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Venezia 79: annunciate le giurie di Orizzonti e del premio Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

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Sono state definite le composizioni delle Giurie internazionali Orizzonti e Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2022), diretta da Alberto Barbera. Qui di seguito le personalità chiamate a far parte delle due Giurie internazionali.

Venezia 79 – Orizzonti

· Isabel Coixet – presidente (Spagna), regista, sceneggiatrice e produttrice, ottiene il successo internazionale nel 2003 con il dramma La mia vita senza me. Due anni dopo il suo La vita segreta delle parole vince quattro premi Goya. Nel 2017, La casa dei libri viene candidato a cinque Goya dei quali vince il premio per il miglior film e per la migliore sceneggiatura non originale. Nel 2019 ha diretto la sua prima serie per la HBO, Foodie Love e nel 2020 dirige It Snows in Benidorm, prodotto da El Deseo.

· Laura Bispuri (Italia), regista, vince il David di Donatello con il suo primo cortometraggio Passing Time. Il suo primo film, Vergine giurata, eÌ presentato in Concorso alla Berlinale. Il secondo film, Figlia mia, eÌ anch’esso in Concorso alla Berlinale. Il terzo lungometraggio, Il paradiso del pavone, viene presentato nella selezione Orizzonti della Mostra di Venezia.
· Antonio Campos (USA), regista, sceneggiatore e produttore. Nel 2005 il suo corto Buy It Now ha vinto il primo premio della Cinéfondation di Cannes. Il suo primo lungometraggio, Afterschool, è stato presentato a Cannes nel 2008  in Un Certain Regard.  Il suo ultimo film, Le strade del male, con Robert Pattinson e Tom Holland, è uscito su Netflix nel 2020. Più di recente, ha ideato, scritto e diretto la serie The Staircase per la HBO Max, con Colin Firth, Toni Collette e Juliette Binoche.

· Sofia Djama (Algeria), regista e scrittrice, nata ad Oran, si trasferisce ad Algeri per completare il corso di laurea in Letteratura iniziato a Bejaia. Mollement, un samedi matin, l’adattamento di uno dei suoi racconti brevi, è stato il suo primo cortometraggio. Ampiamente apprezzato, ha ricevuto due premi a Clermont Ferrand. Nel 2017 ha presentato a Venezia il suo primo lungometraggio, Les bienheureux, che ha vinto il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile a Lyna Khoudri.

· Edouard Waintrop (Francia) critico e  programmatore, ha lavorato per più di venticinque anni al quotidiano parigino “Libération”. Nel 2007 è stato nominato direttore artistico del Festival Internazionale di Friburgo in Svizzera e, nel 2011, della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes rimanendo in carica per 7 anni.

La Giuria Orizzonti assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

Venezia 79 – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

· Michelangelo Frammartino – presidente (Italia), regista. L’opera d’esordio è Il dono (2003), presentato al Festival di Locarno, seguito da Le quattro volte (2010), presentato alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, dove ha vinto il premio Europa Cinemas Label. Nell‘aprile del 2013 presenta nel Dome del Moma PS1 di New York l’installazione video monocanale Alberi. Il buco è stato presentato in concorso a Venezia nel 2021, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria.

· Jan P. Matuszynski (Polonia), regista e sceneggiatore. Il suo documentario Deep Love si è aggiudicato il premio per il miglior documentario al Festival di Mosca e il premio Silver Horn al Festival di Cracovia nel 2014. L’anteprima del suo lungometraggio d’esordio, Ostatnia rodzina, si è tenuta a Locarno, aggiudicandosi il premio per il miglior attore. Il suo ultimo film, Leave no Traces, è stato presentato in concorso a Venezia nel 2021.

· Ana Rocha de Sousa (Portogallo) regista, sceneggiatrice e artista, ha iniziato la sua carriera come attrice. Il suo film di debutto, Listen, è stato presentato in anteprima a Venezia nel 2020, vincendo il  Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima e il Premio Speciale della Giuria Orizzonti, oltre a numerosi premi collaterali.

· Tessa Thompson (Usa), attrice e produttrice. Recentemente ha interpretato il ruolo di Valchiria nel film Marvel Thor: Love and Thunder, uscito nelle sale nel luglio 2022. Ha avuto una nomination come miglior attrice protagonista ai BAFTA per il film Netflix Due donne – Passing di Rebecca Hall. Nel 2020 è stata protagonista del film Amazon Original acclamato dalla critica Sylvie’s Love, dove ha ricoperto anche il ruolo di produttrice esecutiva. Attualmente il suo più recente film da attrice, Creed III, è in postproduzione, con un’uscita prevista per il 2023. La sua filmografia comprende inoltre Creed – Nato per combattere (2015) e Creed II (2018), nonché Selma – La strada della libertà (2014) e Dear White People (2014). Tessa Thompson è stata anche protagonista della quarta stagione della serie HBO Westworld. La sua casa di produzione Viva Maude è inoltre attiva nello sviluppo di diversi progetti, inclusi Secret Lives of Church Ladies, Luster e Who Fears Death.

· Rosalie Varda (Francia), produttrice e costumista francese. Nel 2018 stata candidata a un Oscar come produttrice del film Visages villages. Ha curato i costumi dei film Passion (1982) di Jean-Luc Godard, Una camera in città (1982) di Jacques Demy e di Cento e una notte (1995) di Agnès Varda.

La Giuria del Premio Venezia Opera Prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Venezia 79: All the Beauty and the Bloodshed Leone d’Oro, Blanchett e Farrell migliori attori

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La giuria presieduta da Julianne Moore ha annunciato i vincitori di Venezia 79, l’edizione 2022 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

A conquistare il Leone d’Oro è stato il prezioso documentario diretto da Laura Poitras, All the Beauty and the Bloodshed, mentre doppi premi per Bones and All, che porta a casa il premio Marcello Mastroianni a Taylor Russell e la migliore regia a Luca Guadagnino, e a Gli Spiriti dell’Isola, che vince la Coppa Volpi Maschile, Colin Farrell, e la Migliore Sceneggiatura, Martin McDonagh.

Era da Venezia 70 che un documentario non conquistava il Leone d’Oro, e Laura Poitras ha raggiunto il risultato conquistato da Gianfranco Rosi con Sacro GRA. Ecco di seguito tutta la lista di vincitori.

Tutti i vincitori del Concorso di Venezia 79

  • CONCORSO

Leone d’Oro:All the Beauty and the Bloodshed,” Laura Poitras

Gran Premio della Giuria:Saint Omer,” Alice Diop

Leone d’Argento alla migliore regia:Bones and All,” Luca Guadagnino

Premio Speciale della Giuria:No Bears,” Jafar Panahi

Migliore sceneggiatura:The Banshees of Inisherin,” Martin McDormand

Coppa Volpi per la migliore attrice:Tar,” Cate Blanchett

Coppa Volpi per il migliore attore:The Banshees of Inisherin,” Colin Farrell

Premio Marcello Mastroianni al migliore attore emergente:Bones and All,” Taylor Russell

Gli altri vincitori di Venezia 79

  • ORIZZONTI

Miglior Film: “World War III,” Houman Seyyedi

Migliore Regia: “Vera,” Tizza Covi, Rainer Frimmel

Premio Speciale della Giuria: “Bread and Salt,” Damian Kocur

Migliore attrice: “Vera”, Vera Gemma

Migliore attore: “World War III,” Mohsen Tanabandeh

Migliore sceneggiatura: “Blanquita,” Fernando Guzzoni

Miglior corto: “Snow in September,” Lkhagvadulam Purev-Ochir

  • ORIZZONTI EXTRA

Premio del pubblico: “Nezouh,” Soudade Kaadan

  • LEONE DEL FUTURO

Premio Luigi de Laurentiis Migliore opera prima:Saint Omer,” Alice Diop

  • VENICE IMMMERSIVE

Premio speciale della giuria: “Eggscape,” German Heller, Jorge Tereso, Federico Heller

Gran Premio della Giuria: “From the Main Square,” Pedro Harres

Migliore Immersive Experience: “The Man Who Couldn’t Leave,” Chen Singing

  • VENEZIA CLASSICI

Miglior film restaurato: “Branded to Kill,” Seijun Suzuki

Miglior documentario: “Fragments of Paradise,” K.D. Davison

  • LEONE D’ORO ALLA CARRIERA

Catherine Deneuve e Paul Schrader

  • CAMPARI PASSION FOR FILM

Arianne Phillips

Venezia 79: a Walter Hill il premio Cartier Glory to the Filmmaker

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La Biennale di Venezia e Cartier annunciano che è stato attribuito al grande regista, sceneggiatore e produttore statunitense Walter Hill (I guerrieri della notte, 48 ore, Ancora vivo) il premio Cartier Glory to the Filmmaker della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto – 10 settembre 2022), dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

La consegna del premio Cartier Glory to the Filmmaker a Walter Hill avrà luogo martedì 6 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle ore 21.45, prima della proiezione Fuori Concorso del suo nuovo film, Dead For A Dollar (Usa, Canada, 114′) con Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan, and Benjamin Bratt.

Nell’accettare il premio, Walter Hill ha dichiarato: “Nel mondo del cinema, è risaputo che è un grande onore essere invitati con una proiezione speciale alla Mostra del Cinema di Venezia. Col mio nuovo film, Dead For A Dollar, è la quarta volta che mi capita questa fortuna, e oggi questo premio mi rende ancora più riconoscente. Grazie ad Alberto Barbera, a Giulia D’Agnolo Vallan, a Cartier e all’intera comunità del cinema che mi ha così tanto sostenuto e incoraggiato negli anni. Grazie a tutti voi, avete reso felice un anziano”.

A proposito di questo riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “Dentro e fuori la tradizione, Walter Hill non fa che ridisegnare costantemente i confini del genere che costituiscono l’orizzonte in cui il suo cinema si identifica, se non altro per trascenderne le convenzioni nella ricerca costante di un rapporto costruttivo con il trascorso del mito americano ereditato dal cinema classico e, per altro verso, di un’autentica modernità etica e formale. Che si misuri con il western e il thriller, l’horror, i film di guerra o il poliziesco, Hill non rinuncia a farne l’occasione per costruire geometrie formali e narrative che aspirano sia a raccontare la contemporaneità attraverso gli stereotipi di genere, sia a proporre un punto di vista etico che prescinde e supera la tradizionale linea di demarcazione fra bene e male. Autore nel senso pieno del termine, Walter Hill non ha tuttavia esitazioni a riconoscersi nella figura dello specialista di film d’azione in cui la violenza è assoggettata a diversi gradi di stilizzazione, e la ricerca di effetti visivi inediti è perseguita con la sperimentazione costante nell’utilizzo delle possibilità offerte dal linguaggio cinematografico”.

“Per la seconda edizione del premio Cartier Glory to the Filmmaker, Cartier ha l’onore di unirsi alla Mostra del Cinema di Venezia nel riconoscere lo straordinario lavoro, il talento e il contributo particolarmente originale al cinema contemporaneo di Walter Hill”, ha dichiarato Arnaud Carrez, Chief Marketing Officer di Cartier. “Walter Hill ha arricchito il mondo del cinema con le sue produzioni dagli anni ’70, ed è inequivocabilmente diventato un pilastro della creatività artistica contemporanea”.

Myriad Pictures gestisce tutte le vendite di Dead For A Dollar fuori dal Nord America. Universal Pictures Content Group ne ha i diritti internazionali, inclusi Regno Unito, America Latina, Scandinavia, Benelux, Giappone, Australia/Nuova Zelanda e Italia. Splendid ha i diritti per la Germania, SND per la Francia, e A Contracorriente per la Spagna. Quiver Distribution distribuirà il film negli Stati Uniti e in Canada questo autunno.

