Jake Gyllenhaal

Occhi azzurri e broncio da eterno ragazzino, Jake Gyllenhaal è entrato nell’immaginario collettivo dando corpo a Donnie Darko, il ragazzino un po’ asociale che tra disquisizioni pseudo dotte sul sesso dei puffi e visioni inquietanti ha previsto la fine del mondo nel 2001.

altDopo 10 anni di vita al cinema e dopo aver interpretato numerosi personaggi importanti per la filmografia mondiale a diversi livelli, Jake ritorna al cinema in Source Code, thriller fantascientifico magistralmente diretto da Duncan Jones, lo stesso del semisconosciuto e prodigioso Moon. In Source Code Jake mostra la sua padronanza della scena, seppur claustrofobica, palesando agli occhi dello spettatore che il ruolo del soldato è quello che gli si addice maggiormente, infatti già Sam Mendes nel 2006 ne aveva fatto un marines in Jarhead.

Una vita nel cinema: il nostro giovane Jake nasce in una famiglia inserita nell’ambiente, padre, Stephen Gyllenhaal, regista di origine svedese; madre, Naomi Foner, sceneggiatrice ebraica e newyorkese; ha anche una sorella maggiore, Maggie, splendida attrice cinematografica vista accanto a lui in Donnie Darko, ma anche in Secretary e soprattutto ne Il Cavaliere Oscuro nei panni di Rachel, amica e amata di Bruce Wayne/Batman. Non solo la famiglia ma anche la sua cerchia di amici e (come spesso succede) amori gira intorno ad Hollywood: fidanzato con Kirsten Dunst per due anni, poi con Reese Witherspoon e per un po’ di tempo anche con Taylor Swift; trai suoi migliori amici si contano la bella e più volte compagna di set Anne Hathaway, il compianto Heath Ledger, anche lui collega nel discusso I Segreti di Brokeback Mountain, ma anche il cigno Natalie Portman e i componenti dei Maroon 5.

Il ragazzo che vide la fine del mondo: Jake Gyllenhaal

Il giovane Jake Gyllenhaal Inizia la sua carriera all’età di 5 anni come protagonista nel video della canzone Lay It Down della band rock Ratt, ma il suo vero debutto sul grande schermo avviene nel 1991, all’età di 10 anni, nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche di Ron Underwood. Prima del diploma, l’unico film non diretto dal padre al quale ha potuto partecipare è Josh and S.A.M., un film d’avventura per bambini poco conosciuto. Dopo essersi diplomato alla Harvard-Westlake High School di Los Angeles nel 1998, si iscrive nel 2000 alla Columbia University di New York per seguire un corso di Religioni Orientali e Filosofia, ma dopo due anni abbandona gli studi per concentrarsi sulla sua carriera d’attore.

Il primo ruolo da attore protagonista ci sarà nel 1999 con il film Cielo d’ottobre di Joe Johnston, nel quale interpreta la parte di un figlio di minatori che, colpito dal lancio dello Sputnik, decide di costruire un proprio razzo per lanciarlo nel cosmo. Il film incassa 32 milioni di dollari e Jake riceve commenti molto positivi dalla critica per la sua performance; il ragazzino dallo sguardo imbambolato comincia a farsi notare e presto arriverà l’occasione di una vita: Donnie Darko. La notorietà internazionale e il plauso della critica arrivano infatti nel 2001 grazie al film cult di Richard Kelly. Presentato al Sundance Film Festival il 19 gennaio del 2001, il film non ottiene buoni incassi ma strega una solido gruppo d fan che ne porteranno avanti il ‘mito’ e o faranno diventare un piccolo cult. Elvis Mitcheel, giornalista del New York Times, dice: «La performance di Gyllenhaal è particolarmente inquietante: è probabilmente lontano solamente un paio di grandi ruoli dal diventare una star».

Nello stesso anno incontra Heath Ledger, con il quale partecipa al provino per Moulin Rouge! di Baz Luhrmann. Come sappiamo il ruolo fu poi affidato ad Ewan McGregor, ma Heath e Jake divennero molto amici da allora, tanto che l’attore prematuramente scomparso indicò proprio il nostro Jake quando si trattò di scegliere un padrino per la sua primogenita Matilda, nata dall’unione con Michelle Williams. Dopo Donnie Darko partecipa a diversi film più o meno indipendenti e recita accanto a Jared Leto (attore e front man dei 30 Seconds to Mars), Jennifer Aniston, Susan Sarandon, Dustin Hoffman, oltre a debuttare a teatro accanto a Hayden Christensen e Anna Paquin in This Is Our Youth di Kenneth Lonergan, che rimane in cartellone a Londra per 8 settimane.

