In attesa della selezione ufficiale,
giunge notizia che Audrey Tautou sarà la madrina del Festival di Cannes.
Audrey Tautou sarà la madrina del Festival di Cannes!
Federico Alvarez Intervista al regista del remake de La casa!
Federico Alvarez intervista al regista dell’atteso remake de La Casa, l’horror cult di Sam Raimi del 1981, che uscirà nelle sale italiane il 9 maggio distribuito da Warner Bros. Pictures Italia. Vi inviamo un’intervista a Fede Alvarez realizzata sul set e il link ad un gioco dedicato al film. La Casa sarà proiettato in anteprima come film di chiusura della XV edizione della rassegna cinematografica.
“E’ stato il film più pauroso che io abbia visto quando avevo 12 anni”, commenta Federico Alvarez sulla sua esperienza con La Casa “sono andato a noleggiare un video ed ho chiesto la cosa più paurosa che avessero…il commesso, dopo aver cercato un po’, mi ha suggerito questo film”.
Dopo
che Alvarez è
stato scelto per girare questo film è stato colto da un attimo di
sconforto, così ha chiesto a Sam Raimi se poteva
anche scrivere il copione. Raimi ha risposto
“Certo, se poi non va, lo faremo fare a qualcun altro”. “All’inizio
non era esattamente quello che voleva” ammette Alvarez, “il tono
era giusto, ma la trama era cambiata, sembrava più un sequel, così
Sam ha detto ‘noi vogliamo fare un remake’. Alvarez ha un
bellissimo ricordo di quest’esperienza “abbiamo fatto qualche
modifica e l’hanno adorato. Ne abbiamo fatto una prima versione,
poi una seconda ed è piaciuto moltissimo. Sam è un produttore
fantastico perché essendo lui stesso un regista, riesce a dare
sempre supporto al regista ”. Alvarez ammette che ha lavorato a
questo copione per più di un anno per realizzare un film migliore,
“alcuni film sono soggetti a limiti di tempo e vengono elaborati in
corso d’opera. Credo che questa soluzione sia un po’ infantile, e
non è assolutamente il caso de La
Casa”.
Quindi come ha gestito Alvarez la questione del remake? “Ci sono così tanti modi di vedere questo film; La Casa è così tante cose e così tante persone” spiega Alvarez “non ho mai cercato di riprodurre quegli elementi ormai cult che sarebbero stati impossibili da ricreare”. Ad esempio, abbiamo deciso di non inserire Ash (il protagonista interpretato da Bruce Campbell), “non abbiamo voluto mettere un attore in questa difficile posizione. È proprio in questo che Sam (Raimi), Bruce (Campbell) ed io ci siamo trovati così d’accordo. Per noi La Casa è stato più violento, cruento e fantastico di qualsiasi altro film horror”.
“L’approccio che abbiamo deciso di adottare è abbastanza realistico” commenta Alvarez quando gli chiediamo del tono del film, “gli elementi soprannaturali non appaiono proprio dall’inizio del film. Nella prima metà del film vediamo solo il gruppo di ragazzi alle prese con cose reali come ritirare i soldi; sono persone reali in situazioni reali.” Alvarez spiega che è solo quando appare il Libro dei Morti che il tono del film si modifica, “a quel punto è impossibile mantenere il tono del film ad un livello realistico. Tutto diventa completamente folle; questi ragazzi si ritrovano a dover affrontare demoni provenienti da un’altra dimensione”. Questo tipo di dinamiche lo affascinano particolarmente e ci dice che “è veramente interessante vedere persone reali trovarsi in situazioni di questo genere”.
Alvarez comprende perfettamente la resistenza che hanno avuto alcuni fan, “se avessi letto di qualcuno che voleva fare un remake de La Casa avrei pensato ‘guarda questa cavolo di Hollywood’” ammette “ma io ci lavoro, e so come funziona, questa non è l’immensa macchina di Hollywood che cerca di fare soldi, è ad un livello molto più personale di così”. Per convincerci ulteriormente che il remake è in buone mani, Alvarez sottolinea che La Casa è un prodotto unico “Questo è uno di quei rari e strani casi in cui il film è un grande cult dell’horror ma è di proprietà di Rob Tapert, Sam Raimi and Mr Bruce Campbell. In questo caso abbiamo il grosso studio che ci copre le spalle, ma dal punto di vista della creatività, dipende tutto da questi ragazzi” Alvarez conclude dicendo “la versione originale rimarrà sempre, non scomparirà certo perché ne facciamo una nuova”.
Quindi quale è stato l’aspetto più stimolante, per il giovane regista, nel riportare sul grande schermo La Casa? “Non prendere scorciatoie. Questo è stato l’aspetto più difficile. In questo film ogni elemento è lì per una ragione, e non solo perché c’era nella versione originale”.
Infine, tutti i presenti vogliono disperatamente sapere se il co-protagonista e co-produttore Bruce Campbell farà un piccolo cameo. “Lo speriamo tutti. C’è già una scena pronta per lui” Alvarez ci rivela che Campbell disse di chiamarlo se mai fosse andato a Miami, “sono rimasto a casa sua durante tutta la settimana in cui girava il suo show Burn Notice” dice Alvarez. “Una sera, dopo le riprese, abbiamo bevuto una cosa insieme. La mattina dopo, a colazione, mi ha detto ‘mi pare che mi abbia offerto un ruolo nel tuo film ieri sera’. Ed io ho risposto ‘Sì. Mi pare di sì’, ‘Sì. Decisamente’. Così, quel giorno, ho scritto la scena che trovate ora nel copione. Ora dobbiamo cercare di incastrarci con i suoi impegni. Ma sarebbe incredibile averlo nel film”.
L’Uomo d’Acciaio: trama e nuovo dettagli!
L’uomo d’Acciaio trama del film di Zack Snyder e prodotto da Christopher Nolan, che segna il ritorno dell’eroe d’acciaio che negli anni 70′ divenne leggenda.
Un giovane ragazzo scopre di possedere straordinari poteri e di non essere di questo pianeta. Da grande intraprende un viaggio per capire le sue origini, da dove è arrivato e per quale motivo è stato inviato sulla Terra. Ma in lui è nascosto un sentimento eroico che dovrà emergere se vorrà salvare la Terra dalla distruzione, diventando il simbolo della speranza per tutto il genere umano.
Inoltre è stato diffuso un nuovo spot:
L’Uomo d’Acciaio, il film
Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner(“Balla coi lupi”).
A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.
Fonte: CBM
Dracula: Luke Evans nel cast!
Dracula della Universal Pictures, nuova versione del romanzo di Bram Stoker che presto vedremo sul grande schermo ha trovato il suo protagonista. Infatti, secondo The Hollywood Reporter sarò l’attore Luke Evans il protagonista della pellicola. Al momento non è chiaro quale sarà il ruolo dell’attore, se nei panni del famoso vampiro o in quelli di qualche altro personaggio. Sappiamo però che il progetto, precedentemente intitolato Dracula Year Zero esplorerà le origini del carattere del personaggio Dracula, intrecciando mitologia del vampirismo alla vera storia del Principe Vlad l’Impalatore. L’intento sarà quello di rappresentare Dracula come un eroe imperfetto in una tragica storia d’amore ambientata in un periodo permeato dalla magia e dalla guerra. A conti fatti sembrerebbe proprio la trama del Dracula di Francis Ford Coppola. Non ci resta che aspettare ulteriori notizie sul progetto che vedrà per l’ennesima volta il Conte Dracula protagonista al cinema.
