrebbe significato che Wanda
avrebbe dovuto uccidere il personaggio, qualcosa che Doctor Strange
non avrebbe lasciato accadere.
Nel film Wanda ha ucciso
personaggi a destra e a manca. Seguendo il suo percorso di
distruzione, che includeva l’uccisione degli Illuminati di
Terra-838, tra cui figuravano eroi come Charles Xavier di
Patrick Stewart e Reed Richards di
John Krasinski, Wanda trova versioni
multiverso dei suoi figli. Dopo essersi resa conto che il suo stato
corrotto stava spaventando i suoi figli, Wanda si redime.
Scarlet Witch ha
distrutto tutti i Darkhold nel Multiverso
Scarte Witch e il Darkhold – Cortesia Disney
Agatha Harkness ha
portato il Darkhold con sé a Westview, sperando di usare il libro
di magia oscura per controllare l’Hex di Wanda e rimanere
inosservata a Westview. Dopo che Agatha è stata sconfitta da
Scarlet Witch, Wanda ha preso il controllo del Darkhold, leggendo
il libro e cadendo sotto la sua influenza man mano che lo usa sia
nel finale della serie di WandaVision che in
Doctor Strange nel Multiverso della Follia.
Il
Darkhold è ciò che ha permesso a Wanda e ad altri personaggi di
viaggiare nei sogni, ovvero di prendere il controllo delle varianti
multiverse di se stessi, nel sequel di Doctor Strange. Dopo che uno
stregone ha distrutto il Darkhold ed è morto nel farlo a Kamar-Taj,
Wanda è andata al Monte Wundagore, dove il
Darkhold era stato trascritto sulle pareti della montagna. Dopo
essersi resa conto che stava spaventando i suoi figli e che ciò che
stava facendo era sbagliato, la Strega Scarlatta usa i suoi poteri
per distruggere tutte le copie del Darkhold nel multiverso.
La Strega Scarlatta
muore sul Monte Wundagore
Monte Wundagore – Doctor Strange nel Multiverso della Follia –
Cortesia DIsney
Comprendendo tutto il
dolore e la morte a cui aveva portato, Wanda Maximoff si sacrifica
per distruggere tutte le versioni del Darkhold e il Monte
Wundagore. Doctor Strange nel Multiverso della
Follia non mostra mai il cadavere di Wanda, sebbene si
veda un lampo di energia rossa emerse quando Wanda fa esplodere il
Monte Wundagore dall’interno.
La morte di Scarlet Witch
sarebbe stata in seguito confermata nell’universo attraverso il
primo trailer di Agatha All Along. Rio Vidal di
Aubrey Plaza, una misteriosa strega con legami
con Agatha Harkness, le dice: “Quella strega se n’è andata,
lasciandoti intrappolata nel suo incantesimo distorto”. Ora
che la morte di Wanda Maximoff è stata confermata, resta da vedere
quando e dove l’MCU sceglierà di raccontare il suo ritorno. Si dice
che Scarlet Witch sia un possibile personaggio per la serie
Vision, e Agatha All Along
potrebbe vedere Wanda tornare nell’MCU già ora.
Agatha Harkness ha
tradito la sua congrega e ucciso sua madre
Agatha Harckness a Salem – Cortesia DIsney
Agatha Harkness ha una
storia molto oscura. WandaVision ha rivelato che
la strega è stata attiva almeno sin dai processi alle streghe di
Salem alla fine del 1600. All’epoca, Agatha faceva parte di una
congrega che includeva sua madre, Evanora
Harkness. Tuttavia, la cattiva dell’MCU ha tradito la sua
congrega rubando conoscenze a cui non avrebbe dovuto avere accesso
e praticando la magia oscura. Ciò ha portato Agatha a essere
processata dalla sua stessa congrega.
Invece di lasciare che le
altre streghe la uccidano o le prendano la magia, Agatha usa la sua
magia oscura per cambiare le cose. Nonostante fosse legata a un
palo di legno, la strega riesce ad avere la meglio sugli altri,
uccidendo infine Evanora, sua madre, e volando via. È interessante
notare che Evanora apparirà di nuovo in Agatha All
Along, probabilmente in un flashback e potrebbe anche
apparire alla fine della Strada delle Streghe.
Agatha Harkness ha
cercato di rubare i poteri di Scarlet Witch
WandaVision ha consolidato la cattiva reputazione
di Agatha Harkness per aver cercato di rubare i poteri di altre
streghe. I flashback di Salem ne sono stati la prova visibile, che
hanno mostrato Agatha che ha rubato i poteri alla sua congrega e a
sua madre prima di mettersi in proprio. In
WandaVision, la cattiva ha anche detto a Wanda
Maximoff di
Elizabeth Olsen che ha tolto la magia a “chi non la
merita”. Agatha Harkness aveva pienamente
intenzione di aggiungere Wanda alla lista dei personaggi che
avevano perso i loro poteri a causa sua, ma Scarlet Witch aveva
altri piani.
Nel finale della serie
WandaVision, i piani di Agatha sono finalmente
diventati chiari, con la strega oscura e Wanda che si sono
scatenate in una lotta magica nei cieli sopra Westview. Con l’aiuto
delle rune nell’Hex, Scarlet Witch riesce a
sopraffare Agatha, che era spaventata per aver scatenato tutta la
potenza della leggendaria Strega Scarlatta. Wanda ha poi lanciato
l’incantesimo che ha fatto credere ad Agatha di essere la sua falsa
personalità di Agnes.
Le varianti dei figli di
Scarlet Witch sono rimaste nei loro universi
Billy e Tommy – Cortesia Disney
Alla fine, Doctor Strange nel Multiverso della Follia si
è concluso con il fallimento della ricerca di Wanda per riunirsi ai
suoi figli. Le versioni multiversali dei due bambini che Scarlet
Witch ha trovato sono rimaste con la loro madre, Wanda di
Terra-838, alla fine del film. Nessuna versione di Billy e Tommy è
arrivata sulla Terra-616 dell’MCU. Tuttavia, Agatha All
Along potrebbe essere il punto in cui le cose
cambiano.
La Marvel è stata
notevolmente silenziosa sul vero nome del misterioso “Teen”
di Joe Locke. Dopo che il personaggio è stato bloccato da
un incantesimo prima di rivelare il suo nome in uno dei trailer di
Agatha All Along, sembra proprio che sarà una
rivelazione importante verso la fine dei nove episodi della serie.
Con il probabile scenario che Teen sia il figlio di Wanda, Billy
Kaplan, Agatha All Along dovrebbe avere molti
segreti in serbo che si collegano ai film e alle serie TV del
passato dell’MCU.
Gli ultimi due episodi di WandaVision hanno finalmente permesso di fare
chiarezza su una delle questioni più dibattute tra i fan del
MCU in merito alla trama di
Avengers: Infinity War: il senso di colpa di
Star-Lord.
La bellissima frase pronunciata da
Visione nella serie Disney+, secondo cui il dolore non
sarebbe altro che “amore perseverante”, dovrebbe funzionare tanto
per Wanda quanto per Star-Lord: se infatti tale assunto è servito a
giustificare il fatto che Wanda abbia “vittimizzato” gli abitanti
di Westview, allora la medesima affermazione dovrebbe essere
ritenuta valida anche per l’errore commesso da Peter Quill.
In Infinity
War, quando Thanos si reca su Titano, Star-Lord, Drax, Mantis,
Nebula, Iron Man, Spider-Man e Doctor Strange affrontano il titano
ma vengono sconfitti: in particolare, è Star-Lord che fa fallire
accidentalmente il piano quando non riesce a controllare la propria
ira dopo aver scoperto che Thanos ha ucciso la sua amata Gamora per
ottenere la Gemma dell’Anima su Vormirr.
Secondo la maggior parte degli
spettatori, Star-Lord aveva rovinato, da solo, la possibilità da
parte degli eroi di impedire lo schioccio di dita al Titano Pazzo.
Ciò divenne una delle discussioni più accese in merito al film dopo
la sua uscita nelle sale, quasi al pari della questione se Thanos
avesse o meno ragione a spazzare via metà dell’universo. Tuttavia,
la riflessione di Visione sulla natura del dolore permette all’arco
narrativo del leader dei Guardiani della Galassia di essere
visto sotto un’ottica diversa.
WandaVision e il concetto di “amore perseverante”
Dal momento che le azioni di Wanda –
al limite dell’illogico – possono essere interpretate come il gesto
disperato di un dolore amplificato, scatenato da un amore finito in
tragedia, allora lo stesso tipo di ragionamento può essere fatto
anche per Peter Quill. I due personaggi, dopotutto, sembrano essere
mossi dalle stesse motivazioni: ecco perché le azioni di Peter
meritano la stessa “giustificazione”.
Al pari di Wanda, anche la vita di
Star-Lord è stata costellata da numerosi traumi, a cominciare dalla
sua infanzia dolorosa per poi arrivare alla rivelazione della vera
identità di suo padre. Per non parlare della perdita dell’amore
della sua vita, ovvero Gamora. Eppure, l’incapacità di Quill di
impedire a se stesso di colpire Thanos in un momento di rabbia, in
seguito alla scoperta della morte di Gamora, è stata sempre
considerata come l’azione istintiva ed evitabile di uno
sciocco.
Ora, alla luce della riflessione di
Visione sul dolore, mettere a confronto le azioni di Star-Lord con
quelle di Wanda cambia completamente la percezione di quel gesto. E
risolve un’ingiustizia che ha macchiato a lungo l’immagine di
Star-Lord, il cui amore per Gamora andava ben oltre il puro e
nobile sentimento, ma era alimentato anche da una condivisione
delle medesime esperienze di vita e dei medesimi sentimenti. Quill
ha sì agito in maniera impulsiva e sconsiderata, ma il suo gesto
non era altro che un atto d’amore perseverante.
ATTENZIONE – L’ARTICOLO CONTIENE
SPOILER SU WANDAVISION 9
WandaVision
9, l’attesissimo finale di stagione della serie Disney+/Marvel Studios con Paul Bettany e Elizabeth Olsen, ha sciolto tutti i nodi di
questo ciclo narrativo, lasciando naturalmente la strada aperta a
molte possibili prosecuzioni per i prossimi capitoli del MCU.
Naturalmente tutti siamo stati
travolti dalla potenza e dalla bellezza di Scarlet Witch, che
finalmente fa il suo esordio ufficiale nell’universo condiviso.
Durante la sua battaglia con Agatha Arkness, Wanda scopre che lei è
la Scarlet Witch, un essere più potente dello Stregone Supremo
(Doctor Strange) e che all’interno del Darkhold,
il “libro dei dannati” che possiede Agatha, c’è un intero capitolo
su di lei.
Nella scena post credits della
serie, vediamo Wanda che si è ritirata in una baita isolata, in
mezzo alle montagne innevate, la vediamo mentre prepara del tè, ma
poi scopriamo che c’è una sua proiezione astrale in una camera, che
sta studiando il Darkhold. In quel momento sentiamo salire la
colonna sonora di Doctor
Strange, composta da Michael
Giacchino per il film del 2016.
Nel caso in cui ci fosse ancora
bisogno di conferma, sappiamo che la questione del potere di
Scarlet Witch troverà una sua spiegazione o risoluzione in Doctor Strange e il Multiverso della Pazzia.
Sebbene non ci sia stato un cameo di Benedict Cumberbatch, come tutti ci
aspettavamo, abbiamo avuto la possibilità di vedere (o meglio
sentire) un pezzetto di Strange che fa capolino nella storia.
Chi è lo Stregone Supremo di
WandaVision?
Nel finale della serie Marvel disponibile su Disney+, Wanda Maximoff ha finalmente
accolto i poteri di Scarlet Witch durante la sua battaglia con
Agatha Harkness, la potentissima strega il cui obiettivo è sempre
stato quello di rubare la magia di Wanda. Tuttavia, durante il loro
scontro, Agatha ha rivelato che il Libro dei Dannati, noto anche
come “Darkhold”, contiene un intero capitolo su di lei, e una
profezia che la riguarda. Leggendo il libro, Agatha fa riferimento
non solo al futuro oscuro di Wanda, ma anche al suo potere in
confronto a quello dello “Stregone Supremo”. A chi si fa
riferimento quando si parla di Stregone Supremo? Ma soprattutto,
Scarlet Witch è destinata ad affrontarlo se diventerà cattiva?
