Ferzan Ozpetek film

Considerato uno dei più interessanti registi attualmente operanti in Italia, Ferzan Özpetek ha negli anni conquistato sempre più lodi grazie ai suoi film ricchi di sentimenti e intrecci narrativi. Nato in Turchia ma naturalizzato italiano, il regista ha portato la propria cultura nel cinema del Bel Paese, dando vita ad un’unione particolarmente apprezzata da critica e pubblico. I suoi film, attesi con particolare entusiasmo, vantano sempre un cast di grandi attori, attraverso i quali Özpetek lascia trasparire i temi a sé cari.

Ecco 10 cose che non sai di Ferzan Özpetek.

Ferzan Ozpetek libri

Ferzan Özpetek: la sua filmografia

10. Ha scritto e diretto celebri lungometraggi. Dopo aver lavorato a lungo come aiuto regista, Özpetek debutta alla regia del suo primo film nel 1997 con Il bagno turco, con Alessandro Gassmann. Gira poi ad Istanbul il suo secondo lungometraggio, Harem Suare (1999), per poi dirigere i titoli Le fate ignoranti (2001), con Stefano Accorsi, La finestra di fronte (2003), con Giovanna Mezzogiorno, Cuore sacro (2004), Saturno contro (2007), con Pierfrancesco Favino, Un giorno perfetto (2008), con Isabella Ferrari, Mine vaganti (2010), con Riccardo Scamarcio, Magnifica presenza (2012), con Elio Germano, Allacciate le cinture (2014), con Kasia Smutniak, Rosso Istanbul (2017), Napoli velata (2017), con Alessandro Borghi, e La dea fortuna (2019), con Edoardo Leo.

9. Ha diretto i videoclip di celebri cantanti. Oltre al cinema, Özpetek ha portato la propria passione per la regia anche nella direzione di alcuni recenti videoclip per i brani di noti cantanti italiani. Il primo di questi è per la canzone È l’amore, del 2016, di Mina e Adriano Celentano, per il quale ha svolto le riprese in Turchia. Ha poi realizzato il videoclip per Luna diamante, cantata da Mina e Ivano Fossati, brano presente nel suo ultimo film, La dea fortuna. Nel marzo del 2020 ha invece firmato la regia del video di Ho amato tutto, brano presentato da Tosca al Festiva di Sanremo.

8. È stato aiuto regista di Massimo Troisi. Nella sua formazione Özpetek vanta una collaborazione con il celebre Massimo Troisi. Il suo primo lavoro nel cinema fu infatti quello di aiuto regia per la commedia Scusate il ritardo (1982). Negli anni successi ha continuato a formarsi collaborando con altri noti nomi del cinema italiano, come Maurizio Ponzi, Sergio Citti e Francesco Nuti. Nel 1996 collabora con Ricky Tognazzi per il film Vite strozzate, che sarà il suo ultimo lavoro come aiuto regista. L’anno seguente, infatti, Özpetek debutta alla regia del suo primo lungometraggio.

Ferzan Özpetek: i suoi libri

7. Ha scritto diversi libri. Parallelamente alla carriera cinematografica, il regista ha continuato a coltivare anche la passione per la scrittura. Dopo aver firmato le sceneggiature dei suoi film, nel 2013 debutta con il suo primo romanzo, intitolato Rosso Istanbul e pubblicato con Mondatori. Dato il buon successo di questo, Özpetek porta avanti tale attività dando vita nel 2015 a Sei la mia vita. Dopo una pausa di cinque anni, nel 2020 pubblica il suo nuovo romanzo, intitolato Come un respiro, thriller incentrato sulla misteriosa figura di una donna fuggita anni prima dall’Italia e ora tornata con indicibili segreti.

6. Ha tratto un film dal suo primo romanzo. Nel 2017 il regista realizza un adattamento cinematografico del suo primo romanzo, Rosso Istanbul. Questo è l’occasione per tornare a girare nella sua terra natale, con attori del luogo e nella lingua turca. La storia del film, che segue fedelmente il romanzo, è incentrata sulle peripezie di un giovane alle prese con un celebre regista turco e i preparativi per il suo nuovo film. A partire da questo, però, il giovane si troverà a dove fare i conti con il proprio passato e con quella terra lasciata tanti anni prima.

Ferzan Ozpetek La dea fortuna

Ferzan Özpetek: chi è il suo compagno

5. Ha sposato il suo compagno di lunga data. Özpetek è notoriamente riservato circa la propria vita privata, ma è noto che dai primi anni del 2000 vive una relazione con Simone Pontesilli, che definisce il suo “compagno di vita”. Di questi si sa ben poco, essendo una personalità schiva, non presente sui social e lontana dai riflettori dello spettacolo. I due, dopo anni di relazione, hanno infine deciso di unirsi civilmente il 27 settembre del 2016, nella sala consiliare del Campidoglio di Roma.

4. Ha dedicato a lui diverse opere. A testimoniare il forte legame che li lega, Özpetek ha negli anni dedicato al compagno alcune delle sue opere. Prima è venuto il romanzo Sei la mia vita, interamente incentrato su di lui, e il cui titolo trae ispirazione proprio da un messaggio che l’uomo inviò al regista. In seguito, invece, gli ha dedicato il suo ultimo film La dea fortuna, ambientato nel comune di Palestrina, di cui Pontesilli è originario.

Ferzan Özpetek dirige La dea fortuna

3. Ha raccontato una storia molto personale. Nell’approcciarsi al suo nuovo film, il regista di origini turche ha dichiarato di aver voluto realizzare un’opera estremamente personale, riponendo in essa tutta la sua vita e il suo mondo. Per realizzare La dea fortuna ha infatti cercato di eliminare da sé ogni timore logico, lasciandosi andare all’emozione e all’imprevedibilità dell’evoluzione del progetto. Così facendo, ha raccontato di essere riuscito ad emozionare prima di tutto sé stesso, capendo di essere riuscito a gestire al meglio il progetto.

2. Voleva costruire una storia sul destino. La scelta del titolo del film è un rimando al Santuario della Fortuna Primigenia, che si trova a Palestrina. Il regista ha raccontato di aver scelto tale titolo per la volontà di raccontare una storia sulla fortuna e il destino di tutti i giorni. Özpetek ha infatti raccontato come questo influenzi molto le vite di ognuno di noi, e partendo da tale influenza ha costruito le storie dei suoi personaggi, guidate o meno da tale concetto filosofico.

Ferzan Özpetek: le frasi più belle dei suoi film

1. I suoi film sono ricchi di frasi poetiche. Dotato di grande sensibilità, Özpetek è noto anche per le poetiche frasi scritte per i personaggi dei suoi film. Da scrittore, infatti, ha affermato di curare molto questo aspetto, ricercando le parole migliori per descrivere le emozioni e farle nascere nello spettatore. Ecco alcune delle frasi più belle tratte dai suoi film:

Non devi avere paura di lasciare, perché quello che conta non ti lascia mai. (Mine vaganti)

Resta così, non ti svegliare. Finché dormi sei il mio segreto, da sveglio sarai vero e di tutti. (Magnifica presenza)

La memoria costituisce la nostra più vera identità, ci aiuta a capire chi siamo e anche chi saremo. (La finestra di fronte)

L’unico modo per smettere un vizio è iniziarne un altro. (Saturno contro)

Fonte: IMDb