A dirigere la pellicola è stato accreditato l’esordiente Gary Shore che adatterà una sceneggiatura scritta da Matt Sazama e Burk Sharpless. A produrre il film ci sarà il pluri-premiato Michael De Luca.
300: Rise of an Empire Foto del film!
300: Rise of an Empire – arrivano le prime foto del sequel molto atteso di 300 diretto da Zack Snyder. Le due immagini sono state pubblicate da USA Today e ritraggono uno dei protagonisti e una scena di battaglia.
300: Rise of an Empire Foto racconterà la storia di alcuni eventi subito dopo la battaglia delle Termopili, concentrandosi sull’ascesa di Serse, re dei Persiani, ancora assetato dall’idea di conquistare la Grecia. Il film è prodotto dalla Legendary Pictures e diretto da Noam Murro. Nel cast Jack O’Connel (Callisto), Eva Green (Artemisia), Rodrigo Santoro (Serse), Sullivan Stapleton (Temistocle). Si basa su una sceneggiatura scritta da Zack Snyder e Kurt Johnstad e uscirà il il 2 agosto, 2013 negli USA.
Tutte le info utili ovviamente nella nostra Scheda: 300: Rise of an Empire.
I, Frankenstein con Aaron Eckhart cambia data!
I,
Frankenstein è stato rimandato dalla
Lionsgate che ha appena annunciato che
l’adattamento dell’omonimo fumetto uscirà il 24 Gennaio 2014,
anziché il 13 Settembre di quest’anno, come precedentemente
annunciato. Ecco le dichiarazioni ufficiali che arrivano dal
comparto distributivo della pellicola:
“Il Potenziale franchise del film, data la sua premessa su larga scala, l’impostazione e gli elementi creativi che sono perfettamente in linea con l’esperienza 3D abbiamo deciso di rimandare l’uscita perché lo studio vuole lanciare la migliore versione del film possibile per il pubblico”
Da queste parole capiamo che la post-produzione del film richiede maggior tempo di lavorazione. La storia segue le vicende di Adam (Aaron Eckhart), la creatura del romanzo di Mary Shelley, che, dopo esser sfuggito alla massa infuriata dei contadini, arriva fino ai giorni nostri grazie alla genetica. E’ così che Adam si ritrova in un’oscura metropoli, e viene coinvolto nella battaglia centenaria tra due clan di creature immortali.
Vi ricordiamo che il film comprende un cast con Aaron Eckhart, Aden Young, Bill Nighy, Caitlin Stasey, Chris Pang, Deniz Akdeniz, Jai Courtney,Mahesh Jadu, Miranda Otto, Socratis Otto, Steve Mouzakis, Virginie Le Brun, Yvonne Strahovski. Tutte le info utili nella nostra scheda film: I, Frankenstein.
This is the End Clip del film con James Franco!
Guarda la prima clip ufficiale
dell’atteso film This is the End Clip, commedia
irriverente ambientata durante una catastrofe che a brave
distruggerà la terra.
Il Grande Gatsby: trailer Internazionale
Il Grande Gatsby Trailer
Internazionale per il nuovo film di Baz
Luhrmann e con protagonisti Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan,
e Joel Edgerton.
Ormai mancano pochi
mesi al debutto ufficiale del film tanto atteso, e come molti di
voi già sapranno sarà al Festival di Cannes 2012 dove
Il Grande Gatsby sarà il film
d’apertura. Il nuovo Trailer arriva a pochi giorni di distanza dal
primo ed è stato diffuso dalla Warner Bros come il Trailer
ufficiale internazionale
Il Grande Gatsby, il film
Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.
Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.
Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.
Tutto parla di te di Alina Marazzi – recensione
Pauline (Charlotte
Rampling) torna a Torino, la sua città natale, per la prima
volta dopo molti anni e riprende contatto con angela (Maria
Grazia Mandruzzato) che ora dirige un centro per la maternità.
Qui Pauline intraprende una ricerca sulle esperienze e i problemi
delle mamma di oggi. Tra le mamme del centro c’è Emma (Elena
Radonicich) giovane danzatrice in crisi profonda che non sa
affrontare le responsabilità della maternità.
Tutto parla di te è il primo lungometraggio di Alina Marazzi dopo i famosi e premiati documentatri Vogliamo anche le rose e Un ora sola ti vorrei. La regista milanese ha affrontato un altro punto di vista sulla vita delle donne prendendo la maternità come spunto cruciale sia per la finzione che per la parte documentaristica. Poiché il film al suo interno è caratterizzato dal modo di lavorare di Alina Marazzi, facendo un lavoro di ricerca sulla vita di giovani donne, ha proposto una storia che rappresenta una decostruzione delle singole interviste e immagini di repertorio che nella pellicola portano un confronto tra i modelli del passato e la realtà moderna. Inoltre la fotografia d’autore e le sequenze di stop-motion aggiungono quel livello poetico e conferiscono al film quel taglio intimo che porta all’emozione. Tutti questi elementi artistici vanno a smontare la scrittura classica della sceneggiatura al fine di arricchirla con altri livelli emozionali e di vicinanza con il pubblico. Questo però molto spesso sospende la storia nelle pieghe della riflessione frenando la continuità narrativa.
Nella prima parte del film siamo
immersi totalmente in questa comunità di mamme che svolgono tutte
le attività pre e post-parto per entrare in comunicazione con il
loro corpo e alla ricerca di determinate emozioni. Le attrici in
questo film sembrano camuffarsi e confondersi con una realtà
conscia e silenziosa. Charlotte Rampling passa una buona
parte del film ad ascoltrare, ponendosi così come uno spettatore a
sentire, leggere e vedere tutto il materiale che riguarda queste
donne, finché non incrocia la storia di Emma e il loro destino
intrecciato si risolverà e troverà pace in maniera conseguenziale
nel finale. Elena Radonicich è spontanea nel ricreare
l’apatia e la distrazione di questa mamma che vede suo figlio come
un punto a sfavore, un handicap e non come un valore aggiunto alla
sua vita.
Il monatggio di Ilaria Fraioli è stato essenziale per la struttura del film ed è chiaro come sia stato pensato anche in fase di produzione per via dei numerosi supporti con cui la regista ha voluto tracciare questa pellicola.
Tutto parla di te è la dismostrazione che i film si possono fare con una plurità di voci, che ormai il cinema ha raggiunto la maturità necessaria per mescolare i registri di narrazione e dare una profondità e verità al vissuto, seppur sia fittizio, per lasciare così allo spettatore non solo il ricordo di una storia ma di una interpretazione della realtà. Dall’11aprile al cinema.
