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Il Signore degli Anelli oggi: che fine hanno fatto i protagonisti?

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Il Signore degli Anelli oggi: che fine hanno fatto i protagonisti?

La trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli ha ormai 20 anni, ma è rimasta nel cuore dei fan, così come i suoi interpreti. Aragorn, Gandalf, i piccoli hobbit, Gimli e Legolas, ogni personaggio ha un posto speciale nell’immaginario degli spettatori.

Ma che fine hanno fatto gli interpreti di questi personaggi? Com’è stata la loro carriera nel mondo del cinema e dello spettacolo dopo la travolgente avventura nel mondo della Terra di Mezzo? Ecco i protagonisti de Il Signore degli Anelli oggi:

Sean Bean – Boromir

Sia prima che dopo la trilogia di Peter Jackson, Sean Bean ha lavorato con costanza in cinema e in tv. L’attore ha però ritrovato una notorietà pari a quella conquistata con il ruolo di Boromir solo nel 2011, quando ha detto sì al ruolo di Ned Stark in Game of Thrones.

Questo nuovo ruolo fantasy ha in qualche modo riabilitato la sua fama presso il popolo dei nerd, confermando però il fatto che nella sua carriera, Sean tenda a scegliere ruoli che raramente lo portano alla fine del film o della serie, e che lo vedono morire prima…

Viggo Mortensen – Aragorn

Prima de Il Signore degli Anelli era un giovane interprete che si accontentava di piccoli ruoli in film indipendenti, partecipando anche a progetti di una certa fortuna, come Carlito’s Way o lo Psycho di Gus Van Sant.

Dopo il ruolo di Aragorn, Viggo Mortensen ha inanellato una serie di collaborazioni di grane prestigio, come quelle con Cronenberg, ed ha dato vita a tanti personaggi carismatici e misteriosi, basti pensare al cowboy di Appaloosa, al medico tedesco di Good, al padre di The Road, è stato Freud, ma è stato anche Tony Lip, nell’ultimo suo grande successo, Green Book, film premio Oscar, che gli è valso la sua seconda nomination dopo quella per Captain Fantastic.

John Rhys-Davis – Gimli

Prima di approdare a Tolkien, Rhys-Davis era già famoso per aver partecipato a I predatori dell’Arca Perduta, tuttavia nessun altro personaggio successivo gli ha più dato la notorietà di Gimli figlio di Gloin.

Dopo il successo de Il Ritorno del Re, l’attore ha principalmente lavorato per la tv, con poche incursioni nel cinema, senza mai ritrovare le luci della ribalta. Rimane però un attore amatissimo dai fan de Il Signore degli Anelli.

Christopher Lee – Saruman

Di tutto il cast de Il Signore degli Anelli, il membro più illustre era senza dubbio Sir Christopher Lee. L’attore, che in vita conobbe Tolkien, che amava il romanzo e pare lo leggesse una volta all’anno, sperava di poter interpretare Gandalf, quando arrivò la chiamata di Jackson. Ma si sa, amante degli horror classici, il regista desiderava la classe del suo Dracula per dare vita alla sua versione dello stregone corrotto dal male.

Christopher Lee ha continuato a lavorare fino all’ultimo giorno della sua vita, ha regalato al mondo delle grandissime icone del cinema e della cultura pop e Saruman è stato solo l’ultimo grande personaggio di una lunghissima serie, che ha tornato ad incarnare ne Lo Hobbit. Si è spento, all’età di 93 anni, il 7 giugno del 2015.

Ian McKellen  – Gandalf

Già Magneto nell’anno precedente all’uscita de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, McKellen era già conosciuto agli amanti del cinema impegnato e a quelli del teatro, dove ha lavorato (e ancora lavora) tantissimo. Pagando il prezzo del suo coming – out precoce, quando non era ancora troppo accettato che un attore di successo fosse omosessuale, Ian McKellen ha avuto un inizio di carriera relativamente difficile.

