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Christopher Nolan: 10 elementi ricorrenti in tutti i suoi film

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Christopher Nolan è uno dei registi più rispettati della Hollywood contemporanea. Nel corso della sua carriera ha firmato una lunga serie di successi, ha reinventato Batman sul grande schermo e ha realizzato un film così accurato dal punto di vista scientifico da essere utilizzato persino in ambito universitario per studiare l’immensità dello spazio e del cosmo.

Ormai il pubblico sa cosa aspettarsi da un film di Nolan, al punto che molti spettatori iniziano a formulare teorie sul suo progetto successivo ancora prima dell’uscita. Sebbene ogni sua opera sia diversa dalle altre, tutte condividono una serie di elementi ricorrenti che rendono immediatamente riconoscibile la sua firma autoriale. Dall’uso degli effetti pratici alla scelta degli interpreti, sono molti gli aspetti che i fan imparano a individuare. In attesa di vedere Odissea (leggi qui la nostra recensione) al cinema, ripercorriamo allora i 10 elementi ricorrenti nei suoi film.

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Christopher Nolan Oppenheimer Oscar 2024
Cillian Murphy e Christopher Nolan sul set di OPPENHEIMER. © Universal Pictures.

Ama lavorare con gli stessi attori

Christopher Nolan ama sorprendere nelle scelte di casting. Pur non rinunciando a grandi star come Matthew McConaughey o Leonardo DiCaprio, non ha mai avuto paura di puntare anche su volti meno prevedibili, come l’ex membro degli One Direction, Harry Styles. Inoltre, molti dei suoi film condividono parte del cast. Tom Hardy è apparso in diverse produzioni del regista, così come Michael Caine, Cillian Murphy e Anne Hathaway. Le compagnie di attori scelte da Nolan finiscono così per diventare un tratto distintivo della sua filmografia.

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Kenneth Branagh e James D'Arcy in Dunkirk (2017)
Kenneth Branagh e James D’Arcy in Dunkirk (2017). Foto di Melinda Sue Gordon – © 2016 Warner Bros. Entertainment Inc., Ratpac-Dune Entertainment LLC and Ratpac Entertainment, LLC

I suoi film giocano con la struttura narrativa

A Christopher Nolan piace sovvertire le convenzioni narrative del cinema tradizionale. Memento, ad esempio, rappresenta perfettamente questa filosofia, raccontando una vicenda che avrebbe potuto essere un classico thriller attraverso una narrazione costruita a ritroso. Il risultato è un continuo ribaltamento delle certezze dello spettatore nei confronti della storia e del suo protagonista affetto da amnesia. Allo stesso modo, Dunkirk sviluppa tre vicende differenti che si svolgono contemporaneamente, ma seguendo tempi, luoghi e punti di vista diversi. In un modo o nell’altro, ogni film di Nolan sfida la struttura narrativa tradizionale, anche se alcune opere lo fanno in maniera più evidente di altre.

Gli effetti pratici sono imprescindibili

Chiunque abbia visto le immagini dal set della celebre sequenza del corridoio di Inception sa quanto il regista ami gli effetti pratici. Pur utilizzando anche la CGI quando necessario, Nolan privilegia acrobazie reali ed effetti realizzati direttamente sul set. Spesso non bada a spese pur di rendere ambientazioni ed eventi il più realistici possibile. Dunkirk ne è un esempio emblematico: furono ricostruite ampie porzioni delle spiagge francesi per riportarle all’aspetto dell’epoca e vennero impiegati autentici caccia Spitfire della Seconda guerra mondiale.

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Christopher Nolan sul set di Odissea (THE ODYSSEY)
Christopher Nolan sul set di Odissea © Universal Studios.

La scala visiva è sempre monumentale

Da quando ha lasciato il cinema indipendente, Christopher Nolan non ha più realizzato film di piccole dimensioni. Si potrebbe dire che anche le sue opere iniziali contenessero idee enormi, limitate soltanto dai budget disponibili. Oggi quei progetti sono diventati grandi blockbuster, pur mantenendo al centro drammi personali e conflitti umani che definiscono i protagonisti. Il pubblico ormai si aspetta produzioni spettacolari da Nolan, ma ogni volta la portata visiva dei suoi film riesce comunque a superare le aspettative create dai trailer. Il regista continua infatti a reinventare il blockbuster intelligente, unendo spettacolo e riflessione.