La Casa : arriva il remake del film di Sam Raimi
Cinque ragazzi. Una baita isolata in mezzo al bosco. Un Libro dei Morti. Vi ricorda qualcosa? Per coloro che non sono proprio a digiuno di cinema horror sarà subito venuto in mente un titolo: La Casa (Evil Dead), pietra miliare del genere e opera prima del grande Sam Raimi, un autore che avrebbe ben presto fatto parlare molto di sé. Ma non siamo qui per elogiare il capolavoro datato 1981, bensì per introdurre il suo omonimo ed attesissimo remake firmato dall’esordiente Fede Alvarez, la cui uscita statunitense è programmata per il 5 aprile, mentre i fans italiani dovranno aspettare il 9 maggio per farsi travolgere da una vera e propria ondata di sangue. La fortunata serie, ideata da Raimi ancora adolescente in 8 mm e in seguito trasportata nell’opera che tutti noi conosciamo, ha potuto vantare una un successo planetario, oltre che due seguiti (La Casa 2, L’armata delle tenebre) in cui la componente umoristica ha finito per soffocare del tutto la vena orrorifica originale.
Dunque l’idea di un possibile rifacimento era già da molti anni nelle intenzioni di Raimi, il quale si è però dedicato ad altri lavori di successo come la trilogia di Spiderman, Drag Me to Hell (dove le contaminazioni sono evidenti), fino a Il Grande e potente Oz. Ma è solo con la comunicazione della Warner Bros, avvenuta nel marzo 2012, che le aspettative dei fans si sono concretizzate. Le riprese sono durate tre mesi e mezzo, e già alla fine di luglio Raimi e lo storico amico Bruce Campbell (l’Ash della trilogia de La Casa) avevano già rilasciato alcune succulente indiscrezioni riguardo al progetto che avevano mandato letteralmente in fibrillazione i cinefili di tutto il mondo. La prima rivelazione è stata il nome del regista, il giovane e misconosciuto Fede Alvarez, qui alla sua opera prima e con alle spalle una solida carriera di video musicali e spot. La seconda notizia shock ha riguardato invece la scelta di sostituire l’eroe del film originale, l’indimenticabile Ash con il suo alter ego femminile Mia, ex tossicodipendente che decide di passare un week-end tranquillo (si fa per dire!) in una baita isolata nel mezzo di un bosco. Il ritrovamento di un antico libro maledetto darà inizio ad una vera e propria infestazione demoniaca che si diffonderà come un morbo, a suon di sangue, frattaglie e liquami di ogni sorta. Anche il cast si affida a volti nuovi, in cui spicca la convincete Jane Levy nel ruolo di Mia, affiata dai giovani Jessica Lucas, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci e Elizabeth Blackmore.
La prima proiezione
ufficiale si è svolta al South by Southwest di Austin nel
Texas, suscitando nei fans e nei critici una vera e propina
spaccatura. Alcuni giornalisti, come Russ Fischer hanno
elogiato sia la scelta del cast che la grande fedeltà alla trama
originale, affermando addirittura che “si tratta di un’opera
nuova, ancora migliore della sua matrice. La vena umoristica è del
tutto scomparsa, e ci troviamo nei territori dell’horror più
puro”. Altri invece, come Eric Kohn, condannano la
politica commerciale delle scelte registiche, affermando che
“Siamo alla sagra delle frattaglie. Il regista e il suo team
sono più concentrati a farci venire il voltastomaco”. Fin dal
rilascio, alla fine di marzo, del trailer internazionale vietato ai
minori, la censura americana si è subito dibattuta se affibbiare al
film il divieto PG-13 (minori di 13 anni) o il temutissimo
X-rated (minori di 17 anni).
Tutto ciò non fa altro che giovare alla campagna pubblicitaria di Raimi e di Cabpell, che in qualità di co-produttori hanno assicurato che lo script di Alvarez e Diablo Cody sarà letteralmente elettrizzante. Non resta dunque che attendere il 9 maggio, e nel frattempo i fans saranno contenti di sapere non solo che è in programma un sequel del remake de La Casa, ma che oltretutto Raimi potrebbe tornare per firmare un secondo capitolo de L’armata delle Tenebre.
La Marcia su Roma di Dino Risi, la recensione
La Marcia su Roma di Dino Risi è il film 1963 con protagonisti Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Roger Hanin e Mario Brega.
Trama: Domenico Rocchetti (Vittorio Gassman), disastrato e spiantato reduce della prima guerra mondiale, si aggira dinoccolante tra le vie di Milano facendo elemosina mostrando una falsa medaglia al valore militare. Incontrato casualmente un suo ex ufficiale, il capitano Paolinelli (Roger Hanin), il povero Rocchetti si prende una sonora ramanzina per quel vile espediente ma al tempo stesso Paolinelli lo esorta ad unirsi a lui e ad un nuovo partito che sta allargando velocemente i propri consensi: il Partito Nazionale Fascista. Rocchetti, disoccupato e a pancia vuota da tre giorni, acconsente senza troppe remore intravedendo un’opportunità per uscire da quella miseria.
Inizia così la sua collaborazione con il partito ed è proprio durante uno scontro con dei contadini poco inclini ad ascoltare l’oratoria di Paolinelli che Rocchetti si imbatte con un suo ex commilitone: Umberto Gavazza (Ugo Tognazzi). Quest’ultimo, bracciante umile e senza terra, cattolico e mansueto, si mostra inizialmente diffidente nel seguire l’ex compagno in quella nuova avventura ma la promessa di un pezzo di terra basta a convincere anche lui.
Ed è così che i due sbandati senza arte ne parte si ritroveranno al fianco delle altre camice nere, da subito “lesti” ad evitare le risse e i consueti scontri con operai o scioperanti ed altrettanto pronti ad unirsi senza esitazione alle milizie in marcia verso la capitale.
Analisi: La marcia su Roma è un film di Dino Risi del 1963 cui sceneggiatura fu scritta a più mani tra cui quelle “d’oro” di Age e Scarpelli oltre a quelle di Ettore Scola e Ghigo di Chiara. Maestro della commedia all’italiana, Risi non delude nemmeno in questa occasione dove si propone di raccontare l’ascesa al potere del fascismo e delle camice nere utilizzando, come di consueto, l’efficacissimo strumento della tragicommedia.
Gassman/Rocchetti e Tognazzi/Gavazza sono al solito straordinari nell’interpretare personaggi dai tratti ben delineati ed assolutamente esemplificativi per farci comprendere il tipico soggetto preda della retorica fascista. Disoccupati, uomini senza famiglia o dimora, reduci delusi e frustati da una patria che non ha riconosciuto il loro sacrificio nella Grande Guerra, loro sono gli “ultimi” che videro nell’esperienza fascista un’opportunità per sbarcare il lunario e tornare finalmente ad essere qualcuno. Rocchetti e Gavazza impersonano al contempo pregi e difetti dell’italiano medio: pigro,furbo e un po’ vile il personaggio di Gassman, onesto, umile e buono quello di Tognazzi, entrambe restii alla violenza e un po’ vigliacchi. Ma pur nella loro imperfezione i due protagonisti non potranno accettare a lungo i metodi sempre più inquietanti che sono chiamati a rispettare e che sono perfettamente riassunti nella losca e burbera figura del camerata Marcacci detto non casualmente “Mitraglia” ( Mario Brega).
La marcia su Roma è un film divertentissimo e spassoso ma che riesce in poco più di 90 minuti a raccontarci un capitolo di storia che ha segnato per un lungo periodo la vita e il destino del nostro paese e di migliaia di uomini. Le prime violenze, i primi scontri con i “rossi bolscevichi” e sopratutto le responsabilità storiche di chi era chiamato a fermare ciò che poteva ancora essere fermato. Dino Risi, come già in altre occasioni, ci regala ripetute risate che però arrivano sempre a smorzarsi in ghigni spesso amari di fronte a situazioni e sequenze tutt’altro che comiche.
