In occasione dell’Apple TV Press Day di martedì 3 febbraio a Los Angeles, è stata svelata un’anteprima esclusiva dell’attesissima programmazione Apple TV del 2026, che mette in mostra nuove e avvincenti serie – sia inedite, che di ritorno – film originali e un’ampia offerta di sport dal vivo, tra cui Formula 1, Major League Soccer e Friday Night Baseball, tutti pronti al debutto nel corso dell’anno. L’evento ha visto la partecipazione di alcune delle più grandi star e degli storyteller più celebri di oggi, con una conversazione speciale tra Eddy Cue, Senior Vice President of Services di Apple, e Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, dedicata al debutto dell’entusiasmante stagione di F1 2026 su Apple TV.
Con una programmazione ricca di titoli molto attesi, Apple TV lancerà nuove produzioni originali ogni settimana nel 2026, oltre a nuove stagioni di serie amatissime, tra cui la quarta stagione di “Ted Lasso”, in arrivo quest’estate. Durante l’Apple TV Press Day è stato presentato un nuovo, sensazionale trailer della seconda stagione della serie di successo “Monarch: Legacy of Monsters”, insieme ai teaser delle serie: “Imperfect Women – Le mie amiche del cuore”, con Elisabeth Moss, Kerry Washington e Kate Mara; “Margo ha problemi di soldi”, firmata da David E. Kelley e interpretata da Elle Fanning e Michelle Pfeiffer; “Lucky”, una nuova miniserie con protagonista Anya Taylor-Joy. Apple TV ha inoltre condiviso le prime immagini di “Cape Fear”, “Widow’s Bay” e “Maximum Pleasure Guaranteed” e ha presentato una clip inedita della prossima stagione di “L’ultima cosa che mi ha detto”.
I protagonisti e i creatori dei pluripremiati Apple Originals di successo “Pluribus”, “Shrinking”, “Your Friends & Neighbors” e “Sugar” sono saliti sul palco per raccontare cosa riserva il futuro alle loro serie di punta.
Sull’onda del record stabilito dal blockbuster “F1: Il film”, che ha ottenuto quattro nomination agli Oscar, inclusa quella per Miglior Film, le star dei film Apple Original “Outcome”, “The Dink”, “Mayday”, “Matchbox The Movie” e “Way of the Warrior Kid” hanno presentato un primo sguardo esclusivo ai loro progetti, tutti in uscita nel 2026.
Dopo l’incredibile successo di “F1: Il film”, il film sportivo con il maggior incasso di tutti i tempi, Cue e Domenicali hanno discusso del nuovo ruolo di Apple TV come partner ufficiale per la trasmissione negli Stati Uniti della stagione 2026. Il campionato automobilistico si aggiunge all’offerta sportiva già presente dedicata a Major League Soccer e Major League Baseball, con tutte le partite di MLS e Friday Night Baseball ora disponibili con un abbonamento Apple TV. vLa programmazione in espansione di Apple TV per il 2026, con molti altri titoli originali che verranno annunciati prossimamente, include:
Shrinking (Stagione 3)
“Shrinking” continua a essere uno dei casi più solidi del comedy-drama contemporaneo: parte da un’idea semplice (un terapeuta che smette di filtrare ciò che pensa) e la trasforma in un racconto sul lutto, sulle relazioni e sulla responsabilità emotiva. La terza stagione spinge ancora di più sulla tenerezza che nasce dal caos: le scelte di Jimmy non sono mai “giuste” in modo pulito, ma diventano umane proprio perché sbagliate, impulsive, spesso dolorose.
Apple ha ribadito l’impianto produttivo e creativo di alto profilo (Lawrence/Goldstein/Segel) e l’allargamento del mondo della serie con guest e new entry che promettono nuove dinamiche, senza snaturare il cuore del racconto: l’idea che guarire non significhi “aggiustarsi”, ma imparare a stare dentro le proprie fratture. La stagione 3 è già partita a fine gennaio 2026, confermando il ruolo della serie come “ancora” del catalogo.
