L’episodio finale ‘a sorpresa’ di Stranger Things non esiste: ecco perché i fan hanno creduto a “Conformity Gate”

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I fan di Stranger Things che credono a una teoria del complotto virale secondo cui ci sarebbe un nono episodio segreto della serie Netflix in uscita il 7 gennaio alle 20:00 ET (le 2 di notte, da noi) vedranno le loro speranze infrangersi, perché non ce nessuna nona puntata.

Sebbene Netflix e i creatori Matt e Ross Duffer non abbiano rilasciato commenti ufficiali sulla teoria durante le interviste stampa in corso dopo il finale, le biografie della serie sugli account Instagram, TikTok e X di Netflix affermano mercoledì: “TUTTI GLI EPISODI DI STRANGER THINGS SONO ORA IN LINEA”.

La teoria, colloquialmente nota sui social media come “Conformity Gate“, è che i Duffer abbiano ancora in serbo un altro episodio, che annullerebbe alcuni punti della trama del finale di serie, tra cui la rivelazione che Vecna/Henry (Jamie Campbell Bower) non è effettivamente morto ma aveva il controllo della visione degli spettatori su ciò che loro stessi vedevano, un’esperienza di rottura della quarta parete.

Sui social media, la teoria ha preso piede in particolare su TikTok, su Reddit e altre piattaforme, dove i fan hanno condiviso post e video che includevano quelli che ritenevano indizi di un’inversione di tendenza nell’episodio 8, “The Right Side Up” (Il mondo reale, in italiano), annunciato e pubblicizzato come finale di serie.

Tra le presunte “prove” a sostegno della teoria c’è di tutto, dalle scelte di guardaroba (le toghe della laurea erano arancioni, mentre i colori della Hawkins High sono verde e giallo, e molte comparse sono state viste indossare occhiali simili a quelli indossati da Henry/Vecna). Le teorie fanno anche riferimento a cambiamenti nel design del set: una maniglia nella cantina dei Wheeler sembra trovarsi sul lato opposto della porta nel finale, e una manopola della stazione radio WSQK ha cambiato colore tra un episodio e l’altro.

Gli spettatori più attenti hanno persino trovato un caso nel finale della serie in cui una pila di audiocassette, presente in una scena dell’epilogo, era apparentemente disposta in modo da formare la scritta “U DID NOT STOP ME” in codice Morse.

L’idea che l’episodio sarebbe uscito a sorpresa il 7 gennaio è nata da un video condiviso dalla pagina TikTok ufficiale di “Stranger Things” che mostrava l’insegnante di scienze di Hawkins, il signor Clarke (Randy Havens), in piedi davanti a un orologio impostato sull’1:07. I sostenitori di Conformity Gate hanno interpretato questo post come un segnale che l’episodio 9 sarebbe uscito il 7 gennaio e che l’orario di lancio sarebbe stato alle 20:00 ET, la stessa ora in cui sono usciti i volumi 1 e 2.

Tutto ciò ha alimentato la teoria più diffusa tra i fan del Conformity Gate, che prende il nome dall’idea che Henry/Vecna ​​non sia stato sconfitto da Undici (Millie Bobby Brown), Will (Noah Schnapp), Joyce (Winona Ryder), Mike (Finn Wolfhard) e il resto della banda, e che la squadra di Hawkins sia bloccata sotto il controllo mentale di Vecna, “conformandosi” a falsi ricordi e a un finale che lui ha creato per loro – e per gli spettatori.

L’ultima stagione di “Stranger Things” è stata afflitta da teorie cospirazioniste. Dopo l’uscita del Volume 2 a Natale, una parte del fandom ha iniziato a credere che gli episodi fossero stati “manomessi”, e un documento Google creato dai fan che descriveva dettagliatamente le scene che sarebbero state tagliate è stato ampiamente condiviso sui social media. Una petizione su Change.org che chiede la pubblicazione del “filmato inedito” ha ora più di 390.000 firme. In un’intervista del 1° gennaio sul finale di serie i Duffer, hanno definitivamente messo a tacere questa disinformazione, e Matt Duffer ha detto a proposito del documento di Google, che avevano visto: “Ovviamente, non è una cosa vera“. Ross Duffer ha aggiunto: “Non credo che ci sia una singola scena tagliata in tutta la stagione“.

La serie è diventata così grande“, ha detto Matt Duffer, parlando in generale dei segmenti del fandom intrisi di teorie del complotto. “Online, c’è così tanta disinformazione. A tonnellate. Staremmo qui per ore a cercare di smentire le cose che non sono vere”.

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Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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