Sebbene la risposta più intuitiva
(e scontata) sarebbe Doctor Strange, è importante sottolineare che
a Strange non è gli è stato automaticamente concesso quel titolo
dopo la morte dell’Antico in Doctor
Strange del 2016. Secondo Wong, infatti, Strange aveva
ancora molto da imparare: “La notizia della morte dell’Antico
si diffonderà attraverso il Multiverso. La Terra non ha uno
Stregone Supremo che possa difenderla. Dobbiamo essere
pronti”. Anche se Doctor Strange sembra aver imparato molto da
allora, come dimostrato anche dalla varietà di potenti incantesimi
usati in Avengers:
Infinity War e Avengers:
Endgame, non c’è ancora alcuna conferma ufficiale
abbia ricevuto, nel MCU, il grado e il titolo che ha nei
fumetti.
In ogni caso, lo Stregone Supremo
potrebbe trovarsi nei guai nel futuro del MCU, poiché la lettura di
Agatha dal “Darkhold” rivela che il potere di Scarlet Witch
“supera quello dello Stregone Supremo”. Inoltre, non
bisogna dimenticare che Agatha ha detto a Wanda che il suo destino
è distruggere il mondo. Anche se Wanda sembra piuttosto determinata
a forgiare la propria strada e non lasciare che Agatha determini
chi è o cosa potrebbe diventare, le implicazioni di questa profezia
sono decisamente oscure, soprattutto se un giorno Wanda e lo
Stregone Supremo dovessero – come da profezia – opporsi l’una
all’altro. È anche possibile che le parole di Agatha facciano
riferimento ad uno Stregone Supremo che esiste già (e potrebbe
essere lo stesso Strange).
Indipendentemente dal fatto che
Doctor Strange abbia o meno già ottenuto il titolo di Stregone
Supremo dopo i film degli Avengers, sembra essere comunque il
candidato più probabile. Se non è ancora in possesso di quel
titolo, è probabile che grazie agli eventi di Doctor Strange in the Multiverse of Madness
vedremo finalmente il personaggio guadagnarselo all’interno del
MCU. Tuttavia, sappiamo che anche Wanda sarà presente nel sequel,
anche se resta da vedere se sarà un’alleata o un nemico.
Considerata la profezia di Agatha, potrebbero essere validi
entrambi i ruoli. Tuttavia, il finale della serie ha rivelato una
proiezione di Wanda che studia proprio dal “Darkhold” dopo aver
sconfitto Agatha e lasciato la città di Westview, che sicuramente
non è un modo positivo per apprendere i dettami più sottili della
magia.
Sebbene ci sia ancora una
possibilità che il ruolo dello Stregone Supremo possa appartenere a
qualcun altro nel MCU, il problema più grande è che, almeno
apparentemente, non sarà in grado di fermare Wanda/Scarlet Witch.
Se quest’ultima dovesse decidere di diventare cattiva e seguire il
suo destino come preannunciato nel “Darkhold”, è chiaro che il MCU
si troverà ad affrontare tempi oscuri e pericolosi.
ATTENZIONE – L’ARTICOLO CONTIENE
SPOILER DALL’EPISODIO 8 DI WANDAVISION
Il dolore è l’amore che persevera
“Che cos’è il dolore, se non
l’amore che persevera?” Visione (Paul Bettany) chiede a Wanda
(Elizabeth Olsen) nell’ottavo
episodio di WandaVision,
disponibile su Disney+ dalla mattina del 26 febbraio.
Questa frase, che viene inserita all’indomani della morte di
Pietro, assume un significato potentissimo quando Wanda la risente
durante l’episodio, mentre insieme a Agatha Harkness sta
ripercorrendo i suoi ricordi, perché ora è morto anche Visione.
“Genitori morti, fratello morto, Visione morto” per dirla
con le parole di Agatha.
L’episodio è interessante dal
momento che ci pone alla mercé di Agatha, un’antica e potente maga
che ci spinge a ripercorrere a ritroso i ricordi di Wanda per
ricostruire le tappe che hanno portato alla creazione di Westview.
Da questo, il brillante titolo dell’episodio: Negli episodi
precedenti.
Questa puntata, la penultima, ci
porta a scoprire effettivamente la verità una verità che
immaginavamo ma che era stata contaminata, nel corso di queste
settimane, con teorie e supposizioni. Non è statp Mephisto,
Nightmare o addirittura Agatha, come abbiamo pensato alla fine
dell’episodio 7, a creare il mondo delle sit-com a cui il dottor
Darcy Lewis (Kat Dennings) si riferisce come ESA;
è stata Wanda.
Nel corso della camminata sul viale
dei ricordi di Wanda con Agatha, scopriamo che le sit-com sono una
costante nei momenti traumatici per la nostra eroina. Durante
l’episodio scopriamo che Wanda, sin da piccola, ha sempre amato
quel genere di serialità, che l’ha accompagnata sia quando i
genitori sono morti, sia quando ha dovuto elaborare la sofferenza
per la morte del fratello.
In tutti questi momenti, l’unica
costante che ha portato a Wanda un elemento di conforto sono state
le sit-com: The Dick Van Dyke Show (l’episodio
specifico è il 2×21 in cui “alla fine si scopre che è tutto un
sogno”), La famiglia Brady,
Malcolm. Le piacciono queste sit-com perché
mettono in scena scherzi e marachelle, negli episodi, ma che alla
fine “ti rendi conto che era tutto un brutto sogno”, appunto.
La verità sul corpo di Visione
Quando Wanda ritorna dal blip e
vede il corpo di Vision smantellato allo SWORD, soffre moltissimo,
naturalmente. “È tutto quello che ho”, dice Wanda, desiderando il
corpo del suo compagno così da poterlo seppellire e andare avanti.
Ma, per Tyler Hayward (Josh Stamberg, che si
rivela dunque essere il vero cattivo), Visione non è una persona ma
un’arma pericolosa fatta di vibranio, un oggetto unico e molto
costoso. “Beh, è solo che non è tuo”, le risponde Hayward,
mostrando davvero poco tatto.
Scopriamo così che Wanda è uscita
dallo SWORD senza il corpo di Visione, come ci avevano fatto
credere fino a questo momento, e che si è recata a Westview, dove,
ci viene rivelato, Visione aveva comprato un lotto per costruire
una casa e “invecchiare insieme”. Qui, Wanda impazzisce di dolore e
scatenando il suo potere, crea involontariamente il mondo da
sit-com con tanto di broadcast. Scatena per la prima volta il
potere di Scarlet Witch.
La verità dietro Westview e Pietro
È il dolore di Wanda che ha portato
alla creazione del mondo delle sit-com di WandaVision.
Non essendo in grado di seppellire Vision e avere la possibilità di
elaborare il dolore come tutti gli altri, ha creato un luogo in cui
può vivere una realtà alternativa con Visione, lontana dal trauma
del mondo reale. Crea dal nulla Visione, e per questo il sintezoide
non poteva lasciare il perimetro di Westview, perché si sarebbe
disgregato.
Quindi, Agatha è stata attirata da
tutto quel potere ed è intervenuta nel corso della storia per
capire come ha agito Wanda, trasmutando una persona in suo fratello
Pietro, o meglio Fietro, il Finto Pietro, come dice lei stessa. In
questo modo, il grande mistero di WandaVision è
risolto, viene finalmente citato il nome di Scarlet Witch, che a
quanto pare è un livello superiore di stregoneria, e nella scena
post credits, con un enorme omaggio ai fumetti, vediamo che la resa
dei conti sarà violenta e dolorosissima.
L’episodio numero nove, l’ultimo,
sarà completamente dedicato all’action, e proietterà questa serie
direttamente nella storia di Doctor Strange e il Multiverso della
Pazzia.
ATTENZIONE –
L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER DALL’EPISODIO 8 DI WANDAVISION
L’episodio di WandaVision che
è stato reso disponibile il 26 febbraio su Disney+ ha raccontato allo spettatore,
in maniera precisa e dettagliata, il viaggio di Wanda nei dolori e
nei traumi della sua vita, esperienze che l’hanno portata a
ripararsi in una finzione creata dalla sua stessa mente, per
proteggersi proprio da quel male e dall’impossibilità di
superarla.
Per quanto l’episodio sia stato
esaustivo da questo punto di vista, potrebbe aver detto molto più
di quanto immaginiamo, proponendo una retcon al MCU che
spalancherebbe la porta dell’universo condiviso all’entrata in
scena dei mutanti. Ebbene sì, WandaVision 8 sembra mettere in
continuity la possibilità dei geni X dormienti in alcune
persone che popolano il Marvel Cinematic Universe.
Ma andiamo con ordine.
Il principio era “l’Era dei
Miracoli”
All’annuncio che in
Avengers: Age of Ultron avremmo visto in campo
Scarlet Witch e Quicksilver, abbiamo anche appreso che l’origine
dei personaggi, per le questioni di sfruttamento dei diritti
cinematografici degli stessi che ben sappiamo, sarebbero state
modificate. I due giovani sokoviani infatti non sono i
figli di Magneto, potenti mutanti che collaboreranno con
Avengers e con X-Men, ma sono dei “miracoli“,
o almeno così li chiama il Barone Strucker nella scena post-credits
di Captain America: The Winter Soldier, loro
prima apparizione. I due ragazzi sono dei miracoli, unici
sopravvissuti agli esperimento che l’Hydra ha condotto su
volontari, utilizzando il potere della Gemma della Mente nello
Scettro di Loki.
Due giorni sotto le macerie
E questo è quello che
sapevamo fino a questo momento. Tuttavia, nell’episodio 8 di
WandaVision
succede una cosa importante. Agatha, che conduce Wanda lungo il
sentiero dei ricordi e dei traumi, chiede alla giovane donna per
quanto tempo, nel giorno dell’esplosione che uccise i suoi
genitori, lei e Pietro rimasero bloccati sotto al letto, tra le
macerie e le bombe inesplose, sopravvivendo incolumi. Wanda
risponde “due giorni”, come aveva anche detto in Age of
Ultron a Tony
Stark (vediamo nell’episodio la bomba con il logo delle Stark
Industries).
Come sono sopravvissuti davvero i
gemelli Maximoff? A questo punto Agatha appare interdetta: due
giorni interi di bombardamenti, una bomba innescata a un tiro di
schioppo, e i due gemelli Maximoff restano incolumi? Sembra chiaro
che la strega sospetti qualcosa, e sembra altrettanto chiaro che
stia insinuando che Wanda, involontariamente, abbia impedito che
macerie o bombe danneggiassero lei e il fratello nel corso di due
giorni, prima che i bambini riuscissero a trovare il coraggio di
uscire da quella casa in rovina.
Il gene X dormiente
Cosa vuol dire? Significa
che Wanda possedeva già i suoi poteri, e che l’incontro con la
Gemma, durante il quale, come ci viene svelato, la ragazza ha una
visione di Scarlet Witch, non ha fatto altro che stimolare e
risvegliare quei poteri. E cosa significa tutto ciò nel grande
disegno del MCU? Semplice: che il gene mutante esiste nell’universo
condiviso, ma che è dormiente e che l’utilizzo delle Gemme sulla
Terra, da parte di Thanos, Hulk e Iron Man, potrebbe aver generato dei
“risvegli”. In questo modo i Marvel Studios potrebbero aver messo
in continuity il fatto che prima o poi vedremo dei mutanti nei loro
film, operando a tutti gli effetti una retcon della loro
linea narrativa.
Alla luce di queste osservazioni,
possiamo solo aspettare e scoprire se questa che sembra a tutti gli
effetti una correzione retroattiva del MCU verrà ufficializzata e
aprirà davvero la porta ai mutanti e agli X-Men
nell’universo creato da Kevin Feige.
Molti fan considerano Wanda la più
forte tra i Vendicatori, e questa affermazione può essere sostenuta
da svariate scene di combattimento in cui l’abbiamo vista in
azione, che andiamo a classificare grazie a ScreenRant.
Wanda manipola le menti degli
Avengers
Wanda ha
debuttato nel MCU con
Avengers: Age of Ultron, ed è stata subito presentata come un
personaggio iper potente. È un dato di fatto che i suoi poteri
siano ad oggi cresciuti esponenzialmente rispetto a quando ha
sconfitto i Vendicatori nel Churchill, una sequenza che ha luogo
dopo che Wanda ha usato i suoi poteri su
Tony
Stark nella base segreta dell’HYDRA, inducendolo a
creare Ultron.
