Cenerentola film

Tra le più celebri fiabe narrate nel corso dei decenni dalla Walt Disney, vi è Cenerentola. Questo detiene tutt’oggi un’importanza speciale tanto per il grande studios quanto per l’immaginario collettivo. Il primo film, realizzato nel 1950, segna infatti il ritorno ad una grande produzione ispirata a un’unica storia e non più ad un collage di cortometraggi. Cenerentola introdusse la Disney ad un nuovo periodo d’oro, dando vita al concetto di “Classico Disney“. Non sorprende dunque che, seppur a distanza di anni, siano stati realizzati due sequel animati e un film live-action, i quali portano avanti la grande tradizione del personaggio e l’amore del pubblico nei suoi confronti.

 

Cenerentola è oggi parte del patrimonio culturale dell’interno pianeta, con le sue numerose reinterpretazioni e metafore nascoste. A partire da tale pellicola, infatti, diventò particolarmente ricorrente per i Classici Disney il messaggio del bene che trionfa sul male. Inoltre, il film contribuì significativamente a forgiare un più tradizionale stile disneyiano, con un racconto di fate, sogni, disegni brillanti e delicati, una trama ben definita e personaggi iconici. Cenerentola è inoltre divenuta simbolo dell’elevazione personale, passando dall’essere una schiava a principessa. È inoltre uno dei simboli per antonomasia dei sogni che diventano realtà qualora si crede fermamente in essi.

Per realizzare il film, la Disney trasse ispirazione dall’omonima fabia, le cui origini sono tanto antiche quanto variegate. La versione più arcaica conosciuta e riconducibile alla storia di Cenerentola è quella di Rodopi, appartenente all’antico Egitto. Questa è considerata il più vecchio archetipo letterario di Cenerentola. Le versioni più note in Occidente sono poi quella di Giambattista Basile, da cui è stato tratto il film Gatta Cenerentola, quella dei fratelli Grimm e di Charles Perrault. Su quest’ultima si sono in particolare basate le trasposizioni realizzate dalla Disney.

Cenerentola: la trama del film e le differenze con la fiaba originale

La storia si concentra su Elle, giovane di belle speranze che in seguito alla morte della madre è costretta ad assistere alle seconde nozze del padre con la perfida Lady Tremaine. Quest’ultima diventerà il suo unico tutore nel momento in cui anche il padre verrà a mancare in seguito ad un viaggio di lavoro. È a questo punto che la matrigna s rivelerà in tutta la sua cattiveria, e insieme alle due figlie Anastasia e Genoveffa tratteranno Elle come una schiava, affibbiandole l’appellativo di Cenerentola. Tuttavia, l’intervento della fata madrina cambierà le sue sorti, permettendole di partecipare ad un regale ballo di corte dove farà innamorare di sé il principe.

Del film è rimasta particolarmente iconica la celebre colonna sonora, composta da alcuni tra i brani tutt’oggi più famosi della Disney. Titoli come I sogni son desideri e Bibbidi-Bobbidi-Bu, la quale fu anche nominata come miglior canzone ai premi Oscar, ottennero un tale successo da spingere la Disney a pubblicare le canzoni del film, dando così vita al commercio delle colonne sonore. Quella di Cenerentola, nominata a sua volta al premio Oscar, sottolinea infatti la grande importanza che la musica ha all’interno del film, tanto per la narrazione quanto per il ritmo.

Per dar vita al personaggio, lo studios, che proveniva da un momento di difficoltà dettato dalla Seconda Guerra Mondiale, decise di basarsi prevalentemente sulla versione della fiaba narrata da Perrault, ma condendola di elementi presi altrove, come il sadismo della matrigna e delle sorellastre presente nella versione dei Grimm. Nella realizzazione, furono ovviamente adottati dei cambiamenti rispetto a queste due versioni originali. Nella fiaba di Perrault, infatti, è Cenerentola stessa a rifiutarsi di andare al ballo, sentendosi fuori luogo, salvo poi andarci due volte invece di una. La versione dei Grimm è invece naturalmente più cupa e violenta, e termina con la vendetta di Cenerentola nei confronti della matrigna e delle sorellastre, facendo cavare loro gli occhi dalle colombe.

Cenerentola: il primo film e sequel animati

Il primo film, realizzato nel 1950 Cenerentola (film 1950) è diretto dal trio di talenti: Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi. Prodotto dalla Walt Disney Productions e distribuito negli Stati Uniti dalla RKO Radio Pictures il 15 febbraio 1950 è il 12º Classico Disney. Da allora la Disney ha partorito molte altre pellicole tra cui sequele e per ultimo un live action. Ecco l’elenco dei tutti i film:

  • Cenerentola di Walt Disney (film 1950)
  • Cenerentola 2
  • Cenerentola 3
  • Cenerentola di Kenneth Branagh (2015)

Cenerentola 2 – Quando i sogni diventano realtà

Cenerentola 2 2002Nel 2002 venne realizzato, con un budget complessivo di 5 milioni, il primo sequel del classico Disney. Intitolato Cenerentola II – Quando i sogni diventano realtà, questo è stato distribuito direttamente per l’home video, divenendo uno dei sequel Disney più venduti di sempre, incassando circa 120 milioni di dollari. Il film intende raccontare cosa accadde dopo il celebre “e vissero per sempre felici e contenti”, e nella sua struttura in tre segmenti permette di seguire le vicende di Cenerentola intenta ad organizzare una festa, durante la quale anche la sorellastra Anastasia avrà il suo momento di gloria.