Su Dead For A Dollar

1897. Dead For A Dollar segue il veterano cacciatore di taglie Max Borlund (Christoph Waltz) nel profondo Messico, dove incontra il giocatore professionista e fuorilegge Joe Cribbens (Willem Dafoe) – il suo nemico giurato che Max ha mandato in prigione anni prima. Borlund è in missione per trovare e riportare a casa Rachel Kidd (Rachel Brosnahan), moglie di un ricco uomo d’affari di Santa Fe, che è stata presa in ostaggio. Quando scopre che la donna è fuggita da un matrimonio forzato, Max si trova di fronte a una scelta: finire il lavoro disonesto per cui è stato assunto, o farsi da parte mentre spietati mercenari e il suo antico rivale si avvicinano… Max e il suo partner Alonzo Poe (Warren Burke) non hanno nulla da guadagnare se resistono – nulla salvo l’onore.

Venezia 79: presentato il ricchissimo programma con Aronofsky, Crialese, Inarritu e l’ultimo Kim Ki-Duk tra gli altri

Venezia 79: a Arianne Phillips il premio Campari Passion for Film 2022

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La Biennale di Venezia e Campari annunciano che è stato attribuito all’artista e costumista statunitense Arianne Phillips (C’era una volta… a Hollywood, A Single Man, Il corvo) il premio Campari Passion for Film della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2022).

Il premio Campari Passion for Film, istituito quattro anni fa alla 75. Mostra, si propone di valorizzare lo straordinario contributo che i collaboratori più stretti del regista offrono al compimento del progetto artistico rappresentato da ciascun film. Passion for Film premia a turno una di queste figure (quattro anni fa il montatore statunitense Bob Murawski, tre anni fa il direttore della fotografia italiano Luca Bigazzi, due anni fa il trombettista jazz e compositore statunitense Terence Blanchard, l’anno scorso lo scenografo britannico Marcus Rowland), non semplici artigiani, ma artisti e co-autori delle opere a cui offrono il contributo del loro insostituibile talento.

La consegna del premio ad Arianne Phillips avrà luogo lunedì 5 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema), prima della proiezione Fuori Concorso di Don’t Worry Darling (Usa, 122’) di Olivia Wilde con Florence Pugh, Harry Styles, Olivia Wilde, Gemma Chan, KiKi Layne e Chris Pine, di cui Arianne Phillips è la creatrice dei costumi.

A proposito del riconoscimento, Arianne Phillips ha commentato: “Sono particolarmente onorata di essere accostata ad altri grandi artisti nel ricevere il premio Campari Passion for Film. Ed è una grande emozione avere l’opportunità di mettere in luce una delle mie collaborazioni più importanti e speciali, quella con la regista Olivia Wilde. Don’t Worry Darling è stata un’incredibile opportunità di collaborare con una regista dalla visione intransigente, le cui indicazioni hanno stimolato una conversazione creativa ai massimi livelli. Mi considero estremamente fortunata per aver potuto collaborare a Don’t Worry Darling. E ricevere un simile meraviglioso riconoscimento alla Mostra del Cinema di Venezia per il mio lavoro, mi rende allo stesso tempo umile e felice. Per questo grandissimo onore, voglio soprattutto ringraziare Alberto Barbera e la Biennale”.

Il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “Arianne Phillips ha letteralmente plasmato l’estetica della cultura pop (e non solo) degli ultimi trent’anni. Il suo percorso creativo, che l’ha imposta come una delle artiste più influenti nel mondo della moda e del cinema, va dalla codifica definitiva dello stile dark ne Il corvo, alle continue innovazioni estetiche applicate ai vari look e progetti di Madonna (le sessioni fotografiche, i video musicali e i costumi di ben sei tour mondiali degli ultimi vent’anni), dagli impeccabili abiti indossati dai protagonisti dei film di Tom Ford (che, nel passaggio da stilista a regista, l’ha eletta a propria costumista di fiducia) al fulgido 1969 tarantiniano di C’era una volta a… Hollywood, sino agli ambigui anni Cinquanta di Don’t Worry Darling. Al netto delle sue tre meritate candidature al Premio Oscar, Arianne Phillips non è solo un’eccellente costumista cinematografica, ma un’artista capace di utilizzare abiti, tessuti e accessori come autentici strumenti narrativi, che, lungi dall’essere semplici elementi estetici e decorativi, definiscono la natura e la psicologia dei personaggi (e, una volta indossati, aiutano gli attori a “diventarli”) al pari dei dialoghi e delle inquadrature”.

“Siamo giunti al quinto anno consecutivo del Premio ufficiale Campari Passion for Film Award, creato da Campari insieme alla Direzione Artistica della Mostra e che ci rende estremamente orgogliosi – dichiara Clarice Pinto, Senior Marketing Director Campari Group – Mantenendo come filo conduttore tutto ciò che nasce dalla Passione, intesa come elemento fondamentale di inspirazione per la creatività, il Premio è volto a valorizzare le figure che, accanto al regista, contribuiscono a rendere eccellente l’arte cinematografica. Quest’anno, con Arianne Phillips, abbiamo premiato un’artista visionaria e all’avanguardia che,  con il suo gusto unico e l’enorme talento, ha arricchito non solo il mondo del cinema, ma anche della moda e della musica”.

La 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si svolgerà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2022, diretta da Alberto Barbera.

Venezia 79, tutto sulla 19ª edizione de Le Giornate degli Autori

Venezia 79, tutto sulla 19ª edizione de Le Giornate degli Autori

Le Giornate degli Autori spiegano le vele della 19ª edizione. Trentadue film per raccontare il mondo di oggi, conversazioni e confronti tra pubblico e ospiti suggeriranno la società e la creatività di domani. Un’edizione all’insegna dell’impegno politico e sociale, che elogia la coesione per arrivare ad un obiettivo, le alleanze tra persone per la crescita mutua, l’emancipazione attraverso l’unione in una ritrovata idea di comunità. Succede nelle trame dei film, come nelle sinergie di un programma pieno di co-regie, alleanza per eccellenza nella nascita delle storie per il cinema. Sono ben sei: The last queenStonewallingLas leonasSe fate i braviSiamo qui per provareUn nemico invisibile.

Succede con un tradizionale alleato delle Giornate: il Premio BookCiak, Azione! che vede protagonista l’attivista, operatrice umanitaria e giornalista Cecilia Strada, una donna che dell’impegno ha fatto la sua bandiera.  Ad allargare gli orizzonti la programmazione online su MYmovies, streaming partner delle Giornate, e il legame con Laguna Sud – il cinema fuori dal palazzo, l’appuntamento di fine estate sull’altra sponda della laguna veneta che presenta al Lido un corto, risultato del laboratorio di cinema del reale A piedi sull’acqua.

Dopo il regista Daniele Vicari, il cantautore Mannarino e il fumettista Zerocalcare nelle scorse edizioni, la presidenza della giuria del premio Bookciak, Azione! 2022 – ideato e diretto da Gabriella Gallozzi, è affidata a Cecilia Strada. Insieme a lei ci sono i giurati permanenti Wilma Labate, Teresa Marchesi e Gianluca Arcopinto. A loro quattro il compito annunciare i bookciak vincitori: corti di massimo tre minuti ispirati a romanzi, racconti e graphic novel che saranno premiati al Lido di Venezia il 30 agosto alle 20.30 presso la Casa degli Autori, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori, in collaborazione con SNGCI e Spi-CGIL. I corti vincitori andranno in tour tutto l’anno attraverso un circuito di festival italiani ed internazionali, dal Premio Solinas alla Festa di Cinema del Reale, passando per il Pesaro Film Festival e per la rassegna letteraria Festival Vo-Vf Traduire le monde di Parigi e molti altri.

Oltre che nelle tradizionali sale del Lido, molti dei film delle Giornate saranno visibili da tutta Italia grazie alla rinnovata collaborazione con la sala virtuale di MYmovies. Una partnership che – proprio con lo spirito sinergico che le Giornate vogliono trasmettere – darà la possibilità a tutti gli spettatori di fruire parte della programmazione da tutto il territorio nazionale. Dirty Difficult DangerousAloneCasa SusannaIl paese delle persone integre, Pablo di Neanderthal, Siamo qui per provare, Spaccaossa, Le favolose, Un nemico invisibile, Se fate i bravi i titoli che saranno disponibili online per 72 ore su abbonamento su Mymovies.it

Dall’altra parte della laguna si è invece appena conclusa la rassegna ideata e diretta da Andrea Segre e Giorgio GosettiLaguna Sud – Il cinema fuori dal palazzo che per l’ottava edizione ha portato il meglio del cinema indipendente a Chioggia, con uno straordinario successo di pubblico. Realizzato con il contributo della Regione del Veneto, in collaborazione con ZaLab, Giornate degli Autori, Comune di Chioggia, Pro Loco Chioggia Sottomarina, Fondazione Clodiense, Laguna Sud ha ancora una volta sostenuto la creatività di giovani autori grazie alla Residenza Artistica 2022 – A piedi sull’Acqua da cui arriva alle Giornate il corto vincitore Nettuno di Giulio Gobbetti, storia della giovane erede di una famiglia di albergatori di Sottomarina di Chioggia, arrivato in finale con Amo’ di Attilio Tamburini, che racconta le vicende di Amos, venditore del mercato ittico del mercato di Chioggia. Il corto Nettuno, selezionato da una giuria popolare tra quelli realizzati nel corso del laboratorio, sarà proiettato alle Giornate degli Autori il 9 Settembre alle 21.30 in Sala Laguna.

Venezia 79, Settimana Internazionale della Critica (SIC): tutti i vincitori

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La Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2022), ha assegnato oggi, venerdì 9 settembre, i premi della 37esima edizione.

La giuria internazionale composta da Rok BičekNico Marzano Barbara Wurm ha assegnato il Gran Premio IWONDERFULL a “Eismayer” di David Wagner. Questa la motivazione: “Questa opera prima, matura e sorprendentemente coerente su molti livelli (recitazione, ambientazione, regia) è un eccezionale esempio di narrazione efficace, diretta e senza soluzione di continuità. Il film accetta la sfida di conquistare uno degli ultimi baluardi istituzionali dell’omofobia: l’esercito. Descrivendo il regno dell’autodisciplina e della mera obbedienza, rappresenta una riflessione sorprendentemente genuina e pacata sulla natura dei nostri sentimenti, sul loro nesso con i nostri corpi, i nostri atteggiamenti e le nostre convinzioni. Un film sul “coraggio di superare” e sul coming out, sul conoscere se stessi e gli altri”.

La stessa giuria ha anche assegnato una menzione speciale al film “Anhell69” di Theo Montoya perché “Mediante un’estetica audace ed eclettica, che rende conto di energie dolorose ma allo stesso tempo vitali, sospese tra la vita e la morte – quest’ultima percepita come un dato di fatto – quest’opera fluttua coerentemente attraverso gli strati urbani di tragedie imperanti. La giuria decide, all’unanimità, di premiare questo sensibile e poetico “canto di morte”, una travolgente “película trans” nel suo genere.

All’unico film italiano in Concorso, “Margini” di Niccolò Falsetti, va il Premio del Pubblico THE FILM CLUB con una percentuale di gradimento di 4,52/5,00. L’affluenza nelle sale ha superato i numeri pre-pandemia.

La giuria composta da Marta Bellamoli, Riccardo Chiaramondia, Marianna Giorgia Marchesini, Lorenzo Rigobello e Vittoria Savoia ha deciso di assegnare il Premio Circolo del Cinema di Verona al film “Anhell69” di Theo Montoya con la seguente motivazione: “Per la capacità di unire il documentario con le suggestioni tipiche della tradizione cinematografica colombiana. Per aver fatto convivere i vivi e i morti attraverso uno spiritualismo terreno, in cui sangue e sperma diventano la chiave per accedere a un mondo altro. Per una coraggiosa opera di documentarismo magico.