Un fuoriclasse alla regia, svariati fuoriclasse alla sceneggiatura, due irresistibili mattatori a dominare la scena ed una schiera di personaggi secondari perfettamente inseriti nel contesto narrativo, il risultato non può che essere l’ennesimo gioiello di un cinema italiano che agli inizi degli anni ’60 non sapeva proprio sbagliare.
Tutto parla di te : Alina Marazzi presenta il suo film
Vedendo questo film si
fa riferimento a Un’ora sola ti vorrei c’è un legame
profondo tra quel doc-film e questo lungometraggio?
Alina Marazzi: Si c’è il legame, perché Tutto parla
di te chiude un po’ il ciclo e chiude un po’ i conti con questa
tematica e relazione che era stata già raccontata in Un’ora sola
ti vorrei che è la relazione tra madre e figlia. Quindi
entrambi i film sono esattamente legati e quest’ultimo riprende
proprio là dove Un ora sola ti vorrei aveva lasciato. Qui poi c’è
anche il personaggio della Rampling, donna adulta di un’altra
generazione, proprio perché io volevo fare un collegamento tra
presente e passato, oltre all’ambivalenza della maternità, oltre il
rapporto tra Pauline ed Emma si raccontano delle cose che tra donne
si conoscono bene, il personaggio della Rampling riporta anche un
vissuto del passato che un tempo si chiamava “esaurimento nervoso”
oggi si chiama “trauma post parto”.
Ci sono voluti quattro o cinque
anni per raccogliere tutti i materiali del film, ha creato problemi
nella produzione?
A.M: Questo tipo di film, che si propone per un linguaggio
diverso, è complesso sia da mettere a fuoco a fuoco come progetto a
livello artistico sia come produzione. Però questo tempo di
lavorazione è servito anche per decidere come raccontare questo
argomento, sono partita da un metodo documentaristico e poi si è
imposto il film di finzione. Quindi c’è stato nella fase di
sviluppo e scrittura, che ha preso molto tempo, un tentativo di
mettere su carta e in una sceneggiatura queste idee. Mescolare una
trama di finzione con apporti di documentari, di cinema di realtà,
altri apporti come l’animazione, la fotografia d’autore e altri
elementi che mi piace mescolare insieme; in un film di montaggio
come, Vogliamo anche le rose, era stato più semplice; qui
dovendo inventare e scrivere un film ha preso del tempo.
Elena, a che punto sei entrata
in questo progetto?
Elena Radonicich: Sono entrata in questo film in maniera
molto classica, facendo un provino e poi un altro, conoscendo Alina
ed entrando piano piano in questa realtà che mi era completamente
sconosciuta, (l’attrice non ha figli n.d.a) nel senso che ci
avevo pensato ma non avevo mai ragionato sulle conseguenze che
poteva avere nella vita di una donna, perciò è stato un ingresso
lento e morbido. Anche perché da quando abbiamo cominciato a
lavorarci a quando abbiamo girato e poi concluso, l’arco di tempo è
stato piuttosto lungo perciò c’è stato il modo di creare questa
realtà e poi provare ad esplicitarla.
Elena, che idea ti sei fatta
sulla maternità che il film propone, come opzione di vita e
sensazioni.
E.R: Prima di affrontare questo film le mie idee erano
molto favolistiche, “un giorno amerò qualcuno farò un figlio e sarò
felice” più o meno si sintetizzavano così. Fare questo film mi ha
messo in relazione all’idea che la maternità è uno di quegli eventi
nella vita di una persona che in qualche modo ci riduce in uno
stato di umanità molto profonda e in qualche modo archetipico, come
il dolore e la morte, rappresentano qualcosa di assoluto con cui
fare i conti e io con questa idea non mi ero affatto confrontata.
Perciò il mio personaggio si riduce in uno stato di dolore
indescrivibile, perché la sua sofferenza non è speciale perché può
riguardare tutte. Affrontare quest’idea con l’immaginazione, avendo
solo questa oltre che documentandomi, in qualche modo mi è passata
la paura e ho pensato e realizzato che come spesso accade
affrontando i tabù questi si possono sgretolare nel momento in cui
ci si ragiona e si capisce che sono solo all’interno di un
determinato periodo. Poi io avevo un imbarazzo incredibile nei
confronti del bambino. Nelle scene in cui sono con il bambino, un
po’ tremo io e un po’ trema Emma, perché è una creatura che ti
mette di fronte a qualcosa di profondissimo di te stesso. Io ho
osato e Alina mi ha ben guidata in questa attitudine.
Alina, come è andata con la
Rampling?
A.M: Con la Rampling terrore, molta paura! Ma anche molta
trepidazione, la Rampling è nota ai più per questo aspetto un po’
ieratico con questo sguardo intenso, forte, apparentemente freddo
quello che a me comunica era quello che cercavo per il personaggio
di Pauline che ho trovato e che trovo lei abbia è un misto di forza
e fragilità, di fermezza e irrequietezza, nel suo sguardo e volto
vero di donna matura lei esprime tutta questa complessità. È una
persona estremamente generosa, sia nella relazione sia con me che
con Elena. E nel momento in cui ha sposato il progetto, che l’aveva
coinvolta sia per la tematica ma anche forse per l’approccio, lei
c’è stata al cento per cento senza porre condizioni ed è una
persona anche molto divertente. Come attrice, e lo dice anche lei,
è molto istintiva, benché sia una persona molto intelligente e
riflette molto sulle cose quello che aveva lo porta in maniera
animalesca. Quindi è stata una bella lezione, una bella esperienza
non solo un bellissimo incontro umano personale.
Alina, per la Rampling è stato
anche un ritorno al cinema Italiano.
A.M: Si c’era anche questo fatto, lei con l’Italia ha
avuto un rapporto importante avendo girato film che poi l’hanno
resa famosa. E questa volta di recitare in Italiano, quindi l’ha
presa anche come un aspetto importate, da straniera portare una
fragilità nel parlato. Ha dedicato del tempo per imparare
l’italiano, lingua che conosceva e conosce quindi con una certa
facilità, l’ha imparato per il film e mentre si preparava per il
film a Parigi, lei ascoltava molto la musica italiana proprio per
entrare nella musicalità della lingua ascoltava molto la musica di
Franco Battiato che ha incontrato a Novembre a Roma (Festival del
Cinema di Roma n.d.a)
Elena come è stato il rapporto con la Rampling?
E.R: Il rapporto è stato che non ho parlato per un mese più
o meno perché avevo difficoltà a dire qualcosa di sensato, quindi
l’ho osservata molto e lei ha avuto la grazia di farsi guardare e
mi ha lasciato lo spazio per trovare la calma necessaria a far sì
che io mi relazionassi con lei e io ho riconosciuto in questo suo
comportamento una generosità forte nel saper rispettare questo mio
problema momentaneo! Lei aveva uno sguardo di grande comprensione
sia come donna che come attrice che a un certo punto io al di fuori
dal set non mi sono comportata in maniera diversa dal mio
personaggio. Lei era molto spontanea, conteneva dentro di sé già
tutto e poi lo lasciava uscire e io ascoltando lei ho cercato di
fare la stessa cosa. Quindi il nostro rapporto è stato molto
delicato e io tutte le volte che ero in difficoltà la guardavo e
lei in qualche modo mi calmava, mi rassicurava e sembrava che
mi seguiva come faceva Pauline, ci siamo fatte tutte un gran bel
viaggio, è stato un rapporto molto bello e privilegiato in questa
bolla che era il film tra noi tre si è creato questo rapporto
esemplare nelle relazione femminili, un esempio proprio
bello.
