RoboCop saga

Quando nel 1987 il regista Paul Verhoeven portò al cinema il film RoboCop (qui la recensione), non poteva sapere che quello sarebbe stato l’inizio di uno dei più fortunati franchise di genere fantascientifico. Con due sequel, un remake e diverse serie televisive, quello del poliziotto cyborg è oggi uno dei personaggi più noti del cinema, entrato a far parte dell’immaginario culturale. Interpretato da Peter Weller nei primi film, RoboCop si affermò anche grazie alla satira e al cinismo presenti nella sua violenta storia.

 

L’idea per il primo film nacque nello sceneggiatore Edward Neumeier in seguito alla visione di un cartellone pubblicitario del film Blade Runner. Ispirato dalla trama della pellicola di Ridley Scott, decise di rielaborarne le tematiche per dar vita ad un poliziotto robotico che combatte il crimine in una città ricca di violenza. La sceneggiatura venne tuttavia rifiutata più volte, trovando infine il suo regista nell’olandese Verhoeven.

Ad oggi, i film per il cinema vantano un incasso complessivo di oltre 350 milioni di dollari. Pur non essendo sempre stati un grande successo di box office, i film hanno comunque contribuito ad aprire la strada per le narrazioni di carattere distopico, oggi particolarmente presenti nel panorama cinematografico e televisivo. Molte delle tematiche presenti nella saga hanno infatti anticipato discorsi oggi estremamente attuali, dall’unione dell’uomo con la tecnologia all’influenza della media culture.

RoboCop: la trama dei film

RoboCop (1987)

La vicenda del primo film si svolge a Detroit, in un futuro distopico, dove pur di fermare la criminalità e la corruzione che dilagano in città, la multinazionale Omni Consumer Product finanzia il progetto per un poliziotto cyborg. L’esperimento può avere luogo nel momento in cui il poliziotto Alex Murphy (Peter Weller) rimane ucciso in seguito allo scontro con una banda criminale. Ricostruendo il corpo del poliziotto con protesi meccaniche e un avanzato sistema informatico, la multinazionale dà vita a RoboCop. Questi, grazie alle sue strabilianti doti, diventa ben presto il beniamino dalla popolazione locale.

Intento a combattere la criminalità, RoboCop finisce con l’imbattersi in uno degli assassini di Alex Murphy, decidendo quindi di indagare sull’uomo del quale possiede i ricordi. RoboCop inizia così a raccogliere informazioni sugli assassini del poliziotto e, seguendone le tracce, irrompe in una fabbrica dove ottiene finalmente giustizia. Qui, però, si trova a dover fare i conti con un importante scoperta, che porta alla luce il rapporto dei criminali con il capo della sicurezza della Omni Consumer Product.

RoboCop 2 (1990)

Il secondo film è ambientato ad un anno di distanza dal primo. La multinazionale OCP è intenzionata ad assumere il controllo su Detroit, con l’obiettivo di liberare la città dalla crescente criminalità e trasformarla nell’utopica Delta City. RoboCop e la collega Ann Lewis (Nancy Allen) sono sulle tracce del pericoloso malvivente Caine (Tom Noonam), che sta disseminando morte tra i poliziotti con una nuova droga. Durante uno scontro con i criminali, tuttavia, RoboCop si ritrova ridotto in fin di vita. La OCP si trova così costretta a risanare il cyborg, dotandolo però di un sistema difettoso e poco all’avanguardia.

Nel frattempo, all’oscuro di tutti prende vita il progetto chiamato RoboCop II, coordinato dalla dottoressa Juliette Faxx (Belinda Bauer). La Faxx, infatti, trae vantaggio della vendetta di RoboCop contro Caine per sottrarre al corpo morente del criminale il suo cervello, che viene inserito nel nuovo corpo robotico grazie ad una massiccia dose della droga venduta da Caine. I due cyborg si troveranno quindi a scontrarsi di nuovo, dando vita ad un cruento duello finale che stabilirà le sorti di Detroit e dei suoi cittadini.

RoboCop 3 (1993)

Con il terzo, ed ultimo, capitolo della trilogia, si ritrova la multinazionale OCP costretta a dichiarare bancarotta. Questa viene dunque assorbita dalla rivale giapponese, la Kanemitsu Superprodotti. Con il progetto di concretizzare Delta City, i dirigenti dell’azienda assoldano un gruppo di spietati mercenari, capeggiati da Paul McTagget (John Castle), incaricandoli di far sfollare i cittadini dalle loro abitazioni. Ciò da il via ad una serie di disordini da parte dei cittadini, i quali protestano contro la violazione dei loro diritti civili. In uno di questi scontri, RoboCop si trova a dover abbandonare la propria missione per correre in soccorso dell’ex collega Anne Lewis.