Eternity
“Eternity” sembra costruito per colpire proprio dove il rom-com contemporaneo è più fragile: il bisogno di leggerezza, e la paura di essere superficiali. L’idea dell’aldilà come “settimana di scelta” (dove trascorrere l’eternità) è un dispositivo narrativo potente perché trasforma l’amore in un dilemma metafisico, ma anche estremamente concreto: restare con chi ti ha accompagnato nella vita o tornare a ciò che ti ha definito all’inizio.
Il cast (Elizabeth Olsen, Miles Teller, Callum Turner) mette al centro una triangolazione emotiva che non punta solo al tifo da “team”, ma alla domanda più scomoda: quanto di noi è decisione, e quanto è nostalgia? L’uscita indicata è 13 febbraio.
L’ultima cosa che mi ha detto (Stagione 2)
La seconda stagione riparte da un gancio narrativo perfetto per una serie che vive di assenze: Owen ricompare dopo cinque anni, e il ritorno non è una soluzione, ma un’accelerazione del pericolo. Il cuore della storia resta il nucleo familiare ricomposto (Hannah e Bailey) e la fatica di proteggere un legame mentre il passato si rimette in moto.
Il tono punta a un thriller domestico che non ha bisogno di “grandi colpi” continui: funziona quando ti fa sentire che ogni scelta ha un prezzo e che la verità, anche quando arriva, non consola. Uscita: 20 febbraio.
Monarch: Legacy of Monsters (Stagione 2)
La seconda stagione alza la posta in modo esplicito: non solo mostri, ma mitologia. Il ritorno nell’universo Monsterverse si muove tra linee temporali, segreti sepolti e una posta in gioco globale, con un immaginario che prova a tenere insieme avventura, cospirazione e “sense of wonder”. Il teaser/trailer ha puntato forte su un nuovo Titano (Titan X) e sulla promessa di un’espansione di mondo che passa da Skull Island a nuovi luoghi e nuove minacce.
Il rischio, per una serie del genere, è sempre lo stesso: diventare solo “lore”. Ma quando Monarch funziona, lo fa perché usa la scala gigantesca per parlare di fragilità umane (famiglia, identità, colpa). Uscita: 27 febbraio, con episodi settimanali fino a inizio maggio.
Imperfect Women – Le mie amiche del cuore
Qui Apple spinge su un thriller psicologico “da personaggi” più che da meccanismo: un crimine che rompe un’amicizia decennale e costringe a guardare la verità non come rivelazione finale, ma come corrosione progressiva. Il tema non è solo “chi è stato”, ma cosa siamo disposti a nascondere pur di mantenere intatta l’immagine che gli altri hanno di noi.
Con Elisabeth Moss e Kerry Washington (anche produttrici esecutive) e un impianto corale ricco, “Imperfect Women” sembra puntare su senso di colpa, compromessi e punizione emotiva: ingredienti perfetti per una serie che vuole essere discussa episodio dopo episodio. Uscita: 18 marzo.
For All Mankind (Stagione 5)
“For All Mankind” continua a fare ciò che la distingue: usare l’ucronia non come gioco di stile, ma come lente politica e culturale. La quinta stagione riparte dopo l’evento Goldilocks e porta Marte verso una fase “colonia”, cioè verso il punto in cui la fantascienza diventa diritto, ordine, conflitto sociale. Se il Pianeta Rosso smette di essere frontiera e diventa casa, allora arrivano inevitabilmente gerarchie, pretese, tensioni tra chi vive lì e chi comanda da lontano.
È una serie che non ha paura di ragionare sulle conseguenze: non basta arrivare nello spazio, bisogna capire che cosa ci portiamo dietro. Uscita: 27 marzo.
Your Friends & Neighbors (Stagione 2)
Jon Hamm al centro di una dramedy che lavora su un’idea irresistibile: quando l’apparenza del benessere è una maschera, la criminalità può diventare (quasi) un gesto di sopravvivenza. La seconda stagione spinge il protagonista più a fondo nella sua “seconda vita”, e introduce la minaccia perfetta: un nuovo vicino che può far saltare tutto.
Quello che interessa qui non è il furto in sé, ma il cortocircuito morale: rubare a chi “ha tutto” sembra facile da giustificare, finché non scopri che dietro quelle case ci sono segreti più violenti di te. Uscita: 3 aprile.