Alina in questo film ci sono molti archetipi che nel cinema
rischiano di diventare dei luoghi comuni, Alina come ha arginato
questo rischio.
A.M: Da un lato servono gli stereotipi al cinema per
rappresentare metodi di discussioni, nel caso della
rappresentazione della maternità non è semplice ma è un po’ quello
che a me profondamente interessava. C’è un discorso che riporta
anche gli altri film miei che è la questione dei modelli, in che
cosa noi donne ci rispecchiamo quali sono le immagini che ci si
parano davanti tanto più le immagini di maternità. Quando si
diventa madri ci si rende conto quanto interiorizzato questo
immaginario della maternità un po’ favolistico, assoluto e di
compimento; e quanto invece magari la nostra esperienza sia lontano
da quello, allora tutti questi specchi che abbiamo davanti ci
rimandano delle immagini di noi falsate e noi dobbiamo interrogarci
sul perché viene prodotto un immaginario della maternità che va
solo in una certa direzione. Nel film vengono usate le fotografie e
altri apporti visivi per creare un cortocircuito e mettere in
discussione queste rappresentazioni e far riflettere sul chi si è e
quali sono le immagini di noi con cui ci dobbiamo
confrontare.
Alina, nel film, credo
volutamente, c’è poca presenza maschile, perché?
A.M: Nella sceneggiatura c’era un po’ di più del
compagno di Emma, ma poi nel montaggio è stato ridotto, dando la
precedenza alle relazioni tra donne, quindi il rapporto
Pauline-Emma e questo luogo in un quartiere che la casa maternità a
Torino, in questa dimensione di gruppo, e soprattuto quello che il
film non fa è rappresentare la coppia e la famiglia. Perché penso
che non sia più così centrale la coppia e la famiglia, se ci
guardiamo intorno, le coppie fanno molta fatica a stare insieme
quando nasce un bambino ancora di più, quindi la battuta di Binasco
che dice “Una coppia è in due loro sono in tre quindi non sono più
una coppia” è abbastanza un equazione esatta. Un bambino mette in
crisi la coppia, oggi noi viviamo la nostra vita con questa
dimensione della famiglia diversa, le nostre famiglie sono forse le
relazioni che noi instauriamo con i nostri amici, i compagni di
lavoro. E a volte penso che nel momento di fragilità come quello
della maternità in cui si fa fatica e si vorrebbe parlare con
qualcuno sarebbe più salutare parlare con qualcuno al di fuori
della famiglia perché nelle famiglie ci sono dinamiche faticose,
complesse e bloccate.
Vedendo i film di Alina Marazzi
si ha l’impressione di assistere a “un epica della normalità” ti
ritieni una regista donna? O il film ha solo una femminilità
di sguardo?
A.M: Si mi sento una regista donna, le antieroine dei
miei film sono persone normali che confidano i loro sentimenti
nelle pagine di diario, del vissuto quotidiano e oggettivo che
riporto sempre nei miei film. Si voglio raccontare questa epica
della normalità, anche l’aver scelto di incentrare il film
“sull’ordinaria depressione” e non “il caso estremo” non voglio
mettere al centro la tragedia e il caso di cui abbiamo bisogno
perché dobbiamo confrontarci, il film vuole dire tutte queste cose
su come raccontare le storie, si non voglio essere una regista, ma
voglio essere una donna!
Tutto parla di voi è un progetto in rete sulla maternità, ispirato al film di Alina Marazzi Tutto parla di te nato per sviluppare in rete i temi affrontati nel film, che è insieme di esperimento di narrazione collettiva e raccolta di testimonianze da parte delle mamme (così come dei papà) per costruire un nuovo punto di vista sulla maternità. www.tuttoparladivoi.com
Il film sarà nelle sale l’11 Aprile con 30 copie.
Captain America 2 The Winter Soldier: prima foto!
Captain America 2 The Winter Soldier è ufficialmente entrato nella fase più calda, quella delle riprese ed ecco arrivare direttamente dai Marvel Studios la prima foto del cinecomic diretto da Anthony e Joe Russo.
Ecco la trama ufficiale diramata e tradotta da Badtaste:
Captain America: The Winter Soldier prenderà avvio esattamente dopo la fine di Avengers con Steve Rogers in lotta per assecondare il nuovo ruolo che riveste nel mondo moderno mentre decide di allearsi con Natasha Romanoff aka Vedova Nera per sconfiggere un potente e tenebrosonemico nella Washington D.C. odierna.
Vi ricordiamo che il cast comprende Chris Evans, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Frank Grillo, Samuel L. Jackson, Cobie Smulders, Scarlett Johansson, Emily VanCamp e Toby Jones. Anthony e Joe Russo dirigeranno la pellicola, la cui uscita statunitense è fissata per il 4 Aprile 2014.
Una Notte da Leoni 3 : altri poster deliranti
La campagna promozionale per Una Notte da Leoni 3 è cominciata alla grande, e dopo il primissimo poster-parodia, che prendeva di mira il poster di Harry Potter e i Doni della Morte Parte II in cui si fronteggiano Harry e Voldemort e quello successivo in cui un’infuriato John Goodman incombe su un disarmato e atterrato (crediamo) Bradley Cooper, ecco due poster nuovi all’insegna del delirio puro, vera cifra distintiva di questa saga che promette un coronamento assoluto con questo terzo capitolo.
Il primo, dal tono decisamente drammatico, vede Stu tenere tra le braccia un esanime Mister Chao. Non sappiamo cosa ha portato ai tragici eventi rappresentati, ma siamo pront a scommettere che si tratterà di qualcosa di assurdo. Il seconda poster vede invece sempre Mister Chao alle prese con un paracadute e la sua solita espressione folle.
Eccoli:
Ecco la trama del film: Tijuana in Messico, una location che calza a pennello ad una serie incentrata sull’esagerazione e che, in questo terzo film, racconterà della fuga di Alan dall’ospedale psichiatrico in cui è stato rinchiuso e dei tentativi dei suoi amici di riacciuffarlo prima che sia troppo tardi. Oltre a Tijuana, il folle viaggio dei protagonisti di Una notte da leoni 3 toccherà anche Los Angeles e Las Vegas. Lì dove tutto ha avuto inizio. Riprese del film al via entro la fine del mese di giugno 2012.
Vi ricordiamo che la pellicola uscirà il 24 Maggio 2013. Una notte da leoni 3 di Todd Phillips vede il ritorno del trio delle meraviglie formato da Bradley Cooper, Zach Galifianakis e Ed Helms che questa volta riusciranno a passare grandi guai anche lontani da addii al celibato e da matrimoni in grande stile. Tornano nel film anche Justin Bartha, Heather Graham, Jeffrey Tambor, Gillian Vigman, Sasha Barrese e Jamie Chung.