Il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico, assegnato da un’apposita commissione di esperti composta Marco Contino, Anna Maria Pasetti e Lorenzo Rossi è andato al film “Anhell69” di Theo Montoya. La motivazione: “Per la capacità di raccontare l’annichilimento di una generazione attraverso una fotografia che innesta sulle testimonianze di vittime e sopravvissuti le atmosfere di una favola dark, un cinema nel cinema che, tra luci e tenebre, restituisce il senso di una realtà di uomini ed ectoplasmi, di vita e morte”.

Nell’ambito della settima edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) la giuria composta da tre professionisti dell’industria cinematografica – Marco AlessiValerio Ferrara e Tita Tummillo De Palo – ha selezionato i seguenti vincitori tra i sette cortometraggi in concorso:

Premio Miglior Cortometraggio “Puiet” di Lorenzo Fabbro e Bronte Stahl con la motivazione “Per la capacità con cui l’opera filmica mantiene un costante rapporto tra immagine-movimento e immagine-tempo, affidando all’apparire del soggetto un ruolo narrativo a tratti disarmante. Un romanzo di formazione immerso in una sorta di realismo magico che ci ricolloca in una ciclicità del divenire intima e universale.

Premio Migliore Regia “Albertine where are you?” di Maria Guidone con la motivazione “Un lavoro di regia che va oltre le convenzioni stilistiche e proietta la spettatrice in un viaggio spazio temporale tra il presente, il passato e il futuro, interrogandosi sull’amore universale e libertà dei corpi. Un racconto che diventa saggio per poi tornare racconto senza perdere mai la propria eleganza, armonia e fluidità.

Premio Miglior Contributo Tecnico “Reginetta” di Federico Russotto con la motivazione “Per aver dimostrato una grande padronanza tecnica nella messa in scena, in un lavoro in cui le musiche, la fotografia e il montaggio ripropongono un immaginario storico e in costume, caro alla nostra tradizione cinematografica, sotto una nuova veste, inedita e inaspettata.

Si conclude quella che abbiamo immaginato come una “edizione della rinascita”, aperta e inclusiva, orientata a un ideale di condivisione, all’amicizia, all’amore, al senso di comunità. Abbiamo privilegiato un’idea di cinema autoriale eppure accessibile e i vincitori della SIC 2022 assecondano questa linea editoriale che vuole anche essere un segnale di fiducia e un invito al ritorno in sala da parte del pubblico”, commenta così questa edizione il Delegato Generale Beatrice Fiorentino.

È estremamente positivo il bilancio di questa 37esima Settimana Internazionale della Critica. Innanzitutto per la qualità dei film, testimoniata dalla risposta del pubblico e della stampa italiana e internazionale. Gli spettatori che hanno votato per il premio del pubblico hanno assegnato ai sette film in concorso un punteggio medio di 4 su 5. Oltre 1.000 professionisti e giornalisti hanno preso parte a un intenso programma di interviste, incontri e momenti di networking organizzati nella neonata Casa della Critica, che ben presto è diventata un punto di riferimento per le delegazioni dei film e non solo per loro. Possiamo già annunciare che l’anno prossimo la Casa della Critica sarà confermata e rafforzata con nuovi contenuti. Ci fanno particolarmente piacere le scelte delle varie giurie che hanno premiato Eismayer, uno dei film più amati e applauditi della selezione, l’italiano Margini, che ha appassionato gli spettatori, il colombiano Anhell69 che rientra perfettamente in una linea di cinema queer a cui la Sic quest’anno ha saputo dare voce e respiro con forza, autorevolezza ed energia, tanto da aggiudicarsi anche il Queer Lion andato al tedesco Skin Deep. Un grazie sentito a tutti i nostri magnifici sponsor, alla DGCA del MiC, alla Biennale di Venezia, a Cinecittà che ci ha accompagnato anche quest’anno nell’avventura di Sic@Sic”  dichiara Cristiana PaternòPresidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). 

Venezia 79, Premio Francesco Pasinetti 2022 a Siccità di Paolo Virzì

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Va a Siccità di Paolo Virzì (Venezia 79) e al cast corale dei suoi protagonisti il Premio Francesco Pasinetti 2022 assegnato a Venezia, come tradizione, dal Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI).

Lo annuncia il Direttivo del Sindacato precisando che il vincitore è stato scelto considerando tutti i film italiani presentati nelle diverse sezioni e sottolineando, comunque, la qualità e l’originalità delle proposte viste nelle diverse sezioni e in particolare nella ‘rosa’ di Venezia 79 ricca di opere che confermano la vivacità e la vocazione anche internazionale di un cinema che, grazie anche all’offerta della Mostra, merita di riaccendere l’attenzione del pubblico nelle sale.

La motivazione – Siccità, nella rappresentazione distopica di una realtà messa a dura prova da una catastrofe mette a fuoco la confusione di un tempo che la pandemia e la crisi, anche economica, rende ancora più difficile mettendo in primo piano la difficoltà delle solitudini che Virzì mette in scena anche con lo sguardo alla tradizione della commedia italiana grazie a un cast corale nel quale spiccano con diverse sfumature i personaggi interpretati da Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Elena Lietti, Tommaso Ragno, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni, Monica Bellucci, Diego Ribon, Max Tortora, Emanuela Fanelli, Gabriel Montesi e Sara Serraiocco.

Il film nasce da un soggetto di Paolo Giordano e Paolo Virzì. Scritto da Francesca Archibugi, Paolo Giordano, Francesco Piccolo e Paolo Virzì, è una produzione Wildside, società del gruppo Fremantle e Vision Distribution, in collaborazione con Sky, in collaborazione con Prime Video. Sarà sale dal 29 settembre per Vision Distribution.

Venezia 79, le foto dal red carpet: Nicolas Winding Refn, Susanna Nicchiarelli e …

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Siamo quasi al gran finale a Venezia 79, ieri sul red carpet hanno sfilato le ultime delegazione prima della serata di chiusura, tra gli altri la regista italiana Susanna Nicchiarelli che ha presentato insieme al cast il film in concorso Chiara. Sul red carpet anche Nicolas Winding Refn con il suo Copenhagen Cowboy, presentato fuori concorso.

Nel film Chiara ha diciotto anni, e una notte scappa dalla casa paterna per raggiungere il suo amico Francesco. Da quel momento la sua vita cambia per sempre. Non si piegherà alla violenza dei famigliari, e si opporrà persino al Papa: lotterà con tutto il suo carisma per sé e per le donne che si uniranno a lei, per vedere realizzato il suo sogno di libertà. La storia di una santa. La storia di una ragazza e della sua rivoluzione.

TUTTE LE FOTO DAL RED CARPET di VENEZIA 79

Il commenti della regista di Chiara

La storia di Chiara e Francesco è entusiasmante. Riscoprire la dimensione politica, oltre che spirituale, della ‘radicalità’ delle loro vite – la povertà, la scelta di condurre un’esistenza sempre dalla parte degli ultimi ai margini di una società ingiusta, il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi di potere – significa riflettere sull’impatto che il francescanesimo ha avuto sul pensiero laico, interrogandosi con rispetto sul mistero della trascendenza. La vita di Chiara, meno conosciuta di quella di Francesco, ci restituisce l’energia del rinnovamento, l’entusiasmo contagioso della gioventù, ma anche la drammaticità che qualunque rivoluzione degna di questo nome porta con sé.

La serie tv Copenhagen Cowboy

Copenhagen Cowboy è una serie noir in sei episodi satura di luce al neon e adrenalina che parla di una giovane ed enigmatica eroina, Miu. Dopo una vita di servitù, alle soglie di un nuovo inizio, si aggira nel tetro paesaggio del mondo criminale di Copenaghen. Alla ricerca di giustizia e vendetta, Miu incontra la sua nemesi, Rakel, e insieme intraprendono un’odissea nel naturale e nel soprannaturale. Alla fine, il passato trasforma e definisce il loro futuro e le due donne scoprono di non essere sole, ma di essere molti.

Venezia 79, le foto dal red carpet: Hugh Jackman, Laura Dern, Vanessa Kirby e…

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Ieri è stata una giornata ricca di star quella di Venezia 79, sul red carpet hanno sfilato i protagonisti del film The Son, che è stato presentato in concorso. Insieme al regista Florian Zeller sul red carpet hanno sfilato i protagonisti Hugh Jackman, Laura Dern, Vanessa Kirby e Zen McGrath.

The Son segue una famiglia che lotta per tornare unita dopo essersi sfasciata. The Son è incentrato su Peter, la cui vita frenetica con il figlio appena nato e la nuova compagna Beth viene sconvolta quando l’ex moglie Kate ricompare con il figlio Nicholas, ormai adolescente. Il giovane manca da scuola da mesi ed è tormentato, distante e arrabbiato. Peter si sforza di prendersi cura di Nicholas come avrebbe voluto che suo padre si fosse preso cura di lui, mentre si destreggia tra il lavoro, il nuovo figlio avuto da Beth e l’offerta della posizione dei suoi sogni a Washington. Tuttavia, cercando di rimediare agli errori del passato, perde di vista il modo in cui tenersi stretto Nicholas nel presente.

Il commento del regista

The Son è un film sul senso di colpa, sui legami familiari e, in ultima analisi, sull’amore. Volevo realizzarlo da diversi anni. Ero così determinato a raccontare questa storia che non avrei potuto raccontarne nessun’altra, né da un diverso punto di vista. È in parte ispirato a emozioni che conosco personalmente. Volevo condividerle con il pubblico perché so che molte persone si confrontano con i disturbi mentali e che la vergogna e lo stigma associati a questi problemi possono ostacolare conversazioni necessarie e talvolta vitali.

Venezia 79, le foto dal red carpet: Harry Styles, Florence Pugh, Olivia Wilde, Chris Pine e Gemma Chan

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Fuori concorso è stato presentato stasera Don’t worry darling, con protagonisti Florence Pugh, Olivia WildeChris PineGemma Chan, Nick Kroll, Harry Styles. Ecco tutte le foto dei protagonisti sul red della 79esima Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia. 

Il commento di Olivia Wilde

Questo film è la mia lettera d’amore a quel cinema che supera i confini della nostra immaginazione. È ambizioso, ma penso che abbiamo realizzato qualcosa di molto speciale. Immaginate una vita in cui avete tutto quello che desiderate. Non soltanto le cose materiali o tangibili come una bella casa, auto meravigliose, cibo delizioso e feste a non finire, ma anche le cose veramente importanti: l’amore vero con il partner perfetto, gli amici migliori e una vita con uno scopo significativo. Che cosa vi farebbe rinunciare a tutto questo? Cosa sacrifichereste per fare la cosa giusta? Sareste disposti a smantellare il sistema che è stato progettato al vostro servizio? Questo è il mondo, e la domanda, di Don’t worry darling.

La trama di Don’t worry darling

Alice e Jack vivono nella comunità idealizzata di Victory, la città aziendale sperimentale che ospita gli uomini che lavorano al progetto top-secret Victory e le loro famiglie. L’ottimismo della società degli anni Cinquanta, propugnato dall’amministratore delegato Frank – in egual misura visionario aziendale e life coach motivazionale – caratterizza ogni aspetto della vita quotidiana nell’affiatata utopia del deserto. Mentre i mariti trascorrono ogni giorno all’interno del quartier generale del Victory Project, lavorando allo “sviluppo di materiali avanzati”, le loro mogli – tra cui l’elegante compagna di Frank, Shelley – possono trascorrere il loro tempo godendosi la bellezza, il lusso e la dissolutezza della loro comunità. La vita è perfetta, con tutti i bisogni dei residenti soddisfatti dall’azienda. Tutto ciò che chiedono in cambio è discrezione e impegno indiscusso per la causa di Victory. Ma quando iniziano ad apparire delle crepe nella loro vita idilliaca, mostrando sprazzi di qualcosa di molto più sinistro che si nasconde sotto la facciata attraente, Alice non può fare a meno di chiedersi esattamente cosa stiano facendo a Victory, e perché. Quanto è disposta a perdere Alice per svelare ciò che sta realmente accadendo in questo paradiso?