Uno dei dirigenti della OCP pretende a questo punto che al cyborg venga cancellata ogni traccia della sua memoria umana poiché questa è causa della sua inefficienza. A rallentare RoboCop sono in realtà i divieti basilari impiantati nel suo sistema neurale. La dottoressa Lazarus si propone così di liberare il cyborg da queste assurde regole. Nel mentre, però, McTagget continua a spargere terrore per la città, assoldando gli Splatterpunk, un gruppo di teppisti senza scrupoli. Per RoboCop ritornare all’azione quanto prima sarà a questo punto vitale.

RoboCop (2014)

Nel 2014 viene realizzato il remake RoboCop (qui la recensione), che ripercorre a grandi linee gli avvenimenti dell’originale del 1987. Ambientato nel 2028, il film vede la multinazionale OmniCorp intenta ad introdurre i suoi tecnologici robot di pattuglia nelle schiere delle forze dell’ordine di Detroit. Per aggirare una normativa che vieta tale possibilità, la OmniCorp medita di costruire un cyborg per metà umano e per metà robot. L’occasione perfetta si presenta con la tragica morte dell’agente Alex Murphy (Joel Kinnaman), ucciso in servizio dall’esplosione di un’autobomba. Lo scienziato Norton (Gary Oldman), collaboratore della multinazionale, lo sceglie per l’ambizioso progetto, e con il consenso alla moglie Clara (Abbie Cornish), trasforma il poliziotto in RoboCop.

L’esperimento sembra riuscire nel migliore dei modi, se non fosse che i ricordi di Murphy continuano ad affiorare insistenti, provocando uno shock emotivo nel cyborg, il quale necessità così di ulteriori interventi. Il poliziotto robotico conquista in breve la fiducia degli abitanti di Detroit, ma i flashback della sua vita passata tornano insistentemente e RoboCop decide di indagare sulle circostanze del decesso di Murphy, smascherando la corruzione e gli abusi della polizia locale. Le sue scoperte, tuttavia, rischiano compromettere anche il direttore della OmniCorp, Raymond Sellars (Michael Keaton), che non può permettere che la sua creazione si ribelli.

RoboCop Returns

Ad oggi, la saga di RoboCop sembra non essere ancora conclusa. Nel gennaio del 2018 viene infatti rivelato che lo sceneggiatore del primo film sta lavorando ad un sequel diretto di questo. Il nuovo lungometraggio dovrebbe infatti ignorare gli eventi sia dei due sequel del 1990 e del 1993, sia del remake del 2014. Nel luglio del 2018 viene confermato come titolo RoboCop Returns, mentre per la regia viene assunto Neill Blomkamp, celebre per i film District 9 e Elysium. Il regista, entusiasta dell’occasione, afferma che realizzerà un film il più simile possibile all’originale, e che spera di poter affidare nuovamente la parte a Weller.

Con il passare del tempo, nuove indiscrezioni escono riguardo al film. La volontà degli autori sembra infatti essere anche quella di riutilizzare il costume originale, dopo che la rivisitazione vista nel remake è stato poco apprezzato. Nell’agosto del 2019, tuttavia, Blomkamp annuncia che non dirigerà più il film, intenzionato a dedicarsi ad un progetto diverso. Pochi mesi dopo, il 20 novembre, viene rivelato che il nuovo regista sarà Abe Forsythe. Al momento, non è però ancora stata rivelata una potenziale data di uscita del film.

RoboCop: il cast del film

RoboCop cast

Per trovare il giusto interprete del primo film della serie, la produzione valutò diverse opzioni. Il primo ad essere considerato fu l’attore Arnold Schwarzenegger, divenuto popolare grazie a Terminator. Questi tuttavia venne scartato poiché la sua presenza avrebbe reso più complesso il lavoro di realizzazione dell’armatura da cyborg. Dopo attente ricerche venne allora considerato Peter Weller. Questi fu da subito entusiasta del ruolo, ma incontrò numerosi problemi nella gestione del costume. Questo, infatti, costruito con parti di lattice e alluminio, ne limitava fortemente i movimenti. Questo era inoltre estremamente caldo al suo interno, e richiese l’inserimento di un condizionatore per preservare la salute dell’interprete.

Per il remake del 2014, invece, la produzione desiderava affidare la parte ad attori affermati come Tom Cruise o Johnny Depp. La decisione ricadde infine su Joel Kinnaman, divenuto celebre grazie alla serie The Killing. L’attore espresse il desiderio che il film potesse contenere la violenza dell’originale, ottenendo il divieto ai minori. Lo studios di produzione però non permise tali scelte creative, puntando ad ottenere un divieto meno stringente con cui poter recuperare i soldi spesi per coprire il budget del film, arrivando a quota 100 milioni.

RoboCop: dove vedere i film in streaming

Per gli amanti della saga, o per chi volesse vederla per la prima volta, è possibile fruirne grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. I film di RoboCop sono infatti presenti nei cataloghi di Now TV, Sky Go, Microsoft Store, Google Play e Apple iTunes. Per vederli, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarli in totale comodità e al meglio della qualità video.

Fonte: IMDb