Box Office USA dell’8 Aprile 2013
Niente da fare, il
pubblico USA affolla le sale e fa saltare il Box office nel momento
in cui ad uscire è un horror che porta con sè una fama
inossidabile, così il botteghino USA di questa settimana premia il
remake di Evil dead, da noi conosciuto come
La casa, forse anche grazie all’arte per la
sceneggiatura di Diablo Cody, il film incassa 26 milioni di
dollari. Seguono The croods, evidentemente
tutt’altro tipo di film, alla terza settimana di classifica, con un
incasso settimanale di 21 milioni di dollari per un totale di 26.
Resiste al terzo posto GI Joe Retaliation,
che incassa 21 milioni per un totale di 86. Riproposto nelle sale
con l’ottimizzazione per la visione in 3D, Jurassic
park incassa 18 milioni di dollari che si vanno ad
aggiungere a quelli incassati negli anni passati, portando il suo
totale a 375 milioni di dollari. Segue in quinta
posizione Olympus has fallen, film con tema
action con un unico eroe di prossima uscita anche nelle nostre
sale, che incassa 10 milioni di dollari portando il suo totale a
71. Il sesto posto è occupato dalle confessioni del consulente
coniugale creato da Tyler Perry: Tyle Perry’s
Temptation scende dopo una sola settimana passata nelle
zone alte della classifica con un incasso di 10 milioni di dollari
per un totale di 38. In settima posizione continua la sua
discesa Oz the great and powerful, che sembra
aver esaurito il suo pubblico; la pellicola ha comunque incassato
un totale di 213 milioni di dollari di cui 8 raggranellati questa
settimana. Gli eredi di Twilight non
convincono, neanche quando a crearli è la stessa
penna: The host, adattamento di un romanzo di
Stephenie Meyer è in ottava posizione dopo aver incassato 5 milioni
di dollari per un totale di 19. Il nono posto è occupato
da The call il thriller con Halle Berry che incassa 3 milioni di dollari
portando il suo totale a 45, mentre chiude la classifica al decimo
posto la commedia universitaria con Tina Fey e Paul
Rudd Admission, che incassa 2 milioni di
dollari questa settimana, per un totale di 15 dopo tre settimane in
sala.
La prossima settimana usciranno: Scary movie 5, il film di Ken Loach Angels’ share e l’ultimo film di Terrence Malick, To the wonder
Fonte: imdb
Il Grande Gatsby: nuovi splendidi poster!
L’attesissimo Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann si svela oggi in tre nuovi splendidi poster. Continua la campagna promozionale de Il Grande Gatsby, che aprirà il Festival di Cannes il prossimo 15 maggio.
Dopo le recenti locandine e il nuovo trailer con estratti della colonna sonora, l’attesa pellicola diretta da Baz Luhrmann tratta dal capolavoro di F.S. Fitzgerald si mostra oggi in tre nuovi elegantissimi poster: in un tripudio di colori, possiamo ammirare in sequenza Nick Carraway (Tobey Maguire) e Jordan Baker (Elizabeth Debicki), Tom Buchanan (Joel Edgerton) e Myrtle Wilson (Isla Fisher) e gli splendidi protagonisti Jay Gatsby (Leonardo DiCaprio) e Daisy Buchanan (Carey Mulligan).
Il Grande Gatsby, il film
Il Grande Gatsby è diretto da Baz Luhrmann e vede nel cast Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan e che vedremo in apertura al Festival di Cannes 2013.
Il Grande Gatsby uscirà il prossimo 16 maggio al cinema. Tutte le info sul film le trovate nella nostra scheda: Il Grande Gatsby. Il sito ufficiale del film qui.
Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E’ allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.
Box Office ITA dell’8 aprile 2013
I
Croods si conferma ancora in testa, seguito dalla
novità
Bianca come il latte, rossa come il
sangue e
Benvenuto Presidente! Flop
Stallone.
Oblivion: dietro le quinte con Tom Cruise
Dietro le quinte con Tom Cruise e tutto il cast di Oblivion il nuovo film Sci-Fi del regista di Tron Legacy, Joseph Kosinski che ritorna al cinema con un’opera di fantascienza.
Tom Cruise è il protagonista di Oblivion, un evento cinematografico originale e rivoluzionario dal regista di TRON: Legacy Joseph Kosinski e dal produttore de L’Alba del Pianeta delle scimmie. Nel cast anche Morgan Freeman, Nikolaj Coster-Waldau, Olga Kurylenko, Zoe Bell, Melissa Leo, Andrea Riseborough
In un spettacolare pianeta Terra del futuro che si è evoluto fino a diventare irriconoscibile, un uomo si confronta col passato che lo porterà ad affrontare un viaggio di redenzione e ricerca mentre si batterà per salvare l’umanità. Jack Harper (Tom Cruise) è uno degli ultimi riparatori di droni operanti sulla Terra. Parte di una massiccia operazione per estrarre risorse vitali dopo decenni di guerra contro una terrificante minaccia conosciuta come Scavs, la missione di Jack è quasi terminata. Vivendo e perlustrando gli straordinari cieli da migliaia di metri d’altezza, la sua esistenza crolla quando salva una bella straniera da uno spacecraft precipitato. Il suo arrivo innesca una serie di eventi che lo costringono a mettere in questione tutto ciò che conosceva e mettono nelle sue mani il destino dell’umanità. Tutte le info sul film nella nostra scheda film: Oblivion.
Rush: trailer sottotitolato in Italiano
Guarda la versione sottotitolata in italiano del film Rush di ultimo film del regista premio Oscar Ron Howard, che vede confrontarsi Chris Hemsworth e Daniel Bruhl che interpretano rispettivamente James Hunt e Niki Lauda. Il film racconta la grande amicizia e allo stesso tempo rivalità che c’era trai due negli anni della loro più intensa attività sulle piste mondiali della Formula 1.
Nel cast di Rush insieme a Chris Hemsworth e Daniel Brühl anche Alexandra Maria Lara, Christian McKay, James Michael Rankin, Jensen Freeman, Natalie Dormer e, nel ruolo della moglie di Hunt, Olivia Wilde.
Ecco la trama del film: Il racconto di una delle più celebri rivalità sportive della storia, quella tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda. Nato da un ambiente privelgiato, carismatico e affascinante, Hunt non poteva essere più diverso dal metodico e riservato Lauda: la loro rivalità nacque fin dai tempi della Formual 3 e continuò per anni, fermata nemmeno dal terribile incidente che vide protagonista Lauda nel 1976 al Nürburgring. Il film nasce da un soggetto di Peter Morgan, autore anche della sceneggiatura, ed è prodotto da Ron Howard stesso con la sua Imagine Brian Grazer, insieme a Brian Oliver della Cross Creek e Tim Bevan e Eric Fellner della Working Title.
Kellan Lutz: dopo Tarzan, ecco Ercole
Giunto alla notorietà grazie alla saga di Twilight e prossimo Tarzan sul grande schermo, Kellan Lutz sarà Ercole nel nuovo film dedicato all’eroe greco, diretto da Renny Harlin. Il soggetto del film non è ancora stato svelato, ma secondo alcune indiscrezioni, parte della storia seguirà una storia d’amore tra il semidio e la principessa di Creta. L’inizio delle riprese è previsto per il prossimo mese in Bulgaria; la sceneggiatura è stata firmata dallo stesso Harlin, assieme a Sean Hood, Giulio Steve e Hanna Hoeg.