Venezia 79, le foto dal red carpet: Casey Affleck, Zooey Deschanel, Walton Goggins

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Si è tenuta ieri sera la premiere del film Fuori Concorso Dreamin’ Wild diretto da Bill Pohlad che ha sfilato sul red carpet della 79esima Mostra d’Arte Internazionale Cinematografica di Venezia al fianco dei suoi protagonisti Casey Affleck, Noah Jupe, Zooey Deschanel, Jack Dylan Grazer, Walton Goggins e Beau Bridges. Di seguito tutte le foto della serata.

In merito al film Bill Pohlad ha rivelato, “La storia di Donnie Emerson intreccia amore, lealtà, seconde occasioni e la possibilità di vedere i propri sogni avverarsi. Al contempo è anche una storia di dolore, di rimpianto e delle complicazioni che i sogni possono portare con sé. Dreamin’ Wild possiede una tranquilla semplicità. Esplora la fede e la famiglia, il senso di colpa e la responsabilità. In definitiva, parla di guarigione: ed è ciò di cui oggi abbiamo più che mai bisogno nel mondo. Ecco perché sono stato attratto da questa storia. Il nucleo centrale del film è la musica: Baby girava nella mia testa mentre scrivevo, e l’anima e la passione di questa canzone permeano il film. Vi è un senso di magia che attraversa questa storia. Lo si può sentire riecheggiare in Baby. E lo percepirete in Dreamin’ Wild.”

La trama di Dream’ wild

Cosa succederebbe se un sogno d’infanzia si avverasse all’improvviso – ma trent’anni più tardi? È quanto accade al cantautore Donnie Emerson. Il sogno di avere successo si realizza improvvisamente – e inaspettatamente – quando si sta avvicinando ai cinquant’anni. E se ciò da un lato porta con sé la speranza di seconde occasioni, dall’altro lato evoca anche i fantasmi del passato frammisti a emozioni a lungo sepolte, mentre Donnie, il fratello Joe e l’intera famiglia si ritrovano a fare i conti con la fama recentemente conquistata. Dreamin’ Wild è un’incredibile storia vera di amore, speranza, famiglia, senso di colpa e responsabilità.

Venezia 79, foto dal red carpet: Penelope Cruz, Tilda Swinton, Julianne Moore e…

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Ecco tutti i protagonisti della sesta giornata di Festival, alla 79esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia protagonisti sul red Penelope Cruz, Tilda Swinton, Julianne Moore. Di seguito tutte le foto: 

Tilda Swinton ha presentato in concorso The Eternal Daughter. Tornate nell’antica dimora di famiglia, trasformata in un hotel ma carica di un misterioso passato, un’artista e la madre anziana affrontano segreti rimasti a lungo sepolti.

Il commento della regista di The Eternal Daughter

Alla fine ho scoperto che il mio personale senso di colpa, naturalmente legato a quello di mia madre, mi impediva di creare una storia simile. Quando però, due anni fa, ho deciso di ambientarla in un hotel inquietante e misterioso, qualcosa è cambiato: ho capito che i fantasmi possono intrecciarsi alle nostre emozioni più profonde e intime.

Venezia 79, foto dal red carpet: Colin Farrell, Brendan Gleeson, Phoebe Waller-Bridge e…

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Ecco tutte le foto del primo red carpet di oggi per l’atteso nuovo film Martin McDonagh,  Gli Spiriti dell’Isola(The Banshees of Inisherin).  Sul tappeto rosso della 79esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia, Brendan Gleeson, Colin Farrell, Kerry Condon, e a sorpresa Phoebe Waller-Bridge. Di seguito tutti gli scatti: 

In  Gli Spiriti dell’Isola(The Banshees of Inisherin) Ambientato su una remota isola al largo della costa occidentale dell’Irlanda, The Banshees of Inisherin segue le vicende di due amici di vecchia data, Padraic e Colm, che si ritrovano in un’impasse quando Colm decide bruscamente di porre fine alla loro amicizia. Padraic, sbalordito, non accetta questo rifiuto e tenta di ricucire la relazione, aiutato dalla sorella Siobhan e da Dominic, un giovane isolano tormentato. I ripetuti sforzi di Padraic, tuttavia, non fanno che rafforzare la determinazione dell’ex amico e, quando Colm lancia un disperato ultimatum, gli eventi precipitano rapidamente, con conseguenze scioccanti.

 

Venezia 79, foto dal red carpet: Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan e Walter Hill

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Si è tenuta ieri sera la premiere di Dead for a Dollar, il nuovo film del regista Walter Hill che ha ricevuto ieri anche il Leone d’Oro alla carriere. Insieme al regista ad accompagnarlo i protagonisti del film Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan, Warren Burke, Benjamin Bratt.

Nel film Siamo nel 1897. Dead for a Dollar segue il famoso cacciatore di taglie Max Borlund fin nelle profondità del Messico; qui si imbatte in Joe Cribbens – giocatore d’azzardo professionista e fuorilegge e suo nemico giurato – che Max aveva spedito in prigione alcuni anni prima. Borlund è in missione: deve ritrovare e portare a casa Rachel Kidd, moglie di un ricco uomo d’affari di Santa Fe, rapita e presa in ostaggio. Quando scopre che la donna è in realtà scappata da un marito violento, Max deve fare una scelta: portare a termine la missione disonesta per cui è stato ingaggiato, o farsi da parte mentre spietati fuorilegge mercenari e il rivale di lunga data si fanno sempre più vicini… Max e il suo aiutante Alonzo Poe non hanno nulla da guadagnare se resistono: nulla, a parte l’onore.

TUTTE LE FOTO DAL RED CARPET

Venezia 79, foto dal red carpet per la premiere di Monica di Andrea Pallaoro

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Sul red carpet della 79a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia arriva il regista italiano Andrea Pallaoro per presentare in concorso Monica, il suo nuovo film. Insieme al regista sul tappeto rosso hanno sfilato anche gli interpreti Trace Lysette, Patricia Clarkson, Joshua Close.

Il film racconta di Monica torna a casa per la prima volta dopo una lunga assenza. Ritrovando sua madre e il resto della sua famiglia, da cui si era allontanata da adolescente, intraprende un percorso nel suo dolore e nelle sue paure, nei suoi bisogni e nei suoi desideri fino a scoprire dentro di sé la forza per guarire le ferite del proprio passato. Il ritratto intimo di una donna che esplora i temi universali dell’abbandono e dell’accettazione, del riscatto e del perdono.

 

Venezia 78: tre proiezioni speciali completano il programma

Venezia 78: tre proiezioni speciali completano il programma

Tre Proiezioni speciali integrano e completano il programma della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (1 – 11 settembre 2021) della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera.

Venezia 78: annunciato il sontuoso programma della Mostra 2021

Due sono documentari che hanno al centro il tema dell’Architettura:

– Ricostruire insieme – Biennale Architettura 2021 di Graziano Conversano (Italia, 52’), produzione Rai Cultura, racconto degli argomenti, delle opere e dei protagonisti della 17. Mostra Internazionale di Architettura 2021 della Biennale di Venezia, intitolata How will we live together?, in corso ai Giardini e all’Arsenale fino al 21 novembre

– GES – 2 di Nastia Korkia (Russia, 77’), riflessione visiva sulla riqualificazione da parte del Renzo Piano Building Workshop di un’ex centrale elettrica nel centro di Mosca, dal 2014 della V-A-C Foundation

I due titoli entrano nel palinsesto della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica nel segno di quel dialogo stretto fra le diverse arti, che caratterizza sempre più la Biennale quale laboratorio permanente di ricerca sulla creatività contemporanea.

Il programma delle proiezioni prevede:

giovedì 2 settembre, Teatro Piccolo Arsenale
ore 16.30 Ricostruire insieme – Biennale Architettura 2021 di Graziano Conversano (Italia, 52’)
a seguire,
GES – 2 di Nastia Korkia (Russia, 77’)

Il terzo titolo è Pietro il grande di Antonello Sarno, omaggio a Pietro Coccia (1962-2018), uno dei più talentuosi fotoreporter del cinema italiano, con una carriera durata oltre trent’anni. Pietro il grande è l’omaggio al professionista e all’amico ultratrentennale di tutti i grandi protagonisti del nostro cinema, una carriera ricostruita in circa 400 scatti accompagnati da 8 grandi colonne sonore.

Programma delle proiezioni:

mercoledì 1 settembre, Sala Giardino, ore 11 / giovedì 2 settembre, Sala Giardino, ore 17 / venerdì 3 settembre, Teatro Piccolo Arsenale, ore 14.30

· Ricostruire insieme – Biennale architettura 2021 di Graziano Conversano
E’ il racconto dei temi e dei protagonisti della 17a Biennale di Architettura 2021, che il curatore Hashim Sarkis ha voluto compendiare in una domanda cruciale: “How will we live together?”. Saremo in grado di realizzare uno stile di vita pacifico e inclusivo per tutti gli esseri viventi che popolano il pianeta e nel rispetto degli individui che chiedono equità, solidarietà, giustizia sociale, e naturalmente il rispetto dell’ecosistema?  La domanda echeggia in un mondo attraversato da una grande crisi globale, tra diseguaglianze economiche, il cambiamento climatico che fa sentire i suoi effetti catastrofici, in ogni parte del globo e naturalmente una grande pandemia che è ancora in corso. La crisi ci costringe a ripensare al modo in cui viviamo e sfruttiamo le risorse, e questo fa dell’attuale stagione della Biennale un luogo in cui provare a dare risposta ai maggiori interrogativi del nostro tempo. Con il contributo di architette e architetti provenienti da ogni luogo del
mondo, anche da aree un tempo non adeguatamente rappresentate, che portano alla ribalta sensibilità e proposte nuove. E’ una produzione Rai Cultura.

Graziano Conversano. Regista e sceneggiatore, laureato presso la Sapienza di Roma in Arti e scienze dello spettacolo. Negli ultimi anni ha diretto documentari e programmi televisivi, specializzandosi nella produzione di documentari a carattere storico/civile, focalizzando la sua attività sul docudramma, utilizzando attori nella drammatizzazione tra fiction ed immagini d’archivio.  Ha esordito nel 2001 con il cortometraggio Faiuno! Premiato con il Sacher d’argento di Nanni Moretti. Tra i suoi ultimi lavori per Rai: Maxi Il grande processo alla mafia; Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un uomo del Medioevo; Io sono Venezia;  Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte.