Dopo un’anticipazione nella scena
post-credit di
Captain America: The Winter Soldier, questa è la prima volta
che Wanda si serve dei suoi poteri di controllo mentale contro gli
Avengers. Riesce a sconfiggere tutti i membri della squadra –
tranne Clint Barton – con un semplice movimento
del polso, senza che i Vendicatori possano fare nulla per fermarla
fino a quando non è troppo tardi.
Wanda vs Visione in Civil War
Dopo la distruzione
involontaria di Lagos, Wanda si sente devastata. Non solo si ritiene
estremamente colpevole, ma il modo in cui i media hanno risposto
all’accaduto non fa che peggiorare le cose. A
Visione viene perciò detto di sorvegliarla e di
non permetterle di lasciare la base dei Vendicatori.
Quando Occhio di
Falco viene a liberarla e si trova di fronte a Visione, è
Wanda a sfidarlo. Dopo essersi affermata come il personaggio più
versatile e forse il più forte in
Age of Ultron, la capacità di Wanda di mettere fuori gioco
Visione è un’impresa senza precedenti: è proprio vedendola in grado
di sopraffare Visione e di farlo precipitare per diversi piani che
abbiamo capito che avremmo scoperto molto più sui poteri di Wanda
in futuro.
Wanda e Visione contro l’Ordine
Nero
Dopo le lotte intestine e
le divergenze di
Captain America: Civil War, in cui Wanda si
era schierata con il Team Cap, Visione e Wanda
vengono mostrati durante una fuga romantica e quindi ignari
dell’incombenza di Thanos.
Dopo essere stata colta di sorpresa
dai membri dell’Ordine Nero, Wanda si ritrova a
combattere da sola, poiché Visione è rimasto ferito. Si batte
contro Proxima Midnight e Corvus
Glaive cercando allo stesso tempo di proteggere Visione.
Il fatto che riesca a tenere testa a due membri dell’Ordine Nero
fino all’arrivo dei soccorsi è encomiabile.
Lo scontro all’aeroporto di Civil
War
Captain
America: Civil War ci mostra la spaccatura interna alla squadra
dei Vendicatori, dopo gli accordi di Sokovia, evidenziando quanto
l’amicizia di Bucky sia importante per
Steve Rogers. Tuttavia, senza
Wanda nella loro squadra, il Team Cap non sarebbe
mai riuscito a lasciare l’aeroporto.
Non solo Wanda riesce a tenere tesa
a una moltitudine di personaggi, ma continua a cercare di aiutare
gli altri membri della squadra. È anche l’unica forza in grado di
contrastare Visione, anche se lui non le farebbe
mai del male, nonché la ragione grazie alla quale
Cap e Bucky sono in grado di
raggiungere l’aereo, mentre lei sorregge un edificio in procinto di
crollare.
La battaglia di Sokovia
Age
of Ultron segna il debutto del suo personaggio, ma anche la
trasformazione di Wanda in un Vendicatore. Dopo un discorso
ispiratore di Occhio di Falco, sceglie di scendere
in campo e di combattere la stessa persona – o androide – che aveva
sostenuto fino a quel momento, ossia Ultron. Non
appena Wanda si unisce alla lotta, capiamo che la
bilancia pende a favore dei Vendicatori.
Viene lasciata a presidiare il campo
di battaglia da sola, a dimostrazione di quanto sia forte. Dopo
aver sentito Pietro morire, lancia in preda
all’angoscia e alla rabbia un’esplosione di energia mentre cade in
ginocchio, esplosione che elimina tute le sentinelle
Ultron intorno a lei: l’intera sequenza del
combattimento a Sokovia ha dato ai fan un assaggio del suo vero
potere.
La battaglia di Wakanda
La
battaglia di Wakanda è una delle più intense scene di combattimento
nella storia delMCU,
che riunisce quasi tutti gli eroi dell’Universo. Ma questa è anche
la battaglia in cui gli eroi non ne escono vincitori: a farne le
spese èWanda,
che non solo combatte contro l’esercito mentre
Shuri
cerca di rimuovere la
Gemma dell’Infinito
da
Visione,
ma si batte ancora una volta contro
Proxima Midnight.
Nel tentativo di salvare tutti da
Thanos, è costretta a uccidere
Visione per distruggere la Gemma dell’Infinito.
Non solo deve fare tutto da sola, ma deve anche cercare di
contenere l’ira e la forza di Thanos, alimentate dalle Gemme. Wanda
fa tutto questo…ma Thanos tornerà poi indietro nel tempo e ucciderà
di nuovo Visione.
La nascita di Scarlet Witch
WandaVision
è stata elogiata come una grandiosa serie tv Marvel, con interpretazioni
straordinarie da parte di tutto il cast, ed è anche la serie in cui
Wanda si trasforma ufficialmente in Scarlet Witch.
Veniamo a conoscenza del fatto che
Agatha Harkness è una strega che vuole rubare i
poteri di Wanda ma, sfortunatamente per Agatha, invece di
indebolirla, fa comprendere a Wanda la sua forza, e la aiuta a
mettere a punto i suoi poteri. Wanda riesce poi a scagliare
l’incantesimo di Agatha contro la stessa, mostrandosi in tutto il
suo potere di Strega Scarlatta.
La resa dei conti: Avengers
Endgame
Dopo il finale brutale di
Avengers: Infinity War, in cui una delle cose peggiori che
potessero accadere a Wanda si è verificata quando ha dovuto
assistere alla morte di Visione, la sua unica
intenzione è quella di vendicarsi di tutto il male che
Thanos ha perpetrato.
Questa scena rimane una delle
migliori del MCU perché riesce a
fare ciò che Iron Man, Capitan
America e Thor insieme non sono riusciti
a compiere, ovvero spaventare Thanos. Fino a questo momento,
nessuno era stato in grado di far cedere il Titano Pazzo ed è anche
il primo momento in cui i fan possono vedere Wanda in tutto il suo
potenziale da Scarlet Witch.
Kamar-Taj: l’assedio di Scarlet
Witch
Quando
Wanda si è presentata a Kamar-Taj, nessuno si
aspettava quello che poi è successo, ovvero che fosse disposta a
uccidere senza rimorso alcuno pur di raggiungere il suo obiettivo:
questa è una delle prime volte in cui i fan hanno potuto vederla
usare i suoi poteri senza pensare alle conseguenze.
Non solo Scarlet Witch sconfigge facilmente l’esercito
che l’attende a Kamar-Taj, ma riesce anche a fuggire dalla
Dimensione Specchio con la sola forza. Dal momento in cui appare
avvolta da una nebbia rossa a quando si serve del Darkhold per
raggiungere con il dream-walking la Wanda di Terra-838, diventa la
conquistatrice temporanea – solo perché se ne va di sua volontà –
di Kamar-Taj.
Terra-838: Wanda uccide gli
Illuminati
Sebbene i fan siano stati
ovviamente entusiasti di vedere il ritorno di veterani come il
Professor X e Peggy Carter –
anche se in una variante diversa da quella a cui sono abituati – e
il debutto di nuovi personaggi come Mister
Fantastic, nulla supera la facilità con cui Wanda ha decimato tutti i membri degli
Illuminati.
Doctor Strange Nel Multiverso della Follia può aver avuto molti
momenti scioccanti, ma nessuno ha lasciato il segno tanto quanto
questo.
Dopo aver visto Wanda affrontare un
esercito di stregoni a Kamar-Taj, questo combattimento ha
decisamente entusiasmato il pubblico, mostrandoci Scarlet
Witch al massimo della sua potenza, in una delle migliori
scene mai viste nel MCU.
Tra gli attori migliori della sua
generazione, Walton Goggins si è
distinto negli ultimi trent’anni tra cinema e televisione, fornendo
sempre grandi prove attoriali e dando vita a personaggi ormai
iconici. Spesso sottoutilizzato da Hollywood, Goggins ha comunque
avuto la sua buona dose di soddisfazioni lavorando con importanti
registi e ad importanti progetti cinematografici e televisivi. Ora
che la sua popolarità è ulteriormente cresciuta negli ultimi anni,
si spera di poterlo vedere sempre più spesso e con ruoli di rilievo
sullo schermo.
2. Ha recitato in celebri
serie. L’attore trova fama sul piccolo schermo con la
serie The Shield, dove recita dal 2002 al 2008. In
seguito ha preso parte a serie come CSI – Scena del
crimine (2007), Criminal
Minds (2009), CSI: Miami (2009)
e Justified (2010-2015), con cui ottiene
ulteriore popolarità. Ha poi recitato nelle serie Sons of
Anarchy (2012-2014), Community (2014), Vice
Principals (2016-2017), Six (2017-2018)
e Deep State (2019). Tra le ultime serie in cui
ad oggi ha recitato si annoverano (2019-in
corso), The Unicorn (2019-2021), Gli
ultimi giorni di Tolomeo Grey (2022), Fallout (2024)
e The White
Lotus (2025).
3. Lo ha attratto l’ironia
della serie. Parlando di Fallout, l’attore ha
spiegato cosa lo ha attratto di più del racconto proposto,
affermando: “Gli spettacoli sulla fine del mondo sono stati
fatti per un centinaio di anni. Ora, visto quanto sono spaventose
le cose, possiamo esplorare questa squallida realtà con umorismo e
parlare delle cose che accadono nel mondo… l’1% contro tutti gli
altri”. Ad aver attratto l’attore, dunque, sarebbe il
tono con cui si è scelto di raccontare di un dramma come la fine
del mondo e la quasi estinzione della specie umana.
4. Si sottopone a cinque
ore di trucco. Goggins è irriconoscibile nel ruolo
del ghoul pistolero Cooper Howard, il cui trucco e le cui protesi
hanno richiesto cinque ore di lavoro. Goggins ha poi spiegato di
aver contribuito al design del personaggio del Ghoul e di aver
avuto in mente un’estetica molto specifica quando si è trattato di
realizzarla. “Volevamo che fosse attraente, che il pubblico si
immedesimasse nel suo aspetto senza esserne respinto. Così mi sono
chiesto: “Potresti fare Kris Kristofferson se avesse 250 anni, se
avesse camminato nella terra desolata e se avesse bevuto tutta la
notte?”.
Walton Goggins in The
White Lotus
5. È stato morso da un
serpente sul set. Nel terzo episodio della terza
stagione di The White
Lotus, Goggins libera un gruppo di serpenti velenosi in
gabbia, con il risultato che la fidanzata del suo personaggio,
Chelsea, viene morsa prima di essere portata d’urgenza in ospedale.
Ma nella vita reale è stato Goggins a essere morso da un serpente.
L’attore, che ha rivelato di essere terrorizzato dai serpenti, ha
raccontato di come inizialmente gli sia stata medicata la ferita,
ma – benché il serpente non fosse velenoso – su suggerimento dei
produttori è poi stato portato in ospedale per un trattamento più
specifico.
Walton Goggins in Django
Unchained
6. Ha assunto i panni di un
personaggio in più rispetto al previsto. In
un’intervista a The Playlist, Walton Goggins ha
rivelato come originariamente in DjangoUnchained egli
dovesse ricoprire il solo ruolo di Billy Crash, per il quale aveva
iniziato a prepararsi. Tuttavia, in questo personaggio è poi stato
fatto confluire anche quello chiamato Ace
Woody, che doveva essere interpretato prima
da Kevin
Costner e poi da Kurt
Russell e che è poi dunque stato inserito nella
parte di Goggins quando entrambi gli attori hanno dovuto rifiutare
la parte, portando così l’attore a dover includere anche elementi
caratteriali di questo nuovo personaggio.
Walton Goggins ha recitato
in Maze Runner
7. Ha avuto un particolare
ruolo nell’ultimo film della
trilogia. In Maze Runer – La
rivelazione, Goggins è comparso nel ruolo di Lawrence, un
leader della ribellione. Il personaggio, in quanto affetto da un
virus, viene raffigurato come una creatura simile ad uno zombie con
strane escrescenze simili a viti che sporgono dal corpo. Il
Lawrence di Goggins, inoltre, è privo di naso, un aspetto che a
posteriori lo ha reso simile al ghoul interpretato in Fallout.