Parlando della scelta di Lutz, il regista ha affermato che per portare sullo schermo il più leggendario e mitologico personaggio della storia, serviva qualcosa di più di un buon fisico, e Kellan rispeonde ai requisiti: non ha paura di esplorare forse e debolezze del suo personaggio; Harlin ha spiegato di essere rimasto impressionato dalla passione e dal cuore dell’attore. Il film di Harlin si troverà a concorrere col parallelo progetto dedicato allo stesso Ercole diretto da Brett Ratner, protagonista Dwayne Johnson.
Fonte: Empire
Rush : il primo trailer con Chris Hemsworth
Ecco il primo trailer di Rush, ultimo film del regista premio Oscar Ron Howard, che vede confrontarsi Chris Hemsworth e Daniel Bruhl che interpretano rispettivamente James Hunt e Niki Lauda. Il film racconta la grande amicizia e allo stesso tempo rivalità che c’era trai due negli anni della loro più intensa attività sulle piste mondiali della Formula 1.
Il film nasce da un soggetto di Peter Morgan, autore anche della sceneggiatura, ed è prodotto da Ron Howard stesso con la sua Imagine Brian Grazer, insieme a Brian Oliver della Cross Creek e Tim Bevan e Eric Fellner della Working Title.
Qui di seguito il primo trailer:
Nel cast di Rush insieme a Hemsworth e Bruhl anche Alexandra Maria Lara, Christian McKay, James Michael Rankin, Jensen Freeman, Natalie Dormer e, nel ruolo della moglie di Hunt, Olivia Wilde.
Ecco la trama del film: Il racconto di una delle più celebri rivalità sportive della storia, quella tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda. Nato da un ambiente privelgiato, carismatico e affascinante, Hunt non poteva essere più diverso dal metodico e riservato Lauda: la loro rivalità nacque fin dai tempi della Formual 3 e continuò per anni, fermata nemmeno dal terribile incidente che vide protagonista Lauda nel 1976 al Nürburgring.
Dan Stevens in Swallows & Amazons
Libero dagli impegni sul set di Downton Abbey, Dan Stevens si appresta ad arricchire la propria agenda di impegni, partecipando al nuovo adattamento di Swallows and Amazons, primo romanzo della omonima serie di libri per ragazzi firmata dallo scrittore inglese Arthur Rasmsome nella prima metà del secolo scorso.
Steven sarebbe in predicato di interpretare il ‘cattivo’ della serie, James Turner, ribattezzato il Capitano Flint; la vicenda, ambientata nel 1929, vede protagonisti due gruppi di bambini -da una parte i fratelli Walker (John, Susan, Titty and Roger) e le sorrelle Blackett (Nancy e Peggy) – che si incontreranno nel corso delle vacanze estive, unendo le forze per contrastare Turner, zio delle Blacketts, diventato una persona decisamente ostile.
La regia del film è affidata a Charles e Thomas Guard (The Uninvited), su sceneggiatura di Andrea Gibb. La produzione è attualmente alla ricerca dei giovani cui affidare i ruoli dei protagonisti; l’inizio delle riprese è fissato per l’estate. Tra gli impegni più recenti di Dan Stevens, vi sono The Fifth Estate (basato sul caso Wikileaks) e Walk Among The Tombstones.
Fonte: Empire
Justin Lin abbandona Fast & Furious 7
Justin Lin, veterano della serie di Fast & Furious, ha deciso di prendersi una pausa dalla saga e non ne dirigerà il settimo capitolo. Secondo quanto pubblicato da The Hollywood Reporter, alla base della decisione non vi sarebbero screzi né divergenze di vedute con la produzione o col protagonista Vim Diesel, ma semplicemente una mancanza di tempo del regista che, impegnato in altri progetti, ha deciso di passare la mano.
Lin ha diretto ben quattro dei sei capitoli della saga, a partire da Tokyo Drift. La Universal, che ha portato avanti il progetto, ha deciso di battere il ferro finché è caldo, e di portare sugli schermi il settimo capitolo della serie già nel 2014, mentre il sesto sarà nelle sale italiane il 22 maggio; un ritmo decisamente troppo serrato per Lin, che tra l’altro vorrebbe anche dedicarsi ad altro rispetto alle solite corse su auto ipermodificate. La Universal sta già cercando un sostituto che riesce a rispettare la tabella di marcia del film le cui riprese sono previste in estate.
Fonte: Empire
Joe Letteri della Weta Digital parla di Man of Steel
In una recente intervista, Joe Letteri di Weta Digital, cui è stata affidata la supervisione degli effetti visivi di Man of Steel, ha parlato del film, parlando più dell storia che non degli aspetti tecnici di sua competenza.
Letteri ovviamente non si è sbilanciato più di tanto, sottolineando di non poter rilasciare troppe dichiarazioni, ma ha sottolineato che l’elemento più eccitante del film è proprio la storia, una revisione della classica vicenda del supereroe cresciuto su un mondo per lui alieno, dopo essere stato fatto fuggire dal suo pianeta d’origine.
Letteri ha sottolineato come Zack Snyder abbia abbandonato molti dei luoghi comuni del fumetto, chiedendosi se ci fosse un modo per far tornare a funzionare la storia di Superman. Si è voluti essere il più possibile realisti: ovviamente gli elementi fantastici non mancano, ma sono stati inseriti nella storia in modo da poter dare l’impressione di poter essere realmente avvenuti.
Il cast di Man of Steel include Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Kevin Costner, Diane Lane, Laurence Fishburne, Antje Traue, Ayelet Zurer, Christopher Meloni, Russell Crowe, Michael Kelly, Harry Lennix e Richard Schiff; l’uscita del film in 3D, 2D ed IMAX è fissata per il prossimo 14 giugno.
Fonte: ComingSoon.Net
Uscita anticipata per Percy Jackson: Sea of Monsters
Twentieth Century Fox ha deciso di anticipare di dieci giorni l’uscita di Percy Jackson e i dei dell’Olimpo: il mare dei mostri; lo sbarco nelle sale del film, inizialmente fissato per il prossimo 16 agosto, avverrà invece il 7 dello stesso mese.
Lo spostamento pone l’uscita del film tra quelle di 2 Guns e 300: Rise of an Empire, previste cinque giorni prima e quelle di Planes, Elysium e We’re the Millers, la cui uscita è prevista per il 9 agosto.
Percy Jackson e i dei dell’Olimpo: il mare dei mostri diretto da Thor Freudenthal, con una sceneggiatura di Scott Alexander e Larry Karaszewski, il tanto atteso sequel comprende nel cast Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Alexandra Daddario, Douglas Smith, Mary Birdsong, Yvette Nicole Brown, Missi Pyle, Nathan Fillion, Anthony Head, Paloma Kwiatkowski, Leven Rambin, Stanley Tucci, Robert Maillet e Zoe Aggeliki. Il sequel trova Percy Jackson, figlio di Poseidone impegnato a continuare il suo epico viaggio per compiere il suo destino. Assieme ai suoi amici, il semidio deve ora recuperare il Vello d’Oro, che ha il potere di salvare la loro casa e campo di allenamento, Camp Half-Blood. Percy Jackson: Sea of Monsters uscirà nei cinema americani 16 agosto 2013.
