Black Widow: dal ruolo di Taskmaster agli obiettivi del Generale Ross

Nuovi dettagli su Black Widow grazie ad una alcune recenti dichiarazioni del cast sul ruolo di Taskmaster e sugli obiettivi del Generale Ross.

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Black Widow non arriverà nelle sale fino a maggio del prossimo anno, ma è ovvio che la maggior parte dei fan sta monitorando la situazione, dal momento che il film dei Marvel Studios (nonostante le ripetute smentite) potrebbe comunque uscire direttamente su Disney+. Al di là di quanto sarà eccitante scoprire finalmente i dettagli sul passato di Natasha Romanoff, l’introduzione del villain Taskmaster è certamente tra gli aspetti più intriganti del cinecomic.

Il personaggio ha una storia davvero affascinante nei fumetti: se i Marvel Studios sapranno gestirla nel modo giusto, Taskmaster potrebbe davvero avere un ruolo di rilievo all’interno del MCU negli anni a venire. In un’intervista contenuta nel libro di recente pubblicazione “Black Widow: The Official Movie Special Book” (via CBM), Scarlett Johansson ha svelato nuovi dettagli a proposito del temibile villain e di cosa dovranno aspettarsi i fan dal personaggio.

“Quando incontriamo Natasha per la prima volta, dopo gli eventi di Captain America: Civil War, ogni cosa che lei credeva di sapere a proposito della famiglia, della normalità o della struttura è svanita e lei è sconcertata”, spiega l’attrice. “Niente ha senso per lei, quindi si sente vulnerabile e priva di uno scopo, forse per la prima volta in assoluto. Quando incontra Taskmaster, è come se si sentisse fuori gioco.”

“Inizialmente, le sembra che tutto ciò faccia parte degli accordi di Sokovia, o forse che sia stato mandato a recuperarla dal segretario Ross”, continua Johansson. “Non appena inizia a sperimentare lo stile di combattimento di Taskmaster, si rende conto che in realtà non  è il suo principale obiettivo e che Taskmaster ha un obiettivo molto più grande. Non sa se si tratta di qualcuno dal suo passato o di un nemico senza volto.”

Il Generale Ross catturerà Natasha in Black Widow?

Sempre in “The Black Widow: The Official Movie Special Book” (via CBM), è presente anche un’intervista a William Hurt, che ha parlato dei pensieri del Generale Thunderbolt Ross all’inizio del film e dei suoi obiettivi. “Beh, il suo ego deve corrispondere ai muscoli di Hulk. Penso alla stanchezza che ha patito dopo aver messo in atto quella grande mossa per controllare i Vendicatori, creando un enorme problema e un’enorme spaccatura”, rivela l’attore. “Penso che nella testa di Ross, lui si consideri probabilmente una persona auto-fantasticante. Penso che immaginasse, quando stava lottando con Hulk, di essere il soldato conquistatore che girava il mondo, ma le cose sono diventate più complesse e difficili.”

“C’è sempre un senso di dignità in quello che sta facendo, ma penso che sia il soldato sull’ultima collina a questo punto”, continua Hurt. “È circondato e sta solo cercando di proteggere il suo modo di vivere. Il modo in cui può contrattaccare in un mondo che cambia sarebbe catturando Natasha Romanoff”. 

La regia di Black Widow è stata affidata a Cate Shortland, seconda donna (dopo Anna Boden di Captain Marvel) a dirigere un titolo dell’universo cinematografico Marvel, mentre la sceneggiatura è stata riscritta nei mesi scorsi da Ned Benson (The Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme a Scarlett Johansson ci saranno anche David HarbourFlorence Pugh e Rachel Weisz.

In Black Widow, quando sorgerà una pericolosa cospirazione collegata al suo passato, Natasha Romanoff dovrà fare i conti con il lato più oscuro delle sue origini. Inseguita da una forza che non si fermerà davanti a nulla pur di sconfiggerla, Natasha dovrà affrontare la sua storia in qualità di spia e le relazioni interrotte lasciate in sospeso anni prima che diventasse un membro degli Avengers.

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