Nel 2004, arriva una grande opportunità che purtroppo Jake non riesce a cogliere (non per suo demerito). Infatti Tobey Maguire rimase infortunato durante le riprese di Spider Man 2 e Sam Raimi prende in considerazione Gyllenhaal come sostituto di Tobey. Come sappiamo però Maguire si ristabilisce e Jake può così partecipare al catastrofico The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo, del 2004, lavorando per Roland Emmerich accanto a Emmy Rossum e Dennis Quaid. Jake è Sam, brillante studente in visita a New York per una competizione insieme ad altri suoi compagni di scuola. In città, Sam rimarrà prigioniero nella biblioteca attanagliato dal gelo di una improvvisa, implacabile nuova Era Glaciale.

altMa il 2005 è l’anno del successo planetario: il regista Ang Lee lo sceglie per interpretare Jack Twist, mandriano che scopre l’amore in Ennis Del Mar, interpretato dall’amico Heath Ledger. Il film è I segreti di Brokeback Mountain e la performance dei due attori protagonisti viene acclamata, forse anche per scongiurare accuse varie di omofobia, all’unanimità da critica e pubblico: il film ottiene, infatti, 71 premi e 52 nomination. Il Jack interpretato da Jake è un uomo sensibile e innamorato, che non accetta la ritrosia del suo compagno e vive una vita priva di gioia, sempre in attesa che il suo Ennis faccia qualcosa per potergli stare accanto. Per la sua interpretazione, Gyllenhaal riceve numerosi riconoscimenti tra i quali un premio BAFTA, uno Screen Actors Guild, in entrambi i casi nella categoria di “miglior attore non protagonista” e un MTV Movie Award nella categoria “miglior bacio” con il collega Heath Ledger. Sempre nella categoria “Oscar al miglior attore non protagonista” riceve una candidatura al Premio Oscar.

altÈ in questo film che Jake incontra anche Anne Hathaway, che interpreta Lureen Newsome, ricca e un po’ rozza texana che sposerà Jack. La coppia Gyllenhaal/Hathaway si è dimostrata vincente anche di recente al cinema, con Amori e altri rimedi, firmata Edward Zwick, dramma travestito da commedia, ridanciano e scollacciato in cui i due giovani attori sono due amanti e fanno bella mostra dei loro corpi belli e giovani. Lo stesso Zwick ha sottolineato: “Eravamo tutti d’accordo nel dare autenticità a questa relazione. Per quanto riguarda la mia esperienza, quando due persone si mettono insieme trascorrono un sacco di tempo a letto. Il letto diventa il loro mondo. Se Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway avessero tenuto le lenzuola fino al mento sarebbe stato ridicolo”. Inoltre i due attori, amanti sul set, sono amici ‘di cucina’: sono soliti scambiarsi consigli e ricette culinarie; i due si sono ritrovati a scambiarsi SMS per qualche consiglio culinario, ma è soprattutto Jake – che è considerato un cuoco provetto, ad Hollywood – ad aiutare la collega, che invece non è particolarmente brava in questo campo. “Lei mi manda messaggi quando ha dei dubbi in materia di cucina” – ha rivelato Gyllenhaal – “L’altra sera Annie mi ha chiesto un consiglio su come fare velocemente il pangrattato, e io le ho scritto tutte le istruzioni, mettendoci 15-20 minuti. E lei mi ha risposto: “Ah sì, ci pensato. Ma non funziona.”

Nel 2005, recita nella pellicola del regista Sam Mendes sulla guerra del Golfo, Jarhead, assieme al cognato Peter Sarsgaard e in Proof – La prova di John Madden, accanto a Gwyneth Paltrow e Anthony Hopkins. Dopo una pausa di due anni, David Fincher lo vuole sul set di Zodiac, film che tratta dell’omonimo serial killer statunitense, mai catturato. Gyllenhaal interpreta Robert Graysmith, vignettista fanatico di parole crociate e rebus, che insieme all’ispettore David Toschi (Mark Ruffalo) ed al giornalista disfattista e alcolizzato Paul Avery (Robert Downey Jr.) proveranno a dare la caccia al serial killer Zodiac. Il ritmo dilatato del film di Fincher da ampio spazio alla prova attoriale di Jake che si mostra all’altezza del regista e dei suoi illustri colleghi.

Sempre nel 2007 esce Rendition – Detenzione illegale di Gavin Hood, accanto a Reese Witherspoon, Meryl Streep e di nuovo Peter Sarsgaard. Ma presta anche la voce al cortometraggio d’animazione The Man Who Walked Between the Towers di Michael Sporn, in cui commenta l’impresa dell’acrobata francese Philippe Petit che, il 7 agosto 1974, camminò su una fune da una Torre Gemella all’altra, venendo poi “condannato” ad esibirsi al Central Park davanti ad un pubblico di bambini. La stessa storia viene raccontata nel bellissimo documentario premio Oscar Man on Wire, presentato in anteprima mondiale al Festival di Roma del 2008.