Outcome
Una dark comedy che mette in scena Hollywood come luogo di identità frantumate: il divo amato dal pubblico che viene ricattato e deve affrontare ciò che ha rimosso. Jonah Hill scrive/dirige e si ritaglia un ruolo, mentre Keanu Reeves e Cameron Diaz guidano un cast volutamente “pop” per un racconto che promette di essere più amaro che glamour.
Il potenziale sta tutto nel tono: se “Outcome” riesce a far ridere senza assolvere, e a colpire senza fare prediche, può diventare uno di quei film Apple che si giocano tra intrattenimento e riflessione. Uscita: 10 aprile.
Margo ha problemi di soldi
Il titolo dice già tutto: precarietà, maternità, sopravvivenza. Ma la chiave interessante è l’equilibrio tra commedia e dramma familiare, con una protagonista che deve reinventarsi mentre il mondo le chiede prestazioni impossibili (economiche, emotive, sociali). Il coinvolgimento di David E. Kelley e A24 segnala un’ambizione “da prestige”, mentre il cast (Elle Fanning, Michelle Pfeiffer, Nicole Kidman) è pensato per rendere la serie un appuntamento.
È uno di quei progetti che possono funzionare perché parlano del presente senza trasformarlo in slogan: la povertà (o la paura di essa) come condizione mentale prima ancora che materiale. Uscita: 15 aprile.
Criminal Record (Stagione 2)
La nuova stagione entra in un territorio ad alta tensione: protesta politica, violenza, morte di un giovane e una protagonista consumata dal senso di colpa. Qui il thriller non è solo “caccia al killer”, ma confronto con i lati opachi dell’istituzione: intelligence, compromessi, accordi pericolosi.
Se la prima stagione lavorava sul dubbio e sulla manipolazione, la seconda sembra voler alzare la posta etica: quanto sei disposto a sporcarti per ottenere giustizia, e quando smetti di essere diverso da ciò che combatti? Uscita: 22 aprile.
Widow’s Bay
Una cittadina su un’isola, niente Wi-Fi, superstizioni e turismo come ultima speranza economica: “Widow’s Bay” prende un’ambientazione quasi da favola americana e ci innesta horror e commedia di personaggi. È un mix delicato: deve farti sorridere dei limiti del sindaco (Matthew Rhys) e, nello stesso tempo, convincerti che la maledizione può essere reale — o almeno “reale abbastanza” da determinare scelte e paure.
Sembra il classico progetto che può sorprendere se tiene insieme atmosfera e ritmo: non serve spiegare tutto, serve farti sentire che l’isola respira e guarda chi arriva. Uscita: 29 aprile.
Maximum Pleasure Guaranteed
Tatiana Maslany in un thriller con venature da black comedy: ricatti, omicidi e… calcio giovanile. Il contrasto è programmatico e dice molto della direzione Apple: storie “di genere” che non rinunciano al quotidiano, anzi lo usano come detonatore. Una madre divorziata che pensa di aver assistito a un crimine e avvia un’indagine personale mentre la sua vita privata crolla: il punto è capire se la paranoia è fuga o lucidità.
Il titolo, volutamente provocatorio, sembra promettere una discesa nel lato oscuro dell’idea di “normalità”. Uscita: 20 maggio.
Cape Fear
Miniserie-evento, qui la parola “stellare” non è marketing: Javier Bardem e Amy Adams davanti alla camera, Scorsese e Spielberg tra i produttori esecutivi. La storia riprende l’ossatura di “Cape Fear”: un criminale che torna libero e punta alla vendetta contro chi lo ha fatto condannare. È materiale che vive di tensione morale: la giustizia che diventa colpa, il passato che ritorna come punizione.
La sfida è fare qualcosa che non sembri solo un’operazione di prestigio: se la serie trova un punto di vista contemporaneo (sul sistema, sul potere, sul concetto di “meritarsi” una condanna), può essere uno dei titoli di punta dell’anno. Uscita: 5 giugno.
Sugar (Stagione 2)
Colin Farrell torna nei panni di John Sugar, detective privato cinefilo (e già questo, su Cinefilos, è un dettaglio che pesa). La seconda stagione promette un nuovo caso e una cospirazione “a scala cittadina”, ma soprattutto rilancia la domanda etica: fin dove ti spingi per fare la cosa giusta? È una frase che, nei noir migliori, suona sempre come condanna.