8. Ha dovuto ricostruire il
proprio sorriso. Nel corso degli anni, Walton Goggins
ha perfezionato il sorriso malvagio, sia
in Justified, The Hateful Eight o
ora in Fallout, ma da bambino
aveva un sorriso molto diverso. L’attore ha infatti raccontato di
un incidente della sua infanzia che gli ha causato la rottura di
due denti anteriori. “Mi sono presentato in ritardo
all’allenamento di baseball in quinta elementare, dovevo fare un
giro e stavo correndo verso il centrocampo e tutto ciò che ho
sentito è stato ‘Walton’”, ha condiviso Goggins. “Mi sono girato e
ho preso una palla da baseball proprio in bocca e i miei due denti
anteriori erano letteralmente a terra accanto a me”.
Chi è la moglie di Walton
Goggins?
9. Si è sposato due
volte. Nel 2001, Goggins ha sposato la
canadese Leanne Kaun, proprietaria di
un’attività di dogsitter a Laurel Canyon, in California. Nonostante
l’allontanamento, i due sono rimasti sposati fino alla morte di
lei, avvenuta il 12 novembre 2004. Goggins ha poi sposato in
seconde nozze la regista Nadia
Conners nell’agosto 2011 e insieme hanno un figlio.
La coppia è però molto riservata e sta bene attenta a non
condividere troppo della propria vita privata.
L’età e l’altezza di Walton
Goggins
10. Walton Goggins è nato
il 10 novembre 1971 a
Birmingham, Alabama, Stati Uniti. L’attore è
alto complessivamente 1,78 metri.
Goggins sostituirà Josh
Brolin, che ha abbandonato il progetto per problemi di
programmazione. Questa non è l’unica produzione a cui l’attore
lavorerà nel 2026. Dopo Mister, tornerà
su Prime Video per la terza stagione di
Fallout.
Secondo Deadline, Goggins e Moretz
sono stati scritturati per Mister, un
film d’azione e commedia diretto da Wade Eastwood, che in
precedenza ha lavorato come coordinatore degli stunt in diversi
film di Mission: Impossible, Jumanji: The Next
Level e Men in Black: International. La
produzione inizierà a marzo a Madrid, in Spagna.
Oltre a recitare nel film, Goggins
è anche produttore insieme a Nicki Cortese, Basil Iwanyk,
Erica Lee, Wayne Marc Godfrey, Chase Vergari, Ibrahim Mohammed,
Eric Handler, Will Flynn e Sophie Meyer.
Cortese e Nick Inglis hanno co-scritto la sceneggiatura.
Di cosa parla
Mister con Walton
Goggins?
In
Mister, la star veterana interpreta un
personaggio costretto a combattere contro diversi sicari, tra cui
persone che conosce, come il suo migliore amico e persino alcuni
ex. Si appoggia alla figlia da cui è separato, interpretata da
Moretz, per uscire da questa situazione precaria. Lungo il
percorso, padre e figlia cercano di ricucire il loro rapporto.
In una dichiarazione, Iwanyk ha
affermato (tramite Deadline) che Walton e Moretz sono la “coppia
perfetta” per catturare “il cuore e l’umorismo” di Mister, che
presenterà “alcune delle sequenze d’azione più ambiziose e
incredibilmente divertenti” dell’anno.
Walton e Chloë sono la coppia
perfetta per catturare il cuore e l’umorismo di Mister, offrendo al
contempo alcune delle sequenze d’azione più ambiziose e
incredibilmente divertenti che il pubblico vedrà sullo schermo
quest’anno.
I
film d’azione ambientati in un’unica location comportano ovvie
sfide tecniche, ma offrono spesso e volentieri grande
intrattenimento pur facendo affidamento a mezzi limitati. I titoli
appartenenti a questa tipologia devono infatti dimostrare una forte
capacità di inventiva, per far sì che la sola location presente non
risulti monotona ma anzi sia continuamente fonte di sorprese. I
protagonisti di questi film, dunque, si trovano a dover svolgere le
loro azioni in uno spazio ristretto, sfruttando ciò che li circonda
per portare a termine i propri obiettivi. Un film recente che fa
tutto ciò è Walter, diretto da Varante
Soudjian e da questi scritto insieme a Thomas
Pone.
I due autori belgi, infatti, hanno
realizzato un film di questo tipo, con l’obiettivo primario di
perseguire il loro interesse per le storie nascoste dietro figure
quotidiane, come – in questo caso – i guardiani dei supermercati.
L’idea, dunque, era di trasformare l’immagine di un personaggio
quasi invisibile in un eroe capace di affrontare da solo un’intera
banda di rapinatori. Walter si inserisce così in
una lunga tradizione di film d’azione con singola locatiion, che va
da
Die Hard – Trappola di cristallo fino a
Free Fire.
Grazie ora al suo passaggio
televisivo, Walter può essere riscoperto dagli
appassionati di questo genere, che ritroveranno in questo
lungometraggio non solo un entusiasmante film d’azione ma anche un
racconto ricco di umorismo e colpi di scena. In questo articolo,
approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a
Walter. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e alle
location. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
La trama e il cast di Walter
Protagonista del film è
Walter, un uomo di colore imponente ma gentile e
garbato, che lavora come guardia in un supermercato. Un lavoro
apparentemente innocuo e privo di pericoli, sennonché una notte una
squadra di ladri, composta dal determinato Goran e
da 4 giovani rozzi e poco disciplinati, decidono di introdursi nel
supermercato per rapinarlo. I rapinatori, pur se pronti all’arrivo
di Walter, non avrebbero però mai immaginato di avere a che fare
non solo con la stereotipata “coraggiosa” guardia giurata, ma con
un ex guerriero africano intenzionato a sventare il loro
sconsiderato tentativo di rapina.
Ad interpretare Walter vi è l’attore
Issaka Sawadogo, visto anche in un ruolo chiave in
Io
Capitano di Matteo Garrone, il
candidato per l’Italia agli
Oscar 2024. L’attore Alban Ivanov, invece,
interpreta il capobanda Goran. Ivanov, come raccontato dai registi,
è stato scelto per la sua capacità di dare vita a un personaggio
caratterizzato da una natura violenta e impulsiva. Completano poi
il film gli attori Alexandre Antonio (meglio noto
come lo youtuber Tonio Life) nel ruolo di Thierry, Nordine
Salhi e Karim Jebli del duo noto Déguns
rispettivamente nei ruoli di Kamel e Samir, e Samuel
Bambi in quello di Yoni. L’attrice Judith El
Zein interpreta invece Laurence.
Le location del film: ecco dove è stato girato
Come anticipato,
Walter è ambientato grossomodo in un’unica
location, ovvero il supermercato in cui il protagonista lavora e
che cercherà di difendere dall’assalto del gruppo di criminali.
Questo ambiente non è stato ricostruito dalla produzione, ma si è
invece scelto di utilizzare un vero ipermercato in Belgio. Tale
location ha naturalmente sottoposto gli attori e la troupe ad una
serie di sfide, costringendo da un lato a lavorare negli orari di
chiusura notturni e dall’altro ad adattarsi a spazi ristretti, nei
quali non è stato semplice muoversi con le varie attrezzature o
illuminare gli ambienti nel modo più adeguato.
Il trailer di Walter e dove
vedere il film in streaming e in TV
Sfortunatamente Walter non è presente su
nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive in Italia. È
però presente nel palinsesto televisivo di lunedì 18
marzo alle ore 21:20 sul canale
Rai 4. Di conseguenza, per un limitato periodo di
tempo sarà presente anche sulla piattaforma Rai
Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il
momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma,
completamente gratuita, per trovare il film e far partire la
visione.
Guarda il ritorno in tv di
Walter White, il personaggio interpretato da
Bryan Cranston nell’Extended Esurance
Super Bowl spot che ricordare a tutti che è in arrivo lo spin-off
di Breaking Bad, Better Saul Call:
I sogni segreti di Walter Mitty
(qui la recensione) ha
stregato il cuore di mezza America, e dopo tutto il film
interpretato a diretto da Ben
Stiller mira proprio a questo: a meravigliare e a
coinvolgere emotivamente lo spettatore in una storia straordinaria
ma che parla del coraggio di affrontare la quotidianità con uno
spirito sempre fresco e giovane. Il film è ambientato nella
redazione di Life, nel momento in cui la popolare rivista, ora solo
in versione on line, abbandona il cartaceo per trasformarsi
esclusivamente in digitale.
Espressamente per il film, gli
scenografi in comunione con la rivista, hanno realizzato diverse
copertine finte in cui vengono utilizzate immagini originali e
pubblicate effettivamente in esclusiva su Life, ma che non hanno
mai guadagnato la copertina. Ecco di seguito alcuni esempi delle
copertine realizzate appositamente per il film:
Potete vedere tutte le altre copertine realizzate per il
film sul sito di Life, a questo link.
Trama del film: La vita è fatta di
imprevisti, di cose inattese e di piccole e grandi avventure che
aspettano solo colui che è abbastanza coraggioso da intraprenderle.
Walter Mitty invece preferisce sognarle, quelle avventure,
immaginando cose stranissime e inverosimili che non accadranno mai.
Lui ‘si incanta’ e vive una vita parallela fatta di salti da un
ponte, duelli sull’asfalto di New York e conversazioni che non
avverranno mai nelle quali fa la parte del duro. Walter Mitty è una
persona mite e un po’ introversa, fino a che le necessità della
vita non lo spingeranno a diventare straordinario, facendolo
tuffare in un’avventura che metterà in gioco la sua vita e i suoi
punti di riferimento e persino il suo lavoro di responsabile
dell’archivio fotografico a LIFE magazine.
Walter Hill riceverà
il “Maverick Director Award” Il Festival premia il regista di culto
americano,autore de I guerrieri della notte, 48
ore e Strade di fuoco. Marco Müller:
“Celebriamo un maestro sempre fuori dagli schemi”. A Roma, in prima
mondiale, il nuovo film di Hill, Bullet to the Head, con
Sylvester
Stallone.
Il regista, sceneggiatore e
produttore Walter Hill riceverà il “Maverick Director Award” nel
corso della settima edizione del Festival Internazionale del Film
di Roma (9 – 17 novembre 2012, Auditorium Parco della Musica). A
consegnare il riconoscimento sarà Alessandro Camon alla presenza di
Sylvester Stallone. L’ultimo film diretto da Walter Hill,
Bullet to the Head, sceneggiato da Alessandro Camon e con
Sylvester Stallone interprete protagonista, sarà presentato al
Festival in prima mondiale a seguire la cerimonia di
premiazione.
Il “Maverick Director Award” –
nuovo riconoscimento del Festival destinato a celebrare i maestri
che hanno contribuito a inventare un cinema lontano dagli schemi,
mantenendosi sempre fuori dal gregge – premia uno dei cineasti
statunitensi più apprezzati e versatili, regista di film di culto
come I guerrieri della notte, 48 ore e Strade
di fuoco, produttore di uno dei capolavori del cinema di
fantascienza, Alien di Ridley Scott, e dei due sequel (Aliens –
Scontro Finale e Alien³), e ancora sceneggiatore per
autori del calibro di John Huston (L’Agente Speciale
Mackintosh) e Sam Peckinpah (Getaway!). Nel corso
della sua lunga carriera, che inizia nei primi anni ’70, Walter
Hill ha dimostrato di sapersi muovere a suo agio fra classicità e
modernità, attraverso tutti i generi, dalla trilogia sugli eroi del
western (I cavalieri dalle lunghe ombre, Geronimo
e Wild Bill) al thriller (I guerrieri della palude
silenziosa e I trasgressori), dal film d’azione
(Ricercati: ufficialmente morti e Undisputed)
alla commedia (Chi più spende… più guadagna!). Hill ha
ricevuto il Premio “Directors Guild of America” (DGA) e il premio
Emmy per la regia della puntata pilota della innovativa serie
“Deadwood”. Di recente ha vinto un premio DGA per la regia
dell’acclamato film tv Brokentrail – Un viaggio
pericoloso, per il quale ha anche ricevuto un Emmy.
Bullet to the Head,
thriller d’azione con Sylvester Stallone e la sceneggiatura di
Alessandro Camon, prodotto da Dark Castle e IM Global, si ispira al
celebre graphic novel “Du plomb dans la tête” di
Matz (Alexis Nolent) e racconta la storia di un sicario di New Orleans (Stallone) e di un poliziotto
di Washington D.C. che si alleano per colpire gli assassini dei
loro rispettivi partner.