Dal 6 luglio 2006 è tra i 120 nuovi invitati a far parte della Academy, con diritto di voto per le assegnazioni degli Oscar. La sua nomina, come le altre, è stata ufficializzata il 20 settembre 2006 nel corso di una cerimonia tenutasi al Fairbanks Center for Motion Picture Study di Beverly Hills. Considerato un sex symbol nel mondo dello spettacolo, nel 2006 viene confermata la sua posizione dalla rivista People che lo piazza nella classifica “50 Most Beautiful People” e in quella di “Hottest Bachelors of 2006”, ma Jake in realtà si contraddistingue proprio per la differenza tra la sua prestanza fisica, che si nota soprattutto in Prince of Persia del 2008, e il suo viso, da eterno ragazzo.

altDel 2008 sono Brothers, film di Jim Sheridan, con l’amica Natalie Portman e l’ex ‘rivale’ Tobey Maguire, e Prince of Persia: Le sabbie del Tempo, film tratto dell’omonimo videogioco, in cui Gyllenhaal interpreta il principe Dastan, accanto a Gemma Artenton. Per questo ruolo Jake si è dovuto allenare molto, costruendosi una fisicità che prima non aveva affatto in modo da poter fare il più possibile a meno di controfigura e stun. Il 4 febbraio 2011 esce in Italia Amore & altri rimedi, di cui abbiamo già parlato e per la quale Jake ha ricevuto una candidatura ai Golden Globes.

E’ attualmente in fase di post produzione Nailed, commedia romantica che vede Jake Gyllenhaal recitare accanto di Jessica Biel e James Marsden. Nel film una giovane cameriera di una piccola città, in seguito ad un incidente, subisce sbalzi di comportamento. A Washington un giovane senatore la prende sotto la sua ala protettrice, ma l’amore ci metterà lo zampino. Alla regia il ritrovato David O. Russel reduce dal successo del suo The Fighter. Source Code, nelle sale italiane dal 29 aprile, aprirà il prossimo Southwest Film Festival.

Molto legato alla sua famiglia, ha più volte dichiarato di essere di fede ebraica, religione professata dalla madre e, all’età di 13 anni, ha celebrato il suo Bar mitzvah. Jake Gyllenhaal, come gli altri membri della sua famiglia, è impegnato in numerosi progetti che promuovono la cultura, l’educazione, i diritti umani, la non-violenza e la difesa dell’ambiente. È sostenitore dell’ACLU (Unione Americana per le Libertà Civili), dell’associazione Not in Our Name che promuove un patriottismo pacifico, e del College Summit, un’organizzazione no-profit che aiuta, anche economicamente, l’ingresso al college degli studenti poco abbienti. Nel 2004 ha partecipato alla campagna elettorale di John Kerry, candidato democratico alla presidenza USA. In occasione della 78ª Notte degli Oscar, si è recato al Kodak Theater di Los Angeles su una macchina che produce l’80% in meno di emissioni inquinanti, aderendo con vari altri candidati e presentatori all’iniziativa Red Carpet, Green Cars. L’attore, inoltre, sostiene le attività della CarbonNeutral Company in difesa dell’ambiente, e nel 2010 è entrato a far parte della campagna Stand Up To Cancer insieme ad altre star di Hollywood.

CURIOSITA’

  • Madrina di Jake è l’attrice Jamie Lee Curtis, mentre il suo padrino è Paul Newman. Il fascinoso attore dagli occhi di ghiaccio, che è un grande appassionato di motori, ha dato a Jake le prime lezioni di guida.
  • Jake Gyllenhaal ha rivelato che suo cognato Peter Sarsgaard gli ha fatto conoscere la comodità di correre a piedi nudi, o quasi. Jake infatti ha detto che non indossa normali scarpe da ginnastica, perchè le trova scomode, e preferisce quelle con una suola molto sottile, che gli garantiscono comodità e al tempo stesso gli impediscono di farsi male quando corre in città.
  • Il buio oltre la siepe è il libro preferito di Jake Gyllenhaal, tanto che l’attore ha chiamato i suoi due cani Boo e Atticus, come due personaggi principali del romanzo di Harper Lee.
  • Uno dei docenti di Jake Gyllenhaal ai tempi in cui frequentava la Columbia University, era Robert Thurman, padre di Uma Thurman.
  • Jake è inoltre discendente di Johan Abraham Gyllenhaal, geologo e mineralogista, uno dei membri della famiglia nobile svedese dei Gyllenhaal. Il cognome Gyllenhaal, in svedese, potrebbe significare “salone d’oro”.