Interessante anche la scelta di rinnovare il cast: è un modo per far percepire ogni stagione come un nuovo film, mantenendo però un protagonista che funge da bussola emotiva. Uscita: 19 giugno.
Lucky
Anya Taylor-Joy protagonista e produttrice: “Lucky” ha la forma della fuga, ma il sapore della fatalità. Una rapina che va storta, l’FBI alle calcagna, un boss criminale e una protagonista che deve sopravvivere usando l’unica cosa che conosce: l’arte della truffa. È un thriller che può diventare un character study se non si limita all’azione, e se usa la corsa come strumento per svelare chi è davvero Lucky quando non può più controllare la narrazione.
Il legame con Reese’s Book Club indica anche il posizionamento: racconto pop, sì, ma con ambizione emotiva. Uscita: 15 luglio.
The Dink
Commedia estiva con pickleball come campo di battaglia generazionale: un ex prodigio del tennis costretto a reinventarsi e, soprattutto, a fare i conti con il giudizio del padre. La premessa sembra leggera, ma il tema è classico: identità costruita sul successo, e panico quando il corpo (o il tempo) ti toglie ciò che eri.
Con Jake Johnson ed Ed Harris, “The Dink” può essere quella comedy che funziona perché sotto la risata c’è un dolore riconoscibile. Uscita: 24 luglio.
Mayday
Ryan Reynolds e Kenneth Branagh in una commedia d’azione in piena Guerra Fredda: missione fallita, pilota bloccato dietro le linee nemiche e un ex KGB che diventa alleato improbabile. Qui la promessa è quella del “buddy movie” travestito da spy thriller: ritmo, battute, ma anche un legame che nasce dal riconoscersi nell’altro quando tutto è ostile.
Se la scrittura regge l’equilibrio tra parodia e tensione, “Mayday” può diventare uno di quei film da grande pubblico che Apple usa per allargare la base. Uscita: 4 settembre.
Ted Lasso (Stagione 4)
Il ritorno più “pop” del pacchetto: Ted torna a Richmond, ma la nuova sfida è allenare una squadra femminile di seconda divisione. È una scelta intelligente perché evita la ripetizione e riporta la serie alla sua essenza: non vincere, ma imparare a credere. Il cuore di “Ted Lasso” non è il calcio, è la capacità di trasformare un ambiente tossico in uno spazio di crescita (anche quando fa male).
L’uscita è indicata in estate: un posizionamento perfetto per una serie che vive di comunità e che, ciclicamente, diventa “comfort viewing” collettivo.
Matchbox The Movie
Action-adventure “globale” (viaggi, inseguimenti, CIA, amici d’infanzia) che usa l’IP Mattel come trampolino, non come vincolo. Sam Hargrave alla regia promette fisicità e set piece; John Cena guida un cast che spinge sul divertimento, ma con una struttura da caccia internazionale.
È il tipico titolo che punta a essere serata-evento: semplice da vendere, facile da condividere, ad alto tasso di intrattenimento. Uscita: 9 ottobre.
Way of the Warrior Kid
Chris Pratt e un romanzo di Jocko Willink come base: un racconto di formazione che parla di bullismo, disciplina e coraggio, evitando (si spera) la retorica motivazionale facile. La premessa è efficace perché sposta l’eroismo dal combattimento al percorso: imparare a reggere la vergogna, l’insicurezza, il sentirsi “in ritardo”.
Se la regia di McG non schiaccia tutto sul tono da “movie per famiglie” e lascia spazio alla vulnerabilità del protagonista, può essere uno dei film Apple più trasversali dell’anno. Uscita: 20 novembre.
Sport dal vivo su Apple TV nel 2026
L’inserimento (e la valorizzazione) della sottoscrizione sportiva non è più un esperimento: è un pilastro di posizionamento. L’idea di Apple TV come “appuntamento” passa anche da lì: MLS e Friday Night Baseball già strutturano una routine, e l’arrivo della Formula 1 (stagione 2026 negli USA) viene raccontato come un salto di scala, anche simbolico. È una mossa che parla di ambizione e di identità: non solo serie e film, ma “eventi” in diretta che creano abitudine e fedeltà.
