Aspettando il
mare è una romantica epopea raccontata con occhio
epico e intenzioni ambiziose da Bakhtyar
Khudojnazarov, considerato il Kusturica
centroasiatico, che vede trai protagonisti Egor
Beroev e Anastasia Mikulchina.
In Aspettando il
mare una tempesta di sabbia ha inghiottito il mare,
Marat, capitano di un peschereccio è l’unico sopravvissuto
dell’equipaggio. Tornato al suo villaggio dopo qualche tempo si
troverà nella condizione di essere odiato e emarginato, per aver
permesso al mare di inghiottire i suoi marinai e sua moglie, salita
sulla nave con lui. Tamara, sorella della moglie, è l’unica al
villaggio che resta dalla sua parte, anche perchè ha sempre amato
il cognato e vuole passare la sua vita con lui. Marat, afflitto dal
senso di colpa per aver portato in mare i suoi uomini e sua moglie,
si ostinerà a ritrovare l’immensa distesa d’acqua trascinando a
forza di braccia la sua nave attraverso il deserto.
Aspettando il mare, il film
La storia, molto ben raccontata da
una regia classica che spazia sul paesaggio desolato a più ripresa,
manca di ritmo, e pur avendo molti spunti interessanti e un
presupposto fantastico come la scomparsa del mare, si riduce ad una
lunghissima traversata del deserto. Nemmeno i sogni e le speranze
del protagonista Marat riescono a coinvolgerci e ad emozionarci,
pur regalandoci momenti molto intensi tra cui il finale, che non
sveleremo, ma che riesce finalmente a catturare quella poesia
palesemente rincorsa per tutta la durata del film.
Aspettando il mare
è stato presentato al Festival internazionale del film di Roma
nella sezione Fuori Concorso, come film d’apertura.
Powered by 