· GES-2 di Nastia Korkia
Nel 2014, la V–A–C Foundation ha acquisito 20.000 mq di un’ex centrale elettrica, GES-2, incaricando il Renzo Piano Building Workshop della sua trasformazione. Nei successive cinque anni, le cineprese hanno seguito i lavori di riqualificazione insieme alle iniziative culturali della Fondazione. Nel film, questi eventi sono intrecciati in un singolare ordine non cronologico. “Ho passato cinque anni – dichiara Nastia Korkia –  in mezzo a una magica trasformazione: una centrale elettrica già usata per fornire energia al Cremlino, stava rigenerandosi per fornire energia culturale alla cittadinanza. Il film intende materializzare esperienze artistiche nei momenti più inaspettati. E’ assemblato come un caleidoscopio, dove episodi apparentemente non legati fra loro si fondono in un insieme di persone con  le più diverse ambizioni e aspirazioni, riunite in uno sforzo commune per realizzare una nuova istituzione culturale nel cuore di Mosca. La questione più importante per me
era illustrare questo grande evento attraverso piccoli accadimenti. Perché la vita non è possibile senza un tocco di assurdita”. Sentiamo ad esempio le parole di Francesco Bonami all’inizio del film, seduto in una vetrina del più grande emporio di Mosca: “Mentre mi stai filmando, sembra che io sia reale. Ma se fai due passi indietro, si comincia a capire che sono in una vetrina. Così, anch’io sono arte. Perché se collocate una cornice, una soglia fra la realtà e ciò che sta dentro la cornice, state forse creando un’opera d’arte.  Non tutti possono avere successo in questo, ma è importante iniziare creando un’invisibile cornice, o una soglia, fra la realtà e qualcosa d’altro”.

Nastia Korkia, è una regista che vive e lavora a Mosca. Laureata in Filologia all’Università Statale di Mosca, ha studiato regia alla Scuola del Nuovo Cinema di Mosca con Bakur Bakuradze, e l’arte del documentario con Werner Herzog a Cuba. I suoi film sono stati presentati, fra gli altri festival, al DOK Leipzig, al True/False, allo Sheffield DocFest.

· Pietro il grande di Antonello Sarno
Pietro Coccia (1962-2018) è stato uno dei più talentuosi fotoreporter del cinema italiano durante una carriera durata oltre trent’anni. Pietro il grande è l’omaggio al professionista e all’amico ultratrentennale di tutti i grandi protagonisti del nostro cinema, una carriera ricostruita in circa 400 scatti accompagnati da 8 grandi colonne sonore. Per ricreare – nello spazio di un breve film che abbraccia un artista e un uomo grande – la magia che più di ogni altra è quella propria di una fotografia che riesce a fermare l’incanto del cinema. Come Pietro sapeva fare. “Quando Pietro è scomparso, all’improvviso, da solo, a casa sua, appena rientrato da Cannes 2018 – spiega Antonello Sarno – ho pensato immediatamente di rendergli un omaggio approfittando del mio know-how di documentarista sul cinema. Essendo scomparso all’improvviso, come fossimo all’inizio di un mistery purtroppo reale, Pietro ha lasciato una quantità enorme di fotografie, stampe, diapositive, scatti di
gitali, computer densi di immagini ma senza password. L’amicizia con Pietro, che risale ai banchi di scuola, al Giulio Cesare di Roma, imponeva di affrontare la sfida: guardare decine di migliaia di foto per sceglierne le poche centinaia che sarebbero entrate nel documentario. Per questo ringrazio suo fratello Benedetto e Tiziana Rocca che con pazienza mi hanno accompagnato in questo lavoro”. Produzione: Istituto Luce Cinecittà e Agnus Dei – Tiziana Rocca Production. Montaggio: Stefano Farruggia. Una realizzazione SEa – Videoeuropa 2000 srl

Antonello Sarno, giornalista cinematografico da oltre 35 anni, è caporedattore cinema alle Reti Mediaset dove, per 8 anni e 320 puntate ha curato l’unica trasmissione sul cinema delle tv generaliste: Supercinema. Come regista ha realizzato oltre 30 documentari, tra cui anche alcuni lungometraggi usciti in sala, dei quali 12 già presentati alla Mostra del cinema e dedicati alla storia del festival più antico, bello e importante del mondo e vincendo i massimi premi cinematografici italiani e internazionali. Pietro il grande è il suo 13⁰ titolo “veneziano”.

Venezia 78: The Card Counter con Oscar Isaac

Venezia 78: The Card Counter con Oscar Isaac

Paul Schrader presenta a Venezia 78 The Card Counter, il film che vede protagonisti Oscar Isaac, Tiffany Haddish, Tye Sheridan e Willem Dafoe.

Nel film William Tell è un ex inquirente militare che vive nell’ombra e fa il giocatore d’azzardo, ma senza correre troppi rischi. La sua vita meticolosa finisce nello scompiglio dopo l’incontro con Cirk, un giovane intenzionato a vendicarsi di un comune nemico. Con l’aiuto della misteriosa finanziera La Linda, Tell introduce Cirk nel circuito dei casinò per condurlo su una nuova strada. Ma i fantasmi del passato non lo abbandoneranno tanto facilmente.

COMMENTO DEL REGISTA William Tell è un uomo solo nella sua stanza di motel. Gioca a poker. Ammazza il tempo. Porta un peso. Poi, qualcosa accade.

Venezia 78: Spencer di Pablo Larraìn in Concorso

Venezia 78: Spencer di Pablo Larraìn in Concorso

Dopo la conferma ufficiale che Dune di Denis Villeneuve aprirà Fuori Concorso la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 78, arriva da Variety anche la notizia che Spencer, il nuovo film di Pablo Larraìn, debutterà al Lido in Concorso.

Il regista ha presentato alla Mostra i suoi ultimi due film, Jackie, su Jackie Kennedy con Natalie Portman, nel 2018 e Ema nel 2019. Con Spencer, Larraìn continua a raccontare grandi biografie, come accaduto anche con Neruda, e questa volta si affida a Kristen Stewart per offrire un ritratto inedito della Principessa Diana Spencer.

Spencer sarà ambientato nell’arco di un fine settimana, e racconterà il momento in cui Lady D. decise che il suo matrimonio con il principe Carlo era finito e sarà sicuramente destinato a far discutere, come accade ogni volta che il cinema racconta la storia della “principessa triste”. In merito al film, Larraìn ha dichiarato:

“Siamo tutti cresciuti, almeno la mia generazione, sapendo cosa fosse una fiaba. In genere, il principe arriva e trova la principessa, la invita a diventare la sua moglie e poi lei diventa regina. Questa è una fiaba. Quando qualcuno però decide di non essere regina, e dice che preferisce andarsene ed essere se stessa, prende una decisione molto importante, e la fiaba si capovolge. Sono sempre rimasto impressionato da decisioni così, pensando anche a quanto deve essere difficile. Questo è il cuore del film.  Come e perché decidi di farlo? È una storia universale che può toccare milioni e milioni di persone, e noi vogliamo fare questo. Vogliamo fare un film che possa andare a fondo, connettersi con il pubblico di tutto il mondo che prova interesse verso una vita tanto affascinante.” 

Spencer – quello che sappiamo sul film di Pablo Larraìn

Pablo Larraìn ha presentato nel 2019 al Festival di Venezia il suo ultimo film, Ema, con una straordinaria protagonista femminile (interpretata da Mariana DI Girolamo) e sempre a Venezia, due anni prima, aveva portato Jackie, in cui raccontava un pezzo della vita di Jackie Kennedy/Natalie Portman.

Kristen Stewart è invece reduce dal flop di Charlie’s Angels, diretto da Elizabeth Banks e finito direttamente in VOD qui in Italia. Insieme a Stewart, nel cast di Spencer sono stati confermati Timothy Spall (Mr. Turner), Sally Hawkins (The Shape of Water) e Sean Harris (Mission: Impossible – Fallout).

Venezia 78: Serena Rossi condurrà le serate di apertura e chiusura

L’attrice Serena Rossi condurrà le serate di apertura e di chiusura della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera.

Serena Rossi aprirà la 78. Mostra di Venezia nella serata di mercoledì 1 settembre 2021, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 11 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 78. Mostra.

Serena Rossi nasce a Napoli il 31 agosto del 1985. A 16 anni debutta in teatro con “C’era una volta… Scugnizzi”, il musical di successo scritto da Claudio Mattone ed Enrico Vaime. La notorietà arriva nel 2002 con “Un Posto al Sole” e negli anni a seguire con numerose serie di successo per Rai e Mediaset come “Il Commissario Montalbano”, “Il clan dei camorristi”, “Sant’Agostino”, “Adriano Olivetti”, “Che Dio ci Aiuti”, “L’ispettore Coliandro”.
Ritorna in teatro con il ruolo di Rosetta in “Rugantino” di Garinei e Giovannini, commedia musicale con la quale dal Teatro Sistina approda al New York City Center di Broadway.
Sul grande schermo è protagonista della fortunata pellicola dei Manetti Bros “Song ‘e Napule” (2012) e delle commedie “Al Posto Tuo”, “Troppo Napoletano” e “Caccia al tesoro”.
Alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è in concorso con “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros, per la cui interpretazione vince un David di Donatello, un Nastro d’Argento e un Ciak d’Oro.
“Brave Ragazze” di Michela Andreozzi e “7 ore per farti innamorare” di Giampaolo Morelli le valgono la candidatura ai Nastri d’Argento come migliore attrice protagonista di commedia nel 2020 e al Ciak d’Oro come miglior attrice protagonista. Nello stesso anno è protagonista in “Lasciami andare” di Stefano Mordini, che viene presentato alla 77. Mostra di Venezia.
Dopo l’uscita in streaming de “La tristezza ha il sonno leggero” di Marco Mario de Notaris, è in attesa di presentare in sala l’attesissimo “Diabolik” dei Manetti Bros.
E’ nei panni di Mia Martini nel film “Io sono Mia” di Riccardo Donna, presentato al Festival di Sanremo, che Serena raggiunge la definitiva consacrazione di attrice e cantante, con la vittoria di un Nastro d’Argento Speciale e una candidatura come migliore attrice protagonista al Ciak d’Oro.
Nel 2021 è diretta da Tiziana Aristarco in “Mina Settembre”, serie di Raiuno record d’ascolti, liberamente ispirata ai racconti di Maurizio de Giovanni.
In veste di doppiatrice presta la sua voce a vari personaggi Walt Disney: è la principessa Anna della saga di “Frozen”, è Cenerentola in “Into the Woods” ed è la voce cantata di Emily Blunt ne “Il ritorno di Mary Poppins”.
La musica è una costante nella carriera artistica di Serena Rossi e ha un ruolo determinante nell’ambito delle sue capacità.
È per questa sua passione e questo suo talento che, giovanissima, incide due album per approdare nel 2014 al programma di Rai 1 “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, vincendo per 2 anni di seguito.
Inizia da quel momento anche una carriera di conduttrice televisiva:  da “Celebration”, “Da qui a un anno” a “Cinepop” fino al programma “Canzone Segreta”.

Venezia 78: scelte le opere di Venice VR Expanded

Venezia 78: scelte le opere di Venice VR Expanded

Sono state scelte le opere in Virtual Reality della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (1-11 settembre 2021) della Biennale di Venezia per la sezione denominata Venice VR Expanded, che si terrà nelle seguenti date e luoghi:
· 1 – 11 sett, on site (Sala Amici, Palazzo del Casinò, Lido di Venezia)
· 1 – 19 sett, online e nei Satellite Venues (14 luoghi, 10 paesi)

La sezione Venice VR Expanded della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dopo il successo dell’edizione 2020, si terrà ancora una volta online, estendendo la sua durata dall’1 al 19 settembre 2021.

Da quest’anno, inoltre, dall’1 al 11 settembre e per tutta la durata della Mostra, sarà presente in uno spazio del Palazzo del Casinò (Lido di Venezia), la Sala Amici, spazio  dove saranno messi a disposizione degli accreditati su prenotazione delle postazioni attrezzate per poter visionare online i progetti della selezione ufficiale Venice VR Expanded.

Le opere in Virtual Reality di questa edizione della Mostra saranno fruibili online sulle piattaforme HTC’s Viveport e Facebook’s Oculus, attraverso visori PCVR e Oculus Quest.