Walter Hill: l’ultimo
fuorilegge del cinema americano
“Faccio film su uomini duri in
situazioni pericolose”. Discepolo ed erede di grandi maestri del
cinema statunitense come Howard Hawks, Sam Peckinpah, Don Siegel e
Robert Aldrich, Walter Hill è riconosciuto come l’ultimo dei
classici americani.
Poeta della frontiera e
dell’amicizia virile, visionario iconoclasta dei generi classici,
cineasta chiave per comprendere la trasformazione che il cinema
d’azione ha subito nel passaggio dagli anni Settanta al decennio
successivo.
Amato dalla critica per il suo
gusto potentemente classico e geometrico al tempo stesso, Hill nel
corso della sua carriera ha lavorato con i più grandi “duri” del
cinema a stelle e strisce. Da Charles Bronson e James Coburn,
passando per David Carradine, Nick Nolte, Sylvester Stallone,
Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis. In fondo al suo cuore, però,
Walter Hill era ed è un uomo della frontiera, l’ultimo
westerner.
“L’essere capaci di scegliere un
genere cinematografico tradizionale, poliziesco o altro, e riuscire
a farne una storia avvincente, mi sembra estremamente difficile –
spiega Hill – Ma se lo si fa bene, il vantaggio è che il pubblico
riconosce il genere e capisce il senso dei personaggi. In questo
modo il risultato è molto più efficace”.
Dotato di uno sguardo
inconfondibile, Walter Hill nel corso della sua carriera è riuscito
sempre a conservare una sua autonomia e indipendenza dalle logiche
del mercato, allergico ai compromessi e alle scelte di comodo
proprio come i suoi maverick, fuorilegge e desperado.
Consapevole delle proprie origini,
Hill ha dichiarato: “In America dicono che sono molto “giapponese”,
perché i miei film sono stilizzati. Amo moltissimo Kurosawa ma
anche Ford, che era un regista caldo. Ford ha fatto i più bei
western della storia. Non ci sono dubbi su questo. Questa delle
influenze, però, è una catena ininterrotta. Io posso essere stato
influenzato da Peckinpah, come Peckinpah lo è da Kurosawa e
Kurosawa da Ford e Ford da David Wark Griffith e Griffith da
Charles Dickens”.
E come tutti i grandi maestri del
cinema americano, Hill si distingue per la precisione del proprio
gesto filmico. Un gesto che ha assunto ormai la statura di un segno
classico.i Berlino, e nomination agli Oscar® nel 2010.
Riassumere in poche righe una
personalità come Walt Disney è pressocché
impossibile. Considerato uno dei più importanti e rivoluzionari
cineasti della storia dell’audiovisivo, nonché uno dei più
brillanti imprenditori di sempre, a lui va il merito di aver dato
al mondo dell’animazione l’importanza che oggi esso ha nel
patrimonio culturale. Grazie al suo talento e al suo genio, egli ha
costruito un vero e proprio impero, che ancora oggi detta regole e
canoni. Un’eredità, la sua, dal valore inestimabile.
Molti sono gli aspetti ancora poco
conosciuti della sua vita e della sua opera, dunque ecco di seguito
10 cose che non sai di Walt Disney.
Walt Disney: i suoi film e i
cartoni
10. Ha prodotto
numerosissimi progetti. Nel corso della sua carriera,
Disney si è affermato in particolare per il suo ruolo di
produttore. Egli infatti partecipava alla realizzazione di
grossomodo tutti i titoli usciti dal suo studios. Ad oggi, infatti,
egli è accreditato come produttore di quasi 700 opere tra
lungometraggi, film animati, documentari e cortometraggi. Tra
questi si annoverano titoli estremamente celebri come Biancaneve e i sette
nani (1937), Dumbo (1941), Bambi (1942),
I racconti dello zio Tom (1946), Cenerentola
(1950), Alice nel Paese delle meraviglie
(1951), Ventimila leghe sotto i mari (1954),
Lilli e il vagabondo (1955), La spada nella
roccia (1963), e Mary Poppins (1964).
9. Ha diretto e doppiato
molti cortometraggi. Disney era però una personalità
estremamente poliedrica, e nella sua carriera non si è limitato
alla produzione. Egli ha infatti partecipato all’animazione di film
e cortometraggi, e per questi ultimi ha spesso ricoperto anche il
ruolo di regista e doppiatore. Egli vanta infatti oltre cento
crediti per queste due attività, anche se molti dei titoli da lui
diretti risalgono alla prima parte della sua carriera. Disney è
però noto per aver dato più volte voce al personaggio di Topolino,
da molti considerato il suo alter ego.
8. Ha rivoluzionato il
rapporto tra immagine e musica. Con i film da lui ideati e
prodotti, Disney ha contribuito ad elevare il valore artistico del
cinema, dando vita ad una serie di primati e di nuovi traguardi in
tale arte. Uno dei più significativi è quello relativo al rapporto
tra immagine e musica. Disney ha infatti lavorato a lungo con i
suoi collaboratori per dar vita a delle vere e proprie innovazioni
tra immagine e sonoro, generando uno stretto rapporto tra le due
componenti. Inoltre, la cura per le colonne sonore è tutt’oggi
insuperata e tratto distintivo delle opere Disney.
Walt Disney Animation Studios
7. È il fondatore del
celebre studios d’animazione. Elemento chiave del suo
impero, i Walt Disney Animation Studios vennero fondati
nel 1923
con il nome di Disney Brothers Cartoon Studios, per poi
assumere il nome di Walt Disney Productions nel 1929.
Soltanto nel 2007 assunsero l’attuale denominazione. Esso è il più
antico studio d’animazione ancora in attività, e il primo
lungometraggio prodotto fu Biancaneve e i sette nani. Nel
corso degli anni, Disney diede tutto sé stesso per rendere grande
la sua attività, che film dopo film cominciò ad ottenere sempre più
attenzione e prestigio. Sotto la sua supervisione, tale studios
divenne una delle più potenti major del cinema mondiale.
Walt Disney Company
6. Ha dato vita ad una
multinazionale. Nel 1923 Disney fonda la Walt Disney
Company, divenuta nel corso del tempo una vera e propria
multinazionale specializzata nel settore dei media e
dell’intrattenimento. La compagnia ottenne un primo successo con la
serie animata Mickey Mouse, del 1928, e negli anni
cominciò ad affermarsi con la realizzazione di cortometraggi e
lungometraggi. Nel 1955, poi, Disney ha inaugurato il parco giochi
Disneyland, dando così vita a quella differenziazione di attività
che è oggi alla base del successo della compagnia. La Walt Disney
Company ha infatti oggi un fatturato di oltre 50 miliardi di
dollari all’anno.
Walt Disney e gli Oscar
5. Possiede un ineguagliato
primato. Grazie ai numerosi traguardi raggiunti, Disney
non è rimasto indifferente agli occhi del premio Oscar. L’Academy
ha infatti negli anni premiato in molteplici occasioni il
produttore, portandolo a stabilire un primato ancora oggi
ineguagliato. Disney, infatti, vanta un totale di 26 Oscar vinti a
fronte di 59 candidature. Questo fa di lui la persona più premiata
nella storia del premio. In particolare, le sue vittorie si
concentrano nella categoria al miglior cortometraggio d’animazione,
ma vinse anche per il miglior documentario, nonché tre oscar alla
carriera e uno alla memoria.
4. Vinse 4 statuette in una
sola edizione. Un altro importante primato stabilito da
Disney è quello relativo alle vittorie ottenute in una singola
edizione del premio. Nel 1954, infatti, egli vinse ben quattro
statuette per le categorie al miglior documentario, al miglior
cortometraggio documentario, al miglior cortometraggio d’animazione
e al miglior cortometraggio a 2 bobine. In quello stesso anno
ottenne poi anche altre due candidature. Il record venne poi
eguagliato dal regista coreano Bong
Joon-Ho nel 2020 con il film Parasite.
Walt Disney, il suo
patrimonio
3. Era
miliardario. Anche se l’impero Disney è oggi più forte che
mai, già nei suoi anni di massima attività il fondatore ebbe modo
di godere dei frutti del suo lavoro. Grazie allo studio
d’animazione, come anche ai parchi giochi inaugurati e alle
numerose attività collaterali ai suoi prodotti, Disney divenne
infatti uno degli uomini più ricchi e potenti d’America. Si stima
che egli fosse arrivato infine a possedere un patrimonio pari ad un
miliardo di dollari.
Walt Disney è stato ibernato?
2. Vi è una leggenda sulla
sua morte. A porre fine alla gloriosa esistenza di Disney
fu, nel 1966, un tumore al polmone. Eppure, un’ormai diffusa
leggenda vorrebbe che egli non sia in realtà morto, ma che si trovi
invece in uno stato di criogenia. Stando a questa versione dei
fatti, prima di morire l’imprenditore avrebbe sostenuto la ricerca
di uno scienziato, convinto sul potenziale di tale pratica. Disney
giacerebbe dunque in un sarcofago conservato a Disneyland, alla
temperatura di -223 gradi, in attesa che la medicina possa trovare
una cura al suo male. Tale leggenda è però stata smentita più
volte, poiché Disney venne cremato e le ceneri sono conservate nel
Forest Lawn Memorial Park di Glendale.
Walt Disney: le sue frasi
1. Era noto per i suoi
aforismi. Nel corso della sua vita Disney ebbe modo di
comunicare la propria visione del mondo e dell’arte attraverso i
suoi numerosi prodotto cinematografici. Non mancava però di dar
voce anche ad aforismi oggi entrati a far parte dell’immaginario
collettivo. Sia che parlasse di sogni o di ispirazioni personali,
Disney ha sempre attratto il fascino di tutti con le sue parole.
Ecco di seguito alcune delle sue frasi più famose.
Se puoi sognarlo, puoi
farlo.
Fare l’impossibile è una
specie di divertimento.
L’unico modo per iniziare a
fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare.
Potete immaginare, creare e
costruire il luogo più meraviglioso della terra ma occorreranno
sempre le persone perché il sogno diventi realtà.
La risata è la più importante
delle esportazioni degli Stati Uniti.
I Walt Disney
Studios hanno entusiasmato i partecipanti del CinemaCon
2023 con uno sguardo esclusivo alle prossime uscite
cinematografiche. Alan Bergman, co-chairman Disney Entertainment, e
Tony Chambers, executive vice president e head of theatrical
distribution, sono saliti sul palco del Colosseum del Caesar’s
Palace per condividere le prossime uscite cinematografiche dello
Studio, con annunci sul cast e anticipazioni sui contenuti.
Quest’anno, per la prima volta dal 2019, lo Studio distribuirà film
di tutte le sue celebri case di produzione (Disney Live Action,
Lucasfilm, Marvel Studios, Pixar Animation
Studios, Walt Disney Animation Studios, 20th Century Studios e
Searchlight Pictures).
Bergman ha ringraziato gli
esercenti per la loro costante collaborazione e per aver
contribuito a rendere Avatar:
La Via dell’Acqua un successo globale da 2,3 miliardi
di dollari. Ha poi ricordato il centenario di Disney con l’eredità
del suo storytelling prima di passare la parola a Chambers,
che ha sottolineato l’esperienza unica di vivere una grande storia
al cinema e ha guidato il pubblico attraverso una presentazione
ricca di film da non perdere in arrivo nelle sale cinematografiche
nei prossimi mesi.
Per prima cosa, il pubblico ha
potuto vedere una clip esclusiva del film Marvel
Studios Guardiani
della Galassia: Volume 3, che arriverà il 3
maggio nelle sale italiane. Il nuovo capitolo è diretto ancora una
volta da James
Gunn ed è interpretato da un cast stellare guidato da Chris Pratt. È stato presentato anche il nuovo
trailer di The Marvels, in arrivo l’8 novembre nelle
sale italiane. Il sequel di Captain Marvel è
interpretato da Brie
Larson nel ruolo di Carol Danvers, Teyonah Parris nel ruolo di
Monica Rambeau, Iman Vellani nel ruolo di Kamala Khan e Samuel L. Jackson nel ruolo di Nick
Fury.
In attesa di uno dei titoli più
attesi per le festività, Chambers ha annunciato che Chris Pine (Into the
Woods, Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri)
si è unito al cast di voci nella versione originale del film
Walt Disney Animation Studios Wish,
nel ruolo di Re Magnifico, accanto alla vincitrice del Premio Oscar
Ariana DeBose (West Side Story) nel ruolo di Asha.