Cenerentola 3 – Il gioco del destino

Cenerentola 3 - Il gioco del destinoDato il successo riscontrato, lo studios decise di realizzare un terzo film, sempre pensato esclusivamente per l’home-video, e rilasciato nel 2007 con il titolo di Cenerentola III – Il gioco del destino. Pur collocandosi cronologicamente dopo il precedente secondo capitolo, il film è tuttavia una continuazione del Cenerentola originale. All’interno di questo si racconta infatti di come Lady Tremaine e le sue due figlie, entrate in possesso della bacchetta della fata Smemorina, tornino indietro nel tempo per impedire che Cenerentola possa risultare la proprietaria della scarpetta di cristallo, con tutto ciò che ne è seguito.

Tale ultimo lungometraggio animato si è affermato in modo particolarmente positivo tra la critica e il pubblico, i quali hanno apprezzato la svolta dark proposta dagli autori. All’interno del film, infatti sono presenti sequenze decisamente più cupe rispetto a quelle viste nei precedenti due capitoli. La stessa Lady Tremaine assume una personalità ancor più malvagia, la quale se nei precedenti film era soltanto intenzionata ad umiliare Cenerentola, arriva qui invece a progettare anche la sua morte.

Cenerentola (2015): il film in live-action

Cenerentola cast

Sull’onda del successo di film come Alice in Wonderland e Maleficent, la Disney non ha mancato di riportare al cinema in versione live-action anche il grande classico di Cenerentola (qui la recensione). Basato naturalmente sul celebre classico animato del 1950, il film diretto da Kenneth Branagh ha confermato il trend positivo di questi rifacimenti, guadagnando nella sola Italia circa 15 milioni di euro, mentre a livello mondiale ha raggiunto un incasso complessivo di circa 542 milioni di dollari. Candidato al premio Oscar per i migliori costumi, realizzati dalla pluripremiata Sandy Powell, Cenerentola ha ricevuto ottimi apprezzamenti da parte della critica, la quale ne ha apprezzato in particolare la rilettura contemporanea e le interpretazioni.

Per trovare il giusto volto per Cenerentola, si svolsero dei lunghi provini. Tra le più celebri attrice considerate per il ruolo si annoverano Emma Watson, Saoirse Ronan, Alicia Vikander, Bella Heathcote e Margot Robbie. Fu però Lily James, all’epoca ancora semi sconosciuta, ad ottenere il ruolo. Grazie a questo, ottenne grande popolarità, arrivando a prendere parte in alcuni noti film. Per l’attrice, il set non fu tuttavia una passeggiata, e diversi sono i momenti da lei ritenuti più complessi. Tra questi vi è la sequenza del ballo, per la quale ha dovuto esercitarsi per mesi, come anche il lungo tempo richiesto per poter indossare correttamente i vistosi abiti.

Tra le soddisfazioni più grandi della James, vi è stata quella di aver potuto indossare l’iconico abito blu di Cenerentola. Di questo, la costumista Sandy Powell realizzò ben otto versioni, ognuna adattata in base a ciò che l’attrice doveva fare nella scena. Per la sua fuga dal castello venne ad esempio realizzata una versione più corta dell’abito, così da permettere alla James di correre senza intralci. Oltre alla James, altri celebri nomi compongono il cast del film. Per il ruolo della matrigna, la produzione era infatti alla ricerca di un nome di richiamo, che potesse suscitare ulteriore interesse nei confronti del progetto. Dopo alcune valutazioni, venne scelta la premio Oscar Cate Blanchett, che accettò entusiasta. Richard Madden dà volto al principe azzurro, mentre Helena Bonham Carter ricopre il ruolo della fata madrina. Stellan Skarsgård, infine, venne scelto per dar vita al Gran Duca, alleato di Lady Tremaine.

Cenerentola: dove vedere i film in streaming

Per gli amanti del personaggio o dei film Disney, è possibile ritrovare il classico del 1950 come anche il live-action del 2015 su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Cenerentola è infatti presente nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video.

Per rimanere in casa Disney, invece, l’intera trilogia animata e il film live-action sono ovviamente presenti nel catalogo di Disney+, la piattaforma streaming ufficiale del celebre studios di produzione. Anche in questo caso, basterà sottoscrivere un abbonamento generale, potendo così fruire incondizionatamente di tali titoli, come anche di altri extra presenti nella piattaforma.

Fonte: IMDb