Il Venice VR virtual world, progettato col supporto tecnico di VRrOOm con VRChat, presenterà una versione virtuale di Venezia e dell’isola del Lazzaretto Vecchio, accessibile a tutti coloro che saranno registrati su VRChat. All’interno del Venice VR virtual world, i visitatori potranno visionare le anteprime della selezione ufficiale, socializzare con altri visitatori, visitare le sessioni di creazione, le feste di apertura e di chiusura e altri spettacoli ed eventi. All’interno di questo mondo virtuale, a seguito del successo dell’edizione 2020, è avviata una nuovissima sezione, la VRChat Worlds Gallery, che prevede una selezione di 35 mondi virtuali che usano VRChat come piattaforma per costruire i loro mondi di fantasia. Si terranno inoltre 5 eventi speciali, incluse live performance, che si svolgeranno in 5 diversi luoghi virtuali di VRChat.

Venice Vr Expanded presenterà 37 progetti da 21 paesi e 35 VRChat worlds:
● 23 progetti in Concorso
● 1 Evento Speciale – Fuori Concorso
● 12 progetti Fuori Concorso – Best Of (selezione internazionale delle migliori opere VR presentate a partire dall’edizione 2020)
● 1 progetto sviluppato nel corso della quinta edizione di Biennale College Cinema – VR
● 35 mondi selezionati nella VRChat Worlds Gallery con 5 Eventi Speciali

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata uno dei primi festival di cinema al mondo a manifestare interesse per la Virtual Reality. La realizzazione di un VR Theater nel 2016 ha suscitato enorme interesse tra i partecipanti del Venice Production Bridge. A partire dal 2017, la Biennale di Venezia ha dato il via alla prima competizione di opere in Realtà Virtuale tra i principali festival, tenutasi per tre edizioni, fino al 2019, sulla location dell’isola del Lazzaretto Vecchio al Lido, con una Giuria internazionale. L’accessibilità online di Venice VR Expanded rappresenta dall’anno scorso un nuovo impegno e una sfida per garantire la presenza, nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, dell’esperienza di questa nuova forma d’arte in rapida evoluzione rappresentata dalla Realtà virtuale.

Gli accreditati della Mostra di Venezia avranno accesso a tutti i titoli del programma online. Inoltre sarà disponibile uno speciale accredito VR per gli interessati non accreditati alla Mostra.

La Giuria internazionale di Venice VR Expanded è composta da:
· Michelle Kranot – presidente
· Maria Grazia Mattei
· Jonathan Yeo

La Giuria Venice VR Expanded assegnerà i seguenti premi: Gran Premio della Giuria per la Migliore opera VR, Migliore esperienza VR e Migliore storia VR.

VENICE VR EXPANDED

In Concorso

ENGELEN VAN AMSTERDAM (ANGELS IN AMSTERDAM)
di ANNA ABRAHAMS, AVINASH CHANGA
Paesi bassi / 30’
END OF NIGHT
di DAVID ADLER
Danimarca, Francia / 49’

LA PLAGE DE SABLE ÉTOILÉ
di NINA BARBIER, HSIN-CHIEN HUANG
Francia / 15’

CAVES
di ISABEL GARCIA CARLOS
Svizzera / 19’

BEDLAM
di MAT COLLISHAW
Francia, UK, Taiwan / 45’

GENESIS
di JOERG COURTIAL
Germania / 13’

SPIRIT OF PLACE
di DALE DEACON
Sudafrica, Danimarca / 30’

TEARLESS
di KIM GINA
Corea del Sud, USA / 12’

LUN HUI (SAMSARA) COMPLETE PART 1 AND 2 VERSION
di HSIN-CHIEN HUANG
Taiwan / 21’

CLAP
di KEISUKE ITOH
Giappone / 13’

LE BAL DE PARIS DE BLANCA LI
di BLANCA LI
Francia, Germania, Lussemburgo / 35’

BLISS IN THE EAR OF A STORM
di ADAM LIEBER, HAL SORTA
UK, Sudafrica, USA/ 20’

IL DUBBIO – EPISODIO 2
di MATTEO LONARDI, JAVIER LAJARA, JAVIER MARTINEZ
Spagna, Italia / 7’

ANANDALA
di KEVIN MACK
USA / 15’

GOLIATH: PLAYING WITH REALITY
di BARRY GENE MURPHY, MAY ABDALLA
UK, Francia / 25’

MONTEGELATO
di DAVIDE RAPP
Italia / 28’

THE SEVERANCE THEORY: WELCOME TO RESPITE
di LYNDSIE SCOGGIN
USA / 60’

CONTAINER
di MEGHNA SINGH
Sudafrica / 16’

BING MEI GUEI (THE SICK ROSE)
di TANG ZHI-ZHONG, HUANG YUN
Taiwan / 17’

MYRIAD.WHERE WE CONNECT. |VR EXPERIENCE
di LENA THIELE, SEBASTIAN BAURMANN, DIRK HOFFMANN
Germania / 31’

THE LAST WORKER
di JÖRG TITTEL
UK / 30’

EXPLORING HOME
di SARA LISA VOGL
Germania / 16’

YI YUAN (THE FINAL WISH)
di WANG HAIPEI, WANG SHANSHAN
Cina / 20’

Evento Speciale – Fuori Concorso

IN THE MIST
di CHOU TUNG-YEN
Taiwan / 15’

Best of VR Expanded– Fuori Concorso
(una selezione internazionale delle migliori opere VR)

MASKMAKER
di BALTHAZAR AUXIETRE
Francia / 300’

MIND VR EXPLORATION
di DENG ZUYUN
Cina / 15’

KUSUNDA
di FELIX GAEDTKE, GAYATRI PARAMESWARAN
Germania, Nepal, Svezia, Svizzera, Taiwan / 23’

MICRO MONSTERS WITH DAVID ATTENBOROUGH
di ELLIOT GRAVES
UK, USA / 5’

MARE
di RUI GUERREIRO
Giappone, Svezia / 180’

SPACE EXPLORERS: THE ISS EXPERIENCE – EPISODI 1-2
di FÉLIX LAJEUNESSE, PAUL RAPHAËL
Canada, USA / 55’

SAM MAX: THIS TIME IT’S VIRTUAL!
di MICHAEL LEVINE
USA / 300’

MYST
di RAND MILLER, HANNAH GAMIEL, ERIC ANDERSON
USA / 120’

KNOT: A TRILOGY
di GLEN NEATH, DAVID ROSENBERG
UK / 65’

WRAITH: THE OBLIVION – AFTERLIFE
di ERIK ODELDAHL
Svezia / 480’

JURASSIC WORLD AFTERMATH
di RICHARD SNOWDON
UK, Australia, USA / 180’

REEDUCATED
di SAM WOLSON, BEN MAUK, NICHOLAS RUBIN, MATT HUYNH
USA, Kazakistan / 20’

Biennale College Cinema – VR – Fuori Concorso

LAVRYNTHOS
di AMIR ADMONI e FABITO RYCHTER, produttore: FABITO RYCHTER
Brasile, Perù / 16’
prodotto col Biennale College Cinema VR grant

VRChat Worlds Gallery

A MAZE․ TRAIN STATION

AQUARIUS

ATLANTIS˸ SUPERRARE EXHIBITION

CLUB GUMBALL

CRAFTY CLIMBERS

CRYPT OF THE SPIRITS

CRYSTAL DUNES

CYCLE OF LIFE

DEEP BLUE NIGHT

EDEN

FFCR

FRANK

GUMBALL LOUNGE

KARAOKE CENTRA

LAST HOPE WATCH TOWER

LOST IT

MIRЯIM

MONORAIL COASTER

MONORAIL COASTER LITE

MOSCOW TRIP 1952

MUSEUM-OF-VRPAINTING

NOIR – CALL OF THE VOID (SPOOKALITY RELEASE|TECH DEMO)

RAAWRS’ ELNO-THEL FOREST

SAPIENSTRUCT

SUBMERGE 2

SURREAL HAZARD

SXSW XR 2021

THE DEVOURING

THE EDGE

THE FORT

THE HALLWYL MUSEUM

THE JUNKYARDǃ

TREEHOUSE IN THE SHADE

UNCANNY ALLEY

WORLD.EXECUTE (ME)

VRChat Worlds Gallery – Special Events

BRAINDANCE

JEAN MICHEL JARRE CONCERT

M.A.S.S.

MYCELIA

SHELTER

Venice VR Expanded Satellite Programme/
accessibile in prestigiose istituzioni culturali
di 14 città da 10 nazioni di tutto il mondo

Le opere di Venice VR Expanded (1 – 19 settembre 2021) saranno accessibili anche grazie agli spazi fisici allestiti nelle seguenti istituzioni culturali nel mondo:

· Centre PHI, Montréal, Canada
· Sandman Studios – Sandbox Immersive Festival, Pechino e Shanghai, Cina
· MC2: Grenoble, Grenoble, Francia
· Centquatre-Paris, Parigi, Francia
· Invr.Space, Berlino, Germania
· Meet Digital Communication –  MEET Digital Culture Center, Milano, Italia
· Fondazione Giacomo Brodolini – Laboratorio Aperto di Modena, Modena, Italia
· Museo Nazionale del Cinema, Torino, Italia
· M9 – Museo del ‘900, Venezia Mestre, Italia
· Eye Filmmuseum, Amsterdam, Paesi Bassi
· Less Media Group – Moscow Museum of Modern Art (MMOMA),  Mosca, Russia
· Espronceda – Institute of Art & Culture, Barcellona, Spagna
· Virgile Film Yapim Ticaret Limited Şirketi – Iksv Salon and Kolektif House (Levent and Maslak), Istanbul, Turchia
· Portland Art Museum & Northwest Film Center – Portland Art Museum, Portland, USA
Grazie alla disponibilità di queste istituzioni, che formano il Venice VR Expanded Satellite Programme, sarà possibile, per il pubblico che non dispone delle necessarie attrezzature VR per le opere online, prendere visione dei progetti di Venice VR Expanded in queste location fisiche, dotate delle tecnologie necessarie. Il pubblico accederà al programma Venice VR Expanded prenotando direttamente in ogni location.

Ognuna di queste istituzioni, per il periodo dall’1 al 19 settembre, allestirà uno spazio aperto al pubblico, equipaggiato con visori VR, dove gli spettatori  potranno prendere visione dei progetti in concorso di Venice VR Expanded, i progetti Fuori Concorso – Best of VR Expanded  (inclusa la VRChat Worlds Gallery, una selezione di 35 mondi e 5 eventi speciali in VRChat) e i progetti sviluppati nel corso della quinta e di precedenti edizioni di Biennale College Cinema – VR, più un Evento Speciale – Fuori Concorso (solo ON SITE e ON SATELLITE, non ONLINE).

Le opere in Virtual Reality di questa edizione della Mostra del Cinema, saranno interamente fruibili online, grazie a una innovativa piattaforma digitale realizzata con il sostegno di HTC VIVEPORT e Facebook’s Oculus, con il supporto di VRChat e VRrOOm.

Venezia 78: Qui Rido Io, intervista ai protagonisti

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Venezia 78: Qui Rido Io, intervista ai protagonisti

Ecco la nostra intervista a Mario Martone, regista, e a Iaia Forte e Maria Nazionale, tra i protagonisti di Qui rido io, il film sulla vita e sull’opera di Eduardo Scarpetta presentato in concorso a Venezia 78 e in sala dal 9 settembre con 01 Distribution.

Leggi la recensione di Qui rido io

Arriverà il 9 settembre al cinema Qui rido io, il nuovo film di Mario Martone che sarà presentato a Venezia 78. Nel cast del film Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon, con Gianfelice Imparato e con Iaia Forte. Il film è distribuito da 01 Distribution.