Trama: La vita di un semidio a New York non è sempre facile, e quella di Percy Jackson è diventata una vera impresa da quando ha scoperto di essere figlio di Poseidone e deve trascorrere tutte le estati al Campo Mezzosangue, insieme ai suoi simili. Ma ora il campo è in grave pericolo: l’albero magico che lo protegge è stato avvelenato e non riesce più a difenderlo dalle invasioni dei mostri. Solo il Vello d’Oro può salvarlo! Ma è custodito su un’isola da Polifemo, nelle acque tumultuose del Mare dei Mostri. La missione è affidata alla figlia di Ares, ma Percy non può certo restarsene con le mani in mano… anche perché il suo satiro custode Grover è nelle grinfie di Polifemo! Accompagnato dalla fedele Annabeth e dal nuovo amico ciclope Tyson, Percy dovrà intraprendere un viaggio per mare e affrontare le mille insidie che nasconde, dalla maga Circe al canto delle sirene. E come se non bastasse, la profezia dell’Oracolo si complicherà… Chi sarà, tra i figli dei tre Grandi, a tradire gli dei dell’Olimpo? L’uscita è prevista per il 16 agosto 2013, il 15 in Italia, anche in 3D.
Fonte: ComingSoon.Net
Susan Sarandon nel thriller The Calling
Susan Sarandon entra ufficialmente nel cast di The Calling, adattamento di un lungo racconto di Inger Ash Wolf, pseudonimo del poeta e scrittore Michael Redhill.
Sarandon intepreterà l’ispettore di polizia Hazel Micallef che, seguendo le indagini sull’uccisione di una donna, scoprirà di avere a che fare con un serial killer; a fianco a lei Topher Grace nel ruolo di un ambizioso poliziotto.
The Calling sancisce il debutto del regista Jason Stone; la sceneggiatura è stata firmata da Scott Abramovich, l’avvio della produzione è previsto nei prossimi giorni. Sarandon e Grace saranno insieme sugli schermi in The Big Wedding di Justin Zackam, uscita prevista per il 26 aprile; mentre Grace ha appena concluso le riprese di A Many Splintered Thing, diretto da Justin Reardon, Sarandon sarà presto trai protagonisti di Ping Pong Summer e di The Last of Robin Hood, biopic dedicato ad Errol Flynn.
Fonte: CinemaBlend
Oblivion – Clip con Tom Cruise e Olga Kurylenko
Oblivion, il nuovo
film con protagonista Tom
Cruise e diretto da Joseph
Kosinski già regista del sequel del leggendario Tron sta
per fare il suo debutto nelle sale di tutto il mondo e in attesa di
leggere la nostra recensione in anteprima vi proponiamo oggi una
clip che vede protagonisti il divo Tom Cruise e la
sua co-protagonista Olga Kurylenko.
Vi ricordiamo che in Oblivion oltre ai sopra citati ci sono anche attori del calibro di Morgan Freeman, Melissa Leo, Andrea Riseborough e Nickolaj Coster-Waldau. Il film uscirà il 26 aprile 2013 negli USA, l’11 aprile in Italia.
LEGGI la recensione del film OBLIVION
Tom Cruise è il protagonista di Oblivion, un evento cinematografico originale e rivoluzionario dal regista di TRON: Legacy Joseph Kosinski e dal produttore de L’Alba del Pianeta delle scimmie. Nel cast anche Morgan Freeman, Nikolaj Coster-Waldau, Olga Kurylenko, Zoe Bell, Melissa Leo, Andrea Riseborough
In un spettacolare pianeta Terra del futuro che si è evoluto fino a diventare irriconoscibile, un uomo si confronta col passato che lo porterà ad affrontare un viaggio di redenzione e ricerca mentre si batterà per salvare l’umanità. Jack Harper (Tom Cruise) è uno degli ultimi riparatori di droni operanti sulla Terra. Parte di una massiccia operazione per estrarre risorse vitali dopo decenni di guerra contro una terrificante minaccia conosciuta come Scavs, la missione di Jack è quasi terminata. Vivendo e perlustrando gli straordinari cieli da migliaia di metri d’altezza, la sua esistenza crolla quando salva una bella straniera da uno spacecraft precipitato. Il suo arrivo innesca una serie di eventi che lo costringono a mettere in questione tutto ciò che conosceva e mettono nelle sue mani il destino dell’umanità. Tutte le info sul film nella nostra scheda film: Oblivion.
Una Notte da Leoni 3 – Nuovo Trailer
Una notte da leoni 3 – Trailer nuovo di zecca per l’attesa terza ed ultima parte della saga più demenziale del cinema diretto da Todd Phillips e con protagonisti Bradley Cooper, Ed Helms, Heather Graham, Jamie Chung, John Goodman, Justin Bartha, Ken Jeong, Zach Galifianakis.
Vi ricordiamo che la pellicola uscirà il 24 Maggio 2013. Una notte da leoni 3 di Todd Phillips vede il ritorno del trio delle meraviglie formato da Bradley Cooper, Zach Galifianakis e Ed Helms che questa volta riusciranno a passare grandi guai anche lontani da addii al celibato e da matrimoni in grande stile. Tornano nel film anche Justin Bartha, Heather Graham, Jeffrey Tambor, Gillian Vigman, Sasha Barrese e Jamie Chung.
Interstellar: Christopher Nolan parla di Kubrick e del film!
Interstellar di Christopher Nolan è già diventato il film più atteso in breve tempo e come ogni progetto del regista è avvolto in una completa e impenetrabile aurea di segretezza. Oggi però grazie a Entertainment Weekly, arrivano le prime dichiarazioni del regista in merito al progetto Interstellar, e al genere con il quale si cimenterà:
Penso che quando si tratta di fantascienza, ci siano delle pietre miliari da cui non puoi prescindere. Metropolis. Blade Runner. 2001. Se parli di qualcosa ambientato fuori dal nostro pianeta, 2001 non puoi di certo evitarlo. Ma c’è solo un 2001: Odissea nello Spazio, quindi il massimo che puoi fare è tentare di avvicinarti a esso (…) Guardiamo allo stacco temporale dell’osso lanciato in aria che “diventa” astronave. Ci vuole un’enorme sicurezza per fare un balzo temporale del genere. Se mi piacerebbe fare una cosa del genere nei miei film? Ovviamente si. Ma non credo che avrei la sicurezza necessaria. Motivo per cui è esistito un solo Stanley Kubrick. E’ inimitabile. Ma può comunque essere una fonte d’ispirazione. Puoi essere ispirato ad aspirare di possedere quella sicurezza di te. (Badtaste.it)
Della storia Interstellar sappiamo solo quello che ha dichiarato lo sceneggiatore e fratello di Nolan, Jonathan Nolan: “seguirà un eroico viaggio interstellare verso i confini più lontani della nostra comprensione scientifica”. Vi ricordiamo che il protagonista del film sarà Matthew McConaughey.
T-shirt promozionali per Veronica Mars
Ecco alcune immagini che mostrano Jason Dohring (Logan Echolls), co-star assieme a Kristien Bell della nota serie tv dedicata alle avventure della brillante investigatrice a mostrare le t-shirt promozionali del nuovo film su Veronica Mars destinate a coloro che hanno contribuito e finanziato il progetto su Kickstarter con almeno 25 dollari. La prima maglietta è stata battezzata California Noir.
Ed ecco la seconda, denominata Mini Blinds.