Unendo lo splendido stile dell’acquerello con l’innovativa
animazione in computer grafica, Wish è
un’originale avventura musicale animata che trae ispirazione dai
classici per raccontare una storia senza tempo. È stata presentata
una scena esclusiva che include “This Wish”, una delle canzoni
originali del film interpretata da Ariana
DeBose. Wish arriverà prossimamente nelle sale
italiane.
La due volte candidata all’Oscar
Melissa McCarthy (Copia
originale, Le amiche della sposa), che
interpreta Ursula nella rivisitazione Disney Live Action
de La
Sirenetta, si è unita a Chambers sul palco per
presentare in anteprima esclusiva la sua interpretazione di “Poor
Unfortunate Souls” presente nel film. L’attrice sarà premiata con
il Cinema Véritê Award del CinemaCon. La
Sirenetta, che arriverà il 24 maggio nelle sale
italiane, è diretto dal candidato all’Oscar Rob Marshall
(Chicago) e include le musiche del compositore otto volte
premio Oscar Alan Menken (La Bella e la
Bestia, Aladdin) e del tre volte vincitore del
Tony Award Lin-Manuel Miranda (Hamilton, Sognando
a New York – In the Heights). Oltre a Melissa McCarthy, il film è interpretato anche
da Halle Bailey e dal premio Oscar Javier Bardem (Non è un paese per
vecchi). In Italia le prevendite del film verranno aperte
questo pomeriggio, dalle ore 16:00. Per prenotare i biglietti sarà
possibile accedere al sito
https://www.sirenettafilm.it/, in continuo aggiornamento.
I partecipanti al CinemaCon hanno
poi potuto avvicinarsi al mondo del film Disney Live
Action La
Casa dei Fantasmi. L’amata attrazione del parco a
tema prende vita in una divertente avventura da brividi diretta da
Justin Simien e interpretata da un cast corale che comprende
Lakeith Stanfield, Tiffany Haddish, Owen Wilson, Danny DeVito, Rosario Dawson, Chase W. Dillon, Dan
Levy, Jamie Lee Curtis e Jared
Leto nel ruolo di The Hatbox Ghost. La Casa
dei Fantasmi arriverà prossimamente nelle sale italiane.
A seguire, sono stati proiettati 20
minuti esclusivi del film Disney e Pixar Elemental in
3D: una storia che parla di come trovare un legame, celebrare le
differenze e scoprire il proprio posto nel
mondo.Elemental presenta immagini straordinarie
realizzate dagli artisti Pixar che continuano a superare i limiti
dell’animazione e della tecnologia. Il film sarà presentato
integralmente al prossimo Festival di Cannes e arriverà il 21 giugno
nelle sale italiane.
È stato presentato in esclusiva il
nuovissimo trailer del film Searchlight Pictures Chi
Segna Vince. Diretto dal premio Oscar Taika Waititi (Jojo
Rabbit, Thor: Ragnarok), racconta la storia della
squadra di calcio delle Samoa Americane, che ha subito la peggiore
sconfitta nella storia della Coppa del Mondo perdendo 31 a 0 contro
l’Australia nel 2001. Con l’avvicinarsi delle qualificazioni per la
Coppa del Mondo 2014, la squadra ingaggia un allenatore sfortunato
e anticonformista (Michael
Fassbender) per aiutarla a risollevarne le sorti. Il
cast del film include anche Frankie Adams,
Elisabeth Moss, David Fane, Beulah Koale, Lehi
Falepapalangi, Semu Filipo, Uli Latukefu, Rachel House e Kaimana.
Chi Segna Vince è prodotto da Waititi insieme a
Jonathan Cavendish e Garrett Basch, mentre Andy
Serkis, Will Tennant e Kathryn Dean sono i produttori
esecutivi. Tra i produttori aggiuntivi figurano Mike Brett e Steve
Jamison, che ha diretto il documentario del 2014 da cui è tratto il
film. Chi
Segna Vince arriverà prossimamente nelle
sale italiane.
Il film 20th Century
Studios Assassinio
a Venezia, l’ultimo adattamento di Agatha
Christie firmato dal regista premio Oscar Kenneth Branagh (Belfast),
uscirà in Italia a settembre, ma i partecipanti al CinemaCon hanno
potuto ammirare il primo trailer dell’horror-thriller
soprannaturale interpretato da un cast stellare che include
Branagh, Tina Fey e la recente vincitrice dell’Academy Award
Michelle Yeoh (Everything Everywhere All at
Once).
Branagh ha inoltre annunciato che
la colonna sonora del film sarà composta da Hildur Guđnadóttir,
l’acclamata compositrice islandese vincitrice di un premio Oscar,
un Golden Globe, un GRAMMY e un BAFTA per Joker e di un
Emmy e un GRAMMY per Chernobyl, e che ha recentemente
firmato le musiche di TÁR e Women
Talking – Il diritto di scegliere.
Ambientato nell’inquietante Venezia
del secondo dopoguerra, alla vigilia di Ognissanti, Assassinio
a Veneziaè un terrificante mistero che vede
il ritorno del celebre investigatore Hercule Poirot. Ormai in
pensione e in esilio volontario nella città più affascinante del
mondo, Poirot partecipa con riluttanza a una seduta spiritica in un
palazzo decadente e spettrale. Quando uno degli ospiti viene
assassinato, il detective si ritrova in un mondo sinistro di ombre
e segreti.
Assassinio a Venezia, che
riunisce molti dei filmmaker di Assassinio sull’Orient
Express del 2017 e Assassinio sul Nilo del 2022, è
diretto da Kenneth Branagh con una sceneggiatura del candidato
all’Oscar Michael Green (Logan – The Wolverine) basata sul
romanzo di Agatha Christie “Poirot e la strage degli
innocenti”. Il film è prodotto da Kenneth Branagh, Judy Hofflund,
Ridley Scott e Simon Kinberg, mentre Louise
Killin, James Prichard e Mark Gordon sono i produttori esecutivi.
Gli indimenticabili personaggi del film sono interpretati da un
cast brillante che include Kenneth Branagh, Kyle Allen
(Rosaline), Camille Cottin (Chiami il mio
agente!), Jamie Dornan (Belfast), Tina Fey (30
Rock), Jude Hill (Belfast), Ali Khan (6
Underground), Emma Laird (Mayor of Kingstown), Kelly Reilly (Yellowstone), Riccardo Scamarcio (L’ombra di
Caravaggio) e la recente vincitrice del premio Oscar Michelle
Yeoh (Everything Everywhere All at Once).
Sono state proiettate in esclusiva
anche le prime immagini del film 20th Century Studios e New Regency
The
Creator, che mostrano l’ambizioso progetto.
L’epico thriller d’azione diretto da Gareth
Edwards (Rogue
One, Godzilla), e interpretato da John David Washington (Tenet) e Gemma Chan (Eternals), arriverà il 29 settembre nelle sale
statunitensi.
Chambers ha poi condiviso un saluto
speciale da parte della star dell’attesissimo lungometraggio
Lucasfilm Indiana Jones e il Quadrante del
Destino, Harrison Ford, che ha introdotto una clip ricca
di azione proprio per il CinemaCon. Il film, interpretato anche da
Phoebe Waller-Bridge e Mads Mikkelsen e diretto da James Mangold
(Le Mans ‘66 – La grande sfida), sarà presentato in
anteprima al Festival di Cannes e arriverà il 28 giugno nelle
sale italiane.
Lo Studio ha concluso la presentazione con una proiezione
esclusiva del film 20th Century Studios The
Boogeyman in DolbyVision e Dolby Atmos.
L’horror-thriller, nato dalla mente di Stephen King e diretto da Rob Savage,
arriverà il 1° giugno nelle sale italiane.
La presentazione di Walt
Disney Studios al CinemaCon 2022 si è svolta ieri presso
il Caesars Palace di Las Vegas. Tony Chambers, head of theatrical
distribution di Disney, insieme al presidente di Marvel StudiosKevin Feige e al produttore di
AvatarJon Landau, hanno svelato
le novità in arrivo nelle sale cinematografiche nel 2022, stupendo
i partecipanti con anticipazioni esclusive di titoli Marvel
Studios, Pixar Animation Studios e 20th Century
Studios.
20th Century Studios
Tra le anticipazioni, un primo
sguardo ai nuovi titoli 20th Century Studios: il nuovo
lungometraggio di David O. Russel (American
Hustle – L’apparenza inganna, Il lato positivo – Silver
Linings Playbook) e il primo seguito dell’avventura d’azione
di James CameronAvatar, il film
con il maggior incasso di tutti i tempi. Il lungometraggio di
Russell, che arriverà il 3 novembre nelle sale italiane, si
intitola Amsterdam.
I partecipanti del CinemaCon hanno assistito alla proiezione di
alcune immagini del film, un crime romantico originale su tre
grandi amici che si trovano al centro di uno dei complotti segreti
più scioccanti della storia americana. Tra realtà e finzione,
Amsterdam
è interpretato dal vincitore dell’Academy Award
Christian Bale, dalla due volte candidata all’Oscar
Margot Robbie, John David Washington, Alessandro
Nivola, Andrea Riseborough, Anya Taylor-Joy, Chris Rock, Matthias
Schoenaerts, Michael Shannon, Mike Myers, Taylor Swift, Timothy Olyphant, Zoe
Saldana, con il vincitore dell’Oscar Rami
Malek e il vincitore di due Academy Award
Robert De Niro. Scritto e diretto dal
cinque volte candidato all’Oscar David O. Russell,
il film è prodotto da Arnon Milchan, Matthew Budman,
Anthony Katagas, David O. Russell e Christian Bale, mentre Yariv Milchan,
Michael Schaefer e Sam Hanson sono i produttori esecutivi.
Il sequel di Avatar, che
arriverà il 14 dicembre nelle sale italiane, si intitola
Avatar: La Via dell’Acqua. Ambientato più di dieci anni
dopo gli eventi del primo film, Avatar: La Via
dell’Acqua inizia a raccontare la storia della
famiglia Sully
(Jake, Neytiri e i loro figli), del pericolo che li segue, di dove
sono disposti ad arrivare per tenersi al sicuro a vicenda, delle
battaglie che combattono per rimanere in vita e delle tragedie che
affrontano. Diretto da James Cameron e prodotto da Cameron e Jon
Landau, il film è interpretato da
Zoe Saldana,
Sam Worthington,
Sigourney Weaver, Stephen Lang, Cliff Curtis, Joel David Moore,
CCH Pounder, Edie Falco, Jemaine Clement, Giovanni Ribisi e
Kate Winslet. In attesa del sequel, Avatar
arriverà nuovamente nelle sale italiane il 22 settembre.
Il primo trailer, che è stato proiettato per la prima volta in
3D e ha ottenuto reazioni entusiaste da parte del pubblico del
CinemaCon, debutterà esclusivamente al cinema con il film Marvel
Studios Doctor Strange nel
Multiverso della Follia, dal 4 maggio nelle sale italiane
(la programmazione del trailer sarà a discrezione delle singole
sale cinematografiche). Inoltre, Zoe Saldana, che fa parte del cast
sia di Avatar: La Via dell’Acqua che di
Amsterdam, riceverà il premio “Star of the Year” del
CinemaCon in occasione della Cerimonia “Big Screen Achievement
Award” che si svolgerà oggi, giovedì 28 aprile.
Marvel Studios
Marvel Studios ha trasportato il
pubblico del CinemaCon in un emozionante viaggio attraverso il
Multiverso con alcune immagini di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, che
arriverà il 4 maggio nelle sale italiane. Con questo film,
l’Universo Cinematografico Marvel espande i confini del Multiverso
ai massimi livelli. I fan viaggeranno nell’ignoto con Doctor
Strange che, con l’aiuto di mistici alleati sia vecchi che nuovi,
attraversa pericolose e sconvolgenti realtà alternative del
Multiverso per affrontare un nuovo misterioso avversario.