Dopo il successo con Gandalf e Magneto è però entrato in un cono di notorietà vastissimo, aggiungendo alla sua cricca di fedelissimi e coltissimi appassionati, anche una fascia giovane e pop di fan, che lui ha accolto a braccia aperte. Ha ripreso il ruolo di Gandalg nella trilogia de Lo Hobbit e, in previsione della serie in lavorazione presso Amazon Prime Video, l’attore si è detto ancora disponibile per il ruolo. Ancora molto attivo, quest’anno lo abbiamo visto al cinema in Cats e in L’Inganno Perfetto.

Cate Blanchett – Galadriel

Aveva già stregato il mondo con la sua potente Elizabeth nel 1998, guadagnando una nomination agli Oscar. Quindi, quando arriva sul set, per il ruolo della meravigliosa  e terribile regina Galadriel, Cate era già un’attrice di prima fascia. Il ruolo le calza a pennello, e lo porta con grande fierezza e bellezza sullo schermo.

Dismessi manto candido e parrucca, però, Cate Blanchett si butta a capofitto nel lavoro, e conquista l’amore di tutti, registi e spettatori, oltre alla stima dei colleghi. Vince due premi Oscar, per The Aviator di Martin Scorsese e per Blue Jasmine di Woody Allen. Partecipa a moltissimi film importanti, e lavora con Ridley Scott, Todd Haynes, Steven Spielberg, Joe Wright, Kenneth Branagh, Terrence Malick e ad ogni performance si conferma la straordinaria interprete che è, tornando ad essere Galadriel nella trilogia de Lo Hobbit.

Liv Tyler – Arwen

Per tutti è stata “la figlia di Steven Tyler”, prima che Peter Jackson la scegliesse per interpretare la principessa elfica innamorata del mortale Aragorn. Prima de La Compagnia dell’Anello, Liv era stata la protagonista femminile di Armageddon di Michael Bay, ma il personaggio che più di tutti l’ha consegnata alla fama mondiale e all’imperituro affetto dei fan è proprio quello di Arwen Undomiel.

Tra le sue interpretazioni più famose, negli anni recenti, ricordiamo la serie Leftovers e il film di James Gray, Ad Astra. Liv Tyler coniuga l’attività di attrice con quella di stilista di intimo.

Hugo Weaving – Elrond

Se non è Elrond, signore di uomini ed elfi, è l’Agente Smith. La carriera di Hugo Weaving è costellata di ruoli iconici, che spiccano in un tappeto di tantissimi film e apparizioni. Trai recenti successi ricordiamo La battaglia di Hacksaw Ridge e la serie Patrick Melrose, senza dimenticare che c’è lui dietro alla maschera bianca del giustiziere di V per Vendetta, prodotto dai Watchowski che lo hanno voluto anche in Cloud Atlas (oltre che nel citato Matrix). Come i Watchowski, anche Peter Jackson lo ha voluto spesso con sé, fino a Macchine Mortali, che il regista neozelandese ha prodotto.

Come i suoi colleghi elfi, anche Weaving ha ripreso il suo ruolo nel pantheon tolkieniano per la trilogia de Lo Hobbit.

Orlando Bloom – Legolas

Pochi attori possono vantare un esordio di maggior successo di Orlando Bloom. Appena uscito dall’accademia di recitazione, il giovanissimo Orlando indossò la parrucca bionda di Legolas per salire a bordo del carrozzone di Jackson. Il ruolo gli ha dato la notorietà necessaria per sfondare nel mondo del cinema, con un altro personaggio molto noto e amato, in un franchise altrettanto noto e amato, Pirati dei Caraibi, in cui è Will Turner.

Tornato a fare acrobazie nei panni di Legolas per la trilogia de Lo Hobbit, Bloom ha partecipato a numerosi film, non appartenenti a saghe o blockbusters, che ne hanno fatto apprezzare anche le doti di interprete, tra cui Le Crociate – Kingdom of Heaven ed Elizabethtown. Purtroppo nessuno è perfetto, e nella sua carriera ha anche accettato ruoli in progetti non troppo felici, come il Troy di Wolfgang Petersen.

Andy Serkis – Gollum/Smeagol

Il ruolo di Andy Serkis nella trilogia de Il Signore degli Anelli è stato tra quelli con il maggiore seguito per la storia del cinema. A suo modo, Serkis è un vero e proprio filmmaker che ha contribuito in maniera fondamentale a sviluppare la tecnica della motion capture, o performance capture, che oggi è all’ordine del giorno ed è utilizzata in ogni tipo di produzione che lo ritenga necessario.