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Il cavaliere oscuro - Il ritorno spiegazione finale film

La musica accompagna perfettamente l’azione

Hans Zimmer e Christopher Nolan hanno costruito negli anni una collaborazione artistica duratura che ha portato il compositore a firmare le musiche di gran parte dei film del regista. Le sue colonne sonore per la trilogia del Cavaliere Oscuro sono diventate iconiche, così come quella di Inception. L’ampiezza delle opere di Nolan trova un corrispettivo nelle partiture di Zimmer. In un film come Dunkirk, ad esempio, musica e racconto procedono insieme, contribuendo a costruire la tensione crescente che il regista voleva trasmettere.

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memento

Le sceneggiature sono tecniche ma ricche di contenuto

Le sceneggiature di Christopher Nolan condividono diversi elementi ricorrenti. Oltre a esplorare continuamente il rapporto tra tempo e struttura narrativa, dedicano grande attenzione ai momenti più intimi dei personaggi. Ogni protagonista è sviluppato con la stessa profondità che ci si aspetterebbe da un dramma, nonostante in superficie molti dei suoi film possano sembrare semplici blockbuster spettacolari. I suoi script sono complessi, dettagliati e costruiti attorno ad archi narrativi solidi e cinematograficamente potenti.

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Insomnia spiegazione finale
Al Pacino and Robin Williams in Insomnia © 2002 Warner Home Video. All rights reserved.

Un tono costantemente ricco di tensione

Molti film di Nolan condividono una tonalità narrativa simile. Raramente appartengono a un unico genere e quasi mai sono semplici commedie o film d’azione. Molti vengono classificati come fantascienza, anche se questa definizione non si adatta a tutta la sua produzione, basti pensare a Memento o Insomnia. L’elemento comune è la tensione costante, che rende ogni scelta dei protagonisti fondamentale e potenzialmente fatale. Il risultato è un equilibrio continuo tra meraviglia e preoccupazione per il destino dei personaggi.

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interstellar

Ogni film nasce da un’approfondita ricerca

Le opere di Christopher Nolan sono il risultato di un enorme lavoro di documentazione. Che si tratti di adattare fumetti dedicati ai supereroi o di ricostruire eventi della Seconda guerra mondiale, il regista dedica sempre grande attenzione all’accuratezza storica e scientifica. Interstellar rappresenta uno degli esempi più celebri: numerosi scienziati hanno elogiato il film per la precisione con cui sono state rappresentate molte delle sequenze ambientate nello spazio.

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Christopher Nolan Tenet set
Christopher Nolan e John David Washington in Tenet

I suoi film sono pensati per essere visti al cinema

La sala cinematografica è una delle grandi passioni di Christopher Nolan, e ogni suo film viene concepito pensando all’esperienza del grande schermo. Una delle ragioni dei ripetuti rinvii di Tenet, ad esempio, era proprio la convinzione del regista che il film meritasse di essere visto nelle migliori condizioni possibili. Le sequenze d’azione, il montaggio sonoro e persino la scelta di utilizzare cineprese IMAX sono tutti elementi progettati per offrire il massimo impatto visivo e sonoro in sala.

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Il cavaliere oscuro spiegazione finale film

L’assenza di sequel è una scelta precisa

Quasi tutti i film di Christopher Nolan sono concepiti come opere autoconclusive. L’unica vera eccezione è rappresentata dalla trilogia del Cavaliere Oscuro, mentre tutti i suoi progetti originali sono pensati come storie indipendenti. Questa scelta nasce sia dal desiderio di realizzare il miglior film possibile senza lasciare spazio a futuri sviluppi forzati, sia dalla volontà del regista di dedicarsi continuamente a nuovi progetti capaci di stimolarlo creativamente.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.

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