Il pubblico del CinemaCon ha
assistito alla proiezione di alcune immagini della nuova avventura
Disney e Pixar Lightyear – La vera storia di Buzz, che
arriverà il 15 giugno nelle sale italiane. Il film racconta le
origini di Buzz Lightyear, l’eroe che ha ispirato il giocattolo di
Toy Story, e segue il leggendario Space Ranger dopo essere
rimasto bloccato su un pianeta ostile a 4,2 milioni di anni luce
dalla Terra insieme al suo comandante e al loro equipaggio. Mentre
Buzz cerca di trovare un modo per tornare a casa attraverso il
tempo e lo spazio, si uniscono a lui un gruppo di ambiziose reclute
e il suo irresistibile gatto robot di compagnia, Sox. L’arrivo di
Zurg, una presenza imponente con un esercito di robot spietati e un
fine misterioso, complica le cose e mette a rischio la
missione.
Lightyear – La vera storia di Buzz è diretto da Angus
MacLane (co-regista di Alla Ricerca di Dory) e prodotto da
Galyn Susman (Toy Story: Tutto un altro mondo). La colonna
sonora del film è firmata dal premiato compositore Michael
Giacchino (The
Batman, Up).
Come vi avevamo
accennato lo scorso 9 gennaio, l’attrice premio
Oscar Meryl Streep si era pronunciata con
toni non proprio favorevoli nei confronti di Walt Disney, storico padre
di Topolino nonché fondatore
della Walt Disney Company.
Secondo Meryl
Streep, infatti, molti dei colleghi del compianto Mr.
Disney non esitavano a definirlo come un
antisemita bigotto ed un deciso detrattore della figura femminile.
A sostegno delle parole dell’attrice ci giungono recenti le
dichiarazioni di Abigail Disney, nipote
di Roy O. Disney, co-fondatore della
compagnia e fratello del più noto Walt.
Abigail,
intervenuta a distanza di quasi una settimana, ha così esposto il
suo punto di vista: “Antisemita? Accertato. Misogeno?
Certamente!! Razzista? Suvvia ha fatto un film (Il Libro della
Giunga) circa il dover stare ‘con la propria
specie’. […] Di quante
informazioni necessitate ancora? Ma dannazione era davvero bravo
nel fare i film ed il suo lavoro ha reso felici bilioni di persone.
Non c’è nulla da negare.”
Inoltre, in relazione al
recente Saving Mr.
BanksAbigail ha così
continuato: “So che era un uomo dei suoi tempi e posso
perdonarlo, ma Saving Mr. Banks è uno sfacciato
tentativo di tirar fuori un santo dall’uomo. Non era sicuramente un
diavolo, ma neppure un angelo.”
Ed infine, in relazione alle parole
di Meryl Streep: “Ha detto esattamente
quello che ho detto io circa come, nonostante tutto, la sua visione
fosse incredibile ed ha portato gioia a tante persone nel mondo.
Perciò dico Brava Meryl!”.
Attualmente
la Disney sembra aver preferito ignorare la
faccenda non rilasciando alcuna dichiarazione ufficiale.
Aria di cambiamenti in casa
Walt Disney. Attraverso un comunicato stampa
diffuso in America, sono state annunciate delle variazioni circa la
release di alcuni dei titoli più attesi dell’anno cinematografico
targato 2014. Prendete carta e penna e segnatevi dunque questi
importanti aggiornamenti.
E’ stata anticipata l’uscita di
Maleficent, l’attesissimo fantasy
che vede il premio Oscar Angelina Jolie nei panni della strega
antagonista de La bella addormentata nel bosco.
Il film, la cui uscita era stata fissata per il 2 luglio
2014, verrà invece distribuito il 30 maggio dello stesso
anno.
Slittano invece di un anno altri due
progetti molto interessanti: stiamo parlando di The
Good Dinosaur e Finding Dory. Il primo,
previsto per il 2014, vedrà la luce il 25 dicembre
2015, mentre il secondo (seguito de Alla ricerca di
Nemo), la cui uscita era stata fissata per Natale 2015, sarà
distribuito nei cinema soltanto il 17 giugno
2016.
Da tempo il nuovo parco a tema,
Walt Disney Imagineering, è in costruzione,
e sebbene pensavamo che alcuni dettagli fossero già pronti e
potessero essere rivelati, il CEO della Disney, Bob Iger, ha dichiarato che fino a che
Star
Wars il Risveglio della Forza non uscirà al
cinema, il parco rimarrà segreto.
Da questa decisione e da alcune sue
dichiarazioni possiamo quindi immaginare che il Walt Disney
Imagineering comprenderà parti e attrazioni che si riferiscono
all’universo creato e espanso da JJ Abrams per il
film di prossima uscita. In particolare Iger sembra molto sicuro
del siccesso che avrà il film e vuole costruire le attrazioni di
questo parco in modo tale da replicare gli avvenimenti del
film.
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All’inizio delle riprese, il regista
J.J. Abrams aveva dichiarato “È emozionante e
al tempo stesso surreale osservare l’amato cast originale insieme a
nuovi incredibili talenti portare in vita questo mondo ancora una
volta”. Nel nuovo film, John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Andy
Serkis, Domhnall Gleeson e Max von Sydow si uniranno alle star
della saga Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill,
Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny
Baker. Star Wars Il Risveglio della
Forza è diretto da J.J. Abramse
scritto da Lawrence Kasdan e Abrams.
Kathleen Kennedy, Abrams e Bryan
Burk sono i produttori, mentre John
Williams torna come compositore per le musiche. Il film
arriverà prossimamente nei cinema italiani.
Marco Spagnoli racconta la
storia d’amore tra Walt Disney e l’Italia.È lo stesso regista, nonché giornalista e
critico cinematografico, Marco Spagnoli a presentare alla stampa il
suo Walt Disney e l’Italia Una storia
d’amore, appassionato
documentario che ricostruisce il rapporto tra il nostro paese e il
padre dell’animazione moderna.
Hai usato tutto il materiale
disponibile nel documentario o hai dovuto rinunciare a
qualcosa?
Marco Spagnoli: “Non c’erano
altri momenti oltre a quelli che mostriamo, ma per ciascun momento
non abbiamo usato tutto il materiale, bensì selezionato ciò che
potevamo meglio inserire nel tessuto narrativo.
Abbiamo preso, ad esempio, tutti
i filmati dell’archivio dell’Istituto Luce, per quanto riguarda la
parte di Torino con la visita alla Fiat. Che Disney venga accolto
dagli operai, dagli impiegati, più che da dirigenti, è
significativo”.
La passione italiana
per Disney è divisa fra i fumetti e il cartone. Quale delle due
cose ti è sembrato interessasse di più gli intervistati? Perché il
fumetto ha una natura più italiana, con autori in gran parte
italiani; mentre il cinema rimane una produzione più esclusivamente
americana.
M. S.: “Ciascuno ha parlato di
ciò che preferiva. Abbiamo poi voluto evidenziare la questione del
doppiaggio. La scoperta più rivelatrice è che Romeo (de Gli
Aristogatti) in originale non sia romano, ma irlandese. La
trovo una cosa geniale, una scelta probabilmente non in linea con
ciò che si aspettavano negli Usa, un modo un po’ sovversivo,
italiano, di rendere il personaggio. Ci è sembrato giusto,
quindi, coinvolgere Roy De Leonardis, il figlio di una delle
“leggende Disney”. Suo padre è stato infatti responsabile di tutti
questi doppiaggi”.
Come avete scelto i
testimonial?
M. S.: “Molte erano persone che
conoscevo, incontravo per lavoro, come per esempio Marco Giallini,
che da piccolo amava molto Topolino, oltre che essere un bravo
disegnatore. Qualcun altro si è proposto. Abbiamo fatto una
selezione delle persone che hanno dimostrato questa grande
passione. Volevamo una visone del mondo Disney dal punto di vista
dei fan”.
Perché Disney ha attecchito così
tanto in Italia, diventando praticamente un prodotto
italiano?
M. S.: “La spiegazione credo
sia, come afferma Giacomo Scarpelli, un’affinità tra il mondo
raccontato da Disney e il nostro paese. Lui parla in particolare
del nostro “essere bambini”. Ma soprattutto, credo si tratti
del fatto che Disney in Usa è considerato più un tycoon,
assimilabile a uno dei fratelli Warner, un grande produttore. Qui
invece lo consideriamo un artista, un regista. È stato il primo a
fare cartoni animati col sonoro, a colori, un lungometraggio
d’animazione; con lui i cartoni hanno fatto per la prima volta
anche commuovere”.
Si tratta di un’esclusiva The Space
Cinema, in sala dal 10 al 12 febbraio. L’uscita sarà seguita da
eventi in varie città d’Italia e da passaggi televisivi su Sky e
Rai dal 20 febbraio fino a fine mese. Il documentario anticipa
l’uscita di Saving Mr Banks.
Dopo essersi occupato di figure
importanti del nostro cinema, Marco Spagnoli torna
a dedicarsi a Hollywood e l’Italia con Walt Disney e
l’Italia Una storia d’amore, parlandoci di Walt Disney e della sconfinata ammirazione
nostrana per questo personaggio, qui apprezzato soprattutto come
artista e genio creativo, padre del fumetto e pioniere
dell’animazione. Un uomo che col suo “se puoi sognarlo, puoi
farlo” ha conquistato l’Italia negli anni bui della guerra e
continua ad appassionare le nuove generazioni.
I passaggi più emozionanti di
questo appassionato documentario sono senza dubbio i filmati
d’epoca, tratti dalle Teche Rai e dall’archivio dell’Istituto Luce.
Disney è intervistato allo zoo di Torino, o in visita alla Fiat,
accolto calorosamente dalle maestranze. Vi sono poi commenti
lusinghieri su di lui da parte di un giovane Umberto
Eco, di Gianni Rodari, di
Federico Fellini, che ne loda la creatività e la
capacità di fondere luce e ombra, gioia e dolore, oltre a
raccontare la festosa accoglienza ricevuta a Disneyland dallo
stesso Walt, durante il soggiorno americano in occasione dell’Oscar
a La strada.
Walt Disney e l’Italia Una storia d’amore: il film
È dunque una celebrazione del
legame italiano col mondo Disney, che precede l’uscita di
Saving Mr Banks. Appropriata è perciò la scelta di
raccontare questo amore come una favola, narrata da Serena
Autieri – immancabile anche Vincenzo
Paperica (versione disneyana di Vincenzo
Mollica) a intrecciare le vicende della vita di Walt dagli
anni ’30 ai ‘60.
L’altra parte del documentario,
incentrato sui fumetti e sui lungometraggi animati che hanno fatto
la storia Disney fino agli anni ’70, dà spazio alle voci di
personaggi noti – attori, registi, personalità dello
spettacolo, della musica, della moda – che si vuole raccontino la
loro passione per l’universo disneyano più da fan che non da
persone coinvolte, anche professionalmente, in quel mondo. Alcuni
interventi e presenze paiono più appropriati, altri meno. Tra i
primi, i fumettisti – da Silvia Ziche a
Bruno Bozzetto e Massimo Caviglia
– Roy De Leonardis, figlio dello storico
curatore dei doppiaggi italiani per Disney, il regista Enzo
D’Alò, alcuni attori, di cui si sarebbe potuto
approfittare di più. Avrebbe incuriosito, ad esempio, sentire
Marco Giallini parlare della sua passione da
disegnatore di fumetti, o Lillo & Greg del loro
lavoro da fumettisti. Si approfitta poco anche della presenza di
Edoardo Bennato: almeno un paio di suoi
famosissimi album sono stati influenzati da Disney (a lui è però
affidata la chiusura in musica). La scelta ha privilegiato alcuni
dei nomi più in auge al momento: Brizzi, De Luigi,
Ramazzotti, Brignano, Scamarcio.
Resta comunque un progetto
interessante, per appassionati e non, per capire la portata della
figura di Disney e i motivi del suo straordinario successo in
Italia.
E’ in fine di lavorazione un
progetto molto speciale dedicato a Walt Disney e al suo rapporto con
l’Italia. Partendo dal film Saving Mr.Banks (con
Tom
Hanks ed in uscita in Italia il 20 Febbraio 2014 ) nasce il
docu-film “Walt
Disney e L’Italia – Una Storia D’amore” , creato dal
regista Marco Spagnoli.
“Siamo partiti dai viaggi di
Walt Disney in Italia, mappando tutti i suoi viaggi a cavallo tra
gli anni 30/40/50. Negli archivi dell’Istituto Luce abbiamo trovato
oltre 100 clip che riportano Walt Disney durante i suoi viaggi in
Italia.” racconta Marco Spagnoli. “C’è un
legame speciale tra la Disney e l’Italia : paradossalmente la
Disney è più radicata nella cultura popolare italiana che in quella
americana. Basti pensare alla macchina Topolino! Questo
documentario rappresenta quindi la biografia di un sentimento che
lega l’Italia e Walt Disney.”
Attraverso immagini di repertorio e
testimonianze di cineasti, giornalisti, disegnatori, musicisti,
attori e attrici italiane , questo documentario mira a mostrare
questo rapporto speciale del geniale artista americano Walt Disney,
che venne per la prima volta in Italia nel 1935 e l’influenza dei
suoi personaggi sulla nostra storia. Scritto e diretto da Marco
Spagnoli , prodotto da Walt Disney Company Italia e Kobalt
Entertainment e narrato da Vincenzo Paperica,
Walt Disney e L’italia – Una storia d’amore vanta
la partecipazione fra gli altri di Fausto Brizzi, Vincenzo Mollica
e Luca Ward ed è programmato per un uscita al cinema e in
televisione nel primo trimestre del 2014.
Finisce un’era di produzione, infatti
la Walt Disney Studios e la Jerry
Bruckheimer hanno annunciato oggi di aver deciso di
non rinnovare il loro accordo facendo cadere la prima opzione e che
scadrà l’anno prossimo. La Disney continuerà a concentrarsi sulle
sue priorità, ovvero i marchi di
proprietà Disney, Pixar,
Marvel e ora
Lucasfilm, mentre Bruckheimer sta cercando di
produrre film al di fuori del marchio Disney. Tuttavia Disney
e Bruckheimer continueranno a lavorare insieme su vari progetti tra
cui la quinta puntata di Pirati dei Caraibi.
Insieme Disney e Jerry Bruckheimer
hanno prodotto grandi successi come i Pirati dei Caraibi, Pearl
Harbor, Armageddon, Con Air e The Rock attraverso produzione
satellite Disney, Touchstone.
“Jerry è uno dei produttori più
rispettati e prolifici che lavorano nel settore del cinema, e
abbiamo avuto una collaborazione di grande successo nel corso degli
ultimi due decenni, e lui è un amico qui a Disney”, ha detto Alan
Horn, Presidente del The Walt Disney Studios. “Continueremo a
lavorare insieme in futuro, e non vediamo l’ora di vedere nuovo
film di Jerry Bruckheimer, una leggenda di Hollywood.”
“Sono molto riconoscente della
splendida collaborazione e il supporto che ho avuto in The Walt
Disney Company per oltre venti anni e sono fiero delle ventisette
pellicole che abbiamo fatto insieme. La buona notizia è che
continueremo a lavorare insieme su ‘Pirati dei Caraibi’, National
Treasure 3 e di altri progetti che abbiamo sviluppato
insieme allo studio “, ha dichiarato Jerry Bruckheimer. “Sono grato
di aver avuto l’opportunità di lavorare con queste persone
straordinarie, molte delle quali sono diventati i miei più cari
amici. Mentre continuiamo a fare film d’avventura, non vediamo
l’ora di tornare a fare film come ‘Black Hawk Down’, ‘Nemico
pubblico’, ‘Beverly Hills Cop’ e ‘The Rock’. “
In dirittura d’arrivo anche i premi
della categoria dei direttori della fotografia: Wally
Pfister vince per lo splendido lavoro fatto in
Inception. Per la tv premiati anche i
direttori della fotografia di Boardwalk Empire e The Pacific,
prodotti rispettivamente da Scorsese e Spielberg.
La vittoria di Pfister per la
miglior fotografia in un film per il cinema, protrebbe influenzare
anche la corsa agli Oscar. Anche se secondo gli addetti il favorito
sembrerebbe sempre più Roger Deakins, plurinominatio e mai volte
vincitore, candidaoto per la fotografia de Il grinta. Tuttavia con
questo premio Pfister potrebbe accorciare le distanze, in vista
della serata finale.
Dopo mesi di silenzio, uno degli
spin-off di The
Suicide Squad di James Gunn ottiene finalmente un aggiornamento
promettente sul DC
Universe. In un’intervista recente con
Variety, Casey Bloys di HBO ha parlato della
serie TV Waller,
incentrata su Amanda Waller interpretata da Viola Davis, uno dei pochi personaggi
trasferiti dal DCEU al nuovo DCU. Sull’eventualità che la serie
entri presto in produzione, Bloys ha dichiarato:
“Diciamo così, non direi che è sulla pista di decollo. Ma ‘Lanterns’ arriverà quest’estate.”
Nonostante non sia stato fornito un
seguito, la serie non è stata cancellata ed è ancora in sviluppo.
Bloys ha spiegato che la lentezza nello sviluppo dei progetti DC su
HBO è una scelta consapevole, legata alla qualità delle
sceneggiature: “È stata una scelta deliberata perché lo
faccio basandomi sul copione. Più di ogni altra cosa — dimenticate
piani o qualsiasi altra cosa — bisogna procedere script per script.
È una buona sceneggiatura? La riteniamo interessante dal punto di
vista creativo? Ha senso come show? Per me, personalmente,
stabilire in anticipo quanti show produrre all’anno può creare
opportunità di compromessi creativi.”, aggiungendo poi che è meglio
valutare ogni progetto singolarmente, partendo da ciò che si ha
davanti.
Perché Waller sta impiegando così
tanto tempo?
Dalla creazione di DC
Studios e dal lancio del DCU Capitolo 1: Dei e Mostri, James
Gunn e il co-CEO Peter Safran hanno
chiarito di non voler affrettare lo sviluppo di film o serie TV.
Anche se Waller è stato annunciato già a gennaio 2023, il progetto
rimane una priorità per DC Studios.
Gunn ha confermato nell’agosto 2025
che lo show è in ritardo, ma ha ribadito il suo impegno:
“Ci stiamo lavorando, alcune cose avanzano rapidamente e altre
meno, ma non vedo l’ora di vedere Viola nei suoi outfit di Waller,
con i suoi vestiti floreali discutibili, pronta a fare qualcosa di
speciale.”
Il progetto può contare su un team
creativo di alto livello, tra cui Christal Henry
(Watchmen) e Jeremy Carver (Doom Patrol). Davis,
anche produttrice esecutiva, rappresenta un talento che HBO e DC
Studios non vogliono perdere, assicurando una possibile serie DC di
prestigio.
Data la ricca storia di Amanda nel
canone DC, ci sono molte direzioni possibili per Waller, il che può
spiegare anche perché il progetto stia richiedendo più tempo.
Potrebbe trattarsi di un dibattito creativo sulla storia da
raccontare. Dato che le azioni governative di Amanda con la
Suicide Squad sono state rese
pubbliche e il suo ritorno in Creature Commandos ha mostrato quanto
agisca con cautela, questo sarà riflesso anche nello show.
Amanda Waller sarà presente nei
progetti DCU del 2026?
Al momento, Amanda Waller di
Viola Davis non è stata confermata in nessuno dei
titoli DCU in uscita nel 2026. Anche se DC Studios ha annunciato
Supergirl e Clayface rispettivamente per giugno e
ottobre, il personaggio non si inserisce in queste storie. Lo show
Lanterns
di HBO, in partenza ad agosto, non vedrà la sua partecipazione,
salvo eventuali cameo a sorpresa già girati da Davis.
A seconda dello sviluppo di Waller
nel corso del 2026, il progetto potrebbe arrivare solo nel
2027.
Nella giornata di ieri Medium ha condiviso un articolo
in cui si affermava che Corey Hawkins (Straight
Outta Compton, Kong:
Skull Island) è stato scritturato per un ruolo nella serie
Waller
dei DC Studios. Con la seconda stagione di Peacemaker
in uscita prima dello spin-off di TheSuicide Squad, sembrava però difficile
credere che siano già in corso i casting per la serie ed infatti la
cosa è già stata smentita proprio da James Gunn. Su Threads, il regista ha infatti
dichiarato: “Gli script non sono finiti. Non ho iniziato il
processo di casting. (Quindi no, non è vero)“.
Il sito sembra essersi basato sul
fatto che Philip J. Silvera è stato aggiunto alla
pagina IMDb di Waller.
In passato, Silvera è stato la controfigura di Hawkins, quindi ciò
ha portato a pensare che anche Hawkins fosse coinvolto nel
progetto. Medium però ora aggiornato il proprio rapporto dicendo:
“James
Gunn ha riferito di aver smentito questa notizia, ma la nostra
fonte si attiene alla sua storia. Restate sintonizzati“.
Waller: quello che sappiamo sulla serie
Quando è stata annunciata
Waller, è stato anche confermato che Viola Davis riprenderà il suo ruolo e che la
serie conterrà anche apparizioni del team di “Peacemaker“.
La serie sarà scritta da Christal Henry
(Watchmen) e Jeremy Carver (Supernatural). Per quanto riguarda la
logline dello show, si legge: “Una serie live action, spin-off
di Peacemaker,
incentrata su Amanda Waller e sul suo rapporto con la figlia Leota.
Se c’è un burocrate governativo con cui non si dovrebbe scherzare,
quello è Amanda Waller, fondatrice della famigerata Task Force X,
meglio conosciuta come Suicide Squad“.
Anche se sappiamo bene che non
dobbiamo dare troppo peso agli annunci di Production Weekly, in
passato si sono rivelati una fonte di informazioni affidabili e ora
potrebbero aver fatto luce sul DCU e sui piani dei DC Studios
per il piccolo schermo.
La serie animata Creature
Commandos debutterà su Max nel corso dell’anno,
offrendo un assaggio di ciò che il DCU ha in serbo
per noi. Tuttavia, sul fronte dei live-action, ci aspettiamo che
Waller e Lanterns e
la seconda stagione di Peacemaker
guidino il cambiamento.
Il primo aveva in mente un lancio
nel 2024, ma è rimasto coinvolto negli scioperi della WGA e della
SAG-AFTRA dello scorso anno. Secondo The Trail Blazer, Production
Weekly ha scelto Chris Provenzano (Justified) come
produttore insieme agli showrunner Christal Henry e Jeremy
Carver.
Anche Viola Davis, che interpreta Amanda
Waller, produrrà attraverso la JuVee Productions. Lars P. Winther
(Guardiani della Galassia) è indicato
come co-produttore.
Sembra che il direttore del casting
John Papsidera (Superman: Legacy) sarà la Sarah
Finn del DCU, dato che è stato nominato anche per la
Waller.
Per quanto riguarda la logline dello show, si legge:
“Una serie live action,
spin-off di Peacemaker,
incentrata su Amanda Waller e sul suo rapporto con la figlia Leota.
Se c’è un burocrate governativo con cui non si dovrebbe scherzare,
quello è Amanda Waller, fondatrice della famigerata Task Force X,
meglio conosciuta come Suicide Squad“.
In Peacemaker,
Loeta Adebayo è stata interpretata da Danielle
Brooks. Abbiamo anche un aggiornamento su Lanterns.
Damon Lindelof è ora indicato come produttore dopo
che si era vociferato che avrebbe potuto dare forma al ritorno in
live-action di Lanterna Verde insieme allo
scrittore di fumetti Tom King, mentre
Chris Mundy (True Detective) sembra essere stato
“confermato” come showrunner.
Tutti gli indizi sembrano indicare
che Nathan Fillion riprenderà il suo ruolo di
Lanterna Verde Guy Gardner in Superman:
Legacy, anche se James Gunn ha già accennato a questa
eventualità sui social media. È interessante notare che
Lanterns è
descritto come “terrestre”, il che suggerisce che l’azione si
svolgerà in gran parte qui sulla Terra.
Questo dovrebbe ridurre il budget!
Il tempo ci dirà quanto tutto ciò si rivelerà corretto e, con un
po’ di fortuna, James Gunn interverrà su Threads per chiarire
le cose in caso di confusione. Lo slate del DCU è stato annunciato
più di un anno fa, ma a causa dei già citati scioperi, solo pochi
progetti hanno iniziato a prendere forma.
Superman:
Legacy, inizierà le riprese il mese prossimo e ci
aspettiamo che
Supergirl: Woman of Tomorrow sarà il prossimo,
probabilmente per un’uscita nel 2026. Per quanto riguarda gli altri
film del DCU, non c’è stato molto movimento, quindi per il momento
potremmo trovarci di fronte a una sola uscita sul grande schermo
all’anno.