Gollum è quindi stato un prototipo, un pioniere e parallelamente la carriera di Serkis si è costruita su questa particolare skill. Ha recitato infatti in King Kong, nei panni del re dei Primati, è stato il capitano Haddock per il Tin Tin di Spielberg, è stato Cesare per la saga reboot/prequel de Il Pianeta delle Scimmie, è stato Snoke nella nuova trilogia di Star Wars, ha esordito alla regia e si è confermato un appassionato di motion capture dirigendo Mowgli, un adattamento de Il Libro della Giungla uscito su Netflix. Ha partecipato anche al Marvel Cinematic Universe nei panni di Ulysses Klaue e ora dirigerà Venom: let there be Carnage.

Ian Holm – Bilbo Baggins

Come Christopher Lee, anche Ian Holm approda al ruolo affidatogli da Jackson con una carriera ricchissima alle spalle. Alien, Momenti di Gloria, Brazil, Robin e Marian, Il pasto nudo, Il quinto elemento, eXistenZ, La vera storia di Jack lo Squartatore, sono solo alcuni dei titoli di prestigio in cui è apparso, brillando sempre come un vero e proprio gioiello della Corona degli artisti britannici dal talento cristallino e del sicuro affetto verso il pubblico.

Il suo Bilbo è stato molto amato dai fan del romanzo, e rivederlo, seppur brevemente, Lo Hobbit – La battaglia delle Cinque Armate, è stato davvero una carezza al cuore.

Dominic Monaghan – Merry/Meriadoc Brandibuck

Ha sicuramente catturato la simpatia degli spettatori ma non troppo quella di registi e produttori. Dominic Monaghan viene ricordato ancora oggi prevalentemente per il suo ruolo nella trilogia di Jackson e per quello di Charlie in Lost, di J.J. Abrams.

Con Abrams deve essere rimasto un buoni rapporti, visto che lo ha voluto con sé per un ruolo molto piccolo, poco più di una comparsa, in Star Wars: L’Ascesa di Skywalker.

Billy Boyd – Pipino/Peregrino Tuc

Come Dominic Monaghan, anche Billy Boyd non ha avuto molto successo dopo il ruolo di Pipino ne Il Signore degli Anelli. Ha partecipato a diversi film e serie tv, ma sembra che la nuova possibilità di successo sia arrivata soltanto di recente, grazie al casting in Outlander.

Sean Astin – Sam/Samvise Gamgee

Per qualcuno indovinare soltanto due ruoli in una carriera potrebbe non essere abbastanza, ma se questi due ruoli ti garantiscono la notorietà eterna, allora potrebbero anche essere sufficienti. Parliamo di Sean Astin che, prima di diventare il caro Sam, era stato il piccolo, pestifero e asmatico Mikey Walsh, a caccia del tesoro di Willy l’Orbo ne I Goonies.

Due ruoli che hanno segnato in qualche modo la storia del cinema popolare e che rappresentano un vero faro per moltissimi appassionati e nerd. In omaggio al suo Mikey Walsh, Astin ha anche partecipato alla seconda stagione di Stranger Things, serie che omaggia a piene mani i “suoi” Goonies.

Elijah Wood – Frodo Baggins

Il caso di Elijah Wood è molto strano: protagonista principale di una delle saghe fantasy di maggiore successo al mondo, scompare quasi del tutto dopo il trionfo del terzo film. Wood ha partecipato a moltissimi film, di varia natura e interesse, tra i più belli ci sono sicuramente Ogni cosa è illuminata e Se mi lasci ti Cancello, ma vanta in carriera anche molti doppiaggi e tantissimi cortometraggi.

Certo, il bimbetto che gioca in una sala giochi di Ritorno al Futuro Parte II non ha fatto molta strada dopo la fine della trilogia, tuttavia la sua incredibile longevità e l’apparente mancanza di segni del tempo sul suo volto, ci fanno pensare che forse, quel maledetto Anello, alla fine ha deciso di tenerselo…