La trama di Qui rido io

Agli inizi del ‘900, nella Napoli della Belle Époque, splendono i teatri e il cinematografo. Il grande attore comico Eduardo Scarpetta è il re del botteghino. Il successo lo ha reso un uomo ricchissimo: di umili origini si è affermato grazie alle sue commedie e alla maschera di Felice Sciosciammocca che nel cuore del pubblico napoletano ha soppiantato Pulcinella. Il teatro è la sua vita e attorno al teatro gravita anche tutto il suo complesso nucleo familiare, composto da mogli, compagne, amanti, figli legittimi e illegittimi tra cui Titina, Eduardo e Peppino De Filippo. Al culmine del successo Scarpetta si concede quello che si rivelerà un pericoloso azzardo. Decide di realizzare la parodia de La figlia di Iorio, tragedia del più grande poeta italiano del tempo, Gabriele D’Annunzio. La sera del debutto in teatro si scatena un putiferio: la commedia viene interrotta tra urla, fischi e improperi sollevati dai poeti e drammaturghi della nuova generazione che gridano allo scandalo e Scarpetta finisce con l’essere denunciato per plagio dallo stesso D’Annunzio. Inizia, così, la prima storica causa sul diritto d’autore in Italia. Gli anni del processo saranno logoranti per lui e per tutta la famiglia tanto che il delicato equilibrio che la teneva insieme pare sul punto di dissolversi. Tutto nella vita di Scarpetta sembra andare in frantumi, ma con un numero da grande attore saprà sfidare il destino che lo voleva perduto e vincerà la sua ultima partita.

Venezia 78: premio Kinéo, tutti i vincitori

Venezia 78: premio Kinéo, tutti i vincitori

Sono stati annunciati i vincitori del premio Kinéo, nell’ambito di Venezia 78. Il premio arriva alla sua 19° edizione, e per celebrarla, è stata scelta come madrina Madalina Ghenea. I premi verranno consegnati DOMENICA 5 SETTEMBRE 2021, h. 19.00 (Spazio Regione Veneto – Italian Pavilion – Hotel Excelsior).

Ecco tutti i vincitori del premio Kinéo:

  • Miglior Film e Miglior Regia: MISS MARX di Susanna Nicchiarelli
  • Miglior Opera Prima: GOVERNANCE – IL PREZZO DEL POTERE di Michael Zampino
  • Miglior Sceneggiatura: EST di Antonio Pisu
  • Pubblico&Critica SNCCI: IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano
  • Serie Tv/Piattaforme Italiana: ROMULUS di Matteo Rovere e Michele Alhaique
  • Serie Tv/Piattaforme Internazionale: CHIAMI IL MIO AGENTE! di Fanny Herrero
  • Miglior Film Internazionale in sala: NOMADLAND di Chloé Zhao 
  • MigliorFilm Internazionale in streaming: MANK di David Fincher
  • ITTV/Kinéo: ANDREA SCROSATI
  • Miglior Attore Protagonista: MASSIMO POPOLIZIO per Governance – Il prezzo del potere di Michael Zampino
  • Miglior Attrice Protagonista: LORENZA INDOVINA per Cosa sarà di Francesco Bruni
  • Miglior Attrice Non Protagonista: CLOTILDE COURAU per Il cattivo poeta di Gianluca Jodice
  • Premio CSC Giovani Rivelazioni: ELEONORA CONTESSI
  • Premio CSC Giovani Rivelazioni: IRENE CASAGRANDE
  • Premio CSC Giovani Rivelazioni: ANTONIA FOTARAS
  • Miglior Attore Co-Protagonista: MICHELE RAGNO per The School of Mafia di Alessandro Pondi
  • Miglior Attore Co-Protagonista: LORENZO ZURZOLO per Morrison di Federico Zampaglione
  • Premio Kinéo Arte/ Lirica: DAMIANO MICHIELETTO
  • Premio Kinéo Movie for Humanity Award: CINZIA ANGELINI per Mila
  • Miglior Attore Protagonista Internazionale: GARY OLDMAN per Mank di David Fincher
  • Miglior Attrice Internazionale: OLIVIA WILLIAMS per The Father – Nulla è come sembra di Florian Zeller
  • Miglior Regista Internazionale (Serie): DAVID WARREN per Grace and Frankie
  • Premio Arte/Musica: LOLA ASTANOVA
  • Premio Arte/Letteratura Kinéo e La Nave di Teseo: KATRIN TUIL per Le cose umane (Les Choses Humains)

Guest stars:
FRANCESCA VALTORTA, BIANCA NAPPI, MARGHERITA TIESI (testimonial di Medicina Solidale e Fonte D’Ismaele)
l’attrice MARIA PIA CALZONE
la regista CINZIA TH TORRINI
l’attore RALPH PALKA
il regista ANDREA PALLAORO
la direttrice di fotografia KATE ARZIMENTI

Venezia 78: Premio Internazionale Roberto Rossellini

Venezia 78: Premio Internazionale Roberto Rossellini

E’ stato presentato in anteprima alla 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia presso l’Italian Pavilion la nuova edizione del Premio Internazionale Roberto Rossellini, diretto da Roberto Petrocchi.

Presenti all’incontro Renzo Rossellini, Roberto Petrocchi e il Preside della Scuola Nazionale di Cinema – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Adriano De Santis.

E’ intervenuto, inoltre, Francesco Verdinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Calvi dell’Umbria – dove questa estate si è svolto il Premio Nazionale in onore di Rossellini.

L’Evento di Calvi apre alla prospettiva di manifestazioni analoghe nell’intero territorio nazionale, purché coerenti con gli obiettivi del Premio e in sinergia con il Premio Internazionale Roberto Rossellini, con la finalità di valorizzare il patrimonio artistico-culturale della provincia.

Nato nel 1999 a Maiori – località particolarmente cara al maestro del cinema italiano, in cui ha girato diversi film come: Paisà, 1946; L’amore, 1948; Viaggio in Italia, 1954 – per volontà di Renzo Rossellini (figlio del celebre cineasta), il Premio è stato sospeso nel 2013 a causa della mancanza dei necessari apporti finanziari.

Dopo questa lunga pausa, durata circa un decennio, la manifestazione riprende finalmente la sua attività.

Il Premio Internazionale Roberto Rossellini, ha l’ambizione d’incentivare i giovani talenti, in Italia e nel mondo – importante, in tal senso, il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, assieme alle partnership degli Istituti di Los Angeles e di Pechino, e ad altri istituti italiani operanti nel mondo – ed inaugurare un percorso di studio parallelo e coincidente con il Progetto completamento dell’Enciclopedia Audiovisiva della Storia, fortemente voluta da Roberto Rossellini.

Il punto di partenza sarà il rinnovato omaggio al maestro, portando avanti la sua idea di cinema e di arte: cinema etico e Umanesimo, ricerca di verità nel frammento del presente ed interpretazione della storia.

La cerimonia di premiazione del Premio Internazionale Roberto Rossellini si terrà alla Casa del Cinema di Roma il 18 dicembre 2021, all’interno della XIII edizione dell’International Fest Roma Film Corto.

Il disegno del logo del Premio Rossellini è stato realizzato da Fabrizio Cintoli.

NOTE DEL DIRETTORE ARTISTICO ROBERTO PETROCCHI

“Quando Renzo Rossellini – al quale avevo proposto un convegno permanente sull’opera e la figura di Roberto Rossellini, che ne permettesse un approfondito studio in ambito scolastico e universitario – mi ha proposto di ridare vita al Premio intitolato a suo padre, sono stato investito immediatamente dalla volontà di ricercare i presupposti necessari affinché il Progetto si realizzasse ma, soprattutto, facendo mio il desiderio di Renzo, che potesse attuarsi nel pieno rispetto delle volontà di Roberto Rossellini: fare del cinema un’arte davvero utile alle persone. Va in questa direzione il suo grande Progetto, al quale dedicò molte delle sue energie, di un’Enciclopedia Audiovisiva della Storia, ma anche il proposito d’incentivare il Talento di giovani autori e registi.

Quanto ha rappresentato Roberto Rossellini per il cinema e la cultura, c’impone la sfida di ridare vita definitivamente al Premio, a Roma, come riteniamo giusto che sia, con una connotazione Internazionale, pur lasciando aperta la possibilità ad iniziative analoghe, sempreché rispettose delle finalità del Progetto, che potranno nascere nella provincia dell’intero territorio nazionale – è il caso del Premio, svoltosi questa estate a Calvi dell’Umbria –, con lo scopo di valorizzarne il patrimonio, ed operare in autonomia, ma sempre in modo sinergico con l’Evento di Roma,. senza escludere la prospettiva di Premio itinerante”.

(Roberto Petrocchi)

Venezia 78: Per Grazia Ricevuta restaurato e presentato in preapertura

Si svolgerà con un eccezionale doppio programma la Preapertura della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che avrà luogo martedì 31 agosto alla Sala Darsena del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia).

Il doppio programma della Preapertura della 78. Mostra prevede la proiezione di:

· ore 18.30: La Biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid, un diario filmato da Andrea Segre, prodotto dalla Biennale di Venezia con Rai Cinema e Istituto Luce Cinecittà, sul “dietro le quinte” dell’edizione 2020 della Mostra del Cinema, svoltasi con le limitazioni imposte dai protocolli di sicurezza dovuti alla pandemia da Covid-19. “L’anno scorso la Biennale mi ha chiesto di documentare un’edizione forse unica, forse storica (ancora la domanda è aperta) della Mostra del Cinema, quella organizzata nel cuore di una pandemia globale – dice Andrea Segre – Ero impegnato in un altro lavoro e avevo pochi giorni a disposizione, ma la sfida era bella e l’ho accettata. Ne è nato un piccolo diario filmato, non posso chiamarlo film, sono appunti in presa diretta di un pezzo inatteso della storia della Mostra e del cinema, sono semplicemente uomini e donne incontrate nel cuore della Mostra, che riflettono su quanto stanno e stiamo vivendo”.

· ore 21.00: Per grazia ricevuta (1971), scritto, diretto e interpretato da Nino Manfredi, omaggio all’attore e regista per i 100 anni dalla nascita. Il film, presentato in una nuova copia restaurata, è il lungometraggio d’esordio nella regia di Manfredi, all’epoca da lui fortemente voluto contro tutti e a sorpresa accolto molto favorevolmente dal pubblico. Il restauro è stato realizzato nel 2021 dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e da Istituto Luce – Cinecittà a partire dal negativo scena originale 35mm messo a disposizione da RTI-Mediaset in collaborazione con Infinity+. Per la colonna sonora è stato utilizzato un positivo ottico della Cineteca Nazionale. Laboratorio: Istituto Luce -Cinecittà.

  • Per grazia ricevuta
    Sinossi
    Benedetto Parisi è in ospedale in gravi condizioni dopo un tentativo di suicidio. Mentre è in corso l’operazione per salvargli la vita, con una serie di flashback viene ricostruita la sua vita. Da bambino, rimasto orfano, vive con una zia nubile che usa la religione per impressionarlo e nascondere le sue relazioni clandestine. Il giorno della Prima Comunione sentendosi nel peccato si butta da un dirupo, ma, uscitone incolume, viene considerato un miracolato degli altri paesani. Viene mandato a vivere in un convento di frati che lo educano, ma mandato via anche da lì, va a vivere da un farmacista ateo, innamorandosi, ricambiato, della figlia. Condividendone sempre più le idee, quando crede di vedere il farmacista in punto di morte baciare il crocifisso, confuso e ferito si butta da uno strapiombo. Ma anche questa volta miracolosamente si salva.

    “Per grazia ricevuta è una storia semplice, accaduta a tanti, con la quale desidero affrontare un tema difficile ma che sento molto: la crisi religiosa. Il mondo di oggi mi sembra il più adatto ad afferrare questa tematica; le conquiste tecniche e la civilizzazione in progresso continuo hanno fatto dimenticare ciò che ognuno di noi ha dentro di sé. Intendiamoci, non voglio fare un film intellettualistico perché so che il mio pubblico ama ridere; affrontare un tema importante in maniera umoristica mi sembra il migliore modo di dire qualcosa e spero di riuscirci” (Nino Manfredi)

Venezia 78: Penelope Cruz e Pedro Amodovar presentano Madres Paralelas

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Film d’apertura della 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Madres Paralelas vede il ritorno sul grande schermo di Penelope Cruz, diretta da Pedro Almodovar, che la diresse per la prima volta quando lei aveva soltanto 16 anni in Lègami!. Da allora, i due hanno lavorato insieme a sette progetti e lei è stata la sua musa ispiratrice, da Carne Tremula del 1997 a Tutto su mia madre del 1999, fino a Volver del 2006.

Prima della cerimonia d’apertura e della proiezione ufficiale del film, Cruz e Almodovar sono apparsi in conferenza stampa insieme al Palazzo Del Casino, dove hanno parlato del loro rapporto di lavoro che dura da 24 anni. Cruz ha detto che non chiede mai al regista di scriverle una nuova parte, ma aspetta di vedere se lui immagina un ruolo per lei dopo aver finito con una sceneggiatura.

“Lo rispetto troppo per bombardarlo di richieste”, ha detto Cruz. “Mi sento la ragazza più fortunata del mondo per aver lavorato con lui per così tanti anni, sette progetti diversi…Quando mi chiama, è la chiamata che mi rende più felice. È il motivo per cui ho iniziato a lavorare come attrice”.

Il regista spagnolo di 71 anni ha ammesso che Penelope Cruz è sempre il primo attore a cui pensa ogni volta che ha un personaggio da assegnare che rientra nella sua fascia d’età. “La ammiro molto come attrice, ma quello che per me vale di più è che è molto importante per me che ci capiamo – ha detto Almodovar – Parliamo la stessa lingua. Sono un regista molto esigente e lei mi dà tutto quello che le chiedo”.

Cruz ha detto che Almodovar passa mesi a rendersi disponibile agli attori prima che inizino le riprese di un film, in modo che possano costruire i personaggi insieme da zero. “A volte mi dice che soffro troppo quando iniziamo le riprese”, ha dichiarato Penelope Cruz. “Ci sono alcune cose inevitabili quando prendi sul serio il tuo lavoro, devi davvero scoprire parti di te stesso.”

Cruz ha ricordato che quando ha letto la sceneggiatura di Madres Paralelas, in cui interpreta una donna alle prese con i suoi doveri di madre, “mi sono detta, Pedro ha scritto ancora una volta un pezzo che è una meraviglia”. “È un personaggio molto difficile. Penso che sia uno dei personaggi più difficili che abbia mai interpretato. Ma non mi sono mai sentita sola”.

Venezia 78: Paul Schrader presenta Il collezionista di Carte

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Venezia 78: Paul Schrader presenta Il collezionista di Carte

Paul Schrader afferma che il suo film Il collezionista di Carte, in cui Oscar Isaac interpreta un ex interrogatore di Abu Ghraib che ha scontato il carcere per i suoi crimini, “non riguarda un ri-racconto della storia”, ma piuttosto si concentra sulla memoria di un soldato, un tema molto attuale, che si ripropone nella storia.

Il film della Focus Features in concorso a Venezia 78 non offre crude visioni nel rappresentare scene di tortura e violenza contro i detenuti, ma si concentra sui ricordi che il personaggio di Isaac rievoca, in merito alla sua esperienza, lì.

“Utilizzando questo tipo di impianto, siamo stati in grado di entrare in un ricordo distorto di ciò che rimane nella memoria”, ha detto Schrader. “Sono sicuro che questi soldati statunitensi che sono stati all’aeroporto di Kabul negli ultimi 10 giorni, avranno dei ricordi e sentiremo parlare di loro per i prossimi 10-20 anni”. Prosegue il regista, con un occhio vicinissimo all’attualità, dal momento che fa riferimento ai fatti contemporanei dell’Afghanistan.

Riguardo al suo ruolo, Isaac ha detto di aver conservato le foto nella sua roulotte della vera prigione, che usava spesso come punto di riferimento per “come ci siamo sentiti tutti quando abbiamo visto quelle foto, il disgusto e la vergogna di vederle. Ma in quelle scene, non avrei dovuto mettere in scena la vergogna, ma il pensiero che stavo facendo qualcosa per il mio paese”.

Nel film anche Tiffany Haddish e Tye Sheridan, che proprio a Venezia ha inaugurato la sua carriera come vincitore del premio Marcello Mastroianni. Il collezionista di Carte arriverà al cinema il 3 settembre.

Venezia 78: Paolo Sorrentino presenta È stata la mano di Dio

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Venezia 78: Paolo Sorrentino presenta È stata la mano di Dio

Trai titoli più attesi di Venezia 78 c’è sicuramente il film di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio, in cui il regista racconta una storia autobiografica tragica che adesso si è sentito in grado di trasformare in un film.

È stata la mano di Dio è una metafora emblematica, una frase significativa per chi crede in Dio. Io personalmente credo nel potere semidivino di Maradona. Sono in un momento della mia vita in cui mi sento abbastanza maturo per affrontare un film personale, per fare un bilancio del passato e rivivere la mia adolescenza, piena di amore e dolore” così ha commentato la scelta di fare adesso un film che raccontasse la morte dei genitori e l’intercessione di Maradona, nella sua versione dei fatti, che gli ha permesso di rimanere in vita e di cominciare a fare il lavoro che poi lo ha reso famoso portandolo anche a vincere un premio Oscar.

“A un certo punto si fanno i bilanci, mi sono reso conto che nella mia vita da ragazzo c’era stato tanto amore e tanto dolore. Ho voluto mettere tutto questo in un racconto cinematografico. L’ho fatto adesso perché ho l’età giusta per farlo, 50 anni. Ero abbastanza grande e maturo per fare un film personale.” Sembra proprio che È stata la mano di Dio sia effettivamente un film diverso dal “solito” Sorrentino, dal momento che per fare spazio alle emozioni, che dovevano essere le protagoniste della storia, il regista abbia messo da parte i suoi virtuosismi, costruendo a tutti gli effetti un film diverso.

E sull’iconico calciatore argentino, il regista ha poi aggiunto: “È un mio grande rammarico non aver potuto fargli vedere. Non era un uomo accessibile, non ho avuto modo prima della sua scomparsa, e per quanto riguarda le polemiche sorte all’inizio della lavorazione, credo davvero che fossero obiezioni che venivano soltanto dal suo entourage, e non da lui.”

È stata la mano di Dio arriverà al cinema il 24 novembre mentre sarà disponibile su Netflix a partire dal 15 dicembre.

Venezia 78: Leone d’Oro a L’Événement, premiati anche Sorrentino, Cruz e Campion

Sono stati assegnati i premi di Venezia 78. La giuria presieduta da Bong Joon-ho ha proclamato i suoi vincitori in una serata condotta con allegria e spontaneità dalla madrina, Serena Rossi. Ecco di seguito tutti i vincitori di Venezia 78:

Concorso

Leone D’Oro:L’Événement,” Audrey Diwan

Leone d’argento premio speciale della giuria: “È stata la mano di Dio,” Paolo Sorrentino

Leone d’argento regia: “The Power of the Dog,” Jane Campion

Coppa Volpi migliore attrice:Madres Paralelas,” Penélope Cruz

Coppa Volpi migliore attore: “On the Job: The Missing 8,” John Arcilla

Migliore Sceneggiatura:The Lost Daughter,” Maggie Gyllenhaal

Premio Speciale della Giuria:Il Buco,” Michelangelo Frammartino

Premio Marcello Mastroianni: “È stata la mano di Dio” Filippo Scotti

ORIZZONTI AWARDS

Best Film: “Pilgrims,” Laurynas Bareisa

Best Director: “Full Time,” Eric Gravel

Special Jury Prize: “El Gran Movimiento,” Kiro Russo

Best Actress: “Full Time,” Laure Calamy

Best Actor: “White Building,” Piseth Chhun

Best Screenplay:  “107 Mothers,” Ivan Ostrochovský, Peter Kerekes

Best Short Film: “Los Huesos,” Cristóbal León, Joaquín Cociña

LUIGI DE LAURENTIIS AWARD

Miglior opera prima: “Imaculat,” Monica Stan, George Chiper-Lillemark

VENICE VR EXPANDED AWARDS

Grand Jury Prize for Best VR Work: “Goliath: Playing With Reality,” Barry Gene Murphy, May Abdalla

Best VR Experience: “Le Bal de Paris de Blanca Li,” Blanca Li

Best VR Story: 
“End of Night,” David Adler

ORIZZONTI EXTRA

Armani Beauty Audience Award: “The Blind Man Who Did Not Want to See Titanic,” Teemu Nikki

Venezia 78: le foto del Leone d’Oro a Jamie Lee Curtis

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Venezia 78: le foto del Leone d’Oro a Jamie Lee Curtis

È stato attribuito all’attrice statunitense Jamie Lee Curtis il Leone d’Oro alla carriera della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (1 > 11 settembre 2021).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

La consegna del Leone d’oro alla carriera Jamie Lee Curtis avrà luogo mercoledì 8 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia), prima della proiezione fuori concorso di Halloween Kills, diretto da David Gordon Green e interpretato da Jamie Lee Curtis, presentato da Universal Pictures, Miramax, Blumhouse Productions e Trancas International Films. Halloween Kills sarà nelle sale il 15 ottobre.

DICHIARAZIONE DI JAMIE LEE CURTIS

“Sono incredibilmente onorata di ricevere questo premio dalla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia”, ha dichiarato Jamie Lee Curtis. “Mi sembra impossibile di essere stata così a lungo nel mondo del cinema da ricevere un riconoscimento alla carriera, e che ciò accada oggi, con Halloween Kills, è particolarmente significativo per me. Halloween – e il mio sodalizio con Laurie Strode – ha lanciato e sostenuto la mia carriera, e rappresenta davvero un regalo il fatto che questi film abbiano dato vita a un nuovo franchise, amato dal pubblico di tutto il mondo. Il cinema italiano ha sempre onorato ed esaltato il genere che ha segnato la mia carriera, così non potrei essere più orgogliosa e felice di accettare questo premio dalla Mostra di Venezia, da parte di Laurie e di tutte le coraggiose eroine nel mondo che affrontano a testa alta ostacoli insormonta

Venezia 78: le foto dal red carpet, il cast di Freaks Out

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Venezia 78: le foto dal red carpet, il cast di Freaks Out

E’ stato presentato in concorso a Venezia 78 l’attesissimo Freaks Out di Gabriele Mainetti, il film che vede protagonisti Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski. Tutti presenti sul red carpet del lido, ecco tutte le foto!

SINOSSI

Roma, 1943: Matilde, Cencio, Fulvio e Mario vivono come fratelli nel circo di Israel. Quando quest’ultimo scompare misteriosamente, forse in fuga o forse catturato dai nazisti, i quattro “fenomeni da baraccone” restano soli nella città occupata. Qualcuno però ha messo gli occhi su di loro, con un piano che potrebbe cambiare i loro destini… e il corso della Storia.

COMMENTO DEL REGISTA

Freaks Out nasce da una sfida: ambientare sullo sfondo della pagina più cupa del Novecento un film che fosse insieme un racconto d’avventura, un romanzo di formazione e – non ultima – una riflessione sulla diversità. Per farlo ci siamo avvicinati alla Roma occupata del 1943 con emozione e rispetto, ma allo stesso tempo abbiamo dato libero sfogo alla fantasia: sono nati così i nostri quattro freak, individui unici e irripetibili, protagonisti di una